mercoledì 19 novembre 2008

UN NUOVO FILM TUNISINO ATTIRA L'ATTENZIONE SULLA LEGGE CHE RIGUARDA L' EREDITA'

Un nuovo film realizzato dalla regista tunisina Khalthoum Bornaz suscita polemiche per aver messo in risalto la disparità tra uomo e donna nel diritto all’eredità. La regista è stata accusata di non rispettare la charia.Il titolo del film “shtar mahaba” (La metà dell’amore) getta un dubbio sul versetto coranico che tratta dell’eredità. Prima di iniziare le riprese la regista dice di essersi consultata con molti avvocati e intellettuali musulmani tra cui molti famosi per le loro idee estremiste. Il film racconta la storia di Selim e Selima , fratelli gemelli la cui madre muore subito dopo il parto. Crescendo Selima arriva alla conclusione che secondo la legge una ragazza non può ereditare che la metà della parte che eredita il fratello. Chiede allora spiegazioni al padre, educato in Francia e influenzato da idee marxiste. (Fonte: "Arabiyya")

14 commenti:

ilMaLe ha detto...

Da esperto di cinema devo ammettere la mia più totale ignoranza: non conoscevo affatto questa regista tunisina. Cercherò di rimediare alla lacuna.

Alessandra ha detto...

Abbiamo imparato qualcosa in due! :) Il tema poi è importantissimo, anche nella "laica" Tunisia (avevo postato anche un articolo a riguardo dell'eredità qualche mese fa).

vituccio ha detto...

Io la parola laica non la metterei neanche tra virgolette Aless,visto che nel 2008 hanno ancora questo grattacapo sull'eredità di sapere a chi e quanto spetta.

Alessandra ha detto...

In effetti in un Paese VERAMENTE laico, non dovrebbe succedere.

textman ha detto...

Bel blog. Ben mirato su un tema.

Alessandra ha detto...

Benvenuto textman. Sì, mooolto mirato su un tema! :) Un tema delicato e per molti versi scomodo.

Anonimo ha detto...

Anche la Mudawana promulgata da Mohammed VI del Marocco, pur migliorando il diritto di famiglia non tocca la questione dell'eredità.
Eudora

Dolcelei ha detto...

Questo non lo sapevo e non conoscevo il film. Penso sia una cosa importante che una donna e per giunta regista parli di questo argomento. Mi sembra una vera ingiustizia verso le donne.
Ciaoo ^_^

Alessandra ha detto...

Eudora: benvenuta. Sei sicura che la Mudawana non tocchi la questione dell'eredità?
Dolcelei: assolutamente.

Alessandra ha detto...

Eudora, in effetti ho avuto conferma che la nuova Mudawana non tocca la questione dell'eredità: le attiviste marocchine per i diritti delle donne ne stanno chiedendo una modifica, anche rispetto alla questione della poligamia (molto limitata, ma non abolita). Il nuovo diritto di famiglia marocchino resta uno dei più avanzati nel mondo arabo e islamico, ma ha delle lacune e soprattutto non è certo automatica la sua applicazione... .

Anonimo ha detto...

La questione dell'eredità non viene toccata perchè, se non erro,le modalità della successione sono stabilite dal Corano (spero di non sbagliarmi), pertanto non si è osato tanto. Certamente la Mudawana è una delle legislazioni più avanzate sul diritto di famiglia nel mondo arabo, cionondimeno ha incontrato moltissime opposizioni quando è stata proposta (non me ne stupisco).In Tunisia la poligamia è stata proibita da Burghiba. Ciao
Eudora

Alessandra ha detto...

E'vero: è questo il motivo percui la questione non è stata toccata e perchè non è stata abolita la poligamia, ma solo limitata: perchè uno, se decide di prendere più di una moglie, dovrebbe essere "equo" con tutte, mentre se teme di non esserlo, che ne sposi una sola. E'il Corano a dirlo (certo, perchè è scontato che un uomo si preoccupi di essere giusto con la moglie!). Il nuovo codice di famiglia marocchino stabilisce che la prima moglie ne sia informata e dia il suo consenso e, come in Egitto, può aggiungere al contratto matrimoniale una clausola per non permettere al marito di prendere un'altra sposa. In ogni caso il Marocco credo sia meno "laico" della Tunisia, dove qui la poligamia è proibita, come in Turchia.

barbara ha detto...

Burghiba ha fatto cose fantastiche per le donne, e tutte quelle conquiste sembravano irreversibili, e invece negli ultimi anni si è assistito a un regresso allucinante, donne velate e sottomesse, stato sempre meno laico, le forze dell'inferno si sono scatenate.

Alessandra ha detto...

Sì, Bourghiba è stato il padre della Tunisia moderna. Riguardo alle donne: diritto di voto, appunto il divieto della poligamia, viene stabilità un'età minima per sposarsi e con il reciproco consenso degli sposi, sostituzione del ripudio (prerogativa maschile)col divorzio e persino legalizzazione dell'aborto (quando ancora le donne francesi avevano difficoltà). Insomma, cosa che l'encomiabilissima Mudawana stabilisce oggi e purtroppo non completamente, erano già stabilite da tempo per le Tunisine. Purtroppo verso la fine del regime Bourghiba non è riuscito a bloccare la deriva integralista.