lunedì 10 novembre 2008

MEDICI MUSULMANI IN GRAN BRETAGNA: I MUSULMANI CREDONO CHE DIO ABBIA CONCESSO LORO IL DIRITTO DI BATTERE LE LORO MOGLI


"Se i musulmani “credono che dio abbia concesso loro il diritto di battere le loro mogli (incinte)„, è semplicemente perché è ciò che gli dice il corano. “Gli uomini hanno autorità sulle donne, a causa dei favori che Allah accorda a loro su esse, ed anche a causa delle spese che fanno dei loro beni. Le donne virtuose sono obbedienti (ai loro mariti), e proteggono ciò che deve essere protetto, durante l'assenza dei loro coniugi, con la protezione di Allah. E quanto a quelle di cui temete la disobbedienza, esortatele, allontanatevi da esse nei loro letti e battetele. „ (Corano 4:34)".


Fatima Husain, medico ostetrico e ginecologa, spiega che vede musulmane (incinte) arrivare per un consulto con segni di strangolamento attorno al collo e dei lividi sul ventre gonfio. A suo parere, questi problemi hanno luogo poiché numerosi sono i seguaci dell'islam che hanno timore di discutere sul sesso, sulla contraccezione e sui problemi di fertilità.
La dottoressa Husain, che lavora agli ospedali di Heatherwood e di Wexham Park nel Berkshire, spiega che molte donne chiedono di essere trasferite nelle sue cliniche specializzate, poiché è lei stessa musulmana e porta il hijab (velo islamico), cosa che le permette di riscontrare con misura più ampia le violenze coniugali nella sua comunità religiosa. "Ho visto ferite su alcune delle mie pazienti di cui non avrei mai immaginato che possano succedere a donne incinte". "Ho visto segni di strangolamento, segni di dita sui loro colli e lividi sui loro ventri gravidi". “Le violenze coniugali si dividono presumibilmente ugualmente tra le varie comunità, ma ho l'impressione che siano più frequenti tra musulmani". "Alcuni musulmani credono che Dio abbia concesso loro il diritto di perpetrare violenza fisica nei confronti delle loro mogli Ne vedo il risultato quando sono ammesse qui come pazienti". ("Fonte": Scettico")

6 commenti:

barbara ha detto...

“Le violenze coniugali si dividono presumibilmente ugualmente tra le varie comunità, ma ho l'impressione che siano più frequenti tra musulmani".
Si chiama un colpo al cerchio e uno alla botte. E la dottoressa, con tutto il rispetto, sembrerebbe avere poca dimestichezza con la logica. Giusto per dirla in modo molto molto molto molto educato.

Alessandra ha detto...

E' già qualcosa che dia un colpo anche alla botte, secondo me... .

Anonimo ha detto...

Per questo io dico che i più autorevoli imam o capi religiosi in genere abbiano terribili responsabilità...Loro dovrebbero accordarsi nel far passare

Anonimo ha detto...

Come al solito ho dimenticato il mio nome. Grandmere

Alessandra ha detto...

:) Dovrebbero accordarsi nel far passare cosa? Mi sa che hai dimenticato un pezzo, Grandmere...

vituccio ha detto...

Come medico, spetta a questa signora segnalare i segni di maltrattamento alla polizia - ovviamente, se la polizia è una incappucciata che viene a fare la constatazione , il cerchio vizioso poi si stringe...e non se ne esce più.

Daccordo con Barbara,anche se io sono stato meno educato sul mio blog...

http://scettico72.splinder.com/