mercoledì 25 marzo 2009

IL GOVERNO DEGLI EMIRATI ARABI DICHIARA GUERRA ALL' AMORE SAFFICO


Ci sono paesi che fanno campagne di stampa contro gli incidenti stradali, contro l'abuso di droghe o di alcol. Gli Emirati arabi uniti, invece, hanno individuato nell'amore saffico l'obiettivo contro il quale lanciare un'ampia offensiva propagandistica. Lo riporta oggi il sito internet della televisione pan-araba al Arabiya.

"Femminilità e coccole sono prerogative della donna. E sono solo alcune delle armi di seduzione machiavelliche di cui dispone. Spine e vizi, accrescono il desiderio dell'uomo di amarla. Ella ha una fiammella che accende la passione e addolcisce il cuore, annunciando al maschio l'esistenza della femmina. Ed è proprio questa la differenza tra Lei e la sua vittima (l'uomo). Una donna senza femminilità è: una pagina senza righe; una bellezza non presente; una fragranza priva di profumo", si legge nella lirica introduzione al depliant ufficiale che annuncia la "pubblicità regresso" anti-lesbiche.
Come per l'omosessualità maschile, le autorità degli Emirati ritengono che quella femminile sia un "pericoloso fenomeno che minaccia la società". L'orientamento all'amore lesbico è bollato come "quarto sesso", così come si parla di "terzo sesso" per i gay. La "guerra" contro le donne omosessuali durerà "fino alla fine dell'anno", minacciano le autorità. Un esercito di "sociologi, psichiatri, operatori sociali", e forse anche di poliziotti, si scateneranno in scuole, università, centri commerciali e nei "luoghi di incontro femminili" dove il "rischio" è più alto, per bombardare "attraverso mega schermi al plasma" con video educativi che "risveglino l'istinto della femmina" di alunne e scolari, adolescenti e non. (Fonte: LiberaliPerIsraele, da Apcom, 24/3)
La campagna del governo è stata annunciata ieri in una cerimonia ufficiale organizzata dal Ministero degli Affari Sociali del ricco e multietnico emirato a Dubai. E come tutti i grandi eventi che si rispettino, avrà uno slogan: "Scusa, ma sono una ragazza". Il sottotitolo, non proprio "politically correct", sarà: "Insieme per una società priva di deviati". L'iniziativa, per usare le parole del direttore esecutivo della campagna, lo Sheikh Naji al Hali, "è necessaria per arginare questa pericolosa piaga sociale". Statistiche ufficiali sulla diffusione del fenomeno, per ammissione degli stessi organizzatori, non esistono. Ma se la scienza non aiuta, ai soloni di Dubai basta l'apparenza. "Abbiamo notato che ultimamente - afferma lo Sheikh - in giro si vedono troppe ragazze e donne che tentano di imitare i maschi nel modo di vestirsi, nei movimenti del corpo, nel modo di parlare, nel timbro della voce, nel taglio dei capelli e nei profumi maschili che usano".

8 commenti:

iaia_76 ha detto...

sono senza parole....
ma il rispetto per le scelte altrui non lo conosce più nessuno?

Alessandra ha detto...

Che poi non si tratta solo di amore saffico, ma di taglio corto di capelli corti, pantaloni (in passato è stata una rivoluzione anche da noi)e profumi maschili! A parte che indosso sempre i pantaloni per motivi personali, credo di preferire i profumi maschili a quelli femminili: ha volte li ho portati e me ne sono fatta regale, ma non per questo mi ritengo meno femminile... .

Countrygirl ha detto...

A parte il fatto che sono scelte prettamente personali..ma vorrei aggiungere che "almeno" negli emirati arabi gay e lesbiche non vengono impiccati come accade di sovente in Iran.

Mentre in occidente, giustamente, si parla degli stessi diritti per le coppie gay/etero nei paesi mussulmani sono fortunati se i gay vengono considerati "come pericoloso fenomeno che minaccia la società".

Ogni giorno che passa sono sempre più convinta della superiorità della cultura/civiltà occidentale su quella islamica....certo anche da noi non è tutto rose e fiori ma abbiamo la LIBERTA' di scegliere in ogni campo (dal partner arrivando ai vestiti da indossare passando per il diritto di muoversi liberamente)

caposkaw ha detto...

per me, tutto nasce dal terrore che hanno i musulmani della donna, dell'alterità...
che la donna sia capace di godere per i fatti suoi, senza un maschione che la strapazza, li spaventa alla follia...
era un atteggiamento tipico dei greci classici, che si rifugiavano nell'omosessualità degli efebi...

Alessandra ha detto...

Countrygirl: "ma vorrei aggiungere che "almeno" negli emirati arabi gay e lesbiche non vengono impiccati come accade di sovente in Iran".

Questo è certo

Capo: la storiella che ho messo come ultimo post, è sintomatica della paura che nel mondo arabo-islamico si ha nei confronti della donna.

Closethedoor ha detto...

Per la legge italiana, se dici che uno e' gay, sei passibile di denuncia per diffamazione, come se dicessi che uno e' un ladro. Lo ricordava Jonathan Kashanian.

Alessandra ha detto...

E questo cosa vorrebbe dire?

Alx ha detto...

Mamma mia che palle sti musulmani del cazzoooo! Li odio gli estremistiii :@