domenica 14 giugno 2009

FATEMEH KHALKHALI:"MIO PADRE AYATOLLAH, IO FEMMINISTA",

Eredità. Amico di Khomeini, fece fucilare migliaia di giovani. Lei dice: un futuro senza chador

TEHERAN - Il nome di suo padre fa ancora tremare gli iraniani. L' ayatollah Khalkhali, amico dell' imam Khomeini, aveva diritto di vita e di morte su chiunque. Come giudice fu protagonista del terrore post-rivoluzionario, migliaia di giovani furono fucilati in carcere. Sua figlia, Fatemeh (Fatima) Sadeghe, è di un' altra pasta. Sul sito Meidan-e Zanan («L' agorà delle donne») nel maggio 2008 ha scritto un articolo dal titolo: «Perché dico "no" all' hijab obbligatorio». Uno scandalo nella teocrazia che ha proprio nel velo uno dei suoi simboli. Laurea in scienze politiche, specializzazione in sessuologia e problemi di genere, Sadeghe ha perso la cattedra all' università per «divergenze d' opinione», ma nel suo piccolo appartamento da single nel nord di Teheran continua a scrivere. «Ricordo il giorno in cui mi diedero il primo rusarì, il foulard. "Copriti che ti si vede tutto". "Ti sporgono i capelli". Sentivo l' ingiustizia perché non capivo cosa ci fosse da nascondere, avevo 8-9 anni, senza alcun segno di femminilità. Così crebbi in un rapporto di amore e odio con chi mi riprendeva. Indossare l' hijab è stato per me come morire». L' Iran è popolato di figli che hanno avuto una vita opposta a quella dei genitori. Per chi oggi è cinquantenne i problemi erano la dittatura dello scià, il laicismo imposto per legge, il colonialismo economico. Per i figli sono il regime teocratico, la religione di Stato, l' isolamento dal mondo. Nel rovesciarsi delle condizioni, molte famiglie si sono spaccate. Quella dell' ayatollah Khalkhali è un esempio. «Durante gli anni di presidenza Khatami - sostiene Fatemeh - avevamo compiuto progressi nei diritti civili. Con Ahmadinejad è tornata la paura. Non è soltanto una questione di arresti e botte per le "mal velate". C' è un' aggressione culturale per favorire la "modestia" delle donne. In tv, nelle pubblicità, nei cartoni animati o nei serial, si presentano la poligamia o il matrimonio temporaneo come la normalità. Si suggerisce che se le donne stessero a casa si risolverebbero tanti problemi, dal traffico alla disoccupazione». Quattro anni fa, chi come lei ha potuto studiare nelle università nazionali, boicottò le elezioni. Questa volta è diverso. «Nel 2005 i riformisti furono puniti per non aver mantenuto le promesse. Stavolta la posta in gioco era differente: fermare Ahmadinejad». (Fonte: Corsera, 13/6)

E ormai sappiamo com'è finita... .

E qui gli interventi di altre due dissidenti iraniane sulle elezioni: una è Azar Nafisi, di cui ho riportato giorni fa l'intervista sul discorso di Obama al Cairo ( criticato anche da Wafa Sultan, come potete leggere al link ): Rubati i nostri voti ma i giovani e le donne cambieranno il Paese (per questo e altri interventi sull'esito delle elezioni in Iran, vedi http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=29803). L' altra è Narges Mohammadi, vice di Shirin Ebadi (quella a cui, tra le altre cose, Iran: ritirato passaporto a collaboratrice Nobel Pace Ebadi . Leggetevi anche gli articoli arretrati) : La promessa dei ribelli "Non molliamo" (purtroppo, cliccando da qui non succede niente... ma l'articolo si trova nell'archivio del Corsera)


E su Il blog di Barbara un' emblematica fotografia degli scontri post-elezioni in Iran del desiderio di libertà degli Iraniani: FORZA IRAN!
FORZA DEMOCRAZIA!! FORZA LIBERTÀ!!!
permalink .

Tornando invece ai convertiti: Il mescolarsi di uomini e donne link e link .

8 commenti:

Muamer ha detto...

Alessandra,

Quando vedremo forza democrazia anche in Marocco, Tunisia, Eggitto dove i dittatori vincono con 99,7 % dei voti? Quando? Quando?

Anonimo ha detto...

???
SW

Alessandra ha detto...

Vedo che svii sempre il discorso, Muamer... .

Muamer ha detto...

Sono stato io a postare quest sotto?

E su Il blog di Barbara un' emblematica fotografia degli scontri post-elezioni in Iran del desiderio di libertà degli Iraniani: FORZA IRAN!
FORZA DEMOCRAZIA!! FORZA LIBERTÀ!!! permalink .

Anonimo ha detto...

La democfrazia non potrà mai attecchire negli stati islamici.

Alessandra ha detto...

Invito SoWhat a inviare di nuovo il suo commento, avendolo io cancellato per sbaglio (volevo cancellare e riscrivere il mio!)!!!!

Ora ho capito, Muamer. Ti chiedi quando ci sarà la democrazia in Marocco, Tunisia ed Egitto. A parte che il post parla dei disordini a seguito delle "elezioni" nella REPUBBLICA ISLAMICA dell'Iran, a proposito di Paesi islamici laici e considerati "moderati" dall'Occidente, hai dimenticato quello più "moderato" di tutti: l'ARABIA SAUDITA! Sarà un caso?

Anonimo, chi sei?

Anonimo ha detto...

Alessandra :))) non ricordo assolutamente il mio commento, ma di solito non faccio commenti degni di nota, quindi non c'è da preoccuparsi!
Su Twitter si trovano i video della manifestazione di oggi, come si sa censurata e vietata alla stampa straniera.
SW

Alessandra ha detto...

Grazie, ho sentito. Guarderò! :-)

Hai scritto, speriamo che non la facciano fuori e io avevo scritto che, se fossi stata la figlia di un ayatollah, sarei diventata femminista e ribelle per reazione... .