martedì 30 giugno 2009

"IRAN: TERRA DI SOLLEVAZIONI" di Nonie Darwish

Mentre guardavo la Sollevazione iraniana in TV, non potevo far altro che ricordare i tanti Anni di Dimostrazioni da parte di Iraniani contro lo Shah, che sono finite nella Rivoluzione del 1979. Il Regime dello Shah era accusato di essere un Burattino dell’Occidente, corrotto e non islamico a sufficienza. La Gente dell’Iran alla installò uno dei Regimi più radicali e crudeli nella Storia moderna del Medio Oriente. Il Movimento islamista iraniano ha avuto un impatto negativo sull’intera Regione e ha rafforzato i Gruppi radicali islamici quali la Fratellanza Musulmana in Egitto e la Setta saudita wahhabita. Ora, gli Iraniani hanno un’altra Sollevazione. Cosa vogliono essi realmente? Un Regime meno islamista e più moderno? Non è quello che avevano prima? Vogliono una Democrazia stile occidentale dove possono pacificamente votar fuori un Leader corrotto? Ma è autorizzato sotto la Legge islamica? Ciò certamente non lo è, poiché sotto la Shari’a un Capo di Stato islamico può prendere Ufficio attraverso una Presa violenta del Potere. Così, chi può dire ad un Leader islamico, il quale ha preso Ufficio attraverso un Golpe o un Assassinio, che ha sbagliato? Un simile Golpe sarà specialmente popolare fra gli Islamisti se il Leader assassinato è stato amichevole con l’Occidente. Ci sono Paralleli in circa tutti i Paesi islamici, specialmente in Egitto, dove la spaventosa Etichetta “Burattino dell’America” può vedere un Leader non-islamista assassinato. I Rimproveri per essere un Burattino dell’America può descrivere in Pratica: un Leader islamico che rifiuta di essere il Nemico dell’Occidente e di impegnarsi nella Jihad. Il Presidente Anwar Sadat d’Egitto e il suo Successore, Husni Mubarak fino ad Oggi, sono stati chiamati “Burattini dell’America” per quella Ragione. Prima di loro, il Leader rivoluzionario Gamal Abdel Nasser ha espulso il Re egiziano Farouk sulla Base che egli fosse un Burattino dei Britannici. La Storia continua a ripetersi nei Paesi islamici, dove molti Leaders finiscono con un Dilemma. Da una Parte, per guadagnarsi il Rispetto e il Timore della Strada araba, devono stare in Piedi contro gli Interessi occidentali e la Pace con Israele (Esempi: Nasser, Assad della Siria e Ahmadinejad). Dall’altra, diversi Regimi tentano di tenere il Coltello a metà e permettere Discorso d’Odio contro l’America ed Israele nei loro Media, mentre privatamente dimostrano mutuo Rispetto e Cooperazione con l’Occidente e Israele. Il Problema delle costanti Agitazioni e Irrequietezze nei Paesi islamici è radicato nella Legge islamica che non permette la Democrazia, mentre detta la Jihad violenta come uno dei Doveri principali del Capo islamico dello Stato, contro i Paesi non-islamici. Secondo l’Islam, gli Islamici devono vivere in uno Stato islamico, governato dalla Shari’a. Il Leader islamico deve preservare l’Islam nella sua Forma originale e prevenire ogni Cambiamento o “Bidaa”, che significa qualsiasi Idea. La Relazione ostile e non-amichevole fra i Paesi islamici e i Paesi non-islamici è chiaramente stabilita nelle Scritture islamiche. Questo lascia agli Islamici e ai Leaders islamici, che vogliono seguire la loro Religione, in un Dilemma: fare Pace con il Mondo non-islamico e violare la propria Religione oppure essere in costante Stato di Guerra con l’Occidente e Israele, ed essere Fedele alla propria Religione? Finché questo Dilemma è posto, gli Islamici vivranno in costante Agitazione. Questa Agitazione intacca il Resto del Mondo e l’Opzione per l’Occidente è: o supportare i Leaders che sono amichevoli con l’Occidente e assoggettarli all’Assassinio; oppure permettere a Regimi tirannici di impegnarsi nella Jihad contro Israele e l’Occidente e sperare di cavarsela. La Scelta per l’Occidente spesso non è fra il Bene o il Male, ma fra il Male o il Peggio. Si tratta di scegliere fra l’attuale Famiglia reale saudita o un Governo wahhabita ostile; fra il Presidente Husni Mubarak d’Egitto o la Fratellanza Musulmana. L’Agitazione nel Mondo islamico è semplicemente soltanto iniziata.

Nonie Darwish è un’Americana di prigine araba/islamica. Una Scrittrice freelance e oratrice pubblica, gestisce il Sito http://www.arabsforisrael.com/ (Arabi in favore di Israele). Il suo nuovo Libro è Crudeli e abituali punizione (Fonte: FrontPageMagazine, da Lisistrata )

E poi: Persepolis 2.0, il fumetto che racconta Neda e La generazione di Maryam .

7 commenti:

Stefano ha detto...

La rivolta contro lo Sciah è stata il più grave disastro della storia.

Alessandra ha detto...

Beh, "il più grave disastro della storia", forse è esagerato... .

Stefano ha detto...

Della storia di quel paese. dopo l'invasione di Alessandro Magno e l'invasione islamica.

caposkaw ha detto...

dopo c'è stata l'invasione mongola...
da notare che quei musulmani distrutti dai mongoli erano il popolo più colto e cosmopolito dell'epoca...
in teoria avrebbero potuto far fiorire qualcosa di diverso... ma la distruzione portata dai mongoli lasciò mano libera a quelle barbe alla khomeni...
la persia è un paese sfortunato.

stefano ha detto...

L'analisi dell'articolo è veramente puntuale e l'imbarazzo, di ciò che avviene in Iran, nei Paesi arabi è evidente: i giornali ne parlano veramente poco. Considerando poi che, a parte pochi esempi, la quasi totalità dei Paesi arabi è una dittatura oppure una monarchia assoluta, si può anche intuire la paura di una sollevazione popolare e quindi il silenzio è per loro più opportuno.

Alessandra ha detto...

Bah, il silenzio delle dittature arabe sarà più opportuno, ma se condannassero le violenze contro chi sta protestando in Iran, potrebbe essere un modo per avvicinare almeno un po' a loro i popoli che governano... . Tanto per la Repubblica islamica, per estremisti e terroristi islamici, i cosiddetti "regimi moderati" sono già retti da apostati, "falsi" e "cattivi" musulmani, apostati, "servi dell'Occidente/Grande Satana" o dell' "entità sionista", quindi tanto varrebbe prendersela con Ahmadinejad & Co., visto che temono un'influenza sempre maggiore nella regione!

Anonimo ha detto...

Ciao,sono un'iraniana che sto in Italia per motivi di studio e voglio dire che NON SIAMO ARABI siamo iraniani,chi parla l'arabo E' arabo e chi parla il PARSI e' iraniano (persiano)e che questa religione ormai e'odiata da tutti i giovani iraniani (non so se dire purtroppo o no ...).l'Islam e' stato imposto da questo REJIME dittatore.
per spiegare la situazione politica e sociale ,c'e' tantissimo da dire,volevo soltanto accennare questa cosa e dire che gli arabi amano la loro religione noi invece la odiamo con il cuore,io ho 25 anni e tra i mieni amici non conosco nessuno credente !! perche' secondo voi e' cosi'? Ovviamente io la risposta la so !!