sabato 13 giugno 2009

DONNE MAROCCHINE IN ITALIA

PICCHIATA PER IL VELO (18/05/2009 - 20:59 )

La scorsa settimana, per la seconda volta, la giovane ragazza marocchina pestata e segregata dal marito ha deciso di non presentarsi in tribunale. Ha deciso di non andare a raccontare quello che per tanto, troppo tempo ha dovuto subire. Così, la paura, il terrore, il dolore hanno avuto ancora una volta la meglio sulla giustizia. Questo è l’epilogo, è la fine dell’incubo. Un passo indietro. Tutto ha avuto inizio in Marocco qualche anno fa, quando la sua famiglia decise di darla in sposa (ancora minorenne) a lui, a Kihale (molto più grande). Fin qui niente di strano. Nel loro paese spesso i matrimoni sono combinati e sono validi anche se uno dei coniugi è minorenne. Le cose subiscono una svolta decisiva nel momento in cui Kihale decide di trasferirsi in Italia. La moglie non può seguirlo da subito, ma si dimostra felice di raggiungerlo una volta sistemato. Il marito parte e, nonostante le difficoltà, riesce a trovare un impiego come operaio regolarizzando così anche la sua condizione di immigrato. Si stabilisce nella provincia di Firenze e di lì a poco lo raggiunge la giovane sposa. Da questo ricongiungimento ha inizio il calvario. Lei vuole vivere la propria vita come le ragazze occidentali: non vuole indossare l’hjiab, vuole uscire, non vuole essere assoggettata al “marito-padrone”. Kihale questo non lo può proprio accettare. Uno scontro fra culture, fra quell’Occidente e quell’Oriente che oggi non sono più due mondi così lontani. Iniziano le discussioni e ben presto, quello che è uno scontro culturale, si trasforma in violenza, in segni sul corpo. Per averne un’idea, basta citare di cosa è accusato l’ex marito: sequestro di persona, violenza sessuale, violenza privata, percosse, maltrattamenti. Un inferno che è finito solo quando la giovane moglie ha trovato la forza (e il modo) di riuscire a denunciare Kihale alle Forze dell’Ordine. Ad oggi la ragazza è ancora irreperibile e non risponde alle convocazioni del tribunale che, per la seconda volta, ha dovuto rimandare l’udienza al 26 novembre. La paura del confronto con l’ex marito, il ricordo della violenza, il disgusto per quello che ha vissuto, forse sono solo alcuni dei motivi alla base di questo silenzio. La speranza è che questa storia, come tante altre che vedono come protagoniste involontarie le immigrate, possa un giorno lasciare il posto alla vita. Alla vita di queste donne che partono verso il nostro paese con una speranza: vivere una vita dignitosa ed essere felici. (Fonte: http://www.055news.it/ )

MAROCCHINO SEQUESTRA LA SORELLA PERCHE "TROPPO OCCIDENTALE"

(ANSA) - CREMONA, 12 GIU - Maltrattava la sorella di ventidue anni per i suoi atteggiamenti ''troppo occidentali'': botte, insulti, continue umiliazioni. Ieri, dopo l'ennesima lite, l'ha picchiata, immobilizzata con del nastro adesivo e imprigionata nella sua stessa casa a Vescovato (Cremona). Poi e' scappato con l'auto e il cellulare della giovane, ma la sua fuga e' durata solo poche ore: il ventottenne marocchino H.Z., clandestino e senza fissa dimora, e' stato arrestato dai carabinieri. Le accuse sono sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Ammanettato e condotto nel carcere di Cremona, entro le prossime 48 ore verra' interrogato dal pm di turno Cinzia Piccioni. La ragazza e' rimasta ferita ed e' stata trasportata all'ospedale Maggiore di Cremona: ha riportato lesioni in varie parti del corpo, e la prognosi e' di trenta giorni. La ragazza, proprio un paio di giorni fa, era finita all'ospedale sempre a causa delle botte infertele dal fratello maggiore. All'origine dei soprusi, secondo le prime ipotesi degli investigatori, ci sarebbe la gelosia morbosa dell'uomo, indispettito dal modo di fare e di vestire della ragazza troppo simile a quello delle sue coetanee italiane. La ventiduenne e' riuscita ad aprire le imposte della finestra che dal primo piano si affaccia su via Marchi e a chiedere aiuto. Le grida sono state sentite da due fratelli, vicini di casa, i quali, grazie a un muletto sono riusciti a entrare dalla finestra e una volta in casa hanno liberato la giovane e l'hanno trasportata all'ospedale maggiore di Cremona. (Fonte: Arabiyya )

PICCHIATA E INSULTATA PER IL VELO A FROSINONE (oggi, 13/06/2009)

Non è finita: Mina, una ragazza di 22 anni, musulmana praticante ma che veste all'occidentale e non porta l'hijab, ha denunciato a Studio Aperto (Italia 1, edizione delle 12.25) di essere stata insultata ed aggredita da due giovani connazionali velate, perchè "vestita e truccata pesantemente, come un'italiana". La ragazza è in Italia da 3 anni e si trovava nei pressi della Questura di Frosinone, dove stava andando per il permesso di soggiorno. Nessuno ha mosso un dito per aiutarla.

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&data=2009/06/13&id=44921&from=email

E per avere più ragguagli sulla vicenda di Mina: Picchiata da connazionali perché non avevo il velo Leggi tutto... .

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Se si pensa che il Marocco è, relativamente, uno dei pochi paesi islamici "moderati" rimasti, si può immaginare quale sia la sorte delle altre donne islamiche.
SW

Alessandra ha detto...

Infatti certe cose spesso avvengono alle marocchine e alle musulmane IN ITALIA o quando emigrano IN OCCIDENTE. Nel Paese d'origine magari non portavano neanche il velo... . Mi rimane sempre in mente una cosa che ha detto Souad Sbai in un'intervista. Le donne marocchine prendono in giro quelle che tornano in patria per le vacanze con il velo: "Arrivano le velate!".

Anonimo ha detto...

Spero voglio sperare che la giustizia italiana raddrizzi le gambe a queste bestie.

Anonimo ha detto...

E quando torna Sbai dal marocco (se ha coraggio di mettere piedi nel paese d'origine) diciamo:

"Arrivano Occidentalizziane".

Alessandra ha detto...

Ci torna, ci torna, nel Paese d'origine! Credo che in Marocco ci siamo meno esaltati islamici che ci sono in Italia. Andateci voi, in Marocco e vediamo come vi sistemano! Certo che, Muamer, Muamera o chi per voi, siete patetici: OCCIDENTALI che vanno a far lezione a una donna di origine marocchina! Poi siamo noi ad essere islamofobi... !

Anonimo ha detto...

Al proposito di maumer:
Si sente solo lui, sua moglie scrive fa, ma è invisibile.
Siamo sicuri che non la tiene segregata in cantina?

Alessandra ha detto...

Non credo. :-)

Vituccio ha detto...

Bhe io la ragazza marocchina la preferisco cosí,hai visto che occhi che ha?

Per contro le due connazionali si dovrebbero buttare fuori dal paese,non credi?

Alessandra ha detto...

E il trucco in tinta con la camicetta! :-)

Assolutamente sì, per le connazionali: evidentemente qui non si trovano bene. Però, secondo me, non si troverebbero bene neppure in Marocco! Non è vero che le donne arabe e musulmane non si truccano pesantemente!

Anonimo ha detto...

SALVE!!!
SONO UNA MAROCCHINA DI 21 ANNI SONO IN ITALI DAL 97 VIVO CON LA MIA FAMIGLIA CHE NONOSTANTE SIA MUSULMANA SUNNITA CREDENTE HA UNA MENTALITA MOLTO APERTA QUESTO E GRAZIE ALLO STUDIO...
L'ISLAM NON E TUTTO QUESTO CHE LEGGO QUI E DI LA, E ALTRO LE DONNE MUSULMANE DEVONO ESSRE TRATTATE BENISSIMO DAI LORO MARITI O FAMIGLIE NEL CORANO C'E UNA PARTE CHE DICE CHE SE LA DONNA NON CAPISCE DEVE ESSERE PICCHIATA MA NON PICCHIATA NEL VERO SENSO DELLA PAROLA MA SOLO SFIORATA CON UN FAZOLETTO E TUTTO QUESTO SOLO SE NN CAPISCE IL SUO SBAGLIO PARLADOLI... QUESTE DONNE CHE DICONO DI ESSERE MALTRATTATE E PERCHE LORO NON SI RIBELLANO NON SANNO DIRE DI NO ECCO QUESTO E SBAGLIATO ED E QUESTO CHE PORTA A TUTTO CIò.
POI NON E VERO CHE IL MAROCCO E ESTREMISTA ANSI LI POUI FARE TUTO CIO CHE VUOI BASTA CHE HAI DEGNITA SE VUOI METTI IL VELO ALTRIMENTI NESSUNO TE LO IMPONE, CI SONO DEI VILLAGGI O PAESINI IN MAROCCO CHE COSTRINGONO LE LORO FIGLIE HA INDOSSARE IL VELO MA SONO POCHI E RARE E QUESTO COMPORTA ALLA SCARZITA DELLO STUDIO E L'INTERPRTAZIONE DEL CORANO CHE VA DA BOCCA A BOCCA E NON LIBRO A LIBRO... TUTTO QUI IO SONO MAROCCHINA QUINDI MUSULMANO E RESTO PERPLESSA A TUTTO QUESTO E POI NON BISOGNA FAR DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO PERCHE I PAESI MUSULMANI SONO TANTI E IN OGNI PAESE CI SONO DIVERSE PERSONE E NON BISOGNA GENERIZZARE TUTTI, NEANCHE LA MOGLIE DE RE IN MAROCCO PORTA L VELO ED E QUELLA CHE RAPRESENTA LE MAROCCHINE... VI RINGRAZIO BUONA GIORNATA A TUTTI

siham ha detto...

ciao!
alessandra,questo succede perche i marocchini che sono qui arrivano quasi tutti da villaggi dove sono abituati in altra maniera il 90% dei marocchini vengono dalle campagne dove non hanno avuto la possibilita di studiare ne niente sanno solo lavorare e continuano nello stesso passo che i loro vecchi gli hanno insegnato, quindi non tendono neanche a cambiare, l'altro 10% invece sono gli altri quelli che lavorano decentemente in uffici o altro tipo il loro abbigliamento e diverso nn li trovi nei semafori ecc.. del tipo la ragazza che viene picchiata da due paesane perche nn porta il velo vedi la differenza secondo me quelle due nn sanno neanche perche lo portano il velo quelle per me nn hanno fede perche l'islam è contro la violenza quindi per me potrebbero anche levarselo perche si contradicono loro stesse.

Anonimo ha detto...

Nel Marocco gli analfabeti (sopratutto donne) rappresentano il 51% per cui il Corano è solo interpretato dagli uomini per loro consumo,infatti nello stesso non si menziona la copertura del velo sul capo,ma bensì sul petto,sono passati circa 1400 anni ed ancora i teologi islamici del Cairo studiano ancora le parole di Maometto per adeguarle ai nostri giorni:il rispetto che viene citato nel Corano a riguardo delle donne è chiaro ci deve
essere il rispetto da entrambe le
parti.Spesso la stesse TV arabe nel commento al Corano si lasciano trasportare da voli pindarici-----

Anonimo ha detto...

non so se sia giusto o meno; tuttavia da noi siamo andati esattamente all'opposto. ci manca poco che le nostre donne vadano per strada nude.

Anonimo ha detto...

che vergogna.. i marocchini per gli italiani.. CORRISPONDONO agli italiani per i francesi..
ET VIVE LA FRANCE !

Anonimo ha detto...

Il 10 agosto il tipo ha preso una insolazione e ha detto la grande stronzata: Italia e Francia sono comunità europea e comuni radici cristiane. Il Marocco non c'entra niente con l'Europa ed è un paese extracomunitario africano con un'altra religione.

Anonimo ha detto...

SALVE:SONO BIBI IN CERCA di una moglie marocchina per contattarmi db30@live.it

Anonimo ha detto...

Salve, sono Salhà el Din, vorrei conoscere un amica marocchina per condividere la sua cultura. per contattarmi scrivere a: cochise71@tiscali.it