mercoledì 24 giugno 2009

HUMAN RIGHTS WATCH (HRW) PRO "BURQA"


L'organizzazione internazionale per i diritti umani Human Rights Watch (Hrw) critica la presa di posizione del presidente francese Nicolas Sarkozy contro il burqa, il velo islamico che copre il volto e il corpo intero delle donne. "Vietare il burqa non porterà all'uguaglianza per le donne", avverte Jean-Marie Fardeau, direttore dell'ufficio parigino di Hrw. "Non farà altro che stigmatizzare e marginalizzare le donne che lo portano. La libertà di esprimere la propria religione e la libertà di coscienza sono diritti fondamentali", aggiunge. Secondo Hrw il bando del velo integrale "invierebbe un nuovo segnale a molti musulmani francesi sul fatto che non sono i benvenuti nel loro stesso Paese" e sarebbe "probabilmente discriminatorio" perché prenderebbe di mira esclusivamente le donne islamiche. (Fonte: Apcom e Unpoliticallycorrect )

E da Scettico : Nicolas Sarkozy chiama ad un dibattito nazionale sul burka, particolarmente dinnanzi al Parlamento. link , Belgio: la prima deputata velata, presta giuramento sotto gli applausi link e Convertite link .

13 commenti:

Stefano ha detto...

Scusa. quelle in foto, sono donne; o sono burqa esposti?

Stefano ha detto...

Quanto al fatto che per un organizzazione mondiale per i diritti umani, fra i diritti umani ci sia quello di portare il burqa, non faccio commenti, voglio evitare oscenità.
Stefano.

Alessandra ha detto...

Dubbio lecito! :-) Dato che i burqa sono "seduti", si presume che sotto ci siano delle donne!

countrygirl ha detto...

Magari sotto ci sono dei manichini che servnono a dimostrare che anche sedute il burka non aderirà al corpo...non si sa mai.

La cosa ironica è che ho letto un post similare (sul burka e Sarkozi) su un sito arabo...chi lo gestisce è d'accordo con Sarkozì (e stiamo parlando di una mussulmana) anche secondo lei il burka toglie l'identità alle donne....

Alessandra ha detto...

GRANDE! Mi segnali il blog?
Indicativo anche siano state poche le ragazze espulse da scuola a causa del velo in Francia.
Durante una conversazione on-line una ragazza musulmana, mi ha detto di essere favorevole al divieto dell'hijab per le bambine nelle scuole.

stiv ha detto...

E’ incredibile che l’Unione Africana scriva “Gli Stati Parti si impegnano a modificare i modelli comportamentali in campo sociale e culturale di donne e uomini attraverso l’istruzione pubblica, l’informazione, strategie di educazione e comunicazione, al fine di conseguire l’eliminazione delle prassi culturali e tradizionali pregiudizievoli nonché le altre prassi basate sull’idea di inferiorità o superiorità dell’uno o dell’altro sesso o su ruoli femminili e maschili stereotipati” e la HWR dica che volerlo eliminare risulti discriminatorio: siamo arrivati all’assurdo, cercare di togliere una tradizione discriminatoria è diventato discriminatorio!

Alessandra ha detto...

Benvenuto Stiv! :-)

Stefano. ha detto...

I burka sono seduti: Ottima dimostrazione del fatto che sono una negazione dell'identità. Che ci siano dentro donne o meno, non cambia niente, sono solo dei burka.
Stefano.

Alessandra ha detto...

Il fatto che dentro ci siano delle persone, delle donne, cambia eccome: è chiaramente UN'AGGRAVANTE! Il punto è questo.

Annamaria ha detto...

Ehmmm, io nn ci capisco più niente!
Ma perchè tutto sto casino solo sul burqa?
E' il velo afghano, diffuso anche in alcune zone del Pakistan: una minoranza rispetto al chador o al niqab.
E lo dico, perchè è certo (potete indagare!) che una donna che intende velarsi, molto spesso dopo lo hijab nn è più contenta, allora pensa di mettere il niqab.
Tante donne musulmane, già muhajjadat, nn indosserebbero mai il burqa che sanno bene essere un qualcosa di "regionale" e voluto dall'uomo, ma nn da Dio.
E che sanno essere preislamico. Motivo valido per starne alla larga!
Concentriamoci su quello che davvero è pericolo.
Ti vuoi coprire il capo? Ok. Hijab: volto scoperto, identità riconoscibile.
Ti vuoi coprire con altri tipi di velo? Niqab, chador, litham, hayk e burqa, no, grazie.

Concentriamoci su questo.

Alessandra ha detto...

Perchè si confonde "burqa" (afghano e in qualche zona del Pakistan) con "niqab". D'altra parte non c'è una differenza sostanziale, se non che da noi un burqa non si è mai visto (se non quello di una giornalista che se l'è messo per vedere le reazioni della gente!), mentre qualche niqab, sì. E' questo il punto: il lasciare coperto il viso, che già da noi è illegale, perchè non si può andare in giro "mascherati".
Ho fatto la tesi sul velo, sarà che è passato del tempo, ma come sia l'hayk e soprattutto il litham, proprio mi sfugge. :-) Se non erro l'hayk lascia scoprta la faccia... .

Annamaria ha detto...

Lo hayk, diffuso in Nord Africa, è un mantello di cotone bianco che copre dalla testa ai piedi, spesso anche il volto, perchè vienen tenuto tra i denti per lasciare libere le mani.
In paesi in cui è vietato lavorare nei pubblici uffici con il velo sta tornando di moda come controtendenza.
Il litham è un pezzo di stoffa rettangolare che copre il viso, dal naso in giù. Era diffusissimo in epoca preislamica e durante il primo Islam. Anche questo sta tornando di moda perchè più "leggero" del completo niqab ed anche più...civettuolo se vogliamo, perchè spesso è di seta trasparente...

Alessandra ha detto...

L'hayk... tenuto tra i denti!
Ah, ecco adesso sì, che ho presente il litham! Grazie.