venerdì 18 luglio 2008

STUDIO EGIZIANO: IL VELO NON SALVA DALLE MOLESTIE SESSUALI

In Egitto ben l'83% delle donne subisce assalti verbali o fisici. Indipendentemente dall'abbigliamento Che il velo non sia un'orrida imposizione maschilista ma un prezioso custode della modestia femminile, in grado di tenere a bada i bollenti spiriti maschili e suscitare un'immediato e duraturo moto di rispetto reverenziale verso chi l'indossa è un vecchio cavallo di battaglia degli islamici/isti. Pecccato che ora una ricerca del Centro Egiziano per i Diritti delle Donne (Ecwr) sembri smontare la tesi. Almeno nel caso specifico dell'Egitto, dove, stando a questa indagine, l’83 per cento delle donne egiziane subisce quasi ogni giorno molestie sessuali per strada e sui mezzi pubblici. Molestie a tutto campo che vanno dagli inviti verbali "pesanti", alle occhiate insistenti, fino ai palpeggiamenti. Ora, la percentuale, in verità cospicua, comprende in pefetta par condicio donne velate e non. La direttrice del Centro,Nihad Abul Qumsan, spiega che lo studio è stato condotto su un campione di 2120 soggetti - 1010 donne egiziane, 1010 uomini egiziani, 100 straniere - attraverso la diffusione di questionari. La conclusione è semplice ma non lascia spazio a dubbi: «Non è vero che le molestie arrivino perchè le donne provocano con il loro modo di vestire», sostiene Qumsan, che racconta l'esemplare caso di una donna incinta di nove mesi fatta bersaglio di oscenità e inviti a salire in auto mentre passeggiava nel quartiere periferico di Maadi, al Cairo «È difficile pensare - osserva la direttrice dell’Ecwr - che in quello stato una donna possa essere condannata per abbigliamenti provocanti. La verità è che succede assolutamente a tutte».«Le donne che portano l’hijab, il velo che copre i capelli, o il niqab, che lascia scoperti solo gli occhi, vengono molestate altrettanto quanto le donne senza velo o le straniere», testimonia Angie Ghozian, laureata all’università del Cairo e vittima prediletta dai molestatori in metropolitana o sugli autobus. (Fonte: "La Stampa" e "Liberali per Israele")
Il sondaggio è accompagnato da una raccolta di firme per una petizione che chiede di modificare le attuali leggi contro le molestie sessuali. Leggi che sulla carta non sono nemmeno malaccio: sono previste condanne fino a un anno di reclusione per gli uomini che rivolgono frasi oscene all’indirizzo delle donne. Peccato che la percentuale delle denunce alla polizia sia meno del 2 per cento.

19 commenti:

najim ha detto...

ciao, sono Najim un'italiana molto attratta dal mondo arabo, ho scoperto per caso questo blog che trovo veramente molto interessante. Passerò nuovamente a trovarvi per leggere con più calma i vostri post....a presto.

Alessandra ha detto...

Grazie, Najim, mi fa molto piacere e ti ringrazio anche per aver messo il mio blog tra i tuoi Preferiti. Sì, ammetto che per leggere tutto quello che posto, ci voglia molto tempo! :-)

Anonimo ha detto...

ot mi ha detto deborah fait di dirti che ti ringrazia molto (anche io)liberalliperisraele

Alessandra ha detto...

Di niente, sono andata sul blog di Deborah a dirglielo. :-)

Fuoridalghetto ha detto...

Ma si sapeva già che era una scusa tutta maschile, quella del velo, che "prendeva due piccioni con una fava":
1) soggiogare le donne al volere degli uomini, creando una sorta di prigione di vestiti
2) scaricare sulle donne, gli istinti bestiali, con tutto rispetto per gli animali, che certi uomini non riescono o non vogliono domare.

Deniz Yürük ha detto...

La questione del velo è stato sempre fonte di dibattiti.
A prescindere dalle varie traduzioni del Corano,in cui c'è chi afferma che è prescritto e c'è chi afferma che non c'è assolutamente scritto,su una cosa è sicura...l'hijab non è un protezione contro le molestie sessuali.E questo notizia che hai riportato,ne dà un'altra conferma.

Non mi stancherò mai di linkarvi questo articolo fatto da Mustafa:
http://www.tradizionesacra.it/teurgia_islamica_e_abbigliamento.htm

e leggetelo che è importante.




Ale,posso postare questo tuo articolo anche nel mio blog?

articolo mustafa ha detto...

non l'ho linkato bene.Ma se cliccate sulla scritta "articolo mustafa" ci arrivate tranquillamente.

Anonimo ha detto...

.....
notare l'evidenza.
non è la vittima a provocare, ma il violentatore che è un porco...
se no, i luridi pedofili potrebbero affermare che i bambini hanno un atteggiamento provocante (?!?) ...
così anche un'altra delle certezze islamiche va in fumo. il velo o lo chador o tutte quelle coperture non proteggono un accidente...
caposkaw

Alessandra ha detto...

Fuori dal ghetto: repetita iuvant!
Deniz, alleluja! Benvenuto! :-) Certo che lo puoi postare e grazie per il link.
Che io sappia, il Corano parla solo sette volte di "hijab" e MAI come "velo" da portare in testa. Piuttosto come "tenda", "cortina", per separare le mogli di Maometto da ospiti indiscreti che si attardavano in casa sua. Semmai il Corano parla di "jilbab", "mantello", ma anche lì non è chiaro che cosa debba coprire, se non le "awra", le famose parti "belle", le parti intime. Il niqab era utile per non farsi riconoscere e per fare risaltare lo sguardo.
Le mogli di Maometto in genere di coprivano i capelli e alcune donne della prima comunità musulmana, avevano iniziato a velarsi per non essere da meno di loro.
Caposkaw: esattamente. Assolutamente calzante l'esempio dei bambini.
Comunque ho sentito fare collegamenti tra l'abbigliamento femminile e gli stpri anche da non musulmani!

Deniz Yürük ha detto...

hai ragione Ale.Hai dato una spiegazione,in sintesi,della situazione.
L'hijab era più un usanza giudaico-cristiana.In quell'articolo che ti ho linkato,Mustafa dice:" In realtà l’Hijab è una vecchia tradizione ebraica che è penetrata nei libri di hadith come altre innovazioni che contaminarono l’Islam attraverso questi libri di hadith".
Ma almeno gli ebrei ed i cristiani,col passare del tempo,hanno tolto questa usanza.Le suore indossano il velo,va bene....ma almeno è davvero una loro scelta.Si può essere buon cristiani pure senza.E questo loro lo sanno.(o almeno così dovrebbe essere).
Molti musulmani,invece,insistono nel vedere quel pezzo di stoffa,un ordine Divino ed indiscusso.Che errore madornale.

Anonimo ha detto...

carissima , è vero.
i porci sono porci, qualsiasi sia la loro cultura.
caposkaw

Alessandra ha detto...

Onestamente, Deniz, devo ancora leggerlo (gli ho dato solo uno sguardo), ma eventualmente posso postare il testo che mi hai linkato?
Capo: sia ben chiaro che non l'ho detto per relativizzare, ma perchè ho sentito fare questi discorsi.

Deniz Yürük ha detto...

Ale,certo che puoi.
Anzi,è meglio.

Alessandra ha detto...

Ok, comunque volevo precisare che anche in epoca greca e romana era in uso il velo.
Anche Iside, nell'arte egizia, è stata scolpita velata, mentre allatta Horus.

Deniz Yürük ha detto...

si,ma quello in passato si usava spesso.Era proprio un uso dell'epoca.
Ma poi l'ho sempre detto,se le donne del Profeta si velavano..c'era il fatto che anche gli uomini lo indossavano.
Oggi è imposto solo alle donne.Strano vero?

Alessandra ha detto...

Moooooolto strano!!!

esperimento ha detto...

Ma chi difende il fondamentalismo islamico e tutte le vessazioni sulle donne, lo sa di questo studio?
O forse non gliene importa niente? (visto che le donne valgono meno di zero)?

Alessandra ha detto...

Esperimento, credo un po' e un po'... .

tiberio ha detto...

scusate, ma allora il mio ragazzo ke ci aveva provato subito fisicam e poi 1 volta usciti la sera dice ke non vuole sesso prima del matrimonio e me lo ripete anche al tel e vuole essere sicuro ke non faremo sesso prima di sposarci, e casomai mi fa storia infinite xkè magari povera me a me andava ..accusandomi ke io volevo chiederglielo...beh come lo vedete???Se s'insinua il dubbio ke sia 1 cozza immane ricredetevi subito..li avevo tutti dietro sono il loro tipo....ciao e bacixx