sabato 28 febbraio 2009

"LE MIE NOZZE DA INCUBO TRA INSULTI E BUGIE"

Luisa 44 anni, è un’infermiera professionale e vive a Roma. La sua storia è cominciata con un sorriso ed è finita tra le lacrime. Per colpa di un matrimonio misto. «Ora mi trovo sposata con un egiziano bigamo, con una figlia illegittima su certificato di famiglia e una convivente che ha ottenuto, grazie a me, il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare».

Ma com’è possibile questa situazione?

«Grazie ad una burocrazia cieca e alla mancanza di tutela delle donne italiane che sposano i musulmani».

Com’è cominciata la vostra storia?

«Con una vacanza Sharm-El-Sheikh. Ho incontrato Essam e mi sono innamorata. Per un anno e mezzo ho fatto avanti e indietro dall’Egitto. Poi ci siamo sposati al Cairo e dopo le nozze ci siamo trasferiti a Roma».

Com’è stata la convivenza?

«All’inizio tranquilla, io lo conoscevo come un musulmano moderato. A volte beveva anche vino e birra».

Poi?

«Ha cominciato a frequentare gli egiziani della città e certe moschee abusive, in garage o capannoni. Seguiva il ramadan in modo ossessivo».

In che senso?

«Se lo sfioravo anche con una mano lui si arrabbiava moltissimo e si andava a fare un’altra doccia, il prosciutto non potevo metterlo vicino ai suoi cibi nel frigorifero. Diceva che ero impura, che dovevo convertirmi all’Islam, che non dovevo vestirmi all’occidentale perché si vedevano le curve».

E lei ha ceduto?

«No, ma lui si allontanava sempre più da me. E i contrasti aumentavano. Diceva che lo avrei portato all’inferno, che se avessimo avuti dei figli maschi sarebbero dovuto diventare musulmani e se avessimo avuto una femmina doveva arrivare illibata al matrimonio altrimenti mi avrebbe sgozzata».

Una quotidianità invivibile?

«Esattamente. A tal punto che lui se n’è andato per due mesi in Egitto e quando è tornato si è trasferito da amici. Mi veniva a trovare ogni tanto e mi ha chiamata solo quando è scaduto il suo permesso di soggiorno. Con la mia presenza ha ottenuto la carta di soggiorno e poi è sparito».

Ma lei non si è sentita usata?

«Io lo amavo e speravo di recuperare il nostro matrimonio».

Invece?

«Dopo un mese mi ha chiamato per dirmi che si era risposato in Egitto, aveva avuto una bambina. Ora è in Italia con la figlia illegittima e la sua nuova moglie che ha ottenuto il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare».

Ma lei ha denunciato la bigamia?

«Certo e ho cercato di bloccare la procedura alla Prefettura di Roma per la sua cittadinanza. Ma non c'è stato nulla da fare. Ora ho chiesto la separazione, ma attualmente sono registrata nello stato di famiglia assieme a lui e sua figlia. Inoltre sono stata ufficialmente ripudiata con il rito talaq in Egitto».

Come si sente?

«Amareggiata. Le ultime parole che ha pronunciato sono state: ti ho fregato per bene». (Fonte: "Il Giornale, 27/2)

43 commenti:

Annamaria ha detto...

...se l'era studiata per bene la cosa e aveva trovato il pollo da spennare.Mi spiace esprimermi così, ma mi sembra la realtà dei fatti.
Scusate se insisto su una cosa: quando ci innamoriamo cerchiamo di non perdere del tutto il senno o prendere le cose trooooppo alla leggera.Oramai si sa che si può facilmente incappare in arabo-musulmani così, che vedono in una donna il mezzo per avere qualche garanzia all'estero, che conviene sempre sposarsi in Italia, che l'Egitto ha riti matrimoniali §(già il fatto che ce ne sia più di uno...)che rendono nullo lo status della sposa, che....che...
Si parlo al vento lo so.
Ma oggi come oggi, con tutti i bombardamenti mediatici che abbiamo, senza fare di tutta un'erba un fascio, se conosciamo qualcuno, prendiamoci almeno la briga di "verificare", di non correre...ma che ne so...voi che ne dite?
Bacetti

Alessandra ha detto...

Bèh, per me che non mi sono mai innamorata di un musulmano, è anche facile dire di "verificare" con chi si ha a che fare, di non correre ecc. ecc. Tu sei più "titolata" e sicuramente condivido e apprezzo il tuo commento.
Uno non è "moderato" perchè beve alcolici, mangia carne di maiale... . Tempo fa ho postato la storia di una donna francese ebrea che aveva sposato un principe saudita che poi ha segregato in casa lei separandola dalla figlia ("accudita" dalla nonna paterna). La madre della donna ha dichiarato che il principe, all'inizio della storia, festeggiava persino Hannukkah con loro!

barbara ha detto...

A me viene solo da dire: stronza!

Alessandra ha detto...

E al marito cosa diresti? "Non è colpa tua: è tua moglie che se l'è cercata sposandoti?".

Vituccio ha detto...

Eddai,se vogliamo parlare dell'infermiera professionale....un pó stronzetta lo é.O forse solo una mammalucca,per non infierire troppo.

Non mi dire che adesso sarebbe compito della burocrazia Italiana proteggere queste babbee.La prossima volta non andrà in vacanza a Sharm-El-Sheikh ma a forte dei marmi.Pensa che per un anno la babbea ha fatto avanti e intietro dall'egitto per andare a vederlo.

"«Se lo sfioravo anche con una mano lui si arrabbiava moltissimo e si andava a fare un’altra doccia...."

Una donna con un minimo di cervello avrebbe preso il primo aereo.

Alessandra ha detto...

A Forte dei Marmi non ci sono stranieri, magari arabi e musulmani?
E'un iter burocratico che ha permesso al marito di Luisa di ottenere la cittadinanza, indipendentemente dal suo comportamento, dal fatto che sia bigamo. Dal momento che lei è una cittadina italiana, lo Stato italiano ha il dovere di tutelarla, altrimenti non so fino a che punto possiamo lamentarci per il fatto che "loro" abbiano portato in italia la poligamia ecc. Certamente comunque si dà della stupida da sola, adesso, per aver fatto tutto quello che ha fatto per un essere così. Significa che non deve denunciare la sua situazione?

Vituccio ha detto...

Facciamo una legge che si denunciano le donne che si portano arabi in Italia...cosí almeno prima di farlo ci pensano due volte!!

Dai scherzo.Certo che ha il diritto di denunciare,ma io ho anche il diritto di chiamarla babbea.

Alessandra ha detto...

Naturalmente immagino che avresti il fegato di dirglielo in faccia, conoscendola, vero?

Vituccio ha detto...

Ti giuro che lo farei,e per rispetto di sua figlia non andrei oltre la babbea.(;-

Alessandra ha detto...

Prendo atto: e pensi che LEI per prima non ti darebbe ragione? Quale figlia?

Annamaria ha detto...

E non immaginate in quante sono che fanno sta trafila!!Anni di vai e vieni dal Paese di lui ed ogni volta è sempre meglio:dichiarazioni d'amore degne di Cenerentola, attimi che manco Biancaneve col principe, sensazioni che Rossella O'hara se le sogna e ci sta pure quello, sesso, sesso...ma dico, sti italiani nostri mica avranno perso tutti la virilità, il maschio latino!!
Vi giuro. Ne ho viste a milioni. E non immaginate quanti matrimoni "prossimi" ho mandato a monte!!Lo so potreste dire "potevi pensare anche a te", ma vi giuro che vedevo le differenze!
Cmq...che altro dire...forse nulla.
Vi abbraccio

Anonimo ha detto...

Scusa annamaria, come ci sono più riti matrimoniali in Egitto?

Quello valido per e solo effettuato al ministero di grazia e giustizia , con il rilascio del nulla osta dal consoalto italiano dopo aver presentato i documenti di entrambi i nubendi.
Dire che luisa è un str ...mi sembra eccessivo è una di quelle tante donne che sposano un uomo di un latra cultura senza informarsi, senza avere la minima consocenza della cultura, della religione e degli aspetti sociali del paese.

lorena

Annamaria ha detto...

Ciao Lorena.Io non ho mai dato della st....a nessuno, sia chiaro.
In Egitto esistono diversi tipi di contratti matrimoniali, non mi sembra sia una novità!
Saluti

Anonimo ha detto...

Si conosco i vari tipi di matrimonio in Egitto, ma essi non hanno nessun a valore legale, tanto da essere registrati in Italia. Anche un matrimonio fatto all'interno di una casa, con un imam, che lo deve sempre registrare e la legge egiziana, non permetterebbe che questo matrimonio fosse registrato, perchè la legge egiziana prevede che fra una straniera e un egiziano si celebri il matrimonio solo con la presentazione del nulla osta consolare.
In moschea una straniera ed un egiziano non si possono sposare.

Non mi riferivo a te quando ho scritto str...infatti non sei tu che l'hai scritto.

lorena

Anonimo ha detto...

Qualsiasi donna accetti un matrimonio diverso da quello celebrato davanti allo scialqaddari(notaio) al minsitero di grazia e giustizia, lo fa a suo rischio e pericolo.
In genere l'egiziano, che mira a lasciare l'Egitto, non si sposa in moschea o a casa perchè questo matrimonio non da diritto al visto.

lorena

Anonimo ha detto...

Non solo, non c'è nessuna bigamia perchè Luisa l'ha sposato in Egitto dove è ammessa la poligamia. Non si è sposata a Roma.. cosa scrive la giornalista.
Lui è in perfetta regola e lei paga le conseguenze per aver vissuto un bel sogno d'amore.
A parte il sogno cosa ha perso?
Lucilla

Anonimo ha detto...

Si si è spsata in egitto, ma il suomatrimonio è stato registrato in Italia, una volta contratto il matrimonio presso il ministero di grazia e giustizia egiziano, si consegna il certificato di matrimonio al consolato che lo trasmette in Italia, lui per L'italia è un bigamo , ovvero il suo stato va contro l'ordine pubblico italiano e il gocverno italiano, dovrebbe intervenire cacciarlo da questo paese.

lorena

Alessandra ha detto...

Ah e quindi è giusto che la seconda moglie abbia ottenuto il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare pur essendo quest'uomo già sposato, che nello stato di famiglia ci sia una figlia che lui ha avuto con un'altra e non con Luisa, che lui l'abbia usata per ottenere la cittadinanza... . Di che cosa si lamenta, Luisa?!

Anonimo ha detto...

Secondo me luisa si lamenta perchè lo stato italiano, non avrebbe dovuto concedere il visto..una volta che un cittadino egiziano sposa un italiana il consolato traccia il matrimonio, infatti sarebbe bastato un controllo incrociato, visto che lo spsoo ha presentato un permesso di soggiorno per chiedere il ricongiugimento e anche lì ce scritto per coesione familiare, secondo me qualcuno al consolato ha chiuso un occhio di troppo.

bastava secondo me un controllo incorciato e adesso secondo me dovrebbero buttarlo fuori
lorena

Alessandra ha detto...

Infatti la mia era una domanda assolutamente sarcastica sul commento di Lucilla.
Luisa ha denunciato la bigamia del marito, ha cercato di bloccare la procedura perchè lui ottenesse la cittadinanza e non è servito a nulla: lo dice chiaramente. Ha molto di cui lamentarsi, oltre a darsi dell'idiota (cosa che di sicuro fa: il suo non è solo un attacco della burocrazia italiana, mi pare!)per essersi innamorata e fatta fregare da un soggetto del genere (che si è pure vantato di averla giust'appunto "fregata per bene").

Anonimo ha detto...

Lui è un essere inqualificabile, ma lo Stato in certi casi dovrebbe controllare di più anche chi lavora all'interno dei consolati.
Avevo capito l'ironia della risposta ma voelvo spiegare a Lucilla che bisogna informarsi anche delle leggi.
lorena

Alessandra ha detto...

Ah, ecco... . Naturalmente poi dovrebbe essere sbattutto fuori dall'Italia.

Anonimo ha detto...

Assolutamente d'accordo con te, va mandato via...non capisco perchè lo Stato non lo fa!
Lei è stata un ingenua, secondo me di un uomo mussulmano non bisogna mai dico mai fidarsi fino in fondo.
possono essere moderati quanto vogliono, ma una punta in fondo al loro cuore odia i kafiruna.

lorena

Anonimo ha detto...

Ma il consolato italiano in che senso tarccia il matrimonio? Trasmette all' Ufficiale dello Stato civile in questo caso del Comune di Roma? Ma in Italia non esiste più il reato di bigamia.
Lui è tranquillo anche perchè l'altra moglie l'ha sposata in egitto. Paolo

Alessandra ha detto...

Sì, Paolo, a quanto ho capito io, ignorante di cose legali. In Italia non esiste più il reato di bigamia perchè si suppone che non esista più nemmeno la bigamia... . Se il matrimonio è stato registrato anche in Italia, lo Stato italiano ha registrato un matrimonio bigamo.

Anonimo ha detto...

No Alessandra lui ha due mogli in Egitto, di cui una è Luisa, ma una sola in Italia (Luisa).
In Italia, nello stato di famiglia ha solo Luisa (a quanto ho capito) e una figlia naturale, non illegittima nè per lo Stato Italiano nè tanto meno per lo Stato Egiziano.Il discorso del permesso di soggiorno e del ricongiungimento è un'altra cosa.
Ha fregato ben bene non solo Luisa ma anche lo Stato Italiano. Paolo

Alessandra ha detto...

La faccenda è complicatissima! E'vero il tipo ha fregato anche lo Stato italiano, dato che per lo Stato la seconda moglie è come se non esistesse e quella che è sullo stato di famiglia dell'uomo, è solo Luisa (insieme alla bambina dell'altra!). Però se Luisa ha denunciato la bigamia del marito... .

Anonimo ha detto...

io sono fidanzata con un musulmano,e io so tutto dell islam,perche me lo ha spiegato il mio uomo.Quindi io sono consapevole che se una volta sposata mi comporto male,faccio cose che per lui sono vietate,lui può farmi la qualunque.E' difficile ma io prima di sposarmi valuto la situazione,perche so quello che potrebbe succedere,Se mi sta bene lo sposo seno NO.Ma se dopo sono io a comportarmi male,non me la posso prendere con lui,perche io l ho sposato consapevolmente.

Alessandra ha detto...

Ecco, brava, quindi non sposarlo, che fai prima... .

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, ho letto le vostre argomentazioni e vorrei proporvi la mia esperienza per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. Io vivo a Sharm el Sheikh da più di due anni e di storie come quelle della Signora Luisa ne vedo a bizzeffe ogni giorno, sono tristi, è vero, perchè da una parte vedi chi si vuole approfittare di un bersaglio facile e debole e dall'altra di qualcuno che si attacca all'idea di un qualcosa di diverso che la maggior parte delle volte è pura ipocrisia e falsità. Ma non sempre è così, non possiamo fare di tutta l'erba un fascio, così come non tutti gli italiani sono santi, non tutti gli egiziani hanno lo scopo di fregare la gente.Nella stessa percentuale di episodi sgradevoli, esistono anche quelli di matrimoni misti riusciti con figli perfettamente integrati. Questo quando accade però? Quando i soggetti hanno una posizione lavorativa stabile e definita, di buona famiglia e spinti dal solo sentimento e non dai soldi, come nel mio caso, che nulla avevo prima, nulla ho adesso, quindi se l'unico scopo del mio fidanzato fosse stato quello, sarebbe andato fallito, visto che ha due lavori per permettermi tutti i vizi che avevo in Italia ed ho continuato a mantenere anche qui, con l'aggravante dei voli aerei per tornare a casa ogni qualvolta lo desideri. Forse anche per questo non ci pensa proprio a trasferirsi in Italia, perchè qui ancora riesce a contenermi le spese, se andassimo in Italia non riuscirebbe a freanre la mia compulsività allo shopping visto che il mercato offre indubbiamente di più. Ma comunque lui è venuto in Italia a conoscere la mia famiglia dopo quasi due anni di convivenza e per il visto ha provveduto da solo per soldi e documenti. Al fattore soldi, aggiungiamo quello culturale, che come ostacolo sembra un pò più insormontabile, per questo mi sento di dire, a chiunque tornasse da un viaggio a Sharm, che in molti regalano settimane da sogno alle turiste, ma appena ripartono, altro giro altra corsa, si riparte con una nuova, anche se ci si continua a sentire dopo, perchè loro devono mantenere buoni i rapporti per un eventuale ritorno! se già i rapporti a distanza sono difficili italia per italia, figuriamoci in un contesto del genere. Sarà che io, il mio in questione, l'ho conosciuto sul posto di lavoro mentre ero già qui e mi mettevo da parte i soldi per tornare a casa, perchè la prima cavolata già l'avevo fatta, infatti anche io ero venuta in vacanza e c'ero cascata come una pera cotta e dopo un paio di mesi, mollai tutto e mi trasferii qui, Ma ci misi poco a capire l'andazzo e a mollare baracca e burattini, quando intravidi la possibilità di una situazione simile a quella della Signora Luisa.
FINE PRIMA PARTE-TO BE CONTINUED

Anonimo ha detto...

Se si è predisposte a fare un passo del genere, la storia va vissuta prima nel quotidiano e testata, se può funzionare in ogni minimo dettaglio, perchè ogni cosa che a noi potrebbe sembrare banale e scontata, qui non la è, ma la si scopre alla lunga! Delle volte non basta una vita per conoscere una persona, quindi la sorpresa può essere sempre dietro l'angolo, ma del resto questo vale per un egiziano, tanto quanto per un italiano o canadese, con l'essere umano in generale. Ah, una parentesi per chi dovesse venire a Sharm in vacanza, i contratti fasulli di matrimonio che vi fanno firmare, non sono validi legalmente, nè qui, nè in Italia, sono solo escamotage per giustificarsi di fronte alle autorità in caso di fermo o per poter dormire insieme in qualche residence, cosa per ala quale, altrimenti, non avrebbero il permesso. Inoltre, per chi di voi incappasse in qualche relazione con qualche poliziotto, siate consapevoli che loro non possono assolutamente sposare le straniere, pena l'espulsione immediata dall'arma, quindi diffidate da chi vi dice il contrario. Altro particolare da aggiungere, qui non hanno troppo l'usanza di portare la fede, quindi non affidatevi a quel segnale per sapere se sono già sposati o meno. Per quanto mi riguarda, tutte queste cose le so perchè vivendo qui, e non essendo nè cieca, nè stupida, le intendo ed un pò perchè il mio fidanzato mi spiega tutto, sottolineo il termine fidanzato perchè dopo due anni è ancora tale, per scelta comune, per tutte queste cose che vi ho spiegato, la diffidenza è da parte di entrambi, ma convoleremo ormai presto a giuste nozze.Tengo a precisare che in questi due anni non abbiamo mai sottoscritto alcun contratto di questi locali, perchè entrambi ne riconosciamo la falsità e, fortunatamente, le conoscenze non ci mancano per poter avere ugualmente un regolare contratto di affitto.
FINE SECONDA PARTE-TO BE CONTINUED

Anonimo ha detto...

Un'altra cosa molto importante vorrei aggiungere, forse la più importante di tutte: spesso mi capita di sentire storie di ragazze che vengono picchiate dai loro uomini e li proteggono e difendono, questo non deve esistere, perchè quello nn è amore, solo mancanza di rispetto. Io vorrei dire a tutte quelle ragazze che va bene che l'amore è cieco, ma vedete di non diventarci voi a suon di botte. Anche se non lo credereste mai, in quanto straniere noi siamo tutelate per queste cose, se denunciate simili comportamenti alla polizia del turismo, qui non sono docili come in Italia, prima li fracassano, poi li chiudono dentro e buttano la chiave. Stessa cosa per pressioni di religione, ci sono gli uffici della national security che hanno il dovere di soffocare qualsiasi diverbio e questione tra cristiani e musulmani per mantenere la pace. Quindi, vi prego, io e altre come me, sono stata fortunata ad incontrare una brava persona(certo, molto c'ho dovuto lavorare un pò su, non ho trovato proprio la minestra pronta e fatta)ma per tutti gli altri, che sono la stragrande maggioranza, aprite gli occhi, prima del cuore e di qualche altra cosa, che dopo sono dolori, non tanto fisici quanto morali. Per concludere, vorrei dire che non è tutto oro quel che luccica, quando si va in vacanza in un posto, sembra tutto bello e tutti bravi, ma la realtà è ben altra. Gli egiziani che vivono nei posti turistici vivono a contatto con le culture occidentali cui vorrebbero tanto conformarsi, e ci provano superficialmente, nelle banalità, ma quando si tratta di scontrarsi con la realtà quotidiana, bè, lì ci si scontra a volte con le famiglie e le abitudini spesso dell'entroterra, quindi quasi impossibile per la loro cultura, da dimenticare e anche lì, altre grandi delusioni. Detto questo, resta il fatto che tutto il mondo è paese e ammazza ammazza 'so tutti 'na razza, quindi fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, di nessuno, ovunque. Tutto dipende da noi, perchè grazie a Dio, siamo dotati di intelletto per poter scegliere, ma se siamo consapevoli di cosa andiamo incontro, dopo non dobbiamo piangere sul latte versato, ma andare avanti, assumersi le responsabilità delle proprie azioni e cercare, quantomeno di arginare il male e non essere recidivi nel commettere di nuovo gli stessi errori. Come diceva Mark Twain: ESPERIENZA è il nome che gli uomini danno ai propri errori.
Un saluto a tutti.

Anonimo ha detto...

Scusate, dimenticavo, vorrei rispondere a quella ragazza che ha detto di sapere tutto dell'islam perchè il suo fidanzato le ha detto tutto...bè, questo fidanzato deve essere un genio, perchè vedi ragazza mia, purtroppo, il brutto dell'Islam è che va molto ad interpretazione ed ognuno sa quello che gli viene tramandato e trasmesso o inculcato dalle famiglie, di generazione in generazione, quindi chissà cosa il tuo fidanzato ha racontato a te dell'Islam, perchè sono davvero in pochi quelli che effettivamente lo studiano ed analizzano, il resto va tutto ad interpretazione, altrimenti come spiegheresti che alcune donne indossano il velo, altre no, alcuni bevono e fanno altro, altre no, etc..Dai retta a me, fai come me, se davvero vuoi sapere a cosa vai incontro, prenditi il Corano e leggitelo, non perchè tu debba seguirlo, ma per essere preparata e poter controbattere laddove ti dovesse essere data una risposta diversa, perchè gli egiziani sono molto abili a rigirarsi le cose come vogliono loro e farsi le regole in base a come gli fa più comodo. Una volta che hai letto tutto con i tuoi occhi, puoi raffrontarlo con l'interpretazione del tuo ragazzo. Se poi trovate una mediazione, magari riesci a sposarti ancora, ma prima è meglio mettere i puntini sulle i in partenza, che dopo è tardi. Comunque in bocca al lupo, ma, soprattutto, buono studio.

Alessandra ha detto...

Ciao, benvenuta e grazie della tua testimonianza. Non so se la percentuale dei matrimoni misti ben riuscita sia la stessa di quelli mal riusciti. Ovviamente è chiaro che non sempre ti va male, ma credo che una particolare attenzione vada prestata proprio con arabi e/o musulmani, perciò ti ringrazio per quanto scrivi perchè non ti fai prendere dal "non capite niente, l'islam è una religione di pace, amore e tolleranza" e non scadi nel "non tutti i musulmani sono così" detto semplicemente per nascondersi dietro un dito come ho sentito fare anche a certe italiane sul mio blog. Per quanto riguarda l'eventuale matrimonio con il tuo compagno, cerca comunque di non sposarti in moschea o almeno accertarsi che nel contratto matrimoniale (perchè la nikha è questo)ci sia una clausola che vieti la poligamia a tuo marito (sempre che lui decida di rispettarla!!!). In bocca al lupo a Sharm! :-) Puoi dirmi come ti chiami?

Anonimo ha detto...

Ciao Alessandra, certo che ti dico come mi chiamo, Ilaria. Tranquilla, non ci penso proprio a sposarmi in moschea, se non lo faccio in chiesa, perchè dovrei farlo in moschea! Il matrimonio è sempre un compromesso, in tutto e per tutto, uno ad uno, palla al centro. No,puramente civile e con contratto prematrimoniale con regole ben stabilite, da me e redatte dal mio avvocato, non per mancanza di fiducia, ma perchè uomo avvisato, mezzo salvato, come si dice!Anche perchè tocca scriverlo da qualche parte che se al povero amore mio gli prende un colpo ed io magari non lavoro da tempo e magari sarò mamma di non so quanti figli, lui lascia tutto a me, perchè se per noi sembrerebbe normale e scontato, in questo caso, secondo la loro religione, non lo è poi troppo. Infatti in teoria un musulmano non doveebbe lasciare nulla in eredità ad un cristiano, per questo molte ingenue si convertono. Ma se lui deliberatamente lascia disposizione e sottoscrive, mica possono negare il suo volere! Il mio compagno, ad esempio, tutte queste cose neanche le sapeva, ma siccome io non scendo dalla montagna del sapone, ho pensato fosse meglio prevenire che curare.
Per inciso, tra i due la più gelosa e pericolosa, sono io, ma come lo sarei anche con un italiano, in caso di tradimento, quella che verrà dopo di me dovrà amarlo talmente tanto da accettarlo anche sulla sedia a rotelle perchè lo gambizzo e questo lui lo sa bene, ma tanto lui sa che valgo per 4 e, credimi, non ce la farebbe nemmeno, già fa fatica a stare dietro a me, ma fortunatamente so coinvolgerlo nel modo giusto al punto da tenerlo occupanto fisicamente e mentalmente all 100% e neanche se ne accorge!Ma poi...quanto gli costerebbe....uhhhhuhhuh..quanto!!

Alessandra ha detto...

Cmq vi conviene venire a vivere in Italia e sposarvi in Italia... . Poi, che dire: IN BOCCA AL LUPO!

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

Annamaria ha veramente sbagliato ad intrigarsi con un matrimonio misto. Per lo piu' celebrato in Egitto, non pensando che la donna diventa proprietà dell'uomo (noi donne valiamo doppio zero) per loro.... quindi meglio lasciar perdere anche perchè la religione islamica è una religione particolare, molto differente dalla nostra....

nikitavalchiria ha detto...

Ciao a tutte, non so a chi rivolgermi e spero che qualcuno possa aiutarmi, ho una carissima amica che aspetta un bambino da un ragazzo egiziano, lui ha sempre sostenuto di non essere sposato in egitto, ma lei ha sempre questo chiodo fisso, come si può sapere se ha una moglie? Grazie mille