martedì 10 giugno 2008

LA SITUAZIONE MIGLIORA, MA IN IRAQ E' ANCORA UN DISASTRO...

4 commenti:

Stefano Maestri ha detto...

Il disastro sarebbe ritirarsi.

Alessandra ha detto...

Questo senz'altro, però... . Boh, lasciamo stare: è vero il disastro sarebbe ritirarsi.
Grazie Stefano per la tua frenetica partecipazione al blog! :-)

Alice Marzouka ha detto...

Il disastro è stato cominciare, sapete che da allora i cristiani iracheni non li protegge più nessuno? I sciiti sono protetti dalle milizie sciite, e i sunniti sono protetti dalle milizie sunnite, e i cristiani se non riescono a scappare in Giordania vengono bombardati da entrambi.

Alessandra ha detto...

Sì, Alice. Ho letto diverse volte interviste di cristiani che, quasi quasi, rimpiangevano Saddam: uno dei dittatori più sanguinari del secolo! Chiedo a chi è più informato di spiegare se è un sentimento generalizzato dei cristiani iracheni (mi auguro naturalmente di no!).
Sinceramente anch'io credo che questa guerra non si sarebbe nemmeno dovuta cominciare o comunque avrebbe dovuto essere condotta molto meglio: senza certi obrobri tipo le torture di Abu Ghraib che certo non hanno fatto neppure l'interesse americano, anzi! Ma proprio per questo, sarebbe dannoso andarsene prima del tempo: gli Iracheni potrebbero sentirsi traditi e abbandonati, dopo che gli hanno portato la guerra in casa! Comunque non dobbiamo neanche dimenticare che con Saddam vivevano comunque in perenne terrore e poi il raìs ha portato alla terribile guerra contro l' Iran!!!