sabato 21 febbraio 2009

CONVERTITE: "NADIA, EX FEMMINISTA, EX COMUNISTA"

Nadia ha 40 anni. È un’insegnante d’italiano, ex femminista, ex comunista. Ha incontrato l’islam attraverso Yassin, un giovane algerino immigrato in Italia cinque anni fa. Lui le ha parlato della sua terra, della sua religione, le ha prospettato un universo ordinato, piuttosto semplice, organizzato per scale di valori e ruoli ben determinati, dove la figura femminile e maschile ha una connotazione, uno spazio e dei compiti ben precisi. Un’identità, insomma, riconoscibile sia all’interno della famiglia, sia nella società (islamica, s’intende).
Nessun dubbio, dunque, nessuna confusione, niente più crisi esistenziali. Neanche quando lei, abituata per decenni a rivendicare i propri diritti di donna libera, se li è visti negare o restringere all’ambito delle mura domestiche e delle poche attività religiose. Foulard beige e un lungo soprabito celeste la proteggono dagli sguardi maschili, che potrebbero ferirla nella sua dignità più profonda. «In questo modo - afferma con severa dolcezza - la donna è tutelata e non rischia di essere ridotta ad oggetto sessuale». L’esperienza di Nadia non è singola: altre donne, anche molto giovani, sono attratte dall’islam. Confusione nei ruoli tra maschile e femminile, identità sessuali traballanti, vuoto ideologico e spirituale, profonde insicurezze personali e caratteriali, trovano per loro una risposta e una risoluzione. Per alcune, l’adesione all’islam è anche una sorta di reazione allo sfruttamento per fini commerciali che l’Occidente attua nei confronti dell’immagine femminile attraverso l’ambiguo e discutibile richiamo sessuale. (A. Lano) qui (Fonte: "Unpoliticallycorrect")

19 commenti:

Anonimo ha detto...

In effetti qui da noi si esagera, vedi Patty Pravo, vecchia bacucca, ma da qui a mettersi il velo islamico o il chador o altro....Grandmere

Alessandra ha detto...

Il personaggio di Patty Pravo è un "caso a sè", mi pare (non sto parlando delle sue canzoni e tanto meno di quella di Sanremo). :-) Poi presumo che le sia stato PERMESSO di presentarsi sul palco in camicia molto trasparente.
Ma il fatto che non ti piacciano la TV occidentale o come si vestono le ragazze occidentali, non è un motivo sufficiente per cambiare religione e diventare fanatica. Prima di tutto perchè si tratta di donne occidentali, italiane come nel caso di questa Nadia. Non ti piace una moda? NON SEGUIRLA! Evidentemente si tratta di personalità non abbastanza forti, bisognose di "definizioni" (es. di RUOLI SESSUALI), si senso religioso, di sentirsi dire "nella tua vita devi comportarti, così, così, così" e solo in questo modo si sentono libere ("Non c'è costrizione nella religione"...). Interessante poi l'evoluzione: ex femminista (le femministe oggi sono pronte a difendere il velo), ex comunista (magari contro la Chiesa, laicisti, ma guai a toccare l'islam)e ora musulmana (e velata)!

Anonimo ha detto...

appunto questo post dovrebbe farti pensare che l islam poi non e' che sia proprio a sfavore delle Donne no.....ciao ciao

Alessandra ha detto...

Nei limiti del possibile vorrei far vedere che anche l'islam non è proprio a sfavore delle donne, che i suoi dettami vanno contestualizzati e tutte queste belle cose. Mi fa piacere se la convertita in questione "ha trovato la pace con l'islam": fatti suoi. Solo che le frasi "nessun dubbio, dunque, nessuna confusione, niente più crisi esistenziali. Neanche quando lei, abituata per decenni a rivendicare i propri diritti di donna libera, se li è visti negare o restringere all’ambito delle mura domestiche e delle poche attività religiose" e "Confusione nei ruoli tra maschile e femminile, identità sessuali traballanti, vuoto ideologico e spirituale, profonde insicurezze personali e caratteriali, trovano per loro una risposta e una risoluzione", se permetti, mi inquietano parecchio, anche perchè spesso e volentieri i convertiti/e all'islam diventano fanatici, a volte più che i musulmani di nascita. Ma poi, quanto dev'essere stata fragile questa signora "ex femminista ed ex comunista"?!

dragossido ha detto...

vengo a visitarti su consiglio di Dolcelei (http://ipensieridelcuore.splinder.com) e devo dire che il consiglio è stato davvero proficuo! Fai bene a citare qwueste cose, non è mai abbastanza parlarne!

Anonimo ha detto...

ma e' sempre stata una sua scelta o e' stata costretta da qualcuno..
ciao ciao

Alessandra ha detto...

Ciao Drago, grazie mille a te e a Dolcelei! :-)
Anonimo, da quello che sembra dall'articolo, non è stata costretta da nessuno, ma nessuna convertita all'islam dirà mai di esserlo stata, anche quando succede. Poi logicamente, se uno decide di convertirsi, vede solo quello che che c'è di positivo nell'islam, ignorando o soprassedendo su altre cose.

barbara ha detto...

Il fatto è che se mi gira d circolare nuda a sessant'anni posso sempre cambiare idea e tornare indietro, mentre una musulmana, nata o convertita, per scelta o per costrizione, di cambiare idea non ha alcuna possibilità.

caposkaw ha detto...

sono queste le cose che mi fanno imbestialire...
una fa la femminista e poi afferma che questi uomini (che non la menano e che rispettano la sua autonomia) non gli piacciono...

Rainbow ha detto...

Fa ridere pensare che "le donne islamiche non sono oggetti sessuali". Lo sono. Del marito e di nessun altro . Ma del marito-padrone lo sono, eccome.

Alessandra ha detto...

In genere è così.

barbara ha detto...

No, non solo del marito: nelle società islamiche gli stupri e le molestie sessuali sono molto più frequenti che in qualunque altra parte del mondo, con o senza esibizione di pelle, con o senza esibizione di capelli, con o senza bardatura tipo tenda beduina addosso.

Anonimo ha detto...

mah noi si dovrebbe proprio star zitte a riguardo delle violenze e
delle molestie ....io non mi pronuncio lascio a voi.....

Alessandra ha detto...

Sì, noi si dovrebbe proprio star zitte se chiamassimo in causa il cristianesimo per tentare di giustificare violenze e stupri, ma visto che non è così e non può essere così conoscendo il cristianesimo, possiamo permetterci di parlare, soprattutto oggi.

caposkaw ha detto...

anonimo o anonima, in un precedente post veniva fuori che lo 85% per cento delle donne egiziane era stata molestata sessualmente ... e che essere intabarrate non serviva a niente... e che l'egitto è il solo paese musulmano che faccia simili statistiche...
e che nell'islam la donna è una non-persona eccetera eccetera...
ovviamente , tu sta zitta, perchè non hai nulla da dire.

barbara ha detto...

Anche perché noi se ci stuprano non veniamo poi condannate a morte per il crimine di essere state stuprate, quindi la signora anonima farebbe davvero bene a stare zitta lei prima di dire bestialità.

Anonimo ha detto...

ma leggetevi l'ultimo fatto di cronaca, donna con figlioletta di 2anni sgozzata dal convivente islamico, che ora è ricercato, altro che islam...

Alessandra ha detto...

Leggeremo... . Non vorrei però che il dire "questo non è islam", "questo non è un vero musulmano" sia solo un modo per nascondersi dietro un dito. Se uno lo dice e poi è pacifico e tollerante, ancora ancora, ma troppo pochi, non solo tra i musulmani fanno una critica seria all'islam (anzi, mi ci includo anch'io che non sono musulmana): non credo che uno sia meno musulmano se non segue letteralmente il Corano ecc! Per esempio il tipo che ha decapitato la moglie perchè voleva il divorzio, ma aveva creato con lei una TV CONTRO I PREGIUDIZI SULL'ISLAM !!!!

Anonimo ha detto...

e tutte ste povere misere che cercano l'identità! ma che ve ne fate dell'identità? Ve lo dico io: la vostra tomba! E siete pure felici ... state nella tomba ma lasciate vivere. Il problema è questo: gente che fa così NON LASCIA VIVERE è la quintessenza dell'intolleranza. Non si tollerano come individui e come DONNE. GRAVISSIMO.