sabato 13 dicembre 2008

UNA FOTO D'ARTE SUSCITA LA RABBIA MUSULMANA

Un'opera d'arte a connotazione "sessuale" che rappresenta una donna coperta di un burka che lascia un seno scoperto, ha suscitato l' indignazione oggi, dopo essere stata esposta in una galleria di Londra. La fotografia mostra una donna in un lungo burka - ma anziché avere un taglio al livello degli occhi, il taglio espone uno dei suoi seni. L'opera è stata già condannata dall'Unione delle organizzazioni musulmane del Regno Unito e d'Irlanda (UMO), che ha qualificato l'opera di "blasfema, pornografia da buon mercato". Un loro portavoce ha dichiarato: "In un momento in cui le tensioni sono già aumentate, i proprietari delle gallerie non dovrebbero esporre opere d'arte come questa - che sono offensive, provocanti e degradanti per le donne musulmane". Il fotografo Lee Yeon, difende la sua fotografia, intitolata "Vedere è credere", affermando che "sottolinea come le donne sono considerate nelle società predominate dagli uomini". (Fonte: "Scettico")
Ma la UMO dice che la fotografia potrebbe certamente causare la rabbia e scene simili a quelle che aveva causato la caricatura del profeta Maometto in terrorista in un giornale danese nel settembre 2005. "La gente protesterà. È blasfemo - l'artista vuole semplicemente farsi un po'di denaro - e non è utile in questo clima attuale." ha detto il rappresentante delle organizzazioni islamiche. Il proprietario della galleria James Freeman, che espone la fotografia nel quadro di una vasta esposizione, chiamata "Cinque anni", che riunisce opere di artisti internazionali emergenti nel nord di Londra “, ammette che l'immagine "sciocca". Ma ha negato il carattere blasfemo. “Non si tratta di ridicolizzare, di ironizzare, di deteriorare o essere peggiorativi. Non penso che si possa vedere una blafemia". "Da un lato, l'immagine esprime l'idea del conservatismo religioso, e dall'altro, essa esprime l'idea della sessualità occidentale".


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4 commenti:

Django ha detto...

sono offensive, provocanti e degradanti per le donne musulmane
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Se sono tanto preoccupati allora dovrebbero protestare ongi giorno fddavanti alle ambasciate dei paesi musulmani.
Ma non lo fanno. Perchè?

Alessandra ha detto...

Eh, perchè è la loro cultura e siamo noi i razzisti... . Benvenuto, Django.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny