SENZA DIMENTICARE ASIA BIBI (TRA CHISSA' QUANTI ALTRI !)
http://www.asianews.it/notizie-it/Petizione-all’Onu-per-Asia-Bibi.-In-Pakistan,-un’altra-cristiana-accusata-di-blasfemia-24229.html
L'ALTRA GIOVANE SI CHIAMA SHAMIM MASIH
http://www.asianews.it/notizie-it/Lahore,-paura-e-angoscia-fra-i-familiari-della-giovane-arrestata-per-blasfemia-24242.html
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sabato 17 marzo 2012
UN'ALTRA GIOVANE ARRESTATA PER BLASFEMIA IN PAKISTAN
LA BAMBINA COSTRETTA A SPOSARE IL SUO STUPRATORE

Una sedicenne marocchina si è tolta la vita dopo un matrimonio combinato per coprire una violenza sessuale.
Amina ha detto addio alla vita avvelenandosi: aveva 14 anni quando è stata stuprata, un trauma che non ha potuto dimenticare neanche per un istante dato che si è dovuta sposare con il violentatore. La sua storia la racconta El Mundo.
MATRIMONIO COMBINATO – Per non destare scandalo e pur di evitare di ripudiarla come vuole la convenzione sociale marocchina, la sua stessa famiglia ha combinato il matrimonio giunto ormai al suo secondo anniversario quando la ragazza ha deciso di porre fine alla sua vita. Secondo il Codice Civile marocchino uno stupratore non può essere punito se si sposa con la sua vittima, e per una donna è segno di impurità aver perso la verginità prima del matrimonio.
DUE ANNI DA INCUBO – Ora la madre si pente di non aver denunciato subito il violentatore, di dieci anni più vecchio della figlia, ma ormai è tardi: Amina dopo aver vissuto due anni nella casa dei suoceri sottoposta a violenze e angherie ha ingerito del veleno per topi, e neanche nell’emergenza suo marito ha dimostrato un briciolo di umanità, preoccupandosi di portarla davanti ai genitori prima che all’ospedale per timore di venire poi accusato di omicidio.
LA PRASSI DEI MATRIMONI DI COPERTURA – La prigione per lui forse arriverà lo stesso dopo la denuncia della famiglia di Amina, una magra consolazione per loro all’interno di un sistema giudiziario che mette all’ordine del giorno questi matrimoni di convenienza: nel Paese il 62,8% delle donne tra i 18 e i 64 anni è stata vittima di violenze e dati aggiornati al 2009 stimano 33.253 matrimoni di minorenni. “Molte volte i giudici autorizzano l’unione senza sottomettere le minorenne a esami medici e fisici” denuncia l’associazione umanitaria Ennakhil, che critica il fatto che sia nella norma per la Giustizia dare l’autorizzazione solo guardando la statura e lo sviluppo delle bambine. (Fonte: http://www.giornalettismo.com , 14/3)
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lunedì 12 marzo 2012
CIAO NONNA...
Anzi, riprendo adesso, con una triste notizia che esula dall'argomento del blog, ma riguarda ME...
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lunedì 27 febbraio 2012
RIPRENDERE O NO COL BLOG?
Aspetto il Vostro parere... Se lo riprendo, però, vorrei una partecipazione più attiva, come sta avvenendo sul gruppo di Facebook (compatibilmente con il tipo di post, se si presta o meno a commenti). Grazie, amici!
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domenica 8 gennaio 2012
DANZA ORIENTALE
Il blog "Mille e Una Donna" riparte con un po' di cultura, in parallelo al gruppo di FB e un 2012... da fine del mondo! :-)

La danza orientale, (in arabo raqs al sharqi, رقص شرقي, danza orientale) comprendente il Baladi ed tante altre danze orientali, una danza del ventre del Kabaret che si trova solo in Egitto , il ARABIYA (ovvero l'orientale), ballato da danzatrice orientale e anche noto come danza del ventre e il Saidi, che si trova solo in Egitto, a sua volta suddiviso in Tahtib, praticato solo da uomini e viene insegnata lo style maschile alle ballerine occidentale Raks Al Assaya.
Storia
La danza orientale o ' è una danza originaria del Medio-Oriente e dei paesi arabi, eseguita soprattutto, ma non esclusivamente, dalle donne. È considerata come una delle più antiche danze del mondo[senza fonte], soprattutto nei Paesi del Medio-Oriente e del Maghreb, come Algeria, Tunisia, Libano, Irak, Turchia, Marocco, Egitto.
Si pensa che l'origine di questa danza si trovi nei riti di fertilità, associata sia alla religione che all'esoterismo e al culto della Dea Madre. In senso stretto, il termine indica la danza classica orientale che si è sviluppata nelle corti principesche del Medio-Oriente ma non solo. In un senso più vasto, può indicare tutte le forme che si conoscono al giorno d'oggi.
Durante la Campagna d'Egitto di Napoleone, i soldati francesi vennero a contatto con questa danza: provenendo da una società relativamente puritana, il movimento sinuoso dei corpi delle danzatrici veniva percepito come un potente afrodisiaco. Nell'Inghilterra all'epoca questa danza era considerata azione del demonio: il sinuoso ancheggiare del bacino delle danzatrici venne erroneamente associato come invito alla prostituzione. È da questo motivo, ancora oggi associato alla danza, che dipende il termine "danza del ventre".
Danza Orientale
La danza orientale è tradizionalmente praticata dalle donne, perché esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità. La danza orientale è unica nel suo genere: esistono diversi stili, che cambiano a seconda del Paese d'origine, come la danza col velo. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Di solito è praticata da danzatrici professioniste.
La pratica della danza orientale è giunta in Europa e in America grazie ai cabaret degli anni trenta e quaranta: è da questo periodo, ma soprattutto dagli anni novanta, che questa danza è diventata famosa in tutto il mondo. La danza orientale è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la flessibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma soprattutto della pancia: gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti, modellando la linea e giovando agli organi interni. Tonifica le cosce, migliora l'agilità delle articolazioni e sembra ritardare l'osteoporosi, migliora la postura e rafforza il pavimento pelvico. Inoltre, la danzatrice orientale ha il diritto di essere in carne - le danzatrici formose sono le più apprezzate - e può mostrare le proprie forme. Quello che importa non è la rotondità ma la sensualità, la grazia e la sinuosità dei movimenti.
Le danze popolari
Nei villaggi algerini, la danzatrice professionista è CHATTAHA. Dei popoli nomadi di Oulad Nail. Qui abbiamo grande nomi El Hasnawia, Jamila Atabou, Warda Chawuiya, Saliha , Taous, Khoukha che hanno avuto un successo notevole in Siria e soprattutto in Egitto. La maestra di Samia Gamal è stata Khoukha di origine algerina in preciso da Orano la città di Cheikha Rimiti. Erano celebri le danzatrici Ghawazee e Alameeh, appartenenti a tribù nomadi, "zingare" (le seconde erano però di un ceto più alto, erano più raffinate istruite). All'epoca della campagna d'Egitto di Napoleone erano considerate alla stregua di prostitute, perciò non potevano avere accesso agli harem, ed alcune vennero addirittura giustiziate.
Il cinema egiziano ha reso note grandi danzatrici come Tahia Carioca, Samia Gamal, Neima Akif.
Gli stili principali
Stile Šarqī Lo stile Šarqī, inizialmente legato alla tradizione di danze ballate nelle corti islamiche, si evolve nei primi decenni del Novecento. Le interpreti dei cabaret egiziani iniziarono a ricorrere a coreografie e all'utilizzo di strumenti quali il velo, il candelabro e le scarpe col tacco, introducendo inoltre passi derivanti dal balletto classico come l'arabesque e lo chassé.
Stile Baladī È uno stile caratterizzato dalla movenza del bacino carica di intensità. I movimenti delle braccia sono meno ampi e svolazzanti rispetto a quelli dello stile Šarqī. Si prediligono le camminate con il piede a terra e non in mezza punta come nello stile classico. Lo stile Baladī è una danza popolare cittadina che nasce dall'incontro della popolazione rurale con quella urbana.
Stile Ša'abī La danza Ša'abī è legata alla terra, caratterizzata dalla spontaneità, semplicità e allegria. Lo stile Ša'abī è lo stile popolare egiziano. Le danze popolari comprendono repertori zingari (ġawāzī) e delle campagne (fellahī).La variante egiziana è quella interpretata con il bastone, chiamata sayydī.
Gli accessori
La danza orientale viene spesso accompagnata da numerosi accessori tra i quali troviamo: doppio Velo Chiamata Danza Hawzi considerata nel mondo arabo è la più raffinate delle danze orientali di tutti i tempi, origine dall Algeri
Velo La prima ballerina ad interpretare questo tipo di danza fu Hanan El Jazairiya, che negli anni venti , conquistò il pubblico avvolgendosi nel trasparente velo per poi farlo volteggiare nell'aria.
Sagat Sono dei cimbali, piccoli strumenti a percussione in ottone che vengono tenuti sul pollice e sul medio di entrambe le mani.
Bastone La danza del bastone deriva dal tahtīb, un'arte marziale che si tramutò in danza mashile folcloristica. Questa danza è caratterizzata da gioiosi saltelli.
Tamburello Alcune danzatrici accompagnano la loro danza suonando un tamburo Grande - Bandir. Soprattutto in Neili e Sidi Bel Abbas.
Candelabro La danzatrice si esibisce tenendo in equilibrio sulla testa un candelabro con tanto di candele accese, nelle feste di matrimonio.
Spada Due Spade La danzatrice Tuareg di Tamanrassette esegue durante la danza esercizi di equilibrio con la spada.
SETTE VELI Danza dei sette veli
Karkabou
Ali di Iside Sono un'introduzione moderna, come i fan veils, si possono considerare un'evoluzione del velo.
C'è da specificare che molti degli stili sopra elencati non sono di origine medio orientale ma molti sono stati importati dall'occidente come le ali di Iside e la spada. (Fonte: Wikipedia)
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venerdì 23 dicembre 2011
INTERVISTA DI DUE RAGAZZE MUSULMANE DI "YALLA ITALIA", IL BLOG DELLE SECONDE GENERAZIONI
E AUGURONI A TUTTI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO! A PRESTO!
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giovedì 17 novembre 2011
PER CHI HA FACEBOOK
Carissimi, è parecchio che non aggiorno il blog. Un po' forse perchè i post sono troppo lunghi, un po' perchè non si prestano a commenti, vedo che siete intervenuti solo in uno degli ultimi.
Per ora sto continuando a postare solo su Facebook, su cui ho un gruppo omonimo. Invito chi vuole e può, a seguirmi lì e a chiedere di iscriversi al gruppo ( lo riconoscerete dalla foto di due ragazze velate, una delle quali fuma). Prima o poi, probabilmente, riprenderò anche qui. Un salutone a tutti!
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