sabato 13 giugno 2009

"LE PAROLE DI OBAMA SUL VELO: UN FAVORE AGLI INTEGRALISTI ISLAMICI" di Christopher Hitchens

CRITICHE AL DISCORSO DEL CAIRO

Esiste un collegamento intrigante tra quanto detto dal presidente Barack Obama a proposito del velo delle donne musulmane nel suo discorso del 4 giugno al Cairo e le polemiche che infuriano sui prigionieri di Guantánamo, di recente liberati e tornati a ingrossare le file dei talebani e di Al Qaeda. Non cercate di indovinare: proseguite la lettura. Da quando l' ex vicepresidente Dick Cheney ha saputo sfruttare al meglio i titoli del New York Times del 21 maggio, ricorrendo alle statistiche del dipartimento della Difesa per insinuare che uno su sette dei rilasciati di Guantánamo aveva «fatto ritorno al terrorismo o alla militanza armata», è scoppiato un pandemonio nel tentativo di capire se le cose stanno effettivamente così e, nel caso affermativo, perché. Non potrebbe essere il caso, tanto per fare un esempio, che un innocente sottoposto al tritacarne di Guantánamo si sia trasformato in un «fondamentalista» e abbia deciso di arruolarsi nella Jihad per la prima volta? Quest' ultima spiegazione non vale per diversi recidivi che sono stati realmente identificati, dei quali conosciamo vita, morte e miracoli. Durante una mia visita a Guantánamo, mi è stata consegnata una lista - che conteneva solo undici nomi, per la verità - di ex militanti talebani, come Abdullah Mehsud, arrestato nel febbraio del 2002 e rilasciato nel marzo 2004, il quale in seguito ha preferito togliersi la vita piuttosto che arrendersi alle forze di sicurezza pachistane. Se costituisce un oltraggio alla giustizia incarcerare individui che potrebbero essere vittima di falsa identità o di vendetta per mano di altre fazioni, allora è un oltraggio alla giustizia anche il rilascio di criminali psicopatici, convinti di aver ricevuto ordine da Dio di gettare acido in faccia alle ragazzine che vogliono andare a scuola. Eppure, se pensiamo che sia probabile o possibile che un uomo possa trasformarsi in un simile mostro dopo aver vissuto l' esperienza di Guantánamo, allora vorrei azzardare una spiegazione. Non immaginavo mai di scoprire che in quel luogo le autorità hanno consentito agli elementi più fanatici di organizzare la giornata degli altri detenuti. Immaginate di essere un individuo laico, o semplicemente non estremista, che si è ritrovato impigliato nelle maglie del sistema per errore; ebbene, anche voi sareste obbligati a pregare cinque volte al giorno (le guardie non possono interferire), tenere in cella una copia del Corano, e consumare cibi preparati secondo le norme halal (o della Sharia). Forse potreste far richiesta di essere esonerato ma, in questo caso, dubito che sareste ascoltato. Gli ufficiali responsabili erano talmente orgogliosi di sfoggiare la loro grande apertura mentale nei confronti dell' Islam che hanno fatto una faccia quasi offesa quando ho chiesto come potevano giustificare l' impiego dei soldi dei contribuenti per mettere in piedi un' istituzione dedicata alla fervida pratica della versione più fondamentalista di un' unica religione. Al lungo elenco dei motivi validi per chiudere Guantánamo aggiungiamo anche questo: è una madrassa (scuola islamica) sponsorizzata dallo Stato americano. (Fonte: Corsera, 10/6)

Il discorso di Obama al Cairo ormai è passato, ma le riflessioni a riguardo sono sempre attuali.

E sempre sul discorso del Presidente americano : Lacrime di disappunto .

Grazie a Poerio per questo articolo in inglese: http://aawsat.com/english/news.asp?section=3&id=17027 .

E in Italia: Rassmea Salah, di Yalla Italia Io, presidente di seggio col velo http://beta.vita.it/news/view/92724 .

Una convertita italiana all'islam spiega perchè ha deciso di indossare il velo: Donna e velo…. .
Da Scettico : link e L'Età Adatta per il Matrimonio link .

Infine da Liberali per Israele : Vietare il burqa - e anche il niqab permalink .
La stessa insistenza, quasi masochistica, nel prendere l' estremo come norma si ritrova nell' eloquente discorso di Obama nella capitale egiziana. Parte di quanto enunciato era dettato da informazioni inesatte, malgrado le migliori intenzioni. Oggi chiunque, per quanto piccolo il suo bagaglio culturale, sa benissimo che non esiste un luogo né un' entità che possa definirsi «il mondo musulmano», perché esso consiste di molti luoghi e molte realtà (è precisamente l' obiettivo degli jihadisti ridurre il tutto sotto la medesima autorità, nel progetto di imporre l' Islam come unica religione planetaria). Esaminiamo l' unico caso in cui il presidente ha sfiorato la più nota caratteristica del «mondo» islamico: la tendenza a vedere nelle donne dei cittadini di seconda classe. E lo ha fatto solo per dire che i «Paesi occidentali» praticano la discriminazione contro le donne musulmane! E come viene imposta tale discriminazione? Limitando l' uso del velo o hijab (parola che Obama ha pronunciato hajib - figuriamoci le risate, se l' avesse detto George Bush). È stato un chiaro attacco alla legge francese che proibisce di indossare abiti o simboli religiosi nelle scuole statali. Ma alle donne che sono costrette a vestirsi secondo i precetti altrui, Obama non ha avuto nulla da dire, quasi che il loro unico diritto in questione fosse quello di obbedire a una regola che - in realtà - non si trova nemmeno nel Corano. Crede forse il nostro presidente che velo e burqa siano indumenti che le donne scelgono liberamente per essere alla moda? Tale manifestazione di ingenuità è a dir poco sconcertante e non c' è da meravigliarsi se tra il pubblico musulmano globale oggi le persone sbagliate sghignazzano alle nostre spalle, mentre a coloro che dovrebbero essere nostri amici e alleati non resta che piangere.

24 commenti:

Stefano ha detto...

Incredibile il grado di soggezione ai terroristi che ha l'occidente: lasciano comandare quelle bestie anche se sono in carcere.
Stefano.

Muamer ha detto...

ALESSANDRA

Perchè non dici che è stata mia moglie a scrivere questo

Dopo tante interviste e tanti domande che mi sono state poste riguardo alla mia scelta religiosa e sopratutto per aver scritto un libro, la domanda che spesso mi viene fatta è questa:” PERCHE’ INDOSSA IL VELO? CHE COSA SIGNIFICA?”

La mia risposta è semplice e chiara…
Indossare il “velo” come dite voi non è simbolo di sottomissione al marito, ma al contrario significa sottomissione ma ad Allah swt, è una forma di rispetto verso Allah swt, è segno di moralità, pudore e concretezza spirituale. Dico concretezza spirituale perchè purtroppo per mia esperienza personale quando mi viene chiesto di solito chi ho difronte sembra non capire o far finta di non capire quello che dico, mi spiego, le persone ti guardano e fanno la faccia di chi ha capito ma in realtà non ha idea di quello che ha sentito è come se in quel momento non si fosse collegato con il cervello.
Portare “il velo” per una donna significa sicurezza morale, spirituale, ma nessuno lo capisce. Significa che se una si “copre” è perchè è fiera della sua spiritualità e porta rispetto per il Suo Signore che è Allah swt e non come pensate voi che il suo signore sia il marito perchè estrapolare le parole a voi risulta proprio facile…
Sentirsi orgogliosa e fiera di indossare il “velo” da fastidio a parecchie persone, il fatto che una decida di avere senso del pudore e moralità semvra mettere in difficoltà chi le sta difronte, perchè ammettiamolo il “diverso” fa paura L’ignoto pure ed è proprio per ignoranza che nascono queste incomprensioni poi se anche i media alle tv alle radio e sui giornali danno man forte a queste chiacchiere beh allora è logico che uno finisce anche con il credere che sia tutto vero quello che si sente alla tv. Il vero problema è che in questa società ci si sofferma solo all’ apparire e non all’ essere e quindi si guarda solo all’ apparenza e non alla sostanza.
Per non dilungarmi troppo ecco cosa rappresenta per me indossare il velo:
rispetto per Allah swt e di suoi comandamenti, cioè significa rispettare ed onorare sempre la Sua parola
avere una propria identità religiosa e morale quindi riuscire ad indossarlo senza preoccuparsi di cosa pensano gli alrti perchè non è di quello che dobbiamo preoccuparci ma di quello che pensa Allah swt e dobbiamo cercare di comportarci sempre nei modi e nelle consuetudini che Lui ci ha prescritto.
Per finire concludo aggiungendo che la donna avvolta nel suo velo ha un certo fascino, un certo mistero e quindi è bello ed affascinante essere misteriose, ed è proprio questo che da fastidio alle donne occidentali che si definiscono “emancipate” ( tra l’ altro senza sapere cosa vuol dire emancipazione) perchè vedete che se ne parli bene o se ne parli male alla fine la donna velata fa sempre più parlare di quella “svelata” e come si dice “gli rode” il fatto che l’ attenzione sia sulla donna velata e non su di loro!!! Alla base di tutto c’è l’ invidia e vi garantisco che non è una bella cosa anzi io la definisco una brutta malattia che al Giorno Del Giudizio porterà con sè tante tante vittime!

MUAMER

Anonimo ha detto...

tra l' altro mi sa che ti sei sbagliata anche a scriver il link perchè il post non si legge.....

TheGlassMenagerie ha detto...

Quindi Allah ha bisogno del velo per capire se una donna è pura e religiosa? E poi ci vengono a parlare del contrasto tra essere e apparire...
SoWhat

Anonimo ha detto...

no non penso che voglia dire questo. Credo che intenda dire che è una forma di rispetto verso allah.


Maryam

Alessandra ha detto...

Sembrate a caccia di celebrità (diciamo "sebrate"!)... .

Le parole e le ACCUSE di tua moglie nel suo pezzo, soprattutto nelle ultime righe, sono un'ulteriore veridicità del pezzo di Hitchens.
Aspetto un tuo commento al mio ultimo post: http://www.milleeunadonna.blogspot.com/2009/06/donne-marocchine-in-italia.html

Alessandra ha detto...

Maryam, si può rispettare benissimo Allah SENZA velo: l'hanno forse rispettato quelle due ragazze velate che, a Frosinone, hanno pestato e insultato la ragazza marocchina non velata?! In Arabia Saudita e in Iran c'è l'obbligo del velo per legge, ma lì non è che non ci siano prostitute (riprendo SW: alla faccia dell'essere piuttosto che dell'apparire)! Sai che in Algeria, a fronte del divieto di barbe e veli per il pellegrinaggio alla Mecca, hanno RINUNCIATO al pellegrinaggio? E mi risulta che questo sia uno dei pilastri dell'islam... .

Anonimo ha detto...

The Glass: Non credo sia Allah ad aver bisogno del velo. ma gli allahiani. Infatti non si è mai sentito di una donna castigata da Allah, ma infinite picchiate dai suoi sedicenti sostenitori.

Poerio ha detto...

Nessuna stima per Rassmea Salah che fino a pochi mesi fa non indossava il velo. E'la classica giovane dell'Ucoii che utilizza una ribalta mediatica per affermare nello spazio pubblico che l'hijab è una prescrizione divina. Ho letto che diversi elettori al seggio si sono lamentati ad alta voce nei suoi confronti: hanno fatto bene.

Poerio ha detto...

Alessandra, non so se nel tuo forum pubblichi anche articoli in inglese, in ogni caso questa intervista a Dalia Mogahed è molto importante per capire chi ha scritto il discorso di Obama e perchè si è deciso di porre l'accento sull'hijab-obbligo divino.
Il link è questo http://aawsat.com/english/news.asp?section=3&id=17027
Dalia Mogahed è la collaboratrice di John Esposito che lavora alla Gallup e che Obama si è scelto come principale consulente in materia di Islam. Ha militato in varie associazioni, come Mas e Msa costutuite dai Fratelli Musulmani in America.

Alessandra ha detto...

Benvenuto, Poerio! Ah, fino a pochi mesi fa, Rassmea Salah, non indossava il velo... buono a sapersi!
Non pubblico post in inglese: nei ho tradotti 1 o 2 o magari li ho linkati.
Ho fatto un post a suo tempo su Dalia Mughaed, ma l'articolo non era così tanto preciso su di lei. Anche John Esposito dev'essere un altro soggettino: ne ho già sentito parlare.
Ho lettoo l'altro giorno, ma l'ho lasciato perdere... . Ora lo linko.

muamera ha detto...

Alessandra,

Visto che secondo te Allah si può "rispettare senza velo" , ma si può essere cristiani senza crocefisso (amesso che io non ho nulla contrario alla presenza di crocefisso nelle aule)?

MUAMER

Alessandra ha detto...

Secondo me, sì, si può: nessuno, credo, verrebbe considerato un "falso cristiano", un "apostata" se decidesse di non esporre un crocifisso nelle aule. E'assurdo non farlo in nome di un presunto rispetto di bambini di altre religioni, quello sì! Nessuno rischierebbe di essere picchiato, segregato e magari ucciso. I fanatici islamici fanno lo stesso con le donne musulmane che non portano il velo? Dai, rispondi, è una domandina facile, facile! Poi ricordati le prostitute che senz'altro ci sono anche in Iran e in Arabia Saudita! Sono costrette a velarsi, ma esercitano lo stesso il mestiere!
(eppure anch'io sono contraria alla famosa legge francese sul velo e sui simboli religiosi, a cui questo viene parificato).

Anonimo ha detto...

Il Dio dei cristiani guarda alle azioni, non ai vestiti.
E' piuttosto ovvio che si possa essere buoni cristiani senza una croce a scuola, e nemmeno a casa.
Io però sono atea :)
SW

Muamer ha detto...

I fanatici islamici fanno lo stesso con le donne musulmane che non portano il velo?

Alessandra,
Vero , ma sbagliatissssimo. Condivido pienamente le parole di un gran mufti di Bosnia che disse: Non bisogna discriminare la donna che non porta velo ma bisogna parlarle e dialogare con lei. Sappi che anche Muamera non mise subito il velo ma l'anno scorso nel mese di agosto 2008 dopo 5 anni. Sai, noi Bosniaci prima progettiamo e poi costruiamo. Quindi, io prima sudavo mentre stavo trattando e adesso non sudo più. Non penso, o Dio, Muamera se lo toglierà e via dicendo.

Alessandra ha detto...

Ma direi che non è solo il "Dio dei cristiani", a non guardare i vestiti... . C'è una radicale differenza tra il Dio cristiano e l'Allah musulmano: i musulmani non credono nella Trinità, credono che Gesù sia solo un uomo, per quanto profeta e non il Figlio di Dio che si è fatto Uomo come noi. Allah è un Dio distante e non è certo come il Dio Padre cristiano. Però in realtà Dio è uno solo.
Il velo non è prescritto dal Corano e non è certo uno dei 5 pilastri dell'islam. Tutto questo con buona pace dei fanatici islamici che lo riconducono ad un hadit, la cui autenticità, per quanto ne so, è incerta. Il Corano, dato che mirerebbe a controllare ogni aspetto della società, raccomanda solo di vestirsi con modestia e questo vale anche per gli uomini. Le 7 volte che si parla di "hijab", il termine non indica un velo da mettere sui capelli. Semmai c'è per esempio il termine "jilbab", un mantello da tenere fin sul petto, ma anche lì, cos'altro deve coprire?

Alessandra ha detto...

Ah, ecco, Muamer: faticavi a CONVINCERE Muamera a portare il velo, ma adesso che ce l'hai fatta, ti puoi rilassare, insomma... :-)

Mi viene in mente un egiziano, musulmano, con cui ho chatto e di cui ho già parlato il qualche commento sul blog, il quale mi ha detto: "Io non costringo mia moglie e le mie figlie a portare il velo: devono essere loro a decidere se ANDARE ALL'INFERNO o no..." .

Anonimo ha detto...

Io non obbligo le donne a non frequentare amici maschi: certo, se lo fanno sono considerate da tutti prostitute, ma è una loro scelta (e noi, col nostro passato cattolico poco immacolato, lo sappiamo bene)...
Ed ecco la religione senza costrizione...
SW

Muamer ha detto...

Ah, ecco, Muamer: faticavi a CONVINCERE Muamera a portare il velo, ma adesso che ce l'hai fatta, ti puoi rilassare.

Alessandra, CERTAMENTE mi posso rilassare. Una mia colega di lavoro (di Reggio Calabria) che conosce mia moglie mi disse pocchi giorni fa, "tua moglie Muamer lo porta veramente con convinzione". Un mese fa vienne a casa una ragazza di Roma che frequenta l'università la sapienza di Roma (perchè prepara la laurea in psicologia sul tema perchè le Italiane si convertono all'Islam e si velano)disse a Muamera: "Sei più forte di tutte le Italiane musulmane che io ho intervistato. Vedi , se non avessi fatto prima un buon progetto Muamera adesso non sarebbe così convinta. Un bel proverbio dalle mie parti gira e dice; BELLA PAROLA APRE ANCHE LA CASSAFORTE. Per quanto riguarda la tua "interpretazione" sul velo io mi fido di più ai nostri studiosi Musulmani altro che SOUAD SBAI, KHALED FOUAD ALLAM, LEILA DYITIL E VIA DICENDO.

Alessandra ha detto...

E perchè Muamera sarebbe più forte delle altre donne musulmane che quella ragazza ha intervistato?! Perchè non hanno trovato nessuno così CONVINCENTE?
D'accordo, non l'hai menata perchè si mettesse il velo: non lo trovo esageratamente consolante. Comunque Muamera mi pare maggiorenne, a vederla, quindi fatti suoi. Però non deve permettersi di sputare sentenze tipo Alla base di tutto c’è l’ invidia e vi garantisco che non è una bella cosa anzi io la definisco una brutta malattia che al Giorno Del Giudizio porterà con sè tante tante vittime!

Per forza ti fidi di più di altri studiosi: ti dicono quello che vuoi sentirti dire... .

Muamer ha detto...

Per forza ti fidi di più di altri studiosi: ti dicono quello che vuoi sentirti dire... .

E tu invece ti fidi di SOUAD SBAI perchè dice tutto quello che vuoi sentirti dire....

Alessandra ha detto...

Certo, da una musulmana di origine marocchina, è ovviamente quello che voglio sentire. E se fossi musulmana, sarei contenta che ci siano musulmani così di fronte all' Occidente cattivone-ignorante-islamofobo. Però ascolto tutti. Basta così.

Muamer ha detto...

Certo, da una musulmana di origine marocchina, è ovviamente quello che voglio sentire.

Bravo Alessandra. Si sta dimostrando quello che io e Muamera già da tempo pensavamo. Infatti, quella poesia dedicata a chi odia Islam sta dimostrando tutto. Ti ricordi

ADDIO OCCIDENTE....

Perchè non hanno trovato nessuno così CONVINCENTE?
Anche qui non vuoi dire fortissima ma hai usato la parola CONVINCENTE. Allora se Muamera è così integralista e antipatica e cattiva chiedi gli Italiani perchè la guardano alla TV? Tutti ti diranno che nessuno sa chi è, ma l'audience precipita come da Poletti Roberto (audience triplicato) 12 settembre 2008.

Alessandra ha detto...

Se odiate così tanto l'Occidente , non capisco perchè ci rimaniate: probabilmente stareste meglio!

Non mi interessa l'impennata di audience quando c'è Muamera in una trasmissione, ma purtroppo a chi fa tv, sì. Pensano più agli ascolti, che a quello che la persona ospitata, dice! Non è un merito di Muamera o tuo: è un problema di chi fa tv.

Comunque stai sempre qua: devo dedurre che ti stai affezionando al mio blog?