martedì 3 marzo 2009

IRAN: ARRESTATA GIORNALISTA USA DELLA NATIONAL PUBLIC RADIO


Teheran, 2 mar. (Adnkronos) - Arrestata in Iran la giornalista free lance con doppia nazionalita' americana e iraniana Roxana Saberi (sopra all'Università, sotto al lavoro in Iran, ndr.) che ha 31 anni, da sei lavora a Teheran per diverse testate fra cui l'americana National Public Radio (NPR) e BBC oltre a effettuare ricerche per completare una tesi di master in relazioni internazionali e studi iraniani. A denunciare l'arresto della donna avvenuto lo scorso 31 gennaio e' stato il padre di origini iraniane, Reza Saberi, che ha telefonato a NPR. Sabato il quotidiano Etemaad aveva reso noto l'arresto di una giornalista con doppia nazionalita' iraniana e americana, senza tuttavia precisare altro. Roxana, che e' cresciuta nel Nord Dakota, aveva chiamato il padre lo scorso dieci febbraio informandolo di essere detenuta ''in una localita' non precisata''. Lo scorso anno le autorita' iraniane avevano revocato il suo permesso a svolgere il lavoro di cronista in Iran, ma il proseguimento del suo impegno come giornalista veniva comunque tollerato. Entro la fine dell'anno sarebbe tornata negli Stati Uniti. ''Ha riferito di aver acquistato una bottiglia di vino e che la persona che gliel'aveva venduta l'aveva denunciata e quindi sono andati ad arrestarla'', ha riferito Reza, che risiede negli Stati Uniti, accusando le autorita' iraniane di aver voluto solo trovato una scusa nella violazione del bando sugli alcolici in vigore in Iran.

5 commenti:

Annamaria ha detto...

E' chiaro che l'acquisto del vino fosse un pretesto. Non aspettavano altro dall'"infedele"...la cosa che mi rabbuia è che una ragazza così, magari soffre pure nel vedere il proprio Paese di origine ripiombato in una tale ignoranza e vorrebe fare qualcosa, magari poco, ma fare...poi però succede quello che è successo a lei e allora, forse, desite, si arrabbia, si arrende, anche se con tanta rabbia dentro...poveretta.

Alessandra ha detto...

Ad ottobre avevo parlato dell'arresto di Esha Momeni, un'attivista iraniano-americana arrestata perchè voleva girare un video sulla campagna "1 milione di firme", da lei stessa sostenuta, lanciata 3 anni fa a favore delle donne iraniane. Poi è stata rilasciata SU CAUZIONE... .

caposkaw ha detto...

o.t.
una domanda politicamente scorreggiuta (eh eh) sulle donne italiane...
http://caffenero.ilcannocchiale.it/2009/03/03/questo_piccolo_grande_amoreh_h.html

Alessandra ha detto...

Ora guardo, Capo.

fuoridalghetto ha detto...

Sì, un pretesto, perché evidentemente non è stato arrestato nemmeno chi gliel'ha venduta. E non è un reato vendere alcolici?