domenica 29 marzo 2009

LIBANO: FESTA ISLAMO-CRISTIANA PER LA VERGINE MARIA, SIMBOLO DI UNITA' NAZIONALE

In occasione della festa dell’Annunciazione, il governo lancia una giornata di festività comune per cristiani e musulmani. La figura di Maria è venerata da entrambe le fedi. Nella piazza antistante il Museo Nazionale verrà realizzata una statua della Madonna circondata dalla mezzaluna. In futuro l’iniziativa potrebbe estendersi ad altri Paesi.


Beirut (AsiaNews) – Domani 25 marzo il Libano celebra la prima giornata di “festa islamo-cristiana” nel nome della Vergine Maria. Lo riferisce il quotidiano L’Orient-Le Jour in un articolo a firma di Fady Noun, nel quale si sottolinea che la nuova festività cade, secondo il calendario liturgico cristiano, in concomitanza “con la festa dell’Annunciazione a Maria”.
“Insieme attorno a Maria, Nostra Signora” è il titolo della festa, la quale avrà un carattere nazionale più che religioso: al momento non è considerata una vacanza, ma potrebbe diventarlo “in un futuro prossimo, e affiancherà le tradizionali celebrazioni per l’Annunciazione”. “Essa – scrive il quotidiano in lingua francese – farà della figura della Vergine Maria, riverita sia nel mondo cristiano che in quello musulmano, un legame di unità fra i libanesi di tutte le religioni”.
La decisione era attesa da tre anni ed è stata presa all’unanimità lo scorso 13 marzo, durante il Consiglio dei ministri. L’idea di una festa comune fra cristiani e musulmani nel segno della Vergine Maria è scaturita da una proposta dello sceicco Mohammad Nokkari, segretario generale di Dar el-Fatwa, la “Casa del decreto”, in occasione della commemorazione della festa dell’Annunciazione al Collegio di Jamhour. Essa è stata fin dall’inizio caldeggiata dai due co-presidenti per il dialogo islamo-cristiano – MM. Harès Chehab e Mohammad Sammak – e sostenuta dal premier libanese Fouad Siniora. (24/3)
Allo stesso tempo i promotori del progetto hanno ottenuto il permesso dal presidente della municipalità di Beirut, Abdel-Monhem Ariss, di erigere una statua di Maria in uno spazio nella piazza antistante il Museo Nazionale del Libano. Il monumento potrebbe anche dare il nome alla piazza stessa, che in realtà è un incrocio fra due direttrici di fronte al Museo. Essa riprodurrà “le fattezze stilizzate della Vergine Maria, circondata dalla luna crescente”, il simbolo per eccellenza del mondo islamico.
In occasione della festa dell’Annunciazione, domani è in programma una cerimonia religiosa alla cappella del Collegio di Nostra Signora di Jamhour, nel corso della quale “cristiani e musulmani pregheranno insieme la Vergine Maria”. Sono previste preghiere, canti, recita dei salmi, musiche religiose, testimonianze, letture di testi, filmati audio e video. Fra le personalità che interverranno alla cerimonia vi sono lo sceicco Amr Khaled, uno dei più importanti predicatori del mondo arabo, e mons. Salim Ghazal, presidente della Commissione episcopale per il dialogo islamo-cristiano dell’Assemblea dei patriarchi e dei vescovi maroniti. Gli organizzatori della manifestazione, conclude il quotidiano libanese, auspicano che “la loro iniziativa faccia scuola e dei contatti sono già stati avviati perché, il prossimo 25 marzo, simili cerimonie siano organizzate in altri sei Paesi: Egitto, Marocco, Giordania, Polonia, Italia e Francia”.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa sembrerebbe una cosa positiva.
eudora

Alessandra ha detto...

Sembrerebbe, sì: la Madonna, l'Immacolata Concezione e la nascità di Gesù da Maria Vergine, unisce in effetti cristianesimo e islam. Non mi fa impazzire però l'idea di circondarla con la mezzaluna, non è esaltante... .

Anonimo ha detto...

Su questo concordo in pieno con te.

eudora

Annamaria ha detto...

No, in effetti sembra quasi di "islamizzare" Maria...però è una cosa positiva.
Ma mi viene da chiedere 'ìècome la mettiamo con l'iconografia? C'è un'incobngruenza di fondo...bah!

Alessandra ha detto...

Appunto, è proprio l' "islamizzazione di Maria" con la mezzaluna, che puzza di falso dialogo. Quanto al rifiuto dell'iconografia religiosa è una cosa complessa, ma per esempio è successo il putiferio (è stato FATTO SUCCEDERE!) per le vignette danesi su Maometto, ma ci sono antiche miniature persiane che lo raffigurano.

CloseTheDoor ha detto...

:-)

sono molto attaccata alla figura di Maria e mi fa piacere che possa unire là dove c'e' divisione.

le vignette danesi : il problema non era la rappresentazione (che infatti ha una sua tradizione) ma il fatto che si trattasse di parodie. premesso che deve sempre valere il principio della liberta' di parola e nulla giustifica le minacce di morte, far ridere e' cosa delicata soprattutto se si non si fa dell'ironia si se stessi ma sugli altri.

io trovo imbarazzanti perfino certe gag di Rowan Atkinson sul cristianesimo, e non e' un caso secondo me che non siano mai arrivate in Italia, avrebbero sottratto parecchia popolarita' a Mr Bean. o per uscire dalla religione, penso al comico americano che ha dato degli stupidi ai canadesi francesi perche' pretendevano di usare il francese, un canadese si e' alzato ed e' salito sul palco a prenderlo a pugni, o alla recente parodia di Hitler di Dani Levy.

Un post sulle vignette danesi di un'italiana che ha vissuto in Egitto: http://www.ilcircolo.net/lia/001003.php

Alessandra ha detto...

Mesi fa avevo pure postato un pezzo su 3 ragazze musulmane (una poi si è convertita al cristianesimo)che avevano partecipato a un pellegrinaggio mariano, perchè Maria appunto è un punto di contatto tra cristianesimo ed islam! :-)
Non è la festa islamo-cristiana che mi disturba e perciò ho postato la notizia: tempo fa ho pure guardato favorevolmente all'apertura di una moschea dedicata a Gesù nella città giordana di Madaba, a maggioranza cristiana! Ovviamente un Gesù secondo la concezione musulmana... .
Mi ha infastidito che la Madonna stata circondata dalla mezzaluna!

No, il problema delle vignette era anche il fatto dell'iconografia.
Poi, un conto è essere infastiditi perchè si sente oltragiata la propria religione (e tutti i musulmani dovrebbero chiedersi perchè Maometto è raffigurato in quel modo!), un conto scatenare un caso MESI DOPO le pubblicazioni delle stesse vignette, apposta per infiammare gli animi, minacciare e bruciare ambasciate, come ha fatto fare Gheddafi ai tipi che han dato fuoco alla nostra a Bengasi, per poi farli massacrare dalla polizia (T-shirt che Calderoli aveva addosso e non aveva neanche mostrato, ricordi?).

CloseTheDoor ha detto...

La manipolazione politica c'e' stata ed era evidente, anche se ancora oggi non ne ho capito l'utilita' (per chi ha manipolato le masse intendo). Sono male informata sul Medio oriente.

Tuttavia all'epoca mi hanno colpito le frasi di alcuni amici francesi, atei di cultura musulmana, che si dicevano scioccati dalla vignetta in cui la testa di Maometto veniva rappresentata come una bomba.
La cosa mi ha fatto riflettere: ho un paio di amici (italiani) atei che mi hanno detto che trovano "ridicola" la religione, ridono di chi crede in Dio, e uno ha aggiunto che fa della bestemmia il proprio sport personale. La mia opinione su di loro si e' PARECCHIO abbassata.
Un conto e' se io credente mi permetto di sorridere su alcuni aspetti della religione, un altro conto e' se io non credente ridicolizzo e offendo chi ha convinzioni diverse dalle mie. Se un musulmano facesse la parodia di Gesu' ci starei male.
Questo stato d'animo posso capirlo.

Alessandra ha detto...

L'utilità, per quanto a una mente normale sia incomprensibile, credo che che sia mostrarsi difensori dell'islam... .
Anch'io ci sono "rimasta" per quella vignetta, ma gli attentati sono fatti, secondo la logica degli islamici, all'islam, quindi forse devono farsi un esamino di coscienza. Dovrebbe state al buon gusto della persona, evitare certi accostamenti, ma è stato ingigantito tutto... .