sabato 25 ottobre 2008

TURCHIA: "PIU' SPOSE BAMBINE E MENO ALCOLICI"

(…) Il governo islamico di Taiyyp Erdogan, con il ministero della giustizia, ha recentemente proposto una modifica della legge che regolamenta i matrimoni, per abbassare l’età minima per le donne da 16 a 14 anni. La proposta, illustrata due settimane fa ad Ankara, dicono i giudici, è giustificata dal fatto che molte giovani donne, di 14 o 15 anni, si presentano ai processi con i figli in braccio. «È la realtà sociale che ci spinge alla modifica normativa obbligandoci a tornare alla vecchia legge che Kemal Ataturk aveva eliminato per modernizzare la Turchia».
L’attuale ordinamento, risalente alla riforma del diritto di famiglia voluto da Kemal Ataturk, vieta in Turchia il matrimonio ai minori di sedici anni. Il ritorno al passato è rafforzato dalla proposta di abolire il reato di stupro nei casi in cui la vittima sia una quindicenne e lo stupratore si impegni a sposarla. Una norma così concepita abolisce sostanzialmente il reato senza preoccuparsi della salute fisica e psichica della donna. La ciliegina sulla torta è la riduzione della pena nei casi di violenza familiare. Il codice in vigore punisce con sette anni di carcere la violenza del marito verso la moglie. La proposta è di ridurre la pena ad appena un anno. Ma nel mirino del governo c’è anche la produzione e distribuzione delle bevande alcoliche nel paese. Anche qui l’ipotesi, contenuta in una proposta di legge, è di porre dei limiti alla pubblicizzazione e all’offerta di questi prodotti negli scaffali dei supermercati. Se la proposta passasse, non sarebbe più possibile fare campagne pubblicitarie o promuovere la sponsorizzazione di eventi da parte delle aziende che producono sostanze alcoliche, anche se in tantissimi quartieri delle grandi città come Istanbul, Ankara, Symrne e Adana, la vendita è già vietata.
(Fonte: "UnpoliticallyCorrect" da EuropaQuotidiano.it)

Su "Unpoliticallycorrect" anche un post su una convertita italiana che sogna "un Principe Scuro... un barbuto wahabita-salafita dai modi delicati e con in tasca un hadith giusto al momento giusto e un po' di datteri" e un post su Afef.
Il governo Erdogan ha già aumentato le tasse sui prodotti alcolici, a partire dalla produzione vinicola, in continua crescita ma sottoposta alla concorrenza del mercato internazionale. Tutti questi cambiamenti stanno trasformando la laica Turchia rendendola sempre più simile all’Iran. Anche Yashar Kemal, uno degli scrittori più conosciuti della Turchia, ha negato la settimana scorsa, in occasione di un incontro svoltosi alla Fiera del libro di Francoforte, il concetto di “Islam moderato”. Kemal si è detto convinto che non esiste l’Islam moderato, ma esiste un solo Islam. L’islam moderato, dice, è un’astrazione inventata dal governo degli Stati Uniti. In Turchia oggi è al potere un governo islamico che sta mettendo in pericolo la libertà e i diritti delle donne, compresi i diritti individuali più elementari. Avviene in forme velate, ma non per questo è meno pericoloso.

2 commenti:

barbara ha detto...

E immagino che qualunque quindicenne impazzirebbe di gioia all'idea di sposare il proprio stupratore.

Alessandra ha detto...

Certo, fanno i salti di gioia... .