mercoledì 25 febbraio 2009

PERCHE' LE NORVEGESI ABORTISCONO IN SVEZIA SE IL FETO E' FEMMINA?


Sissel Rogne, la direttrice dell'organizzazione medica statale norvegese Bioteknologinemnda, dichiara che la maggior parte dei feti norvegesi che sono stati abortiti in Svezia sono femmine.
Come spiegare questo mistero? La Norvegia e la Svezia sono tuttavia tutte e due dei paesi dove l'aborto è autorizzato. Perché dei norvegesi andrebbero in Svezia per farsi abortire quando esse aspettano una femmina, e resterebbero in Norvegia per l'aborto di un maschio? La risposta di Bioteknologinemnda è semplice: perché queste norvegesi in realtà sono delle immigrate (comprendere: delle musulmane). L'ostetrica Sara Kahsay dichiara che queste pazienti sono soprattutto d'origine pakistana, e che sente spesso i loro genitori maschili - marito, zio, fratello - dichiarare apertamente che vogliono soltanto un maschio. Il fatto è che l'aborto può essere compiuto fino alla 1a settimana in Norvegia, e fino alla 18a in Svezia. Il sesso del feto è rivelato ai genitori norvegesi soltanto al termine di queste dodici settimane. Se la risposta suona agli orecchi maomettani come una catastrofe (cioè che si tratta di una ragazza…), resta soltanto da attraversare la frontiera per sbarazzarsene…! (Fonte: "Scettico", dal giornale danese Kristeligt Dagblad e da quello norvegese Vårt Land)

Vorrei comunque precisare che se il nascituro è femmina non è detto che suoni come una catastrofe solo agli "orecchi maomettani", ma per esempio può esserlo anche per quelli indiani non-musulmani. In Gran Bretagna so di almeno una coppia di indiani che ha fatto richiesta di abortire perchè la donna aspettava una bambina.
E per la cronaca, nel Trevigiano: Sgozza madre e figlia (Fonte: Libero News). Attualmente l'uomo è ricercato.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

mi viene in mnte solo un romanzo indimenticabile.."La sorella del mio cuore". Simo

caposkaw ha detto...

mi viene da pensare che , se i contadini siciliani (non quelli del nord) di 150 anni fa avessero avuto la possibilità di abortire e di fare la l'ecografia alle loro donne, avrebbero fatto la stessa cosa.
ma appunto 150 anni fa, e in una cultura in cui l'asino era considerato meglio della fimmena, sempre buttana e pigra (...).
che questi quadrupedi lo facciano oggi, dimostro solo quanto sono bestie.

Anonimo ha detto...

infatti nel corano c'è scritto di NON uccidere le figlie femmine (usanza preislamica)

caposkaw ha detto...

anonimo, spiegalo ai beduini che fanno abortire.

Francesca ha detto...

Rilevo qui una delle innumerevoli contraddizioni dell'islam. I musulmani dovrebbero essere molto felici della nascita di una femmina. Invece, deplorano e fanno a volte pagare caro alla madre il crimine di avere messo una femmina al mondo. Questi aborti compiuti sui feti femminili sono la conseguenza diretta della loro mentalità misogina. Tuttavia, dicevo, i musulmani dovrebbero rallegrarsi della nascita di una femmina. Perché? Ma perché è "sunna", questo li avvicina al loro profeta. Maometto ha avuto bambini dei due sessi, ma sole le sue figlie sono sopravvissute, i ragazzi murirono inevitabilmente giovanissimi. Maometto ha dunque lasciato soltanto delle femmine per garantire la sua stirpe. Perché i musulmani ripugnano a somigliargli su questo punto? Ripetono anche tutto il giorno che il loro profeta è un riferimento. Se vogliono realmente seguire il suo esempio, che accettino dunque la loro discendenza femminile.Questo gli permetterà di vivere ancor di più all'immagine di Maometto.

Io farei abortire il cervello di quei padri...ammesso che ne hanno uno.

www.scettico72splinder.com