lunedì 2 marzo 2009

LA REALTA' DEI MATRIMONI MISTI

Non solo divorzi, ma anche violenze fisiche e psicologiche. La realtà dei matrimoni misti, dove otto su dieci finiscono con un addio dopo cinque anni di convivenza, è spesso triste e disperata. Lo conferma il presidente dell’Associazione matrimonialisti italiani, Gian Ettore Gassani. «Nell’80 per cento dei casi riscontriamo violenze, abusi e pressioni pesantissime».

Una sorta di mobbing familiare, avvocato?

«Esattamente. E negli ultimi anni assistiamo a una recrudescenza di queste violenze soprattutto da parte dei mariti stranieri sulle mogli italiane».

Quali sono i matrimoni misti più fallimentari?

«Quelli tra italiane e nord africani, ma anche mediorientali come i libanesi».

Come vive la moglie?

«Molto male. La differenza culturale crea fratture profonde. Questi mariti fanno pressioni sulle mogli per farle convertire all’Islam. Vogliono la donna supina nelle decisioni maritali, perché è bagaglio culturale degli islamici. Le impediscono di frequentare altri italiani, perché li ritengono indegni».

Allungano le mani sulle mogli?

«Spesso le picchiano, ma la violenza per fortuna non sfocia quasi mai nella tragedia».

Come educano i figli?

«Impongono modelli educativi islamici, non gli fanno frequentare i coetanei italiani, non permettono loro di avere un fidanzato. E se la moglie non è d’accordo scattano le minacce».

Che tipo di minacce?

«Di sottrarre i bambini e portarli nel paese d’origine».

Legalmente perché è possibile?

«Perché la Convenzione dell’Aia non è stata ratificata dai paesi del Nord Africa, Egitto compreso. Così, se il padre si porta via i bambini, le possibilità di intervento di un legale sono nulle. Solo la politica può sbloccare situazioni personali quando si riescono ad individuare i bambini».

Perché queste donne italiane scelgono l’uomo islamico?

«Per il gusto della novità o per difficoltà di trovare un partner. Non dimentichiamo che i matrimoni tra italiani sono diminuiti del 30%. Comunque non c’è una grande informazione su questi matrimoni e la cultura buonista degli ultimi anni non ha focalizzato i limiti dei legami misti». E poi dopo le nozze civili saltano fuori i difetti.

«Un tunisino, per esempio, aveva distribuito le chiavi dell’appartamento a tutti i parenti che potevano entrare nella casa coniugale quando volevano: mangiavano, dormivano, bivaccavano e se ne andavano senza neppure pulire. Ma la moglie italiana ha sopportato tutto questo per suo figlio, perché il marito minacciava di portarselo in Tunisia». (Fonte: "Unpoliticallycorrect", da Il Giornale)

50 commenti:

Anonimo ha detto...

Bisogna divulgare il più possibile queste informazioni : non è razzismo mettere in guardia verso la difficoltà di armonizzare culture tanto diverse in ambito familiare. Ciao. Grandmere

Alessandra ha detto...

Infatti in realtà è proprio la violenza sulle donne (mogli e non) uno dei motivi del razzismo e dell'intolleranza nei confronti di stranieri ed arabi e musulmani (inclusi i convertiti!). Strano, non dovrebbe essere un concetto difficile da capire... .

Dolcelei ha detto...

Sono molto contraria ai matrimoni misti..e credo che le porte del cuore vadano aperte con saggezza. Sposare uno straniero comporta molti problemi e rischi, che un matrimonio già per stesso ha.
Le donne dovrebbero essere più attente e preparate su questo argomento.
Complimenti per i tuoi sempre interessanti post.
Bacioni ^_^

Alessandra ha detto...

Non sono contraria a priori, perchè COMUNQUE al cuor non si comanda... . Come ho avuto occasione di dire trovo costruttive le storie di matrimoni misti ben riusciti (se non sono un pretesto per accusare di razzismo e generalizzazioni chi è cauto!!!!), ma appunto è senz'altro necessaria attezione, soprattutto con arabi e/o musulmani. Grazie ancora dei complimenti, Dolcelei, ne ho bisogno!

PensieroLiberale ha detto...

Interessantissimo articolo.
L'ho letto.
La nota dolente è che i dati impressionanti di questo fallimento non vengono resi noti.
Infatti se si facesse ciò tutti quelli che speculano sulla buona novella dell'integrazione sarebbero rovinati.

Annamaria ha detto...

Ciao a tutti.
Sono d'accordo sul fatto che occorra divulgare. Non so perchè, ma magari articoli come questo o anche più "tecnici", intendo con tanti dati e statistiche colpiscono più delle storie semplicemente raccontate...forse perchè scatta la difesa immunitaria del "non succederà a me"..Boh!
Grazie e saluti a tutti

psicotica.83 ha detto...

Sono d'accordissimo,bisogna che le donne conoscano e stiano attente quando si accingono a fare delle scelte importanti come un matrimonio o mettere al mondo dei figli.Troppo spesso si vedono e si sentono storie raccapriccianti.Io sono felicemente in coppia con un ragazzo arabo/musulmano ma a maggior ragione dico di stare sempre attenti e di non farsi abbindolare perchè ne ho viste tante di storie in cui lui alla fine cerca solo di sfruttare lei o per avere i documenti o altro.ma siccome appartengo anche ad una realtà degradata socialmente e culturalmente(vivo in un paese in provincia di napoli)colgo l'occasione per dire che ci sono anche tante italiane,giovanissime,segregate e tiranneggiate,picchiate e trattate come oggetti da loro coetanei anch'essi giovanissimi e non,italiani.Quindi,donne,in ogni caso e con qualsiasi persona si venga a contatto,oltre al cuore,cerchiamo sempre di utilizzare anche la ragione anche se molto difficile farlo quando si è innamorati,ma sforziamoci di farlo perchè i segnali ci sono sempre non è vero che certe cose non si possono prevedere(con le dovute eccezioni ovviamente).

Anonimo ha detto...

E questo discorso non lo potevi fare prima, magari nell’altro post? O quando qualcuna di noi parla deve necessariamente essere una razzista, una xenofoba, una deficiente che non capisce un cazzo e che si è alzata una mattina detestando tutti i musulmani e le donne che li sposano?
La violenza domestica non ha confini, lo sappiamo bene. La differenza sta nel fatto che la legge islamica avalla tali abusi (fisici e non) mentre la legge occidentale tutela la donna. Bene, ci sono musulmani che non picchiano le loro mogli, quindi? Andreste a fare i complimenti a qualcuno semplicemente perché ha attraversato sulle strisce pedonali o perché non ha stuprato una donna? Perché, quindi, fare i complimenti ad un musulmano che rispetta la propria compagna?
Una volta stabilito questo, cosa possiamo fare? Innanzitutto al primo ceffone (o altro abuso) andarsene di casa. Oggi un ceffone, domani un pugno. Cercate il momento più opportuno e non vergognatevi.
Sì, i genitori diranno: te lo avevamo detto. Ok, ve lo avevano detto ma ora vi devono aiutare. Mai iscrivere i figli sul passaporto del marito. MAI. MAI fare un passaporto SOLO per i bambini. Voi e i bambini in unico passaporto. Questo per cominciare. Lo scrivo perché una ragazza italiana di mia conoscenza, sposata con un marocchino, in questo preciso istante sta pagando per non essersi tutelata.
stefania

Alessandra ha detto...

Stefania, dì a "questa ragazza" che la penso e incrocio le dita per lei... .

psicotica.83 ha detto...

Stefania,non ho più intenzione di fare polemiche sempre sulle stesse cose e spero che anche tu voglia variare il tema delle tue.Cmq ho scritto un altro commento sull'altro post,ti consiglio di leggerlo se magari non l'hai notato perchè lì ho spiegato alcune cose.Cmq brevemente le ripeto,non ho mai detto che ciò che pensi tu sia sbagliato,e non ho mai negato la realtà di molte donne che soffrono e stanno ancora soffrendo purtroppo,ho solo avuto da dire sul fatto di non generalizzare e sul non fare di tutta l'erba un fascio tutto qui.Non ho mai richiesto i complimenti perchè il mio ragazzo si comporta bene,ma non ho nemmeno mai richiesto sfottò,offese e illazioni varie.Ti chiedo solo di sotterrare l'ascia di guerra e di cercare di convivere pacificamente nonstante le posizioni(di entrambe rispettabilissime)siano diverse.Ognuno ha qualcosa da insegnare e qualcosa da imparare dall'altro.Tu vivi la tua realtà,io mi vivo la mia realtà,chi stabilisce quale sia quella più meritevole di rispetto?Oltretutto è molto brutto sentirsi dire "chi mai potrebbe crederle?"ma vabbè lasciamo stare,in fondo stai mentre lo dici stai "solo" denegando tutta la mia vita,le mie emozioni,la mia sotria d'amore e soprattutto tutti i valori e gli ideali che io ho.

Anonimo ha detto...

L’articolo parla di coppie miste dove il marito è nordafricano di religione islamica e il mio commento solo nella prima parte riguarda te nello specifico. Wanda, solo parlandone si può risolvere il problema. Sono felice che tu non abbia problemi ma è giusto che tu sappia lo stesso a quali problemi potresti andare incontro e come puoi “salvarti”.
Oggi leggevo di quella donna italiana a cui è stato rapito il figlio dal marito egiziano (conosciuto a Sharm); ebbene si scopre che non è la prima volta che le accade, il bambino era già stato rapito ma lei continua tranquillamente a vivere in Egitto, dove – benché abbia l’affidamento del piccolo - le autorità fanno poco o nulla per aiutarla. Ecco, Per lei non spreco mezza parola. Per te, invece, che sei solo fidanzata spreco tutte le parole possibili. Un giorno, questo discorso potrà tornarti utile.
stefania

psicotica.83 ha detto...

Grazie Stefania.
Anche io lo faccio,quando partecipo alle discussioni del gruppo di coppie miste io le faccio sempre presente queste cose,pensa che il mio ragazzo stesso mi racconta di molti episodi del genere,condannando questi comportamenti dei suoi connazionali.Io e il mio ragazzo ci siamo innamorati,c'è stato un colpo di fulmine tra noi ma io mi sono sempre posta tante domande,abbiamo dialogato e lo facciamo tutt'ora su tante cose,lui cerca di conoscere il più possibile su di me ed io su di lui,gli ho posto davanti tanti passi del corano per sentire cosa ne pensa e poi soprattutto nel quotidiano,con gli amici,coi parenti io vedo come si comporta.Mi ha proposto molte volte di sposarlo ma io prendo tempo e non perchè non lo voglia sposare,lo farei anche adesso,ma proprio perchè voglio essere cauta e perchè più di tutto vorrei dare ai miei figli un padre ed una madre degni di essere chiamati con questo nome.Fino ad'ora posso solo essere felice di come va e posso solo sperare che resti tutto così ma di sicuro,se avvenisse quel cambiamento in lui da te descritto,troverebbe due calci nel suo sedere da parte mia e se avvenisse con dei figli di mezzo non sarò una sprovveduta.Però ripeto,conosco anche molte coppie miste felici,ma come dici tu MAI ABBASSARE LA GUARDIA! e per me questo vale per tutte le cose nella vita.

Alessandra ha detto...

Eh, ma purtroppo non è facile come dirlo: si prenderebbe due calci nel sedere se cambiasse, se se arrivassero dei figli non sarò una sprovveduta... . Comunque auguroni, Wanda! :-) Di dov'è originario, il tuo ragazzo? Forse l'avevi già detto... .
Comunque, tranquilla, sono la prima a dire che non bisogna generalizzare.

Annamaria ha detto...

Direi che si, è forse il momento di abbandonare i toni polemici:ognuno viva la sua di vita e certo, nella consapevolezza, perchè negare l'evidenza non si può. Quindi parlarne, fino allo sfinimento. Ma di tutto e in generale. So che il blog è dedicato nello specifico alle donne arabe e/o musulmane, ma sono davvero fuori di me per la situazione generale difficile che ancora noi donne viviamo.Che avremo mai da festeggiare anche quest'anno?Da gennaio ad oggi non conto più gli stupri, le violenze, le denunce continue e in più, vi giuro mi fa male, male, male sapere che nella mia di società, nel mio di Paese, dove ogni tanto mi illudo di essere al sicuro, una donna su due muore per violenze domestiche, con marito italiano e non necessariamente straniero, due su tre sfiorano la follia per tutti i maltrattamenti subiti. Oggi ci si concentra sullo straniero o sul musulmano, visto che è, forse, la cultura più "padre-padrone" che c'è per tutte le cose che saltano fuori dalla cronaca, nera purtroppo, ma non finisce lì. Quello che voglio dire è che pensi che magari, nel mondo, c'è un'isola felice, invece...Cina, Africa sub sahariana, le culture tribali di alcuni paesi asiatici, l'India...anche l'Italia...ma c'è un posto al mondo dove una donna sia davvero tutelata e al sicuro?
Scusate lo sconforto, ma davvero non se ne può più!
Vi abbraccio

Alessandra ha detto...

Sconforto assolutamente condivisibile, Annamaria. Purtroppo la violenza sulle donne esiste dovunque e, come abbiamo detto anche qui, molto spesso non è denunciata. Neanch'io pensavo fosse così diffusa in Occidente e in Italia, al di là dei fatti di questi giorni, al di là della nazionalità di chi commette abusi, al di là del grado di parentela tra vittime e carnefici. A nostra discolpa rispetto al mondo islamico possiamo dire che non attribuiamo MAI, almeno oggi, le violenze al cristianesimo, a differenza di ciò che fanno i musulmani (vedi differenze tra islam e cristianesimo), possiamo dire che la nostra società non giustifica, ma condanna in genere queste violenze, che i colpevoli vengono puniti (anche se quanto a certezza della pena, sappiamo che l'Italia fa molto desiderare...), ma per tutti infondo la donna rimane ancora... EVA (non so se rendo)!

psicotica.83 ha detto...

Alessandra,il mio ragazzo è tunisino.Ora potresti dirmi."ma la tunisia è più moderata è più liberale"si forse è vero ma ci sono tanti tunisini che si comportano malissimo e tanti egiziani(considerati più integralisti)che invece hanno una bella famiglia con una italiana e va tutto bene.Io sono abituata a valutare persona per persona.Questa cosa che ho scritto ovviamente non è una polemica verso di te alessandra è una polemica sulle tante persone da cui ho sentito dire questa cosa(non in questo forum sia chiaro):-).

Alessandra ha detto...

Anch'io infatti sono abituata a valutare la persona e comunque la Tunisia è certamente più laica e liberale di altri Paesi islamici (in teoria anche l'Egitto è considerato "moderato"!), ma per esempio le donne sono discriminate dal punto di vista dell'eredità e qualcuno ha detto, anche su questo blog che anch'essa è meno laica di prima (es. ci sono anche qui più donne velate rispetto al passato). Quella sulla nazionalità del tuo ragazzo era solo una curiosità. :-)

psicotica.83 ha detto...

Purtroppo Zine Ben Ali in poco tempo sta cercando di distruggere tutto ciò che di buono anzi di eccezionale ha fatto Bourguiba,infondendo in tunisia quella laicità di cui avrebbero bisogno tutti gli stati arabi e non!Purtroppo Ben Ali è un dittatore che sta cercando di riportare indietro la Tunisia,pensa che il mio ragazzo mi dice sempre che lui rimetterà piede in Tunisia solo quando Ben Ali sarà "detronato"(poi però quando la malinconia per la sua terra e la sua famiglia si fa sentire troppo,tentenna:-).Però bisogna dire che a livello di leggi è molto più avanti di altri paesi arabi,la poligamia è vietata per legge,è vietato il matrimonio dei minori di 18 anni(anche se la maggiore età si raggiunge a 20),non è obbligatorio il velo anzi è obbligatorio non metterlo negli uffici pubblici.Speriamo sappia rimanere abbastanza laica da migliorare ulteriormente perchè di libertà ce n'è comunque poca.

Annamaria ha detto...

Non sono una pro Ben Ali, ma per il semplice fatto che comunque è un governo che sa di dittatura e quindi, per cultura, non lo tollero in toto, però...Psicotica parlo così perchè ci ho vissuto e non un mese, ma 6 anni e tante mie amiche italiane vivono ancora lì. Certo non è un Paese occidentale e, quindi, alcune cose possono sembrarci assurde, ma ti assicuro che il dopo Ben Ali, mi spaventa più del durante!Questo perchè il Paese non è ben visto nei circuiti arabi più chiusi e da parecchi fastidi!
Ben Ali non ha fatto altro che portare avanti e proseguire la politica illuminata di Bourguiba e Tahar Haddad. La Tunisia ha un tenore di vita assolutamente superiore a tutto il Nord Africa. Non esistono centri rurali che non abbiano elettrictà, acqua corrente e potabile, un pronto soccorso ed un ufficio di polizia. Il 90% dei tunisini è proprietario di casa e se in alcune zone non è la casa come noi la intendiamo è solo perchè, di base, ci sono architetture diverse e concezioni di arredamento diverse. Non so quanti ministri donna risiedono in parlamento e non sono nè bistrattate, nè "minacciate". Lo sapevi che il diritto di famiglia tunisino è l'unico a prevedere che, se si vuole, l'eredità tra i figli può essere divisa equamente tra padri e figli? E questo è stato ratificato sotto Ben Ali.Ogni Imam è strettamente controllato ed ogni sermone è passato al setaccio. C'è una grande libertà di culto, da me testata.Il velo è vietato è vero e se anche vietare non è giusto (perchè implica una rinuncia ad una scelta)ma va bene per non macchiare l'immagine di un Paese che circola nel libero mercato europeo e se l'è sudata sta posizione. Una politica sociale di altissimo livello, credetemi.Inoltre, sappiamo che l'Islam vieta o sconsiglia fortemente l'adozione, beh, in Tunisia è praticata normalmente.
La sanità può fare invidia a quella eeuropea (italiana sicuramente!).Certo c'è la censura, forte, fortissima.Non che non ci siano pecche, altrimenti sapremmo tutti dove andare a vivere.Uno stato di polizia a volte fastidioso, però cavolo tutto funziona e bene! E poi...si, lo so, la pena di morte. Non cancellata del tutto perchè è contemplata per i pedofili...ma non voglio commentare, sennò innesco una reazione a catena.
In ogni caso è un Paese in crescita e sapete che vi dico?Che se lo merita. Io sono fiera di considerare la Tunisia la mia seconda casa.E sono fiera delle mie amiche tunisine e tutte le donne che conosco, perchè, vi assicuro, hanno le palle e aggiungo un'altra cosa, non immaginate quanto si senta il retaggio culturule berbero e non arabo...magnifica società matriarcale!
Psicotica, dì al tuo lui di ripensarci seriamente e non prendere le cose per partito preso, perchè è nato in un posto felice tra le realtà arabo-musulmane.
Baci a tutti

psicotica.83 ha detto...

Annamaria,non mi sembra di aver parlato male della Tunisia...tutt'altro,ho elencato anche tutte le ottime leggi promulgate.Ho solo detto che spero che riesca a crescere e a maturare ancora di più perchè di libertà ce n'è ancora poca.Queste sono le parole di una persona che ci è nata,cresciuta e vissuta per 20 anni in quel paese(il mio ragazzo)da cittadino tunisino e non da ospite europeo perchè ti assicuro che è molto diverso...io adoro la Tunisia almeno quanto te e il matriarcato che vige è molto simile a quello che vige da me a napoli e nel sud in genere.però consentimi,non credo tu possa conoscere la realtà tunisina più di chi ci è nato e vissuto per anni e che nonostante tutto ama profondamente la sua terra.E' vero è in continua crescita sociale ma quando il padre di famiglia muore,come nel caso specifico del mio ragazzo,fai la fame!Poi non lascerei così in secondo piano,quasi fosse una cosuccia da poco che c'è la polizia che si intromette in tutto e che esiste una censura fortissima.Comunque tanto per chiarire,lui ama profondamente il suo paese ma non per questo è cieco di fronte alle cose che non vanno.Lui desidera vivere in europa,la sua terra preferisce amarla da lontano e per le vacanze...è una sua scelta,ragionata e personale.per quanto riguarda me io adoro la tunisia ma forse perchè ci vado da turista,da persona che poi non ci deve restare a vivere nel quotidiano,magari mi potrebbe anche piacere viverci ma non posso esprimermi in merito perchè non ci ho mai vissuto in maniera stabile quindi mi pronuncio solo su ciò che conosco.Annamaria anche il tuo lui è tunisino,da quanto siete insieme?

Alessandra ha detto...

Annamaria, sei sicura che in Tunisia ci sia la possibilità di decidere se distribuire equamente l'eredità tra figli maschi e femmine? In ogni caso la questione eredità resta spinosa: ho recuperato un post datato 19 novembre che parlava delle polemiche suscitate da un film della regista Kalthoum Bornaz, proprio sul tema della disparità dell'eredità: la regista è stata accusata di non rispettare la sharìa... . In una altro post si specifica che la questione ereditaria, anche nella "laica" Tunisia, è sottoposta alla sharìa. Proprio Bourghiba, nel 1974 aveva cercato di introdurre una misura finanziaria per concedere sgravi fiscali a chi avesse DECISO di equiparare l'eredità dei figli, ma aveva dovuto cedere alle frange più estremiste del Parlamento.

psicotica.83 ha detto...

Alessandra,il diritto tunisino prevede la parità di eredità...come legge c'è...poi non so fino a che punto possa essere seguita!Come pure,in tunisia è vietato per legge anche il ripudio oltre alla già da me citata poligamia.Diciamo che la base e le intenzioni sono state buone fino ad'ora...speriamo continui così e che migliori sempre più.

Annamaria ha detto...

Avevo capito che non avevi parlato male e non era un "riprenderti", ma solo una convesazione. (questo è il solo limite di internet: non si odono i "toni"!!)Non mi permetterei mai di contraddire chi in un Paese ci è nato e vissuto e se ha qualcosa da dire lo fa a giusta ragione e un motivo ci sarà!In ogni caso, credimi ci ho vissuto tutt'altro che da turista ed ero proprio considerata una di loro.Questo accade quando decidi di vivere in un posto, cioè non ti ci trovi quasi forzatamente per lavoro o lo consideri un momento di passaggio.Quando cioè vivi, accettando tutto ciò che ti circonda con indifferenza, tanto prima o poi vai via...io credevo e speravo non fosse di passaggio, poi però...vabbè, è un'altra pagina. Quello che ho scritto è quello che ogni persona è giusto sappia del Paese, poi è chiaro che ci sono le magagne, le contraddizioni, le incongruenze, oserei dire come in ogni Paese del "sud" del mondo, per esperienza, soffriamo tutti delle stesse patologie! ;-)
Mio marito è tunisino, del sud e stiamo insieme da 6 anni più 3 di matrimonio.
Alessandra, ne sono quasi (mi hai messo il dubbio!)certa e sai perchè?Perchè era una cosa di cui si discuteva proprio quando ero lì e mi ricordo che ne parlammo tanto anche al lavoro e in casa. Non è un disegno di legge, non so come dire, non ho un buon vocabolario legislativo, ma più una possibilità che il cittadino ha su libera scelta.(formula buona, magari per non "offendere" nessuno!!).L'ipocrisia, si. Quello è ancora un male del Paese, ma se vale a certe cose...come si dice "il fine..."
La famiglia di mio marito per esempio era d'accordo se fosse stata approvata...questo ricordo e so.
Saluti

psicotica.83 ha detto...

Del fatto che esiste di sicuro la possibilitàdi dividere equamente l'eredità ne sono certa,ma ripeto è una scelta non un obbligo.Annamaria hai ragione il limite di internet è proprio quello di non poter esternare i toni col quale si dicono le cose ma avevo capito bene che era una conversazione,tranquilla:-).Non avevo capito bene invece il fatto che ci hai vissuto per molto tempo,scusami.Per curiosità,sei riuscita a trovare un lavoro lì?Oppure magari che so hai deciso insieme alla tua famiglia/marito di non lavorare?Sai a volte ci penso di andare a vivere lì un domani se dovessero mettersi male le cose qui in italia per il mio ragazzo,io sono laureata in psicologia e mi devo specializzare e certo mi piacerebbe trovare un lavoro in questo ambito,non credo che lì(ma ormai nemmeno qui)riuscirei a realizzarmi lavorativamente,Vabbè,cmq si vedrà.Cmq è vero che tanti problemi sono analoghi a tutti i paesi del mondo e in particolare quelli del sud.E' una cosa molto bella che la famiglia di tuo marito fosse d'accordo per la parità dell'eredità,lo so che dovrebbe essere normale ma in alcuni contesti è una cosa "all'avanguardia" e va complimentata.

Alessandra ha detto...

Sapevo infatti che la Tunisia è un Paese decisamente all'avanguardia rispetto ad altri Paesi islamici nella condizione della donna, per tutto quello che avete detto voi, però anche c'era questo spinoso dibattito sull'eredità.

Annamaria ha detto...

Beh, in realtà le "spine" restano, perchè mi piacerebbe sapere quanti aderiscono alla cosa!
Psicotica,curiosona!!Scherzo!
Mi confronto volentieri e per quel minimo che posso sono a tua disposizione, ma non mi sembra carino approfittare del blog per conversazioni private tra "compaesane" ;-).
Ecco la mia mail, per conversazioni piacevoli e private,quando vuoi.
nura116@hotmail.com
Ora vi saluto tutte e vado a nanna perchè domani è un altro giorno...
Notte

Alessandra ha detto...

Notte, Annamaria! Ricordatevi degli altri post! :-)

psicotica.83 ha detto...

pardon!Annamaria hai ragione non è giusto usare questo blog che tratta di argomenti importantissimi per parlare di cose private.Appena avrò un pò di tempo farà piacere tantissimo anche a me di chiacchierare un pò.Grazie per l'indirizzo mail.Alessandra io non dimentico gli altri topic tranquilla e poi è nella mia natura documentarmi continuamente e conoscere e sapere di tutte le campane!Saluti.

Alessandra ha detto...

Bèh, ma come ho detto le vostre esperienze possono essere utili al blog, quindi, raccontate pure: anch'io, Wanda, ti ho chiesto di dove fosse originario il tuo ragazzo... .
La mia e-mail cmq è alebo80@libero.it

Ahmad ha detto...

Il consiglio per il musulmano che sposa un Italiana. Non impedirle di andare alla messa. Non impedirle l'albero di natale ma nello stesso momento presenta l'Islam come si deve. Niente figli prima del chiarimento cioè che saranno musulmani. Dopo lei si convertirà perchè ti sei comportato da musulmano e via dicendo. Girando e girando ho trovato questi filmati di un Italiana che ho visto su ALLE FALDE DEL KILIMANGIARO e su LA FESTA ITALIANA assieme al marito. Ma ti dico che qon questo blog Alessandra non riuscirai fermare la crescita Islamica. E' solo un illusione.

http://www.youtube.com/watch?v=YGxHgCfm3wU&feature=channel_page

http://www.youtube.com/watch?v=vDSLLH5w2cY&feature=channel_page

Alessandra ha detto...

Ahmad, il fatto che il marito musulmano non debba impedire alla moglie di andare alla messa o di fare l'albero di Natale o, perchè no, il PRESEPE, DOVREBBE essere scontato. Poi per me è anche scontato che lei debba conoscere qualcosa dell'islam, prima ancora di sposare un musulmano (anche per sapere a che cosa potrebbe andare incontro, no? :-) ) come lui dovrebbe conoscere il cristianesimo, per cercare di far vedere ai figli, per quanto è possibile, i punti in comune tra le religioni dei genitori. Lei dovrebbe sapere che, sposando un musulmano, i figli dovranno, come avviene nella maggioranza dei casi, essere musulmani: è uno dei motivi percui sconsiglio alle italiane di sposare uomini musulmani (o convertiti italiani all'islam)!
Per quanto riguarda il mio blog che non potrà fermare l'avanzata islamica... scusa, ma mi è scappato da ridere: è chiaro che non mi illuda (è stupido solo pensarlo!), ma se riuscissi a fermarla, sarei solo felice (te la sei cercata) !!!!

Alessandra ha detto...

Ps. Vedrò i video di "Alle falde del Kilimangiaro" e di "Festa italiana".

Annamaria ha detto...

No, scusate questa me l'ero persa. Pensavo che la conversazione fosse conclusa. Ahmad, quello che tu ritieni un "non impedimento" altro non è che la scontata e più normale dimostrazione di rispetto che un marito di religione diversa non "lascia" alla moglie, ma “deve”. E' diverso il concetto. Se lui fa il Ramadan e sgozza il montone alla festa dell''Aid, beh, mi sembra giusto che io faccia albero e presepe, che vada a messa quando mi pare e lui mi aiuti tendendo il bimbo che è troppo piccolo per sorbirsi tutta una messa; ma a Natale con la nonna e me ci è venuto!No, non inorridire. Cresce qui, ed è giusto che veda, che viva, che si renda conto. Se crescesse nel Paese del padre, certo, sarebbe più normale per lui andare in moschea! Ma poi, per fortuna, nella famiglia di mio marito non si fanno lavaggi del cervello.Ogni cosa a suo tempo.
E non perchè lui è tanto "buono", una si converte.
L'impegno è che le due religioni convivano nel rispetto pacifico.Mettere il luce ciò che c'è di comune è fondamentale.Per le differenze di punti vista e visioni dell'una verso l'altra c'è tempo.Il tutto in base anche alla crescita dei bambini.
Bambini che dovrebbero essere musulmani per nascita, certo, ma che restano sempre e comunque persone, un giorno in grado di decidere cosa vorranno essere. Forse mio figlio sarà un ottimo musulmano. O forse un ottimo buddista. O forse non crederà. Lo rispetteremo. L'importante è che sia un'ottima persona.
Per quanto riguarda il BLOCCARE la crescita islamica...ma guarda tu che approccio e che termini...comunque siamo ancora in un Paese libero, democratico e a maggioranza cattolica. E ne siamo felici.

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

non ho parole...il razzismo vero ti viene automaticamente pensando solo alla circoncisione che si fa ai figli..che non dimentichiamo che in italia è illegale..e x la violenza sulle donne mi dispiace dirlo ma sono loro che accettano le loro sevizie perchè sono ben poco le donne musulmane che si ribellano..io sono italiana e cristiana e convivo con un musulmano e credetemi io non mi faccio imporre niente e la.....in faccia non me la faccio mettere...ragazze fatevi rispettare vi prego..

silla ha detto...

sono più volte d'accordo con anonima io ho un fidanzato tunisino da 3 anni conosco bene le situazioni in cui puo trovarsi una donna occidentale in un rapporto misto specialmente con uomini di origine araba -musulmana.la religione non è importante perchè non è l'islam una religione violenta il problema è la loro cultura che travisa l'islam in nome del quale commettono abusi ecc... cmq il mio patner non è musulmano o meglio disprezza i precetti della cultura arabo-musulmana,il guaio è che io ho scoperto che pur loro volendosi allontanare dalla loro stessa cultura purtroppo anche inconsapevolmente se la portano dentro...però i problema per una donna europea che sposa un uomo arabo e lo sposa in un paese europeo sono minimi poichè nei nostri paesi la legge,associazioni varie più l'informazione sono sufficienti a tutelare la donna.il mio compagno mi ha picchiato ma ho potuto denunciarlo.gli assistenti sociali sono in grado di allontanare un uomo anche se marito pericoloso in italia.se poi le donne non dicono niente allora è naturale che nessuno fa niente ma almeno qui se ci sono problemi si possono affrontare in qualche modo.nascono problemi si con i figli ma bisogna infatti che sia la donna a scegliere:se scelgo un compagno arabo(lasciamo stare la religione che è più un fatto di cultura in cui la religione entra a far parte erroneamente perchè se ci guardate la religione cristiana è piena di abominii sia nel passato che nel presente)so che dovro stare attenta ai miei figli se ce li faccio con lui seguirei i consigli di anonoma x il passaporto esempio...io vorrei portare in questo blog un altra problematica che è la mia:se voglio andare in tunisia a sposare il mio compagno che è clandestino e ha ricevuto l'espulso quali tutele posso adottare là?vorrei sentire esperienze di donne europee che hanno avuto esperienze in quei paesi...là non ci sono le tutele che possiamo avere noi donne qua...sarà facile sentire risposte del tipo non andare là ma lo perderei x sempre allora cosa fare?

silla ha detto...

scusate l'anonimo a cui mi riferivo era stefania.ho visto solo ora che ci sono più anonimi

Azade Asgari ha detto...

ciao tutti
ho letto oggi, per caso, i commenti di tutti amici e amiche presenti in questa pagina. condivido pienamente il fatto di dover essere attenti nel momento in cui si decide di sposare un/una cittadino/a straniero/a residente in Italia. il fatto è che viviamo in ITalia ed è giusto che siano rispettate le norme civili e comportamentali dai tutti i cittadini e i non. se un'italiana apre il proprio cuore ad uno straniero, o anche viceversa, quetso cuore accogliente deve essere e rimanre rispettato prima che amato. purtroppo c'è chi che si sposa con italiani per facilitarsi poi tutte le vicende relative al soggiorno e alla permanenza o alla possibilità di trovare un posto di lavoro....quindi, già l'intento, si vede, che non è solo amore e per amore!non si parla solo dei fiori e delle rose! entrano in gioco anche altri fattori di natura non puramente sentimentale... quindi anch'io, da una vostra piccola amica iraniana, residente in Italia ormai da 9 anni, consigelierei agli amici e alle amiche italiani di prestare un pò più attenzione nel momento in cui, tutti illuminati d'amore, decidono di cronare un loro sogno sposando la persona che hano scelto. bisogna prima di tutto guardare bene le radici di quella perosna...se sono ben forti...oppure se svolazzano in aria a seconda dei propri interessi. vi mando un abbraccio
Azade Asgari

Anonimo ha detto...

io sono rumena, sposata con un tunisino da quasi 10 anni. i nostri 2 figli sono nati qui e adesso lui vuole tornare in Tunisia per poter insegnare al nostro figlio la sua religione. io non ci penso neanche di andarmene anche perche voglio i miei figli liberi! liberi di scegliere cosa vogliono studiare, liberi di scegliere l'orientamento religioso, liberi di scegliere un marito/moglie, liberi di vivere! la religlione la puo insegnare ai figli anche stando qui. non e violento fisicamente, ma non e facile conviverci. spero di aver preso la decisione giusta anche se lui se ne va non sara facile crescere 2 bambini da sola. non e piu la persona che ho sposato 10 anni fa, ma e un po tardi per tornare indietro.

Anonimo ha detto...

Vi offendete se venite chiamate razziste e xenofobe? E' questo quello che siete!! Invece di pubblicare statistiche, pseudoracconti strappalacrime! se volete aiutare le donne, e volete farlo veramente, pubblicate la legislazione pertinente e smettetela con questi pollai!!!

Anonimo ha detto...

Dalla mia esperienza non è sempre lo straniero a essere in torto. Anche gli italiani sono bravi a fare sentire lo straniero un pezzo di m... Poi c'è ancora il pregiudizio di non accettare facilmente un'altra cultura.

shecat ha detto...

salve io scrivo in questo momento un pò triste ma anche arrabiata. Ho tentato di cominciare una relazione con un uomo musulmano nord africa musicista (come me) che conoscevo da anni così col ciao ciao ma tra di noi c'era da sempre simpatia. L'errore è credere che siam oculture diverse ma compatibili. be ecco il fatto non grave ma triste..io sono una persona un pò timida ma bella emancipata. il secondo mio aspetto non esce fuori subito.Bè ecco finalmente trovo il coraggio di provarci, lui è intelligente e molto simpatico. Subito perchè non ci sto subito..gli girano.CONOSCERSI per lui significa questo!!!e poi ora che sa che parlo inglese si vede che gli da fastidio. manco da due giorni è cominciata e già ha chiuso!Poi mi ha scritto : mi hai fatto aumentare il mal di testa perchè stai sulla difensiva. pensavo che eri più matura! ma dico io ..sono l'unica che non la da subito? che modi sono.
Vi ringrazio di una parola.

shecat ha detto...

poi mi dice che sono mie "ossessioni" e che siccome sono 38enne mi devo sbrigare. eppure vi assicuro che come amico era dolcissimo

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe parlare con te . Puoi contattarmi? Io italiana lui arabo . acqua_marina73@libero.it

Anonimo ha detto...

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Marcello ha detto...

sono italiano. agnostico di tradizione cristiana. ho 47 anni. vivo in Marocco da moltissimi anni. purtroppo conosco benissimo la realtà uomo non musulmano - donna musulmana. credetemi: è
tristemente impossibile che un matrimonio misto possa funzionare. troppo lungo da spiegare qui ma chiunque volesse capirci di piu puo scrivermi malcoun@libero.it
che tristezza...

Ulisse Di Bartolomei ha detto...

Libro sulla mia esperienza in una setta mistica, scaricabile gratuitamente. Per i divorziati o lo stanno per fare, anzitutto se con figli, il testo contiene dei preziosi suggerimenti. Vi aiuterà a non farlo, oppure, se proprio dovete, evitare conseguenze "troppo" peggiori.


http://lasindromedelpiccolodio.blogspot.it/

Anonimo ha detto...

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Lilian Nikky ha detto...

Il mio nome è Lilian N.This è un giorno di grande gioia della mia vita, perché l'aiuto Dr.saguru ha reso a me, aiutando a ottenere il mio ex marito torna con la sua magia e incantesimo d'amore. Sono stata sposata per 6 anni ed è stato così terribile perché mio marito era davvero barare su di me ed è stato alla ricerca di un divorzio, ma quando mi sono imbattuto Dr.saguru e-mail su Internet su come egli ha aiutato così tante persone per ottenere il loro ex indietro e contribuire a fissare relationship.and rendere le persone ad essere felici nel loro rapporto. Ho spiegato la mia situazione a lui e poi cercare il suo aiuto ma con mia grande sorpresa mi ha detto che mi aiuterà con il mio caso e qui ora sto celebrando perché mio marito è cambiare completamente per sempre. Ha sempre voglia di essere da me e non può fare nulla senza il mio presente. Sono davvero godendo il mio matrimonio, quello che una grande festa. io continuo a testimoniare su internet perché Dr.saguru è veramente un vero e proprio mago. HAI BISOGNO risolvere contattare MEDICO SAGURU SOCIETÀ VIA E-MAIL: drsagurusolutions@gmail.com o 2.349.037,545183 millions Egli è l'unica risposta al vostro problema e ti fanno sentire felice nel vostro relationship.and suo perfetto anche in 1 incantesimo d'amore 2 WIN ex indietro 3 frutto del ventre 4 PROMOZIONE INCANTESIMO 5 PROTEZIONE INCANTESIMO 6 BUSINESS INCANTESIMO 7 BUON LAVORO INCANTESIMO 8 LOTTERIA INCANTESIMO e Foro CASE incantesimo.

Anonimo ha detto...

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