sabato 28 marzo 2009

TURCHIA, LA STRAGE DELLE RAGAZZE COSTRETTE AL SUICIDIO "PER ONORE"

Centinaia di casi soprattutto nelle zone curde. Un tempo venivano uccise dal fratello più giovane che se la cavava con qualche anno di galera.

A Derya, 17 anni, la sentenza di morte è arrivata via sms: «Hai infangato il nostro nome — scriveva uno dei tanti zii — ora o ti uccidi o ti ammazziamo noi». A Nuran Unca, 25 anni, l'hanno detto i genitori, entrambi insegnanti. Lei ha resistito per un po', poi si è impiccata nel bagno di casa. Elif, invece, non ce l'ha fatta a togliersi la vita e ha deciso di scappare. Da otto mesi vive come una clandestina, costretta all'anonimato da un'assurda sentenza di morte emessa per aver rifiutato un matrimonio combinato. Sono solo alcuni dei tanti nomi di ragazze costrette al suicidio per motivi d'onore in Turchia. Un tempo venivano uccise dal fratello più giovane che se la cavava con qualche anno di galera, grazie alla sua età e alla legge che prevedeva forti attenuanti in casi del genere. Ma nel 2005, per avvicinarsi all'Europa, Ankara ha riformato il codice penale prevendendo l'ergastolo per il delitto d'onore. Così le famiglie sono corse ai ripari e, per non perdere due figli, hanno pensato di indurre le giovani ad uccidersi.
In poco tempo le percentuali dei suicidi si sono impennate. Soprattutto nel sud-est del Paese, l'area abitata dai curdi, profondamente influenzata dall'Islam più conservatore. Batman, una cittadina grigia e polverosa di 250mila anime, vanta il triste primato di morti sospette, tanto da essere citata da Orhan Pamuk nel romanzo Neve in cui un giornalista investiga sulla strana epidemia di suicidi tra le adolescenti. Ma il fenomeno dilaga ormai anche nel resto del Paese. Nella moderna Istanbul, per esempio, si conta un delitto d'onore a settimana. Sui suicidi dati certi non ce ne sono, si parla di centinaia di casi. Gli esperti sostengono che l'emigrazione dei curdi verso le grandi città porta a un'esasperazione del conflitto tra modernità e tradizione. (Fonte: Corsera)

E ancora: numero record di crimini d' "onore". Nuovo approccio: si forzano le giovani donne a suicidarsi: vituccio72, da International Campaign Against Honor Killing o anche qui. E ancora link .
Le teenager scoprono Mtv, i jeans stretti, le feste, l'amore. Basta un'occhiata a un ragazzo o una gonna troppo corta e il loro destino è segnato: il consiglio di famiglia si riunisce e le condanna a morte. «Questo scontro di civiltà — ha spiegato a una troupe della britannica Channel Four Vildan Yirmibesoglu, capo del dipartimento dei diritti umani a Istanbul - sta rendendo la situazione ancora peggiore. Aumenta la pressione sulle donne perché rispettino i dettami conservatori della tradizione. E, chiaramente, ci sono più tentazioni». Ogni giorno decine di giovani bussano alla porta di Ka-mer, il centro fondato nel 1997 da Nebahat Akkoc per aiutare le donne in pericolo. La sede di Diyarbakir ha le pareti color corallo e una poltrona di pelle dove le ragazze sprofondano raccontando la loro storia. L'associazione le aiuta a trovare una casa-rifugio e a rivolgersi a un tribunale. Per rendere le cose più facili è stata creata anche un'hotline, ma telefonare e denunciare la propria famiglia può diventare improponibile nella regione curda dove, secondo i dati delle Nazioni Unite, si stima che il 58% delle donne sia vittima di abusi e che il 55% sia analfabeta. Vista da qui l'Europa appare ancora più lontana.

9 commenti:

gianfranco1958 ha detto...

Si stava meglio quando si pensava di stare peggio.

Alessandra ha detto...

Ciao, Gianfranco, benvenuto.

PensieroLiberale ha detto...

Dove sono quelle ignobili individue che un tempo vomitavano c...ate comuniste e si facevano chiamare femministe?
Il loro silenzio dimostra che erano delle politicanti e non DONNE che lottavano per le donne.

Alessandra ha detto...

O anche donne che, più banalmente ed egoisticamente, credono di aver compiuto del tutto il loro dovere, che le donne abbiano ottenuto una certa libertà ed emancipazione in Occidente e in Italia, quindi chissenefrega delle donne che stanno all'estero o delle immigrate (tanto quella è la loro cultura, è la loro religione...).

Anonimo ha detto...

Bisogna proprio dire : Donne di tutto il mondo...UNIAMOCI! e denunciamo in tutti i modi questi orrori. Ciao!
Grandmere

Alessandra ha detto...

Purtroppo io, come blogger, penso di poter soltanto denunciare queste vicende... .

Countrygirl ha detto...

E molti vorrebbero far entrare la Turchia nella UE! molto meglio Israele. La Turchia è distante anni luce dalla mentalità, certo se le cose stanno così la Turchia farà parte dell'unione eurabica

Anonimo ha detto...

E' sconvolgente.

Anonimo ha detto...

E' sconvolgente ciò che ho appena letto. POvere donne, ogni giorno mi chiedo fino a che punto siano capaci di sopportare. Avete mi letto "mile speldidi soli"
o un film che hanno fatto quest'estate su una donna americana che sposata con un orientale, arrivata lì ha lacittadinzanza e non può più andare via..? ci fa conoscere realtà che a volte dimentichiamo che esistano. Eppure ci sono donne che soffrono continuamente, che ricevono abusi e non possono parlare, che sono costrette a indossare il burqa o non hanno libertà di parola. Mi domando se ci sarà un fine a tutto questo ma so già la risposta: NO. E' impossibile far cambiareidea a uomini che si credono così importanti da poter far giustiziare un moglie o una figlia. Ringrzio ogni giorno Dio per essere nata in Italia e per aiutare questa gente a scappare.