giovedì 26 marzo 2009

"LA BELLISSIMA DONNA": SECONDA FAVOLA ARABA


C'era una volta una donna bellissima che si innamorò di un uomo molto povero. "Io ti sposerò", gli disse, "Ma tu mi lascerai libera di fare tutto quello che voglio". L'uomo acconsentì, si sposarono e andarono a vivere insieme.
Un giorno la donna ricevette in casa un ebreo che da tempo la corteggiava, ma da lì a poco sentirono bussare alla porta. La donna disse: "Di sicuro è mio marito, se ci trova insieme ci uccide, per favore, prendi questi vestiti vecchi, togliti i tuoi abiti eleganti e i tuoi gioielli, prendi quelle pietre e va a lavorare sul terrazzo come se fossi un muratore". L'uomo, spaventato obbedì. Il marito entrò, lo vide e gli chiese: "Quanto ti debbo per il tuo lavoro?" "Due reali", rispose l'uomo e se andò di corsa. La donna si recò subito a vendere al mercato i vestiti e i preziosi dell'ebreo. Fonte: http://www.arab.it/ )


Dalle Mille e una notte: Storia di una donna e dei suoi cinque corteggiatori e Storia di Dalila la volpe e di Alì il cairino, detto Argentovivo .
Un'altra volta fece entrare in casa il cadì (giudice) che da tempo era innamorato di lei. Mentre i due erano seduti uno accanto all'altro, sentirono bussare alla porta. "Sarà sicuramente mio marito", disse la donna, "Se ti trova qui ci ucciderà tutti i due. Entra presto in questa cassapanca". Il cadì, pallido di paura, obbedì. Il marito entrò, prese dei chiodi, inchiodò la cassapanca e insieme alla moglie la portò al mercato per venderla al miglior offerente. Fecero intanto avvisare il figlio del cadì che nella cassapanca si trovava nascosto il padre. Questi accorse e acquistò la cassapanca ad alto prezzo per poter portare a casa il padre, passando inosservato.

3 commenti:

CloseTheDoor ha detto...

http://www.pelagus.org/it/libri/DECAMERON,_di_Giovanni_Boccaccio_128.html

Griselda, tempo è omai che tu senta frutto della tua lunga pazienza, e che coloro, li quali me hanno reputato crudele e iniquo e bestiale, conoscano che ciò che io faceva, ad antiveduto fine operava, VOGLIENDO A TE INSEGNAR D'ESSER MOGLIE e a loro di saperla torre e tenere


http://www.readme.it/libri/3/3055220.shtml

ORTENSIO: Va' per la tua strada. Hai saputo domare un'indiavolata bisbetica.

LUCENZIO: Ed è meraviglia, con vostra licenza, come ella si sia lasciata domare così.

caposkaw ha detto...

ah! c'è la pecorinally correct!
se non mi sbaglio, far vedere a un musulmano le 5 dita è un insulto sanguinoso, dato che gli stai dicendo che mammata ha dovuto copulare con 5 uomini per produrlo...
c'è sicuramente un collegamento con questa favola...

tanto per la pecorinally correct, nemmeno al tempo di boccaccio la gente comune, qua, avrebbe lapidato l'adultera... come fanno loro là e adesso...

Alessandra ha detto...

Close, peccato che l'argomento di questo blog non sia Boccaccio (ma nemmeno Dante, che abbiamo citato...), ma altro, anche ponendo che il punto fosse l'argomento del blog... .