mercoledì 19 novembre 2008

SOMALIA: VIETATO DANZARE. FRUSTATE 25 DONNE

SOMALIA, 17 NOV - Un’altra notizia sconvolgente, a un mese dalla lapidazione a Kisimayo della ragazzina tredicenne per adulterio: le Corti islamiche somale continuano a imperversare, soprattutto nella zona a sud di Mogadiscio, nel tentativo di imporre la legge islamica.Nei giorni scorsi a Balad, 25 donne sono state frustate a sangue (insieme a 7 uomini) per aver ballato in pubblico, un’attività ritenuta promiscua e illegale, “contro l'Islam", come ha affermato un portavoce degli integralisti, Sheik Abdirahim Isse Adow. "Non li abbiamo né uccisi né' feriti. Li abbiamo solo frustati come prevede la legge islamica". Dal dicembre del 2006, l'esercito somalo e quello etiope lottano per respingere le offensive integraliste delle Corti, che stanno tornando progressivamente a impossessarsi del Paese. Mercoledì scorso la conquista di Merka, importante città portuale 90 chilometri a sud-ovest di Mogadiscio, da parte del movimento 'al-Shabaab al-Mujaheddin', considerato la testa di ponte di Al Qaeda in Somalia. (Fonte: "Arabiyya" e deltanews)

11 commenti:

barbara ha detto...

Avresti dovuto vederle, le loro danze, con quei loro vestiti coloratissimi - e con un gusto cromatico che noi neanche che lo sogniamo - e una sciarpa attorcigliata e girata intorno al corpo all'altezza del sedere per sottolineare le curve che sono un inno alla gioia, e quei loro movimenti ritmati, sapienti, allusivi senza mai arrivare ad essere volgari: avresti dovuto vederle! Magari in casa battendo il ritmo su uno scatolone svuotato del suo contenuto e capovolto, gli uomini battevano la musica e le donne danzavano e si inebriavano e vivevano e per un momento dimenticavano quell'inferno senza fine che, anche in tempi normali, era la vita di una donna somala ...

Alessandra ha detto...

Immagino... . Eh, ma la musica, il ballo sono cose "da occidentali miscredenti"!

barbara ha detto...

No, loro danzavano DANZE TRADIZIONALI SOMALE su MUSICA TRADIZIONALE SOMALA. Gli ultimi mesi che sono stata lì ho avuto un boy arabo, bravissima persona, intendiamoci, gran lavoratore, onestissimo, affidabile ecc. ecc. Beh, non ti dico quante volte mi è capitato di sentirgli dire con aria disgustata: "Ach, questi somali!" Cioè, da parte degli arabi che hanno colonizzato la Somalia - sotto certi aspetti peggio di quanto ha fatto l'Italia - c'è proprio un grandissimo disprezzo nei confronti dei somali, e quello che hanno fatto è stato, letteralmente, di distruggere la loro cultura, le loro tradizioni, tutto. Di nomi tradizionali somali non ne trovi praticamente più, in tutta la Somalia, già quando c'ero io più di vent'anni fa, ci trovi solo nomi arabi. Una volta il saluto normale era "Nabad", pace. Adesso ti dicono Salam. E adesso hanno aggiunto un tassello in più, nella loro opera di distruzione. Non avranno pace finché non avranno distrutto l'intero pianeta, quelli.

Alessandra ha detto...

Hai avuto un boyfriend arabo? Ma guarda, non mi sorprende: con Isma non ne ho parlato tanto, ma ho avuto riscontro in ciò che dici. Poi vogliamo ricordare Ayaan Hirsi Magan (Ali) in Arabia Saudita?

ilMaLe ha detto...

Barbara, la tua descrizione delle danze somale mi ricorda "La Danza" di Franco Battiato. Lui parlava delle zingare del deserto e dei dervisci.

isma84 ha detto...

Barbara per la prima volta ti ringrazio per le belle parole riguardo le danze e i costumi del mio paese è proprio cosi sono favolosi le danze e l'abigliamento è il massimo adoro il mio paese..ALE mi dispiace che non abbiamo avuto modo di parlare di questo e mi farò perdonare ho molti video da farti vedere comunque grazie!!!!

barbara ha detto...

No, non ho avuto un boyfriend arabo in Somalia (oltretutto non mi sognerei mai di usare questo termine!): avevo un boy che faceva la spesa cucinava puliva lavava stirava rammendava apparecchiava sparecchiava rigovernava faceva il letto eccetera eccetera. Poi ho anche avuto un po' di amanti arabi, ma questa è un'altra storia.

Alessandra ha detto...

Sì, infatti ero sarcastica, Barbara: anche i Talebani per esempio avevano abolito le famose gare con gli aquiloni, eppure anche quelle sono una tradizione, esattamente come la danza del ventre nella cultura araba e che gli estremisti islamici vorrebbero cancellare!
Strano però con il razzismo nei confronti dei Somali, che un arabo come lo descrivi tu, vada in Somalia e faccia un lavoro così umile... . Questa degli amanti arabi, non la sapevo! :)
E postali quei video, Isma, postali!!! :)

barbara ha detto...

In Somalia c'era una numerosa colonia araba, insediata da molto tempo. La maggior parte erano commercianti o possidenti immobiliari, come il mio padrone di casa, che però poi faceva anche il meccanico. Poi chiaro che non tutti avevano la stessa fortuna e lo stesso successo, e quindi qualcuno faceva anche lavori umili, come appunto il mio boy.
Isma: se ti interessa nel mio blog c'è un link con la serie, ancora incompleta, dei miei ricordi di Somalia. Bellissimi i vestiti, sì, ho ancora due scaffali pieni di abiti somali, e d'estate li porto, dhirak, balambalis, e un cassetto pieno di garbasar. Aspetto anch'io ansiosamente i video.

Anonimo ha detto...

Beh, da quando le organizzazioni "umanitarie" saudite (tutti wahabiti) hanno messo le grinfie sulla Somalia (e sul Kosovo, fino a comperarne l'indipendenza)non si può non notare un ritorno alla barbarie.
Eudora

uniroma.tv ha detto...

Al seguente link potrete visionare il servizio sulla conferenza tenuta dal primo ministro somalo Mohamed Abdullahi Mohamed alla facoltà di Lettere di Roma Tre.

http://www.uniroma.tv/?id_video=18006

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