giovedì 3 luglio 2008

DONNE ARABE "ATTIVE"

E ora alcune donne celebri del passato e del presente nel mondo arabo o di questo originarie.




1) Zahra Cherkaoui, madre marocchina. Rappresenta tutte le madri arabe.

2) Fairouz ("Turchese"), celebre cantante libanese, soprannominata "nostra ambasciatrice presso le stelle" ( safīratnā ila al-nuǧūm). E', con Umm Kulthum, la più famosa cantante araba nel XX secolo. Non ci sono fonti attendibili, ma pare che abbia venduto oltre cinquanta milioni di copie nel corso della sua carriera.

3) Hassiba Boulmerka. ex velocista a media distanza . E' stata la prima africana a vincere all'ultimo giro i Campionati Mondiali di Atletica dei 1500 metri a Tokyo nel 1991 e la prima algerina ad aggiudicarsi una medaglia d'oro olimpica (Barcellona, 1992). I suoi successi nell'atletica le sono costati attacchi e minacce da parte degli integralisti islamici che, secondo la migliore tradizione fanatica, le rimproveravano di mostrare il suo corpo mentre correva. E' stata dunque costretta a trasferirsi in Europa per allenarsi. Dopo il suo ritiro dall'atletica nel 1997 è stata eletta al Comitato Olimpico Internazionale.

4) Umm Kulthum (ufficialmente 1904-1975), celeberrima cantante e musicista egiziana, amata in tutto il mondo arabo dove è conosciuta come "la stella d'Oriente" (Kawkab al Sharq) e la "Nostra Signora" (Sitt al Kull). Tutt'oggi i suoi album rimangono tra i più venduti.
Già da bambina ha dimostrato il suo eccezionale talento, tanto che il padre la fa vestire con abiti maschili per farla esibire nel piccolo gruppo teatrale che dirigeva. A 23 anni ha risposto all'invito a esibirsi con loro da parte di un famoso cantante e da un famoso liutista: Abu El Ala Mohamed e Zakaria Ahmed, continuando nel frattempo a cantare con abiti da uomo.
Si è sposata nel 1953, preoccupandosi di includere nel contratto matrimoniale la clausola prevista che le garantisse eventualmente di divorziare.
La sua voce è (consapevolmente) servita per propagandare l'ideologia panaraba, della quale il Presidente Gamal Abdel Nasser era uno dei più fervidi e aggressivi sostenitori. Per molti era Umm Khultum la first lady. Quando era ormai vicina alla morte per una nefrite, i suoi concittadini hanno pregato per lei. Il suo funerale è stato un evento epocale, con un'affluenza popolare enorme e plateali manifestazioni di dolore, com'era stato cinque anni prima per Nasser.

5) Nawal El Moutawakel, atleta marocchina. E' stata la prima araba, musulmana e africana a vincere la medaglia d'oro nelle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984 nella specialità dei 400 m. Re Hassan II del Marocco ha dichiarato che tutte le bambine nate nel giorno della sua vittoria, avrebbero dovuto portare il nome di "Nawal". Nel 1995 è diventata membro del consiglio della Federazione Internazionale degli Amici dell'Atletica (IAAF) e nel 1998 del Comitato Olimpico Internazionale(IOC) , di cui diventerà Presidente. Ha partecipato alle selezioni della città che ospiterà i Giochi nel 2012 e una degli atleti portabandiera in quelli del 2006.

6) Rachida Dati, Ministro della Giustizia francese dell' attuale presidenza Sarkozy. Nata in Francia, il padre muratore è marocchino e la madre una donna algerina analfabeta. Rachida è la prima donna non europea e la prima araba a ricoprire una posizione ministeriale chiave nel Parlamento francese. Nel Governo della Republique vi sono anche il Segretario per le politiche delle città Fadela Amara, nata da genitori algerini di Kabylia (arabizzata a discapito degli autoctoni berberi) e fondatrice di "Ni putes ni soumises" ("Nè puttane, nè sottomesse") a favore delle donne musulmane (soprattutto nelle famose banlieux) e Rama Yade, di origine senegalese, cresciuta proprio nelle banlieux si occupa dei diritti umani.

7) Christa McAuliffe (1948-1986) è stata un'austronauta e insegnante americano-libanese morta durante il disastro dello Space Shuttle Challenger sotto gli occhi dei suoi genitori, allievi e amici. Dallo spazio avrebbe dovuto tenere una lezione via satellite agli studenti di tutto il mondo.

8) Ghada Shoudaa, prima atleta siriana ad aggiudicarsi nel 1996 (ad Atlanta) la medaglia d'oro olimpica e la sola nel 2004.

9) Rania, attuale regina di Giordania ed ex aspirante manager, nata in Kuwait da genitori palestinesi.

10) Nour (nata Lisa Najeeb Halaby), regina di Giordania, americano-libanese.

11) Salma del Marocco, l'ingegnere informatico che ha sposato nel 2002 re Mohammed del Marocco. E' stata la prima sposa reale marocchina ad essere vista in pubblico e ad assumere un titolo che non fosse quello di "Madre dei Principi". Tuttavia ha solo il titolo di "lalla", "principessa" o "signora", dal momento che nell'islam non esistono regine (anche se nel Corano è citata la regina di Saba). Con lei Rania di Giordania in visita ad una scuola marocchina.

12) Lalla Salma del Marocco (nata Salma Bennani)

13) Sheikha Mozah del Qatar, seconda moglie dell'emiro Hamad bin Khalifa Al Thani. Costui ha altre due mogli, anche se, praticamente, in pubblico si vede solo Mozah. E' Presidente della Fondazione del Qatar per l'Educazione, la Scienza e lo Sviluppo Comunitario, un organismo no-profit che ha inaugurato ufficialmente nel 2003 la "Città dell'Educazione", un prototipo di futura Università formata da campus e centri di ricerca. Nello stesso anno Mozah, incaricata dall'UNESCO, ha stabilito un Fondo per la ricostruzione degli enti per l'istruzione superiore in Iraq. Sheiha Mozah presiede anche il Consiglio Supremo per gli Affari Familiari creato nel 1998, per affermare il ruolo della famiglia, i diritti dei bambini (seguiti anche a livello di assistenza medica) e delle donne (ma allora perchè Mozah non pretende almeno che il marito divorzi dalle altre mogli?!).

14) Helen Thomas, giornalista americano-libanese.

4 commenti:

esperimento ha detto...

Ma... hai tolto un post?
E questo non l'avevi messo anche l'altro giorno?

Orpheus ha detto...

Molto interessante questo post. Purtroppo queste donne sono gocce nel mare della sottomissione forzata della donna musulmana.
Una molto attiva che io ammiro molto é Ayaan Hirsi Ali.
Una vera "tigre" nella lotta per i diritti umani e civili delle musulmane.
In Italia abbiamo anche Soud Sbai, in gamba pure lei...
Ciao Mary

Alessandra ha detto...

Esperimento: no, non ho tolto questo post, ma l'ho "spostato" perchè temevo che rimanesse indietro nei commenti. :-)
Orpheus: infatti era giusto per ricordare che le gocce nel mare esistono (anche se rimangono tali!) e per "tirare un po' il fiato".
Anch'io ammiro molto Ayaan Hirsi Ali. Temevo che rischiasse di fare di tutta l'erba un fascio con islam e musulmani, invece nel suo libro, che penso di leggere, pare sia più soft. Comunque lo era certamente rispetto agli estremisti e terroristi islamici e l'Occidente complice: lei e il povero Theo Van Gogh ne sanno qualcosa!
Un'altra "grande" è Irshad Manji.
Di Souad, come di Dounia Ettaib, ho già avuto occasione di parlare e ne parlerò ancora sicuramente. Come vedi molti post sono presi dal sito dell'ACMID-DONNA e questo è anche tra i siti "preferiti" del blog.

Alessandra ha detto...

Comunque vorrei aggiungere che, parlando di Umm Kulthum, ho parlato anche della sua decisione di fare includere nel contratto matrimoniale la CLAUSOLA che le avrebbe permesso divorziare (tanto per ribadire che il divorzio non era e anche oggi non è affatto implicito nel mondo islamico). Inoltre, come succedeva da noi secoli fa, ha dovuto vestirsi da maschio per esibirsi, benchè allora l'Egitto non fosse minacciato dall'integralismo come oggi. Lo stesso regime di Nasser era tirannico e basato sull'ideologia panaraba, ma era laico. Mentre poi, al panarabismo è subentrato l'integralismo.
Della Sheikha Mozah del Qatar ho trovato giusto precisare che "condivide" il marito con altre due donne.