domenica 8 febbraio 2009

SOUAD SBAI (PDL) SULL'OBBLIGO PER I MEDICI DI DENUNCIARE I CLANDESTINI: NORMA SBAGLIATA, DIFFICILE VOTARE SI'

Roma, 6 feb. (Il Mattino). «Sentirò il mio gruppo e il mio presidente. Non sono l’unica a provare disagio, ad avere difficoltà. Chiederò risposte serene e pacate». Souad Sbai, deputata del Pdl e presidente dell’associazione Acmid-Donna, per la difesa dei diritti delle donne marocchine ed immigrate, non nasconde le sue perplessità sul disegno di legge votato ieri al Senato.
Qual è il suo giudizio complessivo sul provvedimento? «Sono d’accordo solo in parte, perché non si può non essere in linea con l’Europa. Che cosa vuol dire il registro dei barboni? Dove li registriamo visto che non hanno una fissa dimora?».
I medici potranno denunciare i clandestini malati. L’effetto non sarà solo di tenerli lontano dagli ospedali? «Mi sono sempre battuta perché le immigrate abbiamo la possibilità di farsi visitare, anche per prevenire le malattie. Accadrà che aumenteranno le malattie infettive, che nasceranno degli ambulatori clandestini dove chi non è in regola andrà a farsi curare. Ma così rischieremo la diffusione anche di malattie qui sconosciute».
Molti medici hanno già manifestato il loro dissenso da questa norma.
«Non cambia nulla, perché il clandestino avrà paura di andare in ospedale. Avrei preferito che si fosse imposto un ticket. Che cosa accadrà adesso a chi si ammala di tumore, a chi è così grave da avere pochi mesi di vita?».
Tutto questo cosa c’entra con la sicurezza dei cittadini?
«Me lo chiedo anch’io. E mi chiedo di quei bambini figli di clandestini che frequentano le scuole: il padre non li farà curare perché avrà paura di essere individuato e dover lasciare il Paese».
Il ministro Maroni ha detto che con i clandestini bisogna essere cattivi.
«Bisogna essere cattivissimi con chi violenta le donne, spaccia droga. Altrimenti perché essere cattivi? È un atteggiamento che contrasta con il sentimento di solidarietà del nostro Paese. Un Paese in cui io vivo da 30 anni».

6 commenti:

Anonimo ha detto...

In questo articolo sono espresse esattamente le mie opinioni e mi meraviglio che l' intervistata possa ancora dirsi del PDL. Grandmere

Alessandra ha detto...

Non solo "si dice" del Pdl, ma è deputata del Pdl! :) Non hai presente chi è?

barbara ha detto...

Premesso che non vedo perché l'ingresso illegale non dovrebbe essere considerato reato e i clandestini non dovrebbero essere sistematicamente espulsi, oggettivamente l'idea di far denunciare i clandestini dai medici è una puttanata grande come una casa, proposta da chi non ha la più pallida idea di quello che, oltretutto, succederebbe a NOI se ci fosse in giro gente con non si sa quali malattie. O forse lo sanno, ma nelle loro torri d'avorio le malattie non arrivano di sicuro.

Annamaria ha detto...

E vorrei aggiungere che:
1. si va a violare l'etica professionale dei medici
2. l'assistenza sanitaria, quella primaria almeno, non può assolutamente essere impedita.
Siamo un Paese civile, no?Allora leggi severe per chi non è in regola, chi sbaglia scontasse la prigione a casa sua e non rendiamo la vita difficile a che regolare lo è, lavora onestamente e paga le tasse!
Sforziamoci di essere "civili" non contraddittori!

Alessandra ha detto...

La norma che impedirebbe l'assistenza primaria ai clandestini, in teoria vorrebbe proprio essere un mezzo per essere "severi" con chi non è in regola... ma un conto quello, un altro appunto far venir meno un basilare principio in quello che si suppone un Paese civile!

Anonimo ha detto...

Io di solito non post nel blog ma il tuo blog mi ha costretto a, fantastico lavoro .. bella ...