mercoledì 25 marzo 2009

L' ATTRICE FRANCESE SOPHIE GUILLEMIN CONVERTITA ALL' ISLAM E IL PREZZO DEL CORANO


Sophie Guillemin, prima della conversione, aveva recitato, girando anche spinte scene di nudo, a fianco dell'attore Charles Berling nel film "L'ennui" ("La noia", 1998) che le varrà una nomination al "Cèsars" nella categoria di migliore speranza femminile.

La 31enne attrice francese riconosce avere portato il velo islamico per tre anni, ammette anche di aver fatto il ramadan e le cinque preghiere quotidiane. Secondo lei, la religione musulmana le porta "quiete, una sorta di stabilità".

Niente più scene d'amore per Sophie

Ora, rifiuta tutti i ruoli dove bisognerebbe avere un contatto fisico con un uomo. Più problematico per lei girare delle scene d'amore, eliminare anche il più piccolo bacio, né qualsiasi altro ravvicinamento fisico con un partner allo schermo. Ciò elimina automaticamente la maggior parte dei ruoli che le si potrebbero proporre. Ecco dunque Sophie Guillemin che fa la difficile, al punto che Frederique Noiret (la figlia di Philippe Noiret), sua agente, strappandosi i capelli dichiara: “Ho anche insistito, quest'etica drastica che si è imposta è non negoziabile. Posso solo sperare che col tempo questa sua fissazione si calmi".
L' attrice, da parte sua, riconosce che la sua scelta religiosa riduce sensibilmente le opportunità di lavoro ma dichiara assumere questa scelta: "Sì, ho problemi finanziarmente, ma almeno, sono in accordo con me stessa".

Islam e cinema non formano una bella coppia

Ci si ricorda di una Sophie Guillemin passionale nel suo primo film, "L'Ennui'', di Cédric Kahn, nel 1998. Questo ruolo le valse una nomina al César della migliore speranza femminile. L' attrice era allora avviata ad una bella carriera ma dall'inizio degli anni 2000, si è fatta sempre più discreta, e anche praticamente assente. Fino ad oggi. Sophie Guillemin ha recentemente accordato un'intervista al giornale Liberation in occasione del suo ritorno al cinema, con la prossima uscita di due film: "Un chat, un chat'' di Sophie Fillières (uscita il 25 marzo) e "Commis d'office'' di Hannelore Cayre (uscita il 6 maggio).
Quest'ultimo film non ha posto problemi poiché la regista le ha mai chiesto di avere "un contatto fisico'' con Roschdy Zem, il suo partner. Hannelore Cayre spiega che nessuna scena compromettente era affidata a Sophie nel suo film: "È vero che Sophie é bellissima, ma non potere fargli giocare scene d'amore non mi ha recato danno, non ne avevo in ogni modo previste.''
Alla giornalista che l' interroga su un brusio secondo il quale l'attrice avrebbe preso le sue distanze riguardo al cinema a causa della sua conversione all'islam, nel 1999, lei risponde così: "Si è raccontato di tutto e di niente, solo il falso. Che il mio compagno mi proibiva di lavorare, che mi aveva inviata in un campo in Arabia Saudita… In realtà, sono partita per vivere in una casa vicino ad un lago, a Melun vicino Parigi, per un insieme di ragioni, fra le quali, sì, c'era la religione".

Per amore di un uomo

Il modo di vita di Sophie è cambiato dalla sua unione con un musulmano originario delle Comore. Si era pazzamente innamorata di quest'uomo, con il quale ha avuto una figlia, oggi di cinque anni. Attualmente, non vive più con lui, ma continua a difenderlo nonostante la loro separazione e insiste anche che non l' ha mai forzata in niente: "Quando ho cominciato a portare il velo, non era molto daccordo. (…) Quando ho lasciato il cinema, ha semplicemente dubitato della mia decisione". (Fonte: vituccio72, da Libération)
A favore dell'indossare il velo, ma...

La posizione dell' attrice sull'indossare il velo è conforme alla sua religione d'adozione. Si rammarica del divieto del velo a scuola poiché "tutte le differenze e sensibilità dovrebbero potersi esprimere'', anche se non nega le "derive nell'applicazione da parte degli uomini della teologia. ''
Ma allora, perché ha abbandonato il velo? Spiega averlo portato dal 2002 al 2005 quindi avervi rinunciato per varie ragioni. "Quando ero velata, la gente, alla mia vista, sussultava, come se avesse visto un fantasma o una terrorista'', dice, ma c'è un' altra cosa, "questo diventava penoso, questa sensazione di essere rinchiusa, il fatto non di potere sentire il vento, il sole'', riconosce prima di aggiungere, con lo sguardo ben fisso: "ma non me ne vanto e lo rimetterò forse un giorno''.

16 commenti:

esperimento ha detto...

Basta guardare come sono stati accolti gli attori americani in Iran o il boicottaggio di Bollywood da parte dei musulmani...
Curioso, però, visto che proprio gli islamici di Hamas e Hezbollah hanno messo su un'industria filmologico-propagandistica che fa invidia a Hollywood e alla sua omologa indiana, no?

Alessandra ha detto...

Eh, già. Ma questa ragazza sta rifiutando offerte dal cinema francese... .

caposkaw ha detto...

ma perchè sono così cretine?
mi ricorda tanto la storia di marie trintignat...
http://archiviostorico.corriere.it/2004/marzo/30/Otto_anni_cantante_che_uccise_co_9_040330172.shtml

Anonimo ha detto...

beh le attrici non sono proprio famose per la loro intelligenza

bibi
kiki-e.sosblog.com

vituccio ha detto...

Bidognerebbe trovargli un ruolo da "sacco di patate che parla" per poterla farla recitare in burka.

L'amore spesso rende idioti,é il genere di donna che ama la sottomissione,allora perché continuare a considerarla un'attrice? il cinema non ha bisogno di elementi del genere,la Francia non manca di certo di attrici,e pure migliori.

Convertirsi all'islam é "so chic" in questi ultimi anni,vedi Jackson,Ribery, Anelka, Abidal, Faubert e anche Britney c'era quasi cascata.

Approposito di Jackson,ora che si é convertito potrà ancora tenersi le p......mentre danza? non é islamicamente corretto suesto.

Alessandra ha detto...

Mi auguro che non riprenda a portare il velo, che si ricordi come si sentiva portandolo.

TRE_VOLTE_EVA ha detto...

si imbarazzante che un'occidentale senta il bisogno di fare questa scelta e rinunciare a tante libertà

Alessandra ha detto...

Tre volte Eva, benvenuta! Bel nickname e bello il titolo del blog (che guarderò sicuramente).
Condivido decisamente!
Comunque vorrei riprendere il commento di Bibi "beh le attrici non sono proprio famose per la loro intelligenza", per fare una maliziosa domanda: se la splendida Sophie avesse continuato a girare certe scene, a quanti maschietti sarebbero interessate la sua intelligenza o stupidità? :-)

barbara ha detto...

A dire la verità, con quella faccia da patata che si ritrova non è che abbia granché da perdere a infilarla sotto un burqa.

Alessandra ha detto...

De gustibus.

Anonimo ha detto...

Le crisi esistenziali sono sempre esistite....chi si ricorda la nostra Claudia Koll??
L'avete mai vista mentre legge il vangelo in Chiesa?

Alessandra ha detto...

Evviva il relativismo, eh? Comunque Claudia Koll non ha cambiato religione e soprattutto non ne ha scelta una che, parlando in generale, non è proprio favorevole alle donne... .

caposkaw ha detto...

e la claudia koll non si farebbe menare dal proprietario , solo perchè è barbuto...

Alessandra ha detto...

In realtà dall'articolo non sembra neppure che Sophie Guillemin sia stata menata o che si fosse fatta menare... .

CloseTheDoor ha detto...

"se la splendida Sophie avesse continuato a girare certe scene, a quanti maschietti sarebbero interessate la sua intelligenza o stupidità? :-)"

GRANDE ALESSANDRA!!!

Alessandra ha detto...

Grazie! :-) Comunque resta sempre la tristezza per una che si apprestava a fare una bella carriera e a quanto sembra sta diventando fanatica. Mi piacerebbe sapere cosa direbbe Sophie all'attrice afghana a cui hanno ammazzato il marito perchè la "lasciava" recitare. Mi auguro che sappia di essere fortunata.