venerdì 19 dicembre 2008

DARFUR: E' PROVATO, DONNE E BAMBINI RIDOTTI IN SCHIAVITU' DALL'ESERCITO SUDANESE

E' impressionante quanto è emerso da una inchiesta condotta da una coalizione di Ong africane sulla condizione dei rifugiati nei campi profughi del Darfur. The Darfur Consortium, una coalizione di oltre 50 Ong africane molto attive in Darfur, in un rapporto reso noto nei giorni scorsi ha denunciato senza mezzi termini che i militari sudanesi, i janjaweed e persino esponenti del Governo sudanese avrebbero ridotto letteralmente in schiavitù, uomini donne e bambini ospitati in alcuni Idp Camp's del Darfur.
Secondo quanto riferiscono alcune testate giornalistiche, The Darfur Consortium avrebbe per la prima volta trovato le prove che molti uomini del Darfur sarebbero stati rapiti durante gli attacchi ai villaggi portati dai militari sudanesi e dai janjaweed, e poi ridotti in schiavitù e usati come braccianti agricoli. Ma quello che emerge dal rapporto va molto oltre il rapimento di uomini, si parla apertamente di riduzione in schiavitù anche di donne e bambini, usati principalmente come schiavi sessuali.
Infatti secondo la coalizione di Ong che ha redatto il rapporto la maggioranza dei rapiti sarebbero donne e bambini i quali verrebbero sistematicamente sottoposti a stupri, a matrimoni forzati, usati come schiavi domestici da notabili sudanesi e in ultimo indirizzati alla prostituzione, soprattutto i bambini e le bambine di 10/12 anni come dimostra questo video diffuso sempre da The Darfur Consortium.
Il fatto però più inquietante è che molte delle bambine che vengono usate come schiave sessuali per i militari sudanesi e per le milizie loro alleate sono ospitate negli Idp Camp's, teoricamente un'oasi in mezzo al mare di violenza che affligge il Darfur. Infatti, sempre teoricamente, i campi profughi dovrebbero essere sorvegliati e i civili essere al sicuro. Nel rapporto si ventila anche l'ipotesi che pure i militari della forza di pace dell'Unione Africana approfittino di queste bambine o che quantomeno chiudano gli occhi di fronte a questo terribile scempio. (Fonte: "Secondo Protocollo")

E poi guardate, per un promemoria: link, link, link. Poi questo: http://www.memritv.org/clip/en/1950.htm e l'articolo L’Associazione delle donne loda lo scioglimento delle riserve del Marocco sulla CEDAW.
Il portavoce dell'esercito sudanese, Sawarmi Khaled, ha bollato questo rapporto come “indegno di qualsiasi commento in quanto assolutamente falso”, smentendo nella maniera più assoluta sia il coinvolgimento di militari sudanesi che, soprattutto, di notabili sudanesi in questa storia. Ma il rapporto si basa su oltre cento interviste dalle quali si evince con chiarezza che la pratica di riduzione in schiavitù viene usata sistematicamente dall'esercito sudanese e dai janjaweed anche come arma di pulizia etnica contro le tribù di etnia Fur, Masalit e Zaghawa, un'accusa questa contenuta anche nel dossier contro il Presidente sudanese Omar Al-Bashir presentato dal Tribunale Penale Internazionale. Il rapporto preparato dal The Darfur Consortium è stato presentato al Procuratore Luis Moreno Ocampo che nei mesi scorsi ha chiesto l'incriminazione del Presidente sudanese per crimini contro l'umanità.

3 commenti:

barbara ha detto...

Scusa, ma non ho mica capito: cosa c'entra il Darfur col Libano?

Alessandra ha detto...

Un accidente di niente! Ho sbagliato a scrivere: grazie della correzione!!!

Anonimo ha detto...

Perche non:)