martedì 10 febbraio 2009

LA NUOVA VITA DI NOJOUD, IL LATO OSCURO NASCOSTO


Povera piccola Nojoud… alcuni giorni fa la piccola divorziata yemenita di 10 anni, era a Parigi, invitata dal TG francese (qui), aveva fatto sensazione e ci rallegravamo per lo splendido cambiamento che prendeva la sua vita.
Ahimè, la realtà sembra molto meno radiosa e si prova un certo disagio leggendo quest'articolo del Nouvel Obs , di cui riporto solo un estratto: Nojoud è stata eletta "donna dell'anno 2008" a New York, al fianco di Condoleezza Rice e della signora Clinton. Hilary le ha proposto di proseguire i suoi studi a Manhattan. Ma i suoi genitori ed i suoi quindici fratelli e sorelle non vogliono più liberarla. Richiedono 500 dollari per intervistarla. Con i diritti del libro, già venduti in otto paesi, il loro futuro è garantito. Miracolo, suo padre gli ha anche chiesto perdono. "D'accordo, ha risposto Nojoud. Ma non mi sposerò mai più". Quanto alla giornalista Delphine Minouï che ha recuperato la storia e si è incaricata di scrivere il libro per Nojoud, sembrerebbe che sia un' arrivista che non ha molti scrupoli quando si tratta di fuorviare i suoi lettori denunciando la realtà. Il sito iranresist ne fa qui un ritratto al vetriolo.
E si dispera definitivamente per il futuro di Nojoud osservando questo video della scuola che frequenta.





Non capisco perché Noujoud è tornata in una famiglia che l'ha venduta ad un pedofilo. A questo titolo , in un paese civilizzato, questa bambina non sarebbe più la loro poiché l' hanno offerta dietro retribuzione ad un adulto che ha 3 volte la sua età. In Europa ad esempio, genitori come quelli, li mettono in prigione e si toglie loro il loro diritto di paternità. Noujoud doveva restare in un paese civilizzato, in una famiglia d'accoglienza e nel quale la legge ed un'associazione avrebbero dovuto sorvegliare la sua istruzione e il fatto che andasse a scuola fino alla maggiore età. Ecco che è stata ri-offerta ad una famiglia che approfitta della sua lotta per emanciparsi. Le associazioni che si sono occupate di lei non hanno fatto per bene il loro lavoro. Il loro lavoro era non soltanto liberare Noujoud dal suo proprietario pedofilo (che si vuole chiamare marito), ma anche liberarla dalla sua (cosíddetta) "famiglia", che è formata soltanto dai criminali e per niente una famiglia. Francamente é difficile essere ottimisti vedendo questo video. (Fonte: "Scettico")
E qui... il corteggiamento "islamicallycorrect": link.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche il profeta era un pedofilo, forse per questo i suoi seguaci si sentono ancora oggi autorizzati ad imitarlo.

Alessandra ha detto...

Purtroppo. Però anche a prescindere dalla "pedofilia" di Maometto, eviterei il più possibile di imitare abitudini di uomo vissuto 1.400 anni fa.

Annamaria ha detto...

Ma per favore!Cerchiamo di non scadere!Maria fu data in sposa giovanissima ad un uomo anziano:dobbiamo dedurne che Giuseppe era un pedofilo?Ma rabbrividisco solo a pensarlo!Per secoli tra famiglie nobili sono stati contratti matrimoni tra bambini! Contestualizziamole le cose per favore.E ad oggi, le spose bambine non sono solo dell'Islam...retroscena culturali, pittosto.
Io spero che un blog come questo aiuti anche la comunicazione e chi vuole capirci qualco trovi delle risposte, non sentenze lanciate lì.

vituccio ha detto...

Ma il "marito" che ha accettato di sposarsela é o non é un pedofilo??

O si é pedofili solo quando si abusa o si stupra una minorenne e non quando le bambine sono date dai propri genitori...per usanze culturali?

Alessandra ha detto...

Annamaria, hai ragione. Però mi sono stufata di dire che Maometto non era un pedofilo e che bisogna contestualizzare: si sa come la penso in proposito e semplicemente non ho voglia di ripetermi... .
Sta di fatto che anche quando ci sono spose in America Latina, per esempio, non si pensa affatto a Maria che ha sposato Giuseppe giovanissima, mentre ci sono imam che prendono come esempio Maometto per dire che si possono spose delle bambine e questi sono pericolosi.

Alessandra ha detto...

Sì, Vituccio, oggi come oggi il marito di Nojoud è e dovrebbe essere considerato un pedofilo e il padre di Nojoud uno che ha consegnato la figlia a un pedofilo!

Dolcelei ha detto...

Povera bambina. Usata sin da piccola da tutti famiglia compresa.
Buonanotte ^_^

Grazie per il permesso. Al più presto faccio un post sul mio blog e ti avvertirò. Bacioni

Alessandra ha detto...

* pardon, si possono "sposare" delle bambine non "spose" delle bambine... .
Dolcelei, guarda che sei tu che mi hai fatto un favore: non si è trattato di un "permesso". :-)

barbara ha detto...

Gradirei che la signora Annamaria spiegasse cortesemente da dove ha tirato fuori la storiella che Giuseppe sarebbe stato vecchio. Poi volendo sarebbe il caso di aggiungere che Maria era, appunto, giovanissima, NON bambina. Poi volendo sarebbe il caso di aggiungere che SOLO nell'islam a qualcuno è venuto in mente di dichiarare legittimi i matrimoni con delle NEONATE. Poi, volendo, visto che la signora ci tiene tanto a contestualizzare, sarebbe il caso di aggiungere che quello che per secoli è avvenuto nelle famiglie nobili, da noi NON STA SUCCEDENDO ADESSO, mentre nell'islam sì. Così, giusto per contestualizzare.

Alessandra ha detto...

Tra l'altro: non si sa l'età di San Giuseppe quando ha sposato Maria (neanche di lei, per precisione: si sa solo che era ragazzina).

Alessandra ha detto...

Altra cosa: se poi vogliamo aggiungere che Maria era VERGINE e Aisha no... .

barbara ha detto...

In realtà la storiella di un Giuseppe non giovane è stata fabbricata quando qualcuno ha sollevato la questione dei fratelli di Gesù, di cui il vangelo parla esplicitamente e senza mezzi termini, allora qualcuno ha inventato che Giuseppe sarebbe stato vedovo e che i fratelli sarebbero in realtà fratellastri, figli di primo letto di Giuseppe appunto - la famiglia allargata non è una novità, vedi? Qualcun altro ha inventato l'altra storiella che sarebbero cugini e che in ebraico si userebbe per gli uni e per gli altri la stessa parola. Ora a parte il fatto che un vedovo potrebbe anche avere vent'anni, questa cavolata non sta scritta da nessuna parte.
Nella cultura ebraica, così come in altre dell'epoca, le ragazze venivano fatte sposare al momento della pubertà, ossia fra i 12 e i 13 anni. In quella ebraica, specificamente, venivano in genere fatte fidanzare al momento della pubertà e sposate sei mesi dopo.

Alessandra ha detto...

Ecco, la storia dei "fratelli di Gesù" non l'ho mai capita nè, ammetto, approfondita.
Grazie, comunque: contributo preziosissimo.

barbara ha detto...

Beh, in ebraico fratelli vuol dire fratelli. Niente altro che questo.