giovedì 26 giugno 2008

PIACENZA, NON VUOLE IL PROMESSO SPOSO, RAGAZZA MAROCCHINA FINGE SEQUESTRO

Il "promesso sposo" ha cinquant'anni più di lei (la nota è mia)

Una sedicenne di origine marocchina, ma cresciuta a Piacenza dove frequenta una scuola superiore, ha simulato un sequestro di persona per sfuggire al promesso sposo, anch'egli marocchino e ultrasessantenne. La ragazza si era allontanata da casa all'inizio del mese e non aveva più dato sue notizie. I genitori, allarmati, hanno denunciato la scomparsa in una stazione dei carabinieri della Val Nure. Successivamente alla famiglia sono arrivate richieste telefoniche di denaro e minacce, e il padre e la madre della ragazzina si sono nuovamente rivolti all'Arma. Del caso si sono occupati i carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza, diretti dal tenente Rocco Papaleo e coordinati dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Bologna Valter Giovannini. Quarantotto ore di serrate indagini hanno portato gli investigatori da Piacenza alla stazione centrale di Milano, poi a Buccinasco e Rozzano, dove la minorenne è stata ritrovata. La ragazzina ha raccontato di essere fuggita al promesso sposo in arrivo dalla Francia, un matrimonio combinato dalla sua famiglia, ma lei si era innamorata di un suo coetaneo.(Fonte:LEGGO Online) Continuando a leggere, c'è un pezzo di un articolo su questa vicenda pubblicato di ACMID-DONNA e un intervento dell'On.Isabella Bartolini. Grazie a Stefano di avermelo inviato.
I matrimoni combinati si svolgono soprattutto in Pakistan, Iran e Afghanistan, Yemen. Nel Maghreb si tratta di un fenomeno più marginale. In Italia i matrimoni combinati riguardano quell’immigrazione che è “rimasta indietro”.
In Marocco in questi giorni una ragazzina ha denunciato il padre per aver combinato il matrimonio.
Il padre è stato rinviato a giudizio. E’ la prima volta che la giustizia marocchina accetta un caso simile a seguito dell’approvazione nel 2003 della Moudawana che è la riforma del diritto in Marocco.

On. Bertolini: "Ennesimo caso inquietante. Liberare dalla schiavitù le donne straniere è nostra priorità"

"La fuga della giovane marocchina residente in provincia di Piacenza, organizzata per sfuggire ad un matrimonio combinato dalla sua famiglia con un uomo di 60 anni, conferma la grave condizione di subordinazione alla quale, spesso per motivi religiosi e culturali, sono sottoposte migliaia di giovani donne straniere che vivono in Italia". Lo ha affermato l'Onorevole Isabella Bertolini in riferimento al finto sequestro organizzato dalla ragazza di 16 anni frequentante un istituto superiore di Piacenza per sfuggire all'obbligo, imposto dalla sua famiglia, a contrarre matrimonio con un uomo di 60 anni. “Per noi – ha affermato la Parlamentare del PdL – è prioritario liberare dalla segregazione fisica e culturale queste donne che, pur vivendo in Italia, sono oppresse da famiglie che impongono loro regole e principi incompatibili con i diritti e le libertà individuali sancite e tutelate dalla nostra costituzione. Questa è una battaglia di civiltà e di libertà che auspico sia condivisa da tutte le forze politiche sia di maggioranza che di opposizione. L'occasione concreta per dimostrare questa volontà ci sarà quando sarà discusso alla Camera il progetto di legge che ho presentato per chiedere l 'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sulla condizione della donna di origine extracomunitaria presente in Italia. Attraverso questa Commissione di indagine potremo individuare gli interventi da assumere, sia a livello centrale che periferico, per circoscrivere questi veri e propri drammi che la cronaca quotidiana pone di fronte alle nostre coscienze”.

7 commenti:

sparkaos ha detto...

l'hai letta la storia della bimba (8-9) anni che in yemen era già sposata da un pò e ha ottenuto il divorzio. E' uscita un paio di settimane fa. Cmq per aasurdo che sia conosco ragazze Italiane del sud che non a questi livelli, ma ben o male il marito glielo ha scelto il padre

Alessandra ha detto...

Sì, ho letto la storia di Nojoud, 8anni. Ne ho parlato anche in qualche commento. E'stata molto coraggiosa: è andata DA SOLA in tribunale a denunciare il marito e a chiedere il divozio, perchè neanche la madre voleva accompagnare. Adesso sia il marito che il padre sono fuori di galera. Se non altro il marito ha "accettato", buonanima, il divozio, non prima di aver ricevuto indietro il "prezzo della sposa". La vicenda della piccola ha commosso molti, anche nel mondo arabo ed è stata fatta una colletta, a cui hanno partecipato soprattutto persone degli Emirati.
E io scema che credevo che nel Sud Italia, queste cose fossero superate (non da molto, ma superate!).

Anonimo ha detto...

si potrebbe parlar molto del fatto che questo succede nelle culture molto legate alla terra (contadini 'gnoranti, cioè) ma mi limito a far notare che la sicilia è l'unico pezzo d'italia che ha subito una dominazione capronica per 100 anni....
caposkaw

Alessandra ha detto...

Lasciando perdere epiteti (per quanto è possibile!) credo proprio che questa dominazione abbia influito!

Stefano Maestri ha detto...

Purtroppo, chi manca in questa battaglia, sono le femministe, sempre prontissime a strillare come galline per i loro diritti, ma che assordano col loro silenzio quando ci sarebbe da difendere donne molto meno fortunate di loro, che evidentemente considerano donne di serie B, con diritti di serie Z.
Stefano.

Alessandra ha detto...

Preferisco comunque evitare di paragonare le femministe alle galline quando rivendicano i diritti delle donne. Ma condivido la chiara è netta critica perchè "assordano col loro silenzio quando ci sarebbe da difendere donne molto meno fortunate di loro, che evidentemente considerano donne di serie B, con diritti di serie Z". Per essere femministe DEGNE DI QUESTO NOME dovrebbero difendere i diritti di TUTTE LE DONNE! Altrimenti abbiano la decenza di non attribuirsi questa nobilitante etichetta.

puffetta ha detto...

ciao...ho 23anni..mio padre è marocchino la mamma italiana,sn nata in itelia,sn cresciuta cm tt i ragazzi ....ho sempre avuto un rapporto tranquillo cn loro anke se nn troppo confidenziale!!!mi sn fidanzata da un anno e mezzo cn un ragazzo italiano e nn riesco a trova il coraggio di parlarne cn mio padre.....xkè ho paura della sua reazione...cm faccio vi prego aiutatemi..se c'è qualcuno nella mia stessa situazione magari....grazie