venerdì 27 febbraio 2009

SBAI: IMMIGRATI NON INTEGRATI. COSI' ESPLODONO 8 COPPIE SU 10

MILANO - "Le prime a farsi avanti sono state le sorelle di Hina: donne marocchine, egiziane, algerine, tutte con una storia di violenza domestica da denunciare. Le ultime, sempre di più, sono sono le "sorelle di Elisabetta e Antonella" (Elisabetta Leder, sgozzata a Treviso assieme alla figlia Arianna dal compagno marocchino reoconfesso e Antonella presumo sia la madre del bambino di 9 anni accoltellato a San Donato Milanese dal padre egiziano... .): donne italiane, sposate con uomini marocchini, egiziani, algerini. Chiamano il nostro numero verde , "Mai più sola", a volte solo per chiedere un consiglio, ma soprattutto per denunciare le stesse storie di violenza domestica". Souad Sbai è nata in Marocco 48 anni fa. Oggi è deputata del Pdl ed è presidente dell'Associazione Acmid-Donna.


Perchè tante telefonate di italiane a un centralino nato per dare ascolto alle donne musulmane immigrate?


E' la domanda che poniamo anche noi. E loro rispondono: "Voi potete capire, sapete quello che succede dentro la mia casa".

E cosa succede nelle loro case?

Succede che sotto il peso del fallimento del processo di integrazione le famiglie nate da matrimoni misti esplodono.

Un esempio?

Una storia: l'altro giorno una donna ci ha chiamate per chiederci come può impedire che la figlioletta venga portata dal marito in Egitto e sottoposta a infibulazione. Per ora, come risposta alle sue proteste ha ricevuto solo botte.

Una seconda?

Un'altra donna ci ha telefonato per sapere come può smettere di mantenere il marito disoccupato e il figlio di lui (avuto dalla seconda moglie sposata di nascosto nel Paese d'origine) inserito sul suo stato di famiglia. Ci sono poi storie di donne segregate, picchiate, private dei propri figli. Storie con un unico comune denominatore".

I loro mariti?

I loro uomini, arrivati in Italia negli Anni '90, con la seconda ondata migratoria, in piena avanzata di un certo estremismo. Uomini senza cultura, senza sensibilità, che non sono italiani, perchè non siamo stati capaci di integrarli, non abbiamo voluto investire nella loro integrazione, ma non sono più nemmeno marocchini o egiziani, perchè i loro Paesi d'origine hanno camminato più velocemente delle loro teste.

In che senso?

Nel senso che hanno sorelle o cugine che non portano più il velo, nelle loro case hanno mogli che continuano a essere considerate niente.

Ma non si può generalizzare.

Certo. Questi uomini sono schegge impazzite. Ci sono coppie miste, e ne conosco tante, che funzionano meglio di quelle italiane. Ragioniamo però sulla base dei numeri: ogni anno si celebrano sempre più matrimoni misti. Dopo tre anni, quattro, l' 80% di questi fallisce.

Otto su dieci. Il motivo?

Non uno, ma due. Primo: i matrimoni d'interesse, in continua crescita, usati per ottenere velocemente la cittadinanza italiana, si mostrano per quello che sono. Secondo: anche le unioni nate per amore, con la convivenza e l'arrivo del primo figlio, scoppiano. Quasi sempre quando lo straniero è lui, le donne si integrano di più".

Uno scontro di culture?

Innanzitutto di religione: quando la donna si annulla, a volte accettando addirittura di vivere sotto un burqa (che danno per tutte!) ogni cosa fila liscia. Ma quando cerca di imporre la sua cultura, la sua identità iniziano i problemi. Che esplodono, come detto, con l'arrivo dei figli: la scelta della religione, della scuola, a volte del Paese in cui farli crescere, tutto diventa una bomba ad orologeria.

Bombe che in alcuni casi esplodono, e uccidono.

Perchè il messaggio che arriva a queste persone, a volte ancora prima di arrivare in Italia, è che qui possono permettersi tutto. Serve una consulta dell'immigrazione, come in Francia. Una legge che preveda la revoca della cittadinanza anche per chi dichiara il falso. Ci sono state tante Hina, adesso ci si scandalizza per Elisabetta e la sua bambina, o per il piccolo di San Donato. Le loro storie non sono le prime e non saranno le ultime se non si investe sull'integrazione. (Fonte: "Corsera")

E ancora Souad Sbai: «Ci sono tanti matrimoni che sono fatti per interesse e per ottenere la cittadinanza e negli ultimi anni la situazione è peggiorata. Molti immigrati pensano di poter fare quello che vogliono in Italia, anche essere poligami e potersi sposare con le italiane per ottenere in poco tempo la cittadinanza. Non hanno l’obbligo di imparare la lingua, la Costituzione, la parità di diritti. E queste ingiustizie verso le donne italiane che sposano gli stranieri vanno eliminate» (Unpoliticallycorrect")

E dal "Corsera" di ieri: Sharia in Pakistan, un favore ai terroristi . (grazie a Stefano per le ultime due segnalazioni).

3 commenti:

Ahmad ha detto...

Io mi dissocio da questa donna. A chi rappresenta lei? Io da islamico non mi sento rappresentato da lei ma neanche da Adel Smith. Provate ad andare nelle comunita islamiche a chiedere se la conoscono almeno. Consultate l'articolo di Massimo Introvigne e dopo dite la vostra
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=113774

Anonimo ha detto...

Sento spesso dire che i mussulmani devono integrarsi, comportarsi come ci si comporta in Italia perchè si vive qua e quindi bisogna adattarsi alle leggi e alle regole e mettiamoci pure anche le tradizioni religiose...
Ora detto questo che forse tempo fa anche avevo già accennato alla cosa, mi sono posta la domanda:"COSA SI INTENDE PER INTEGRAZIONE?"
Beh cari miei sapete purtroppo qual'è la risposta? Facendo una piccola indagine per un giornale bosniaco, ho scoperto (devo dire che però già lo sapevo e ne avevo le conferme, anche se facevo finta che non fosse così ), ho scoperto che per molta gente l' integrazione e riferita in particolare ai musulmani, viene intesa la maggior parte delle volte per ASSIMILAZIONE! Osceno a parere mio è dire poco, perchè ci sono delle persone, e mio malgrado musulmane, che fanno vedere che per essere accettati in questo Paese, cioè l' Italia, bisogna a tutti i costi comportarsi come loro e quindi ecco il "piccolo decalogo del musulmano secondo l' integrazione" o meglio l' assimilazione:

1. predicare bene e razzolare male ( gli italiani in questo sono molto bravi) cioè a casa essere islamici al 100%, ma appena esci ed incontri le altre persone cominci a comportarti peggio di loro bevedno alcolici, mangiando Haram, e pur di mantenere le amicizie fare tutto e per tutto quello che fanno loro

2. Se pur di ottenere un lavoro ti devi togliere il velo si fa tranquillamente senza problemi anzi così le altre colleghe ti considerano di più quindi non serve diventare matte per dimostrare chesai lavorare basta togliere il velo e magicamente diventi la più brava lavoratrice del mondo!

3.Senza dubbio se i tuoi figli frequentano la scuola a maggioranza cattolica allora anche tu devi per forza festeggiare il Natale e fare i regali a tutti e raccontare ai tuoi figli la favoletta di Babbo Natale che però sea casa non hai il camino da dove cavolo arriva Babbo Natale e poi se il fuoco del camino è pure acceso che fine fa Babbo Natale?

4. Non importa se nel tuo cuore tu sei islamico e sai che così facendo non ti comporti come Allah swt vorrebbe, tanto i tuoi nuovi amici ti insegneranno anche a non avere i sensi di colpa perchè ti comporti così e ti isegneranno anche che nella vita bisogna essere incoerenti perchè così arrivi molto lontano.

5. E per finire in bellezza ti insegneranno pure ad essere ignorante così tutto quello che tu sai sull' Islam e sulla tua religione loro ti diranno che lo devi adattare ai tempi moderni e non serve sapere tante cose basta solo integrarsi al pari di loro e quindi comportarsi come loro ed il Corano e gli insegnamenti di Alla swt li puoi mettere nel cassetto

6. Se dentro di te si risvegliano i sentimenti islamici che fino a quel momento hai dimenticato per essere loro amico, e quindi quando vedi tua figlia che si mette la minigonna, che fuma, che beve, e che vuole fare la modella o la velina, e inte si risvegliano questi sentimenti islamici profndi e quindi picchi tua figlia perchè si comporta così ( notare che se tu prima ti sei comportato così e hai lasciato ed insegnato ai tuoi figli lo stesso, e tu per questo una mattina tisvegli e la uccidi ( vedi la povera Hina) allora tu non sei più integrato come lo eri il giorno prima ma sei un integralista e fondamentalista.

Quindi morale della favola cari fratelli e sorelle musulmani, se volete integrarvi dovete assimilarvi, ed imparare l' incoerenza che vi porterà lontano....

http://sololislam.blogspot.com

Alessandra ha detto...

Ahmad, Souad Sbai rappresenta se stessa, è Presidente dell'ACMID-DONNA è parlamentare. Tu sei libero di non sentirti rappresentato da lei e so che persino i musulmani italiani più estremisti si sono dissociati da Adel Smith. Ricordo quello che mi ha detto un mio amico musulmano che mi disse, quando Smith voleva far togliere il crocifisso dalle scuole dei figli: "Quello lì non è musulmano, è matto!".
Voglio capire però chi rappresenta o chi è in grado di "rappresentare" i musulmani in Italia. Leggerò l'articolo di Introvigne.

Muamera, anch'io non sono d'accordo chi vorrebbe che i musulmani, gli arabi ecc. ecc. si "assimilassero". Ma innanzitutto non mi pare che in Italia si esiga dai musulmani un'assimilazione dal punto di vista religioso (il velo, nonostante le varie opinioni, non è un simbolo religioso e tanto meno dev'essere un simbolo politico!). Poi un musulmano, una persona di qualunque religione e nazionalità deve essere libero di integrarsi fino all'assimilazione, se vuole! Non sono d'accordo con i divieti del velo che tiene scoperto il viso, pena l'espulsione o il licenziamento, ma non è più importante lavorare e studiare?! C'è gente che se noi gridiamo contro il meticcciato ci dà dei razzisti e poi i musulmani non devono/possono assimilarsi (altrimenti non sono "veri musulmani")?