venerdì 27 marzo 2009

AFGHANISTAN: UN GRIDO DAL CUORE DI UNA FAMOSA CANTANTE CONDANNATA DAI TALEBANI: AIUTATEMI AD USCIRE DA QUI"

La nuova canzone di una cantante afghana è un appello alla libertà.

Lema Sahar non si è mai arrischiata in pubblico senza il suo burka fino al giorno in cui sale sulla scena e canta con passione quella che è la versione afghana di American Idol.
In una serie di spettacoli diffusi attraverso il paese, la giovane donna di Kandahar ha mostrato il suo viso al mondo, anche se i capelli erano coperti da un velo islamico, mentre interpretava appassionate canzoni d'amore afghane.
Ha incantato il suo pubblico fino a salire al terzo posto nella versione 2008 del popolarissimo concorso Afghan Star, precedendo più di 2000 concorrenti nei voti trasmessi via messaggio su telefonini portatili. È la migliore prestazione femminile dal lancio del concorso nel 2005.
Il successo della 20enne cantante è stato riconosciuto dalla concessione di un "prezzo del coraggio" che consiste in una somma di 4.000$ ed un contratto di registrazione con la rete televisiva privata Tolo che patrocina la messa in onda. Era diventata una star.
Ma non nella sua città natale di Kandahar, una roccaforte dei talebani al sud del paese dove le donne si vedono raramente in pubblico, e mai senza essere coperte di un burka con una piccola griglia dinanzi agli occhi.
A Kandahar, Lema era considerata come una vergogna ed ha rapidamente iniziato a ricevere minacce di morte, anche da parte degli uomini della sua famiglia. Non ha avuto altra scelta che fuggire per salvarsi la vita. Parlando della città pakistana di Peshawar, dove vive in clandestinità da quando è scappata dall'Afganistan due mesi fa, ha detto all'AFP: "La mia vita è in pericolo, tutti mi minacciano di uccidermi perché ho partecipato ad Afghan Star". … ( Video:

la sua esibizione: pride of the proud Lema sahar

e... Afghan TV Star Contest a Hit - Clerics Disapprove)
"Anche qui, non sono al sicuro", ha detto Lema dalla casa di uno dei genitori che vive a Peshawar. Ha chiesto asilo in Europa o negli Stati Uniti attraverso l'agenzia dell'ONU per i profughi. "L'ONU è la mia ultima speranza", dice. …
Lema si rimpiange la sua adesione alla celebrità. "Non sapevo che mi sarebbe successo tutto questo", dice. "Non posso ritornare a casa mia. Non posso vivere tutta la mia vita nella clandestinità" dice. "Qualcuno deve farmi uscire da qui". Fonte: vituccio72, da qui)

Rania di Giordania: "Torno a scuola per solidarietà" (Fonte: "La Repubblica")

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