venerdì 12 dicembre 2008

IRAN: INDOSSARE ABITI OCCIDENTALI E' REATO

Essere arrestati per il proprio abbigliamento ed il taglio di capelli?Succede in Iran, dove il governo ha deciso di arrestare un gruppo di cinquanta persone per dare un giro di vite al diffondersi di una moda nel vestire e nel taglio di capelli alla occidentale, condannato come "satanico".Il governo sta conducendo una vera e propria battaglia per fermare il diffondersi della cultura occidentale. Tutti coloro che vengono sorpresi in atteggiamenti o abiti occidentali vengono considerati dalla polizia alla stregua di assassini e criminali.

Il comandante della polizia di Qaemshahr conferma che 20 barbieri sono stati obbligati a chiudere la loro attività per avere proposto alla loro clientela tagli alla "occidentale".Le autorità iraniane giustificano questo comportamento con una risposta molto semplice: difendere i giovani dalle influenze negative della cultura occidentale.
Questa campagna "occidentofoba" è cominciata nel 2007 e non accenna a diminuire in rigidità.È un criminale chi taglia i capelli corti e usa il gel per drizzare le punte. È un criminale la donna che indossa abiti stretti e stivali alti (secondo le regole la donna dovrebbe indossare abiti che non lascino intravedere le forme del corpo e coprire i propri capelli). (Fonte: "Donne Democratiche Iraniane")
Per il capo della polizia si tratta di una misura preventiva, spesso i giovani -- a suo dire -- non sanno che la moda che stanno imitando è quella del nemico, e che proprio i nemici cercano di rovinare la gioventù iraniana per mezzo della moda e di una cultura che non appartiene alla loro tradizione. Quale sarà la pena che verrà loro inflitta non si sa ancora. Solitamente, tempo addietro veniva dato un avvertimento e una multa. Parliamo tanto di integrazione. Un Paese è libero quando accetta il diverso. Ma il diverso spesso, è fermo nelle sue posizioni, in un luogo nuovo in cui a doversi integrare preferisce mantenere i propri usi e lotta perché gli altri riconoscano i suoi costumi. Quando il diverso è nel proprio territorio, pretende che l'altro si adegui alle sue tradizioni e leggi, altrimenti quest'ultimo rischia di incorrere in severe sanzioni. E questa non è libertà. Quando non si accetta la moda occidentale, allora, queste persone sarebbero pregate quando si ritrovano in visita in un paese occidentale, di non guardare con occhi lascivi alla donna occidentale che cammina pensando ai fatti propri, in casa propria, in bermuda e maglietta, considerandola come un oggetto sessuale e una sgualdrina.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Abbigliamento "satanico" , ma che roba!!!
Grandmere

vituccio ha detto...

Só più belle le loro lenzuola......

Che altro dire di questi dittatori.

barbara ha detto...

Che poi uno dice ah ma quella è la loro cultura fa parte delle loro tradizioni, no dico, ma se è la loro cultura com'è che hanno bisogno di imporla a suon di galera e frustate? Qualcuno ha mai sentito che sia stata necessaria una legge con punizioni corporali per obbligare gli italiani a mangiare spaghetti o i brasiliani a ballare la samba?

Alessandra ha detto...

Brava.

Filippo ha detto...

Ecco un chiarissimo esempio di politica totalitaria sulle masse. Il governo iraniano sa benissimo quale "pericolo" rappresenta per la proprio cultura questa influenza occidentale e la sta combattendo con ogni mezzo. Forse la migliore arma di cui disponiamo noi occidentali è proprio questa e non le bombe.

Alessandra ha detto...

Benvenuto, Filippo. Concordo.