lunedì 13 ottobre 2008

MAROCCHINA PICCHIATA DA COETANEE ITALIANE

VARESE, 13 OTT - Una ragazza marocchina di 16 anni è stata picchiata in un raid da alcuni suoi coetanei, almeno sette. Il gruppo voleva «punirla» in quanto giovedì si era seduta su un autobus in un posto «non suo in quanto non italiana». L'episodio è stata denunciato dal padre della ragazza ai carabinieri, i quali hanno denunciato a piede libero con l'accusa di lesioni una delle presunte ragazze del gruppo, una 15enne che vive nel Varesotto. Al momento non vi è contestazione di aggravanti come le finalità di discriminazione razziale, perché in ambiente investigativo si tende a ritenere la violenza un episodio di bullismo fra adolescenti. La vittima, aggredita vicino alla stazione ferroviaria di Varese, è stata soccorsa dai volontari dei City Angels che operano nella zona ed è quindi stata portata al pronto soccorso per diverse contusioni. (Fonte: corriere.it su "Arabyya")

6 commenti:

esperimento ha detto...

Ma che sta succedendo in Italia? Cos'è tutta questa violenza razzista e squadrista che sta esplodendo sempre di più di giorno in giorno? :((

barbara ha detto...

Anche da noi sugli autobus gli scolari menano di santa ragione chi si azzarda a sedersi nei posti che "spettano" a qualcun altro, senza alcun bisogno che l' "usurpatore" sia di altra razza, nazionalità, religione, o anche solo del paese a tre chilometri dal proprio. E' sempre successo, dappertutto. Non sto dicendo che sia una cosa accettabile, sto dicendo che razzismo e squadrismo e quant'altro non hanno niente a che fare con la faccenda, e soprattutto che non c'è proprio niente di nuovo.

Alessandra ha detto...

Ah, bella roba! Comunque hai appena finito di dire che non è detto che, quando gli scolari "menano" qualcun altro perchè ha "usurpato" il posto sull'autobus, sia per questioni di razzismo o squadrismo. Invece, a quanto pare, in questo caso è andata proprio così.

Alessandra ha detto...

Leggo ora sul "Corriere" che in effetti neanche la ragazzina picchiata sa dire se questo sia dipeso da bullismo o da razzismo (ma se non è l'uno è l'altro!. Comunque dice: "Di sicuro mi offendevano per il colore della mia pelle... ." Com'era stato per Abba, il diciannovenne ucciso a sprangate, mentre avrebbe cercato di rubare un pacchetto di biscotti.
Se qui non è stata tenuta in considerazione l'aggravante del razzismo e forse è giusto così, nei confronti del pestaggio della ragazzina non è stata ancora stabilita la tipologia di reato, nè se verrà tenuta in considerazione l'aggravante del razzismo.

barbara ha detto...

Mi viene in mente quella volta che un tizio mi ha abbordata per strada e io l'ho respinto in malo modo, come ho SEMPRE fatto in TUTTI gli abbordaggi. Beh, siccome quella volta il coglione di turno che mi abbordava era casualmente nero, mi sono presa di razzista. E mi permetto sommessamente di dire che io mi sono rotta i coglioni di questa storia che tutte le volte che la persona al centro di una vicenda non è un bianco ariano cristiano scatta automaticamente l'accusa di razzismo. Veramente, non se ne può più.

Alessandra ha detto...

Davvero?! Bèh, ci credo che ti sia stufata! Personalmente, come hai visto, non ho cavalcato l'onda del razzismo. Comunque al tg delle 12.30 ho sentito che quelle bulle hanno pestato perchè si era seduta vicino a un ragazzo conteso e non ha voluto alzarsi. Bullismo quindi, non razzismo. Però "casualmente" hanno tirato in ballo il colore della pelle della malcapitata.