venerdì 13 marzo 2009

LA SHARIA UCCIDE ANCHE NEI NOSTRI PAESI, RICORDIAMOLO SEMPRE

Gülsüm, picchiata morte
Amina e Sara, sorelle stuprate e uccise

Sahar, 33 anni, faceva la modella e viveva in UK. Uccisa dal marito, probabilmente perchè non aveva accettato la poligamia di lui.

Lydia, 19 anni, uccisa da un amico del suo ragazzo musulmano, perchè lei era cristiana.

Morsal, 23 anni, è stata pugnalata

A Hatin hanno sparato

Banaz uccisa per aver amato

Aqsa uccisa perchè non voleva indossare l'hijab

Che cosa ha portato alla morte queste povere ragazze: un padre, un fratello, un fidanzato o marito musulmano e la loro voglia di vivere la vita a modo loro.Ne parlo perchè ho letto un'intervista che mi ha lasciata sconcertata.Le dichiarazioni della mamma del bimbo ucciso dal padre egiziano a San Donato Milanese, la sig. ra Antonella Penati, sono a mio parere fuorvianti, lei parte dal presupposto che la “differenza è nelle persone e non nella religione”, afferma anche che “la Sharia islamica, la cultura musulmana è una cultura molto complicata nel rapporto tra uomo e donna”. Definirla “complicata” è, come si suol dire, un eufemismo che induce ad un grave errore di valutazione, per la sig.ra Penati, infatti occorre fare patti chiari prima del matrimonio: “Se i patti vengono messi prima per iscritto, sicuramente alleviano tanti dolori ai bambini. E’ l'unico consiglio che posso dare. Non voglio dire: non sposatevi con un egiziano, piuttosto che con un tunisino o un marocchino. Dico solo: mettete le cose in chiaro prima. Mettete tutto nero su bianco, così tutelate il vostri figli nel caso il vostro matrimonio non vada bene.”
Mi piacerebbe rivolgerle una domanda: “ Se lei avesse messo nero su bianco, come consiglia, suo figlio sarebbe vivo?” No, non sarebbe vivo, Federico è stato ucciso come un animale, solo perché il padre non voleva consentire alla madre di educarlo secondo i principi che riteneva più opportuni, e una carta bollata, non avrebbe cambiato la situazione di una virgola. Come non la cambia nei numerosi casi in cui i minori vengono rapiti dai padri musulmani per essere portati nei paesi di origine e là educati seconda la cultura vigente. Come non cambia la sorte di tantissime donne e ragazze che, per il semplice fatto di rifiutare un matrimonio combinato, di chiedere il divorzio o banalmente voler vivere la propria vita come una qualsiasi ragazza occidentale, vengono barbaramente sgozzate, decapitate, picchiate a morte anche nei nostri civilissimi paesi e in barba alla nostra civilissima cultura. Le nostre leggi e carte bollate vengono usate dagli islamici nella maggioranza dei casi, unicamente per rivoltarcele contro e mai, e poi mai uno di loro si sognerebbe di rispettarle. Sposare uno di loro è come fare la roulette russa, se una è disposta a rischiare, si accomodi, ma per lo meno non metta di mezzo bambini innocenti.
La sfilza di giovani donne che ho messo in apertura é contenuta in questa galleria degli orrori, che bisognerebbe far vedere e leggere ad ogni donna che pensi di sposare un musulmano e continuare a fare la vita da occidentale. (Fonte: Orpheus )

Io dico solo che se avessi subito quello che ha subito la Sig.ra Antonella, non riuscirei a non dare la colpa all'islam e soprattutto, nonostante non mi sia successo niente di tutto questo, non possono non ribadire: ATTENZIONE A SPOSARE MUSULMANI !
E ancora proposito di "delitti d'onore", c'è questa petizione: FATE IL VOSTRO DOVERE E FIRMATELA! http://www.firmiamo.it/stopaidelittidionorebastaperdonare .

7 commenti:

CloseTheDoor ha detto...

Ciao, forse ti puo' interessare questo:

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3087274859

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1495

Alessandra ha detto...

Grazie, Close, ci guarderò.

CloseTheDoor ha detto...

Grazie a te del commento nel mio blog, mi fa molto piacere. Si tratta di realta' diverse, ma secondo me non c'e' nessun dubbio che in tutte le culture la violenza sulle donne si giustifica in nome della religione.


Se leggi qualcosa sulla credenza indù della reincarnazione, scoprirai che nascere donna e' considerato una punizione di qualche peccato commesso in una vita precedente. Oltre agli aborti selettivi se il feto e' femmina, penso agli stupri pubblici se una ragazza mostra attenzione verso un ragazzo di una casta superiore, o ancora alla cerimonia "sati", che, benche' oggi illegale, si registra ancora in qualche villaggio. Per me non ci sono dubbi che la cultura indiana e' molto peggiore di quella islamica, perche' una vedova musulmana ha tradizionalmente "diritto" a risposarsi per essere protetta da un marito, mentre un'indiana non ha diritto di vivere.


I Cinesi non sono religiosi nel nostro senso della parola, ma per via degli influssi buddisti anche lì nascere femmina e' considerato una punizione per quanto commesso in un'altra vita, e comunque sei un peso per la famiglia.
Conosci la "lingua delle donne"?
(http://www.didaweb.net/mediatori/articolo.php?id_vol=360)


Invece dimenticavo gli Ebrei: cerca il film "Kadosh", vedrai che riprendono una preghiera che gli uomini ebrei ortodossi recitano *veramente* ogni mattina, cioe' ringraziano Dio di non averli creati donna.
Una curiosita': quando una ragazza ha le mestruazioni la prima volta, la prendono a ceffoni, così capisce che brutta cosa ha fatto.


Non sto qui a menzionare le persecuzioni anticristiane che accadono in quei paesi, ma insomma a mio personalissimo avviso, oggi ci concentriamo sull'islam a causa del terrorismo, ma tutto il mondo e' il nostro Medioevo.

Alessandra ha detto...

Ma rispetto al cristianesimo però, Maometto ha lasciato che un'adultera venisse lapidata dopo avere allattato il figlio della colpa: la sorte che per esempio avrebbero subito Safiya e Amina in Nigeria! Mentre Cristo, quando stava per essere lapidata una donna accusata di adulterio sappiamo che ha detto: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra" e all'adultera "Va e non peccare più"... .
Anche in Pakistan chi è di un clan inferiore, non si può sposare con chi è di uno superiore. Ho parlato di un caso qualche tempo fa qui sul blog. Hai mai letto "Disonorata dalla legge degli uomini", di Mukhtar Mai? Lei, tra l'altro INSEGNANTE DI RELIGIONE ISLAMICA, ha subito uno stupro collettivo per volere della jirga, il tribunale degli anziani del suo villaggio, per ripare a grabi torti che il fratellino di lei avrebbe fatto a una famiglia di "rango" più alto. Comunque non accusa l'islam di questo, ma appunto la "lle degli uomini".
Cos'è la cerimonia "sati"? No, non conosco la "lingua delle donne", guarderò il sito.
Sicuramente parliamo soprattutto della condizione delle donne musulmane a causa del terrorismo, io stessa ho deciso di creare un blog per parlare SOPRATTUTTO di loro ANCHE perchè c'è più materiale, ma il fatto che ci siano violenze sulle donne anche in altre culture, non deve diluire la gravità della loro situazione.

Closethedoor ha detto...

La cerimonia della "sati" prevede di immolare la vedova sul rogo dove viene bruciato il cadavere del marito. E' un costume storicamente tipico di tutte le culture indoeuropee: http://it.wikipedia.org/wiki/Kurgan_(antropologia)

Non ho mai inteso diluire la gravità della situazione delle donne nei paesi islamici. Casomai intendevo dire il contrario, cioe' che il nostro concentrarci sui paesi islamici ci fa apparire meno grave quanto accade nel resto del mondo, ivi compreso il mondo cristiano in Africa: per esempio la mutilazione genitale femminile e' legale in Camerun, paese a maggioranza cristiana, ed è praticata da cristiani (http://www.studiperlapace.it/view_news_html?news_id=20060827223958,
http://www.state.gov/documents/organization/9424.pdf)
In realtà, diversi studi notano che si tratta di una pratica di origine animista che cerca giustificazione religiosa nelle tre religioni monoteiste (Sami Aldeeb, 2000, Male and Female Circumcision in the Jewish, Christian and Muslim Communities, Religious debate. Beirut, ISBN 1855134063).

Anche se, in quanto cristiana, penso che una figura più alta di Gesu' non sia esistita ;) sulla congruenza fra le parole dei profeti e come le applicano gli uomini, ci sarebbero capitoli da scrivere. Buona fine domenica.

Alessandra ha detto...

Ah, ecco, immaginavo che la cerimonia del "sati" fosse quella, ma volevo conferma.
Come ho scritto sul blog di Sinedie anch'io ero a conoscenza del fatto che le mgf fossero praticate anche da popolazioni cristiane e africane... . Buona domenica anche a te!

Anonimo ha detto...

ma non tutti i MUSULMANI sono uguali...