martedì 22 settembre 2009

LA SANTANCHE': "IO AGGREDITA E LE FEMMINISTE TACCIONO"


Il colloquio. L`ex parlamentare e lo scontro alla protesta anti-velo: «La prossima incursione? Ne sto studiando una bella».

MILANO - Come sta? «Ma lo sa che mi fa più male il silenzio delle femministe che il dolore fisico?». Ha dormito? «Se ho dormito? Uff, cosa vuole... Le punture, gli antinfiammatori...
Sono rimasta sveglia tutta notte.
Me ne sono stata lì a pensare, a queste femministe sempre pronte a parlare, accusare, giudicare e stavolta niente, un silenzio assordante, vergognoso.
A loro dico: basta veline, pensate alle velate».
Nonostante le raccomandazioni a «evitare gli sforzi» del medico del Fatebenefratelli che domenica l`ha visitata, Daniela Santanchè ieri ha partecipato a una trasmissione radiofonica, è andata negli studi Rai di corso Sempione per un collegamento con Bruno Vespa, è corsa a Telelombardia per un dibattito su Italia e Islam, e nel mentre rientrava a casa per aggiornare il sito Internet e Facebook, e poi usciva di nuovo «per incontrare colleghi di lavoro, fare il punto», e dunque, immaginiamo, per organizzare nuove puntate, nuovi incursioni. «Dove andrò? Ne sto studiando una. Bella».
Domenica, erano quasi le 9, nella Fabbrica dei Vapore 4mila musulmani celebravano la fine del Ramadan. La Santanché e una trentina di compagni di partito (il Movimento per l`Italia) si sono posizionati fuori dal cancello. Protestavano contro le donne con il burqa. I musulmani tengono a sottolineare che l`indumento tecnicamente non è il burqa bensì il niqab. La comunità musulmana aggiunge:
«Era la nostra festa. Stavamo pregando. Siamo stati provocati».
Sorrisino della Santanchè.
Che sbuffa. Quasi annoiata.
E che dice: «E se sotto il burqa ci fossero state donne con bombe?». Qualcuno obietta e sostiene che lei esagera. «Non vorrei che un giorno succedesse qualcosa di così grave che mi si darà ragione. Perché la polizia non ferma queste donne, le controlla, le identifica?». Domenica la Santanchè a un certo punto è cadi duta per colpa, dice, di «un pugno ricevuto in pancia». (Fonte: Corriere della Sera )

E arriva anche la solidarietà dei rifugiati politici iraniani: http://irandemocraticoweb.blogspot.com/2009/09/solidarieta-con-la-signora-daniela.html .
e DOVE SONO I CORTEI FEMMINISTI DI SINISTRA CONTRO GLI OMICIDI DELLE DONNE ISLAMICHE? .
Chi ha sferrato l`eventuale colpo? «Non lo so, scusi, non ha visto che caos che c`era? Non li ha sentiti gli insulti? Mi hanno dato della poco di buono».
Abbiamo anche sentito suoi compagni di partito offendere a loro volta; gridavano «ti puzza il fiato», «fai schifo».
La Santanchè: «Certo. Replicavano a chi mi insultava.
È giusto». Sempre la comunità musulmana protesta, dice che lei e i suoi avete cercato di strappare i niqab dai volti delle donne. «Non abbiamo toccato nessuno». Abdel Shaari, direttore del centro culturale islamico, di lei ha detto: «Rappresenta lo zero virgola zero per cento. Ci ha mancato di rispetto. Sta facendo un gran rumore per le sue manovre politiche».
Risata. «Ma secondo lei?».
Ieri è arrivata la solidarietà della Prestigiacomo, «e di tante altre. Nessuna donna della sinistra, però. E non si può avere un`impostazione ideologica anche di fronte ad attacchi violentissimi».
Gli attacchi, ci perdoni, sono quelli contro di lei? «No, cercate di capirlo. Io sono in battaglia, non mi ferma niente e nessuno. Qui le vittime sono le donne musulmane sottomesse».
Nel corso del colloquio Daniela Santanché (che vive sotto scorta, anche domenica aveva agenti al suo fianco) non apre parentesi, non frena; va, e va, e va. Una domanda è d`obbligo:
non pensa che la sua azione e le sue parole potrebbero, diciamo, alzare i toni, le tensioni? «Se domenica a manifestare fosse andato uno di voi, un uomo, e l`avessero aggredito, perché è chiaro, evidente e certo che c`è stata un`aggressione, la polizia lo dimostrerà, le dicevo, se ci fosse stato un uomo sarebbe diventato un eroe. È andata la Santanchè e allora, capirai ...
La cosa vera è che non dovevo essere sola: ci dovevano essere le femministe, al mio fianco. Ma poverette, oggi se si mobilitano è ormai puramente per vicende di sesso. Che noia».

56 commenti:

Poerio ha detto...

Ma è vero che ha tentato di togliere i veli?

Alessandra ha detto...

"Non abbiamo toccato nessuno", ha detto, nè lei nè quelli che erano con lei.

meriem ha detto...

rispondo ad allesandra secondo me deve pur essere successo qualcosa per poter essere agredita da i musulmani e poi nella parte in cui dice che la polizia dovrebbe controllare le donne cn il burka lo fa per gustificare il suo comportamento anche se dice di non aver fatto niente.....poi io non sono sicura di quello che è successo perchè non cero però ho cercato di annalizzare quello che cera scritto nell'articolo

Mella ha detto...

Mi ha molto colpito quello che ha detto l'imam nell'intervista che ho sentito alla radio: "Noi non siamo andati a casa di quella signora, è quella signora che è venuta a casa nostra". Cioè, questo lurido infame schifoso figlio di ******* ha anche la faccia di bronzo di venire a dire che una qualsiasi strada italiana SAREBBE CASA SUA!!!! Ma vi rendete conto a che punto di improntitudine siamo arrivati?! Ma fuori a calci in culo tutti quanti, che ci vadano davvero A CASA LORO, perché questa È CASA NOSTRA, c****!

Alessandra ha detto...

Meriem, niente può giustificare un'aggressione, che sia da parte "dei musulmani" o di pinco pallino. La Santanchè è una che si è schierata a favore delle donne musulmane e contro l'uso del burqa in Italia. Poco importa che il burqa vero e proprio, grazie al cielo, non si sia mai visto da noi, l'effetto è lo stesso e la mortificazione della donna pure. Già il fatto che lei fosse lì, dava fastidio. E' evidente che la polizia non abbia controllato le donne in niqab e comunque giusta l'esortazione della Santanchè a identificarle, se non altro perchè è illegale andare in giro in Italia a volto coperto.

Mella, l'imam in questione, la cui faccia mi sembrava nota, è Abu Imad, già condannato in appello per associazione a delinquere con finalità di terrorismo... .

Anonimo ha detto...

Che ragionamenti sono...sotto il niqab non si puo nascondere una bomba! Perchè è un pezzetto di velo in piu rispetto al velo canonico. Allora scusa, vietassero i jilbab...sono abiti lunghi e ampi e là sotto si puo nascondere di tutto.
Se mi dice che vuole levare il niqab per la legge dell'identificazione, ok. Ma che centra con una bomba. Se vuole la si può mettere pure sotto una gonna larga, magari una zingara fa un attentato! =)
Poi dubito che l'onorevole sia stata cosi aggredita...era pieno zeppo di polizia e guardie del corpo!!!! Una bella sceneggiata alla napoletana, mi sa!

Una femminista indignata.

petroniostefano ha detto...

Beh, è chiaro che il discorso della bomba è una provocazione (almeno in Italia ... ma in altri contesti no), però io non mi voglio fermare al divieto del velo in base alla legge antiterrorismo, che, in un ottica più lungimirante, è solo un appiglio e rappresenta un pensiero debole: il velo va tolto perchè discriminatorio tra l'uomo e la donna.

Alessandra ha detto...

Beh, cara la mia femminista indignata, anche a me è sembrato strano, ma ci sono stati casi di attentatori suicidi che hanno nascosto bombe sotto il niqab e comunque sono stati indossati o fatti indossare veli integrali per commettere crimini, in Occidente come nei Paesi islamici. Leggi per esempio qua: http://milleeunadonna.blogspot.com/2009/09/il-burqa-del-crimine.html

Comunque non è questa la cosa che mi spaventa di più. Visto che sei e mi permetto di dire SIAMO femministe, dobbiamo preoccuparci di quello che ha detto Stefano Petronio e avere un pensiero più lungimirante: il velo va tolto perchè discriminatorio tra l'uomo e la donna. Non vedo come una donna possa voler portare soprattutto niqab o burqa, a meno che non sia costretta o fanatica. Ricordo alcune testimonianze di donne afghane che di fatto dicevano di portare il burqa per paura o per nascondere la loro povertà e che l'Occidente si "fissava" sul burqa, mentre le Afghane hanno problemi più gravi. Però qui non siamo in Afghanistan o in un altro Paese islamico. Quanto alla Santanchè che non sarebbe stata aggredita, mi risulta che le abbiano dato "20 giorni di prognosi". Stabilirà la polizia cosa è successo, ma vediamo di non prestare il fianco a integralisti che negano che questo o quest'altra persona ha subìto aggressioni o minacce. Non è che, solo perchè la Santanchè è "di destra" ... altrimenti saremo noi a strumentalizzare una battaglia che dovrebbe essere trasversale, consegnandola nelle mani di una certa destra! Questioni come queste non devono essere un monopolio!

Closethedoor ha detto...

Il problema del velo che copre il viso e' serio e grave, ma la Santanche' si e' dimostrata la stessa provocatrice che ha mostrato il dito medio agli studenti in piazza contro i tagli alla ricerca.
In Italia c’è una legge che vieta di andare in giro nascondendo il viso e, dunque, non permettendo il riconoscimento della persona? Bene. Ci devono pensare i pubblici ufficiali a farla rispettare. E non facendo il gesto di strappare il velo a chi lo indossa, ma invitando la persona a toglierselo e, in caso di diniego, conducendola in Questura per il fotosegnalamento. Con questa pagliacciata non solo non ha aiutato le donne, ma le ha ghettizzate ancora di più, perché ora nessuno penserà a come fare informazione ma piuttosto staranno tutti pronti col forcone a dire “rimandiamoli a casa” e baggianate simili. Quello che serviva era un’operazione un filino più raffinata, magari collaborando con associazioni femministe per creare un movimento d'opinione, che ne so, magari contribuendo a creare un'organizzazione politicamente trasversale come "Ni putes ni soumises" in Francia.
Ma evidentemente lo scopo e' di rendersi politicamente visibile (il suo partito sta arrivando allo 0%) facendosi le "ospitate" piangenti dalla D'Urso.

Alessandra ha detto...

Credo che nè lei, nè gli altri siano arrivati al punto di strappare il velo a nessuno.

PRESS ha detto...

Ciao, Prima volta qua e ti faccio i complimenti per l'argomento trattato. Qualcuno dice che la Santanchè ha messo in atto una provocazione: credo sia vero. Una giusta provocazione per un problema ENORME: la condizione della donna nei paesi islamici. Agli anonimi vorrei dire che somigliano a blogger di paglia coperti dal burqa, alla femminista invece che mente sapendo di mentire. Non si può declamare il proprio femminismo che significa libertà, autonomia fisica e mentale, autodeterminazione come persona ed assoluta uguaglianza sociale e politica e poi di fatto SMENTIRE ANZI LAVORARE IN SENSO OPPOSTO. E' una cosa che va avanti da decenni Closethedoor, ogni giorno sul palcoscenico la stessa farsa: mi agito scrivo, faccio opinione e sono disposta a ingurgitare anche il pensiero più aberranete pur di non andare controcorrente a sinistra, pur di non disturbare il mondo e l'ideologia islamica. Io credo che voi come donne di sinistra dovreste vergognarvi sinceramente. E sarebbe anche ora di finirla con questi minuetti e distinguo precisi a senso unico. Questa mi sembra la cosa più importante da fare piuttosto che verificare le contusioni o i giorni di prognosi della Santanchè. Non si può accettare che in Italia una ragazza di 18 anni sia sgozzata dal padre per i motivi che conosciamo e dover sentire la madre che dice: " beh un po' era anche colpa sua!"

Michiamomari, e ha detto...

Prima di tutto, ringrazio l'autrice di questo blog, che scopro solo ora.
Su questo post vorrei dire: care sorelle tutte, italiane, straniere, mussulmane, laiche, cristiane, ebree, buddhiste ecc... secondo me c'è una cosa sola da dire: è una vergogna che certe SACROSANTE BATTAGLIE siano lasciate alla Santanché, che poi le conduce in modo fuorviante, e in un delirio di contraddizioni. Anche a prescindere dall'ideologia politica che propugna, che è nemica delle donne per definizione, già lo slogan "nn pensate alle veline ma alle velate" mi pare che dica tutto. EPPURE devo riconoscerle che su questo argomento ha coraggio, e mi sento amareggiata (oltre che dall'assenza del femminismo) dal silenzio delle donne di sinistra, non parliamo poi dell'imbarazzata complicità che riesce a esprimere la sinistra in genere.
Io credo che NOI dovremmo svegliarci, e capire che TOGLIENDOCI di dosso troppe mutande, ci siamo lasciate mettere un burka sull'anima.
Le nostre sorelle mussulmane si dovrebbero svegliare, e capire che TOGLIERE LA FACCIA alle donne equivale a soggiogarne e soffocarne l'anima, allo stesso identico modo.
Difendere dei simboli che negano l'identità delle donne appellandosi alla religione, secondo me EQUIVALE, letteralmente, a difendere il galliname smutandato appellandosi ai valori del femminismo.
Dovremmo unirci, e basta, per mettere la potenza femminile al servizio del mondo e della dignità di tutti.

primo capo ha detto...

ah!
tante femministe che dicono che la santachè sbaglia ma ha ragione...
insomma, decidetevi.
mentre la santachè fa qualcosa, da voi non si sente NIENTE.

Alessandra ha detto...

Infatti, Capo. Come poteva la Santanchè appellarsi alle femministe (mi riferisco a quanto detto da Closethedoor), se poi l'attaccano?
Comunque Mari, a cui do il benvenuto, condivide le battaglie della Santanchè e non potrebbe essere altrimenti. La differenza tra le veline e le velate è che le veline non sono costrette da nessuno, mentre la maggior parte delle velate sì, oppure sono ideologizzate. L'hijab non è un obbligo religioso e meno che mai lo sono il niqab e il burqa!

Anonimo ha detto...

Qualunque modo abbia usato la Santanchè è stata aggreddita e picchiata quindi per le nostre leggi sei nel torto siamo in Italia e tutti devono rispettare le nostre leggi. In quanto alle femministe o pseudo femministe, voi carissime siete sempre in silenzio particolarmente silenziose quando le cose vengono dal centrodestra,siete riuscite a giustificare l'infibulazione VERGOGNA,.Quando si parla di casi particolarmente efferati dovuti a stranieri vi giustificate dicendo che anche gli italiani sono violenti nelle loro case,ma non risulta a nessuno di npo che qualche italiano abbia ucciso per religione. Voi non avete idea di cosa voglia essere femministe....ancora Vergogna.
Marina

Dolomitengeist ha detto...

Senza Parole

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo461013.shtml

primo capo ha detto...

approposito:
http://unpolitically.wordpress.com/2009/09/23/convertiti-4/
da http://thesalafimanhaj.blogspot.com/2009/09/luso-dei-contraccettivi.html
femministe del "l'utero è mio e melo gestisco io" dove siete?

Alessandra ha detto...

Marina, che dire? E' vero!

Grazie Dolomiten e Primo capo. Vi ricordo che c'è anche questo, eh:
http://milleeunadonna.blogspot.com/2009/09/le-ragazze-sospese-tra-il-corano-e-la.html .

indignata ha detto...

ci terrei a ricordare che nessun musulmano ha mai strappato il velo ad una suora e che nessun musulmano ha mai disturbato le messe di natale o di pasqua postandosi fuori dalle chiese e urlando a squarciagola...è necessario pensare prima di parlare a vanvera!!!!!!!!

primo capo ha detto...

ci terrei a ricordare che nessun musulmano ha mai strappato il velo ad una suora

beh, di suore ce ne sono piuttosto poche, ma di donne violentate dai beduini, ce ne sono un po'di più!

e che nessun musulmano ha mai disturbato le messe di natale o di pasqua postandosi fuori dalle chiese e urlando a squarciagola...

disturbare le messe, no. sparare a chi esce dalle chiese, si!

è necessario pensare prima di parlare a vanvera!!!!!!!!

evidentemente tu non fai parte della categoria.

indignata ha detto...

esatto non faccio parte della categorie dei razzisti, intolleranti ed ignoranti e sono fiera di non farne parte...
ringrazio dio per non avermi creata come voi...chiusi nella vostra intolleranza...thank uou GOD!!!!

primo capo ha detto...

ahaha no scappare...
non ci sono donne violentate dai beduini in quanto occidentali quandi materiale di scarto?
non ci sono cristiani uccisi dai beduini in quanto cristiani cioè nemici del beduinaggio?
rispondi, se hai cuore!
oppur resta topo.
tiè!

Alessandra ha detto...

Ciccia, prima di tutto non è così chiaro se qualcuno che era insieme alla Santanchè abbia strappato il velo (niqab?!) a una donna musulmana. In ogni caso l'aggressione fisica mi sembra ancora più grave. Tu dici che "nessun musulmano ha mai strappato il velo ad una suora e che nessun musulmano ha mai disturbato le messe di natale o di pasqua postandosi fuori dalle chiese e urlando a squarciagola...". Però c'è stato un soggetto di nome Adel Smith, dal quale per altro si è dissociata, probabilmente per comdo, pure l'UCOII. Costui pretendeva venisse tolto il crocifisso dalle aule dei figli. Una maestra ha fatto SPOSTARE il crocifisso per dare a Smith un contentino politicamente corretto e lui ha esposto in aula un quadro con il nome di Allah racchiuso dalla Sura 112 del Corano: "Allah è unico, Allah è l'assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è uguale a Lui"! Alla rimozione del quadro da parte delle maestre, Smith ha mandato all'asilo uno dei figli con la stessa sura cucita sul grembiule! In seguito ha STRAPPATO dalla parete e BUTTATO giù un crocifisso dalla finestra della camera dell'ospedale dov'era ricoverata sua madre, perchè non voleva che la poveretta lo vedesse! Questo dopo aver preteso che venisse tolto. Vogliamo parlare della preghiera islamica fuori dal Duomo di Milano a gennaio, preghiera che avrebbe preteso di essere di solidarietà alle vittime di Gaza, mentre nei cortei sono state bruciate bandiere israeliane e americane? Abu Imad, lo stesso imam che ha guidato la preghiera di fine Ramadan nel corso della quale è stata aggredita la Santanchè, aveva guidato anche quella! Poi piantiamola di paragonare a quello delle suore il velo delle musulmane, che non dovrebbe neppure essere considerato un simbolo religioso e meno che mai politico (e se lo si considera un simbolo religioso, soprattutto obbligatorio, è automatico dche diventi anche politico)!

CloseTheDoor ha detto...

"Mentre la santachè fa qualcosa, da voi non si sente NIENTE"

Esattamente che cosa vuoi sentire o veder fare?

Il femminismo italiano si e' confrontato con un codice penale che depenalizzava l'omicidio della donna per causa d'onore per mano di un uomo della famiglia; la vittima era coperta di vergogna e come rilevano diversi magistrati, le donne della famiglia erano le prime a difendere gli assassini. Solo per via di questa storia, non credo che chi ha fatto abolire la rilevanza della causa d'onore possa onestamente pensare di condannare l'islam in quanto cultura 'estranea' portatrice di maschilismo.

Se approvi la Santanche' che va ad interrompere l'equivalente di una messa Pasquale, urlando come m'immagino sia capace, liberissimo. Se t'interessa vedere un lavoro concreto e silenzioso sul campo, prova a dare un'occhiata ai centri antiviolenza

http://www.wlitaliadiretta.rai.it/category/0,1067207,1067092-1073906,00.html

Anonimo ha detto...

Ieri la Santanchè s’è fatta il giro di tv e radio, raccontando a tutti delle botte prese “che le hanno incrinato le costole e colpito sulla cervicale”…

Chi ha le costole incrinate sta a letto perchè ha dolore anche quando respira. Come mai non le hanno messo nemmeno un collarino?

Mella ha detto...

Evidentemente 160.000 (CENTOSESSANTAMILA) cristiani assassinati OGNI ANNO nei paesi islamici UNICAMENTE IN QUANTO CRISTIANI sono una bazzecola in confronto al mettersi fuori da un capannone a protestare contro un indumento che viola le leggi italiane. Evidentemente 250.000.000 (DUECENTOCINQUANTAMILIONI) di cristiani oppressi e discrimininati nei paesi islamici sono un niente in confronto alla pretesa che venga rispettata la legge italiana da chi ci è piombato in casa e pretende di comandare.

Closethedoor ha detto...

@ Mella

160.000 morti ALL'ANNO spopolano una nazione. Citare fonte please.

Alessandra ha detto...

Close, le femministe potrebbero almeno solidarizzare con la Santanchè per l'aggressione che ha subito: e l'ha subita, non vedo perchè dovrebbe inventarsi le cose (collarino o non collarino)! Per quanto mi riguarda non avrei avuto il coraggio di andare a manifestare contro il niqab durante la celebrazione per la fine di una festa religiosa islamica, soprattutto considerando i tipi che avrebbe potuto incontrare, ma questo non giustifica le aggressioni. Già per questo, quella preghiera, guidata tra l'altro da un uomo condannato per terrorismo, NON E'STATA l'equivalente della Messa pasquale! Piantiamola di vedere uguaglianza dove non c'è! Quanto ai cristiani uccisi nei Paesi islamici, fosse anche uno solo "perchè "cristiano"... . Non importa la fonte, in certi casi, perchè ce n'è più di una!

Anonimo ha detto...

Vorrei ricordare che gli stessi che oggi si indignano per
la sua presenza in quel luogo, che fino a prova contraria è terra ancora ITALIANA, poco tempo fa hanno pregato davanti al Duomo di Milano e alla Basilica di San Petronio fottendosene altamente dei sentimenti dei cristiani. E hanno anche il coraggio di rompere le balle quando una persona manifesta democraticamente. Io, italiana, non posso entrare in una banca, in una scuola, in un qualsiasi ufficio pubblico col volto coperto mentre l’islamica può farlo col suo orrendo burqa o niqab. Perché non mostrano i video con la Santanchè che strappa il velo alle islamiche, visto che continuano a menarla con questa storia? Quello che dice un islamico tipo shaari vale meno di zero.
Per ora abbiamo un signore brutto come la fame col braccio ingessato che ha colpito una donna che manifestava, ci sono le prove e i referti medici. stefania

Anonimo ha detto...

Ma perchè dicono che vogliono occuparsi della situazione della donna nei paesi Islamici, quando per il 90% stanno meglio delle donne qui?! Io ho girato abbastanza per lavoro...paesi Islamici ne ho visti alcuni: Siria, Egitto e Algeria. L'oppressione che c'è la vedono solo nel mondo occidentale. Mi pare che ci sia maggiore oppressione in Thailandia, dove le minorenni (e non) sono sfruttate a causa dell'ignoranza e della povertà!!
Cioè....un pò di affari nostri?! Un conto è occuparsi delle donne afghane, e ci sto perche loro si sono davvero costrette alle peggio cose e bistrattate. Ma per il resto, basta. Ne fanno una malattia, mentre le donne stesse non ne fanno una malattia.
E poi dico...è questo il modo di fare? Poteva manifestare un altro giorno o farlo diversamente.

Alessandra ha detto...

PRESS, scusa, non ho visto il tuo lungo commento. Benvenuta! E' proprio questo il motivo percui ho parlato della Santanchè: l'aggressione subita!

Stefania: è vero, hanno pregato anche davanti alla Basilica di S. Petronio a Bologna!

Anonima: quello che si dovrebbe evitare è cadere nelle generalizzazioni, anche per quanto riguarda la situazione di molte, troppe donne musulmane. Ci sono differenze anche per quanto riguarda i Paesi musulmani: tu hai citato Paesi come l'Egitto, la Siria e l'Algeria, che non sono certo i peggiori, come status delle donne. Però che il 90% stia meglio delle donne qui, francamente! A quanto sembra, le donne marocchine, ora che il Marocco sta progredendo, stanno meglio nel Paese d'origine che molte immigrate in Italia, ma certamente non stanno meglio delle donne italiane! Soprattutto, ripeto per la miliardesima volta, nessuno di noi oggi si sogna di tirare in ballo la religione, neppure per quei delitti d'onore depenalizzati nel nostro Paese fino al MILLENOVECENTOTTANTUNO!

Alessandra ha detto...

Per gli islamici non è che la Santanchè avrebbe potuto manifestare un altro giorno e in modo diverso, ma non avrebbe dovuto manifestare AFFATTO!

primo capo ha detto...

pollanca, stai zitta per mesi e poi ricominci a starnazzare.
ho come la vaga impressione che tu avresti preferito la santachè morta?
si o no?
cosa dici sulla povera Sanaa?
ti sta bene che sia morta la zoccoletta, perchè ha fatto una cosa che lei non doveva fare e che tu hai fatto?
non è razzismo il nostro, noi vorremmo che TUTTE le donne siano libere, e il burka e schifezze simili sono come il marchio del bestiame.
il TUO invece è razzismo, dato che vuoi vietare ad altri quello che fai tu.

Vituccio ha detto...

Strana sta storia: Convertite e femministe che tollerano le imburkanate e la santanché passa per una zoccola.

"ci terrei a ricordare che nessun musulmano ha mai strappato il velo ad una suora".

E ci credo,loro vogliono metterlo mica strapparlo, deficiente!!! Domandiamo invece cosa pensano delle altre 99,9% delle donne senza velo.Due volte deficiente.

Closethedoor ha detto...

Alessandra, tu hai visto un video della Santanché in quel contesto? Perché io non riesco a trovarlo, e il Centro Culturale Islamico di Milano ha chiesto proprio di divulgare tutti i filmati e le fotografie dell'incidente.

Comunque sia, interrompere la preghiera altrui mi sembra un po' diverso dal pregare di fronte a un luogo di preghiera altrui. Nel secondo caso posso avere almeno il dubbio che non si tratta di una provocazione.

Il giudizio sul blitz della Santanche' dipende da quali obiettivi politici/sociali uno si pone: se si vuole accusare ed estromettere dall'Italia l'islam in quanto tale "perche' impone il velo sul viso", ha fatto bene.

Pero' allora si deve mettere nel conto una dinamica sociale semplicissima: le donne di fede esistono fra i musulmani come fra i cattolici; accusando una religione in toto, per forza si provoca un ripiegamento su sé stessa della comunità intera di immigrati, che rifiutera' ogni contatto.

Se invece si vuole cambiare una cultura patriarcale, intervenendo e sostenendo le scelte di liberta' delle donne islamiche, bisogna farlo INSIEME alle donne islamiche. Al momento non vedo nessuna forza politica che si stia veramente prendendo la briga di attuare questo passaggio, ma se la sinistra e' presa dalle proprie beghe interne e non ha lungimiranza politica, il gesto della Santanche' e' ben lungimirante e si giustifica nel tornaconto di partito, cioe' spera di 'ciucciare' un po' del consenso della Lega Nord.

Sono la prima a chiedere una legge che omologhi burqa e niqab al passamontagna, ma faccio presente che Beppe Pisanu su questo punto si e' trovato CONTRO il PdL in Parlamento. Evidentemente si preferisce tenere il problema aperto, per marciarci sopra dal punto di vista elettorale. Al tg si dice che si battaglia per le donne, poi in Parlamento si vota contro.

Io preferisco il lavoro sommerso delle organizzazioni di volontari che fanno una fatica bestia, tra lassismo e diffidenza, per cambiare le cose.

Mella ha detto...

Close the door: mai nome fu più azzeccato! Chiudi la porta del cervello! Chiudi la porta della comprensione! E soprattutto, chiudi la porta dell'onestà! Interrompere la preghiera altrui? Chi lo avrebbe fatto? Dove? Quando? Come? Migliaia di persone col buco del culo per aria davanti alla principale chiesa di una metropoli - anzi, di due in contemporanea - si può pensare che non sia una provocazione? Esiste una fede religiosa che impone di coprirsi la faccia? Combattere INSIEME alle donne islamiche che hanno subito dalla nascita un tale lavaggio del cervello che neanche sono consapevoli di essere delle persone? Davvero difficile vedere una tale ammucchiata di cialtronerie tutte insieme.

Alessandra ha detto...

No, Close, io non ho visto in rete il video che ha promesso il Centro Culturale Islamico e in realtà non l'ho neanche cercato.
La Santanchè non vuole estromettere l'islam dall'Italia, perchè altrimenti sarebbe folle e non ha impedito a nessuno di pregare.
Cambiare la cultura patriarcale insieme alle donne islamiche? Magari! Però molte sono talmente succubi, non capiscono di essere vittime, proprio come la mamma di Hina e Sanaa. Non mi interessa del tornaconto politico della Santanchè: la battaglia è giusta. Sto facendone una questione di principio. Una legge che omologhi il burqa al passamontagna, c'è già: quella che proibisce di andare in giro a volto coperto, "mascherati". Personalmente io vorrei una legge ad hoc per proibire il velo integrale: non è una "maschera" di Carnevale! Comunque se ne sta parlando ora ad Antenna3, se volete vedere la trasmissione.

Livio ha detto...

QUESTO E' L'ISLAM!!
SDE NE STRAFOTTONO DI TUTTO E TUTTI E PROVOCANO

http://scettico72.splinder.com/post/21353513

ANCORA PRETESE E PROVACAZIONI: CULO IN ARIA SUL PIAVE
http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi?action=viewnews&id=1993

NIZZA, FINE RAMADAN: MUSSULMANI DISTRUGGONO UN TRENO
http://scettico72.splinder.com/post/21355922

ECCO COME AGISCONO GLI ISLAMICI A CASA LORO, PRENDIAMO ESEMPIO
660 Cinesi Si Convertono All'Islam Per Poter Lavorare a La Mecca, infatti la legge islamica vieta a quanti non siano di fede musulmana di calpestare il suolo sacro delle citta' di La Mecca e Medina
http://www.lisistrata.com/cgi-bin/02lisistrata/index.cgi?action=viewnews&id=884

Indiganta, oltre che l'unità, leggi anche qualche giornale pert persone colte.
Non leggere giornali buoni per incartare pomodori e paparuoli.

CLosethedoor ha detto...

@ Mella

Sì, mai sopranome fu più appropriato. Infatti me lo sono scelto io. Ti dice niente?

Una battaglia che considera le persone direttamente interessate delle dementi farlocche non credo abbia tante probabilita' di riuscita.
Il che mi fa pensare che delle dirette interessate poco interessi: se le povere Hina e Saana avessero avuto problemi con il permesso di soggiorno, la cara Santanché si sarebbe premurata di farle rispedire "a casa loro" dove si sarebbero fatte ammazzare in tutta calma.
Rimani pure nelle tue convinzioni di fede, non mi interessa convertire nessuno. Né parlare con chi è evidentemente incapace di rispondere a tono alle obiezioni, visto che a discorsi pacati rispondi con l'insulto e battutine che vorrebbero essere salaci e pungenti.

primo capo ha detto...

sei proprio stupida, gallina.
e come sempre, scappi.
tanto per farti capire , se tua figlia dovrà un coprimuso per non essere violentata sulla pubblica piazza, sarà merito delle teste di C***o come te.
ma tanto è inutile.

Alessandra ha detto...

Close, ripeto, per quanto mi riguarda ho parla della Santanchè perchè ha denunciato di essere stata picchiata e per quel motivo. "Se le povere Hina e Saana avessero avuto problemi con il permesso di soggiorno, la cara Santanché si sarebbe premurata di farle rispedire "a casa loro" dove si sarebbero fatte ammazzare in tutta calma", ma intanto loro avevano effettivamente il permesso di soggiorno (se è per questo il "padre" di Hina stava per ottenere la cittadinanza italiana!!!) e la Santanchè ha denunciato ciò che è loro accaduto. Siamo in Italia e purtroppo dobbiamo occuparci soprattutto di quello che succede nel nostro Paese: è legittimo, no? C'è chi accusa la Santanchè di strumentalizzazione politica di certe questioni, ma non so se sia peggio gridare a squarciagola e strumentalizzare, piuttosto che dire poco o addirittura TACERE per PAURA di strumentalizzazioni (paura e basta!). Se non vogliamo che certi drammi e tragedie finiscano nelle mani "della Santanchè" o peggio della Lega Nord, sappiamo cosa dobbiamo fare. Per quanto riguarda le femministe in particolare, tengo a dire che devo farmi violenza per criticarle, sta di fatto che a difesa delle donne musulmane in Italia si sente soprattutto lei, a parte Souad Sbai che lo faceva già prima. La Bonino si sente poco. L'altro ieri sera in conclusione di un "Porta a Porta" dedicato a Sanaa, a Hina, alle donne islamiche, Livia Turco si è premurata di dire che la violenza sulle donne è diffusa anche da noi!

Alessandra ha detto...

PS. Ragazzi, comunque si può discutere senza dare epiteti... .

Michiamomari, e ha detto...

bè, vorrei re-intromettermi per dire 2 cose in particolare a Close: cara Cocca, hai un bel nome e un bel blog, che potrei sottoscrivere in quasi ogni parola (anche la scelta del nome, che approvo). Ma proprio per questo trovo che quel che sembri pensare strida cn un po' cn l'atteggiamento aggressivo che tieni su questo dibattito, che sembra dividere il mondo e le opinioni cn l'accetta.. cosa che a me sembra una delle radici più profonde di ogni guerra.
Premetto che quel che ha interpretato Alessandra nel mio caso (che io "condivida la battaglia della Santanché") non è esatto, perché io nn posso approvare il suo LINGUAGGIO (che nn è solo un fatto di "parole", ma una forma che è sostanza.. nn so se mi spiego). E perché in fondo, purtroppo, è vero che questo tema viene strumentalizzato per fini nn altrettanto nobili, e che tutti hanno ben gioco nel farlo. MA PROPRIO PER QUESTO mi si spezza ancor più il cuore: perché noi permettiamo questo. Perché in nome della "tolleranza" tolleriamo così' tanto i loro mariti che abbiamo abbandonato le donne mussulmane. Perché le donne mussulmane che, inizialmente, avevano cercato rifugio dove sarebbe giusto e fisiologico, cioè nella "sinistra", sono state respinte, e a me brucia da morire che siano state buttate nelle braccia della destra. Ora, il nocciolo di tutto è che la vergogna più grande è che su questo tipo di argomenti le donne si dividano: io penso che si dovrebbero UNIRE, senza farsi strumentalizzare proprio da NESSUNO. Cmque han ragione tutti quelli che, qui, dicono "e allora fate qualcosa!".. Va bè, io speravo che lo facessero prima di tutto quelli che dovrebbero "rappresentarmi".. cmque nel mio piccolo ho deciso di far quel che posso aprendo un secondo blog (oltre a quello che già seguo), nn sul velo, ma sulla NECESSITA' DI ESSERE UNITE.
Chissà, se faccio un nuovo movimento w.lib vi avviso e vi vengo a chiamare; se lo fate voi, io ci sono.

Alessandra ha detto...

Ma tu, Mari, hai detto che certe battaglie per i diritti delle donne sono sacrosante, no? Quello che non tolleri è solo la strumentalizzazione e che siano finite nelle mani della Santanchè e della destra, ma nella sostanza condividi che una donna non debba portare il velo integrale perchè lede la sua dignità. Per te vietarlo è anche una questione di sicurezza, come per la Santanchè?
E poi condividi il fatto che le donne dovrebbero essere unite su certi temi.

Anonimo ha detto...

Personalmente parto da un concetto in Italia ce una legge che vieta il mascheramento, io quando vado in Egitto a trovare la mia famiglia, ovvero di mio maritononostante lui sia copto, mi vesto in maniera consona e rispettosa delle regole di quel paese, vorrei che queste signore facessero la stessa cosa oppure a casa loro, vuoi portare l'hjab ok..no a burka e niqb..no..no..no..
La santachè voleva che fosse rispettata una legge, mi meraviglio della polizia di stato che non ha provveduto ad identificare le mascherate.
Per avere notizie su quanto cristiani vengono perseguitati nel mondo e specialmente in Egitto, visitate il sito web http://www.free-christian-voice.net/ in inglese e in arabo.

Se a questi individui e ai loro convertiti non piace questo paese e le sue regole tornino all'ovile o nei paesi islamici.
Il rispetto delle leggi italiane innanzitutto.

lorena

Mella ha detto...

Non sono riuscita a trovare la pagina in inglese: come si fa per arrivarci? Non che mi serva per documentarmi, che di documentazioni sul tema ne ho vagonate, ma un documento in più non fa mai male.

Alessandro ha detto...

A me la Santanchè non mi ispira molta fiducia, potrei sbagliarmi, ma la sua storia odora vagamente di bufala...

Per il resto i toni mi sembrano un po' accesi, non è facile tirar fuori qualcosa di sensato dalla discussione.

Per gli antiislamici di professione: soluzioni, non problemi, quelli li abbiamo tutti sott'occhio.
Prego, sono curioso.

Hanifah ha detto...

Alessandra non dire cavolate, la Santadeche non si è schierata a favore delle donne musulmane, nessuno glielo ha chiesto, la "signora" Santadeche semplicemente parla di donne musulmane perchè altrimenti nessuno le darebbe ascolto!!! Voleva fare la "alternativa" andando a rompere le scatole durante una festa religiosa, tant'è che si è portata dietro la scorta, se fosse stata dalla parte delle donne poteva andarci con i piedi suoi e da sola e parlarci invece di cercare di strappare il velo alle donne...e te dico che le è andata di lusso se incontrava me sul suo cammino non le avrei permesso di alzare neanche mezzo dito, glielo staccavo a morsi!!!

Mella ha detto...

... giusto per dimostrare, una volta di più, che quella è una religione di pace: a una signora ITALIANA che si trova su una strada ITALIANA un signore che SI È INTRODOTTO IN CASA NOSTRA non trova di meglio che staccarle il dito a morsi. Poi meravigliatevi se ci ritroviamo ad avere una gran voglia di ricacciarvi a casa vostra a calci in culo!

Alessandra ha detto...

E pensa, Mella, che anche Hanifah è italiana!!!

Mella ha detto...

Convertita? E' per quello, vedi, che la guerra al terrorismo l'abbiamo già persa e presto verremo inchiappettati tutti dal primo all'ultimo, e chi si azzarda ad alzare un dito per protestare se lo ritrova mozzato.

Alessandra ha detto...

Se fosse stata musulmana di nascita o venisse da un Paese arabo, magari solidarizzerebbe con la Santanchè, fosse solo per l'aggressione.

CloseTheDoor ha detto...

@ Alessandra

intanto come sempre grazie dell'ospitalità, ti leggo sempre volentieri anche se per questioni di tempo rispondo meno.
Tu dici che non t'interessa il tornaconto politico, ma condividi la battaglia. In generale sarei d'accordo, a meno che non veda malafede nel politico che porta avanti la battaglia. E in questo caso la vedo eccome: perche' se uno al tg si dichiara a favore di un provvedimento E POI VOTA CONTRO stesso, questo significa che il suo unico interesse e' quello di sfruttare l'effetto-annuncio e contemporaneamente mantenere la questione aperta, in modo che questa continui a procurare voti alle elezioni. Per questa ragione, e perche' non e' nuova a questi atteggiamenti, tendo a pensare che il blitz della Santanche' sia una provocazione costruita a tavolino, e finche' non vedo un filmato dell'intero episodio, non sarei tanto sicura della dinamica dei fatti.

@ Michiamomari

Mi dispiace se sono sembrata aggressiva, non era mia intenzione. Concordo con te sul fatto che il silenzio dei politici di sinistra e’ un grave errore, d’altra parte mi sembra che la sinistra sia presa dal suo marasma interno e sia silente su tutto. Comunque mi domando anche che cosa si vuole esattamente: un blitz stile Santanche’ mi pare una furbata che esaspera il problema, e’ facile fare la voce grossa contro una comunita’, piu’ difficile entrare in contatto con quel mondo e dare battaglia insieme.
Che senso avrebbe avuto negli anni '60 manifestare contro "i Siciliani" che imponevano il matrimonio riparatore?
Secondo me il vero lavoro lo stanno facendo i centri antiviolenza tipo la Casa delle donne a Roma, o in Francia dove c'e' una mobilitazione di donne musulmane che rifiutano il velo. Ma perche' una cosa del genere sia possibile, bisogna che anche noi crediamo che sia possibile entrare in relazione con loro.


Insomma concordo con Alessandro: ok i problemi ci sono, ma ci basta dire che ci sono o ci mettiamo l’obiettivo di cercare di risolverli?
Raccogliere materiale sulla condizione delle donne islamiche e' lodevole di per se', ma credo anche che questo blog sia una grande occasione di entrare in relazione con immigrate musulmane disposte a parlare di se’. Ora i commenti che leggo sono spesso reazioni di pancia per cui i musulmani sono cattivi, e ho letto qui e lí qualche commento lasciato da qualche immigrata musulmana, che pero’ si e’ ritirata subito. Mi sono sembrate altrettante occasioni perse.

CloseTheDoor ha detto...

Dai Hanifah, anche per me la Santache' e' una fascistona provocatrice con una faccia da schiaffi, e concordo che vedere un dito medio alzato non e' una bella vista, ma da lí a staccarglielo...

Alessandra ha detto...

Ma chi ha votato contro cosa, Close? Abbiamo parlato della sinistra silenziosa, mentre la Santanchè "strilla": ma allora il problema non è tanto della Santanchè, quanto della sinistra! Si dice che non si vogliono lasciare certe sacrosante rivendicazioni in mano alla destra e alla Santanchè, ma intanto si tace (se non per dare addosso alla destra e alla Santanchè stesse). Non parlerei in questo modo se non ci fosse stato questo silenzio e l'onorevole non avesse denunciato un'aggressione. Mi auguro anch'io che sia possibile vedere il filmato per intero, ma negli spezzoni che si sono visti c'era una tale confusione... . Una cosa NON SI E' VISTA: non si è visto NESSUNO, nè la Santanchè nè altri che strappavano veli alle donne musulmane, con le quali lei ha potuto parlare solo in un secondo tempo, entrando nell'edificio.
Oggi come oggi, spero di non sbagliarmi, non credo che molti ricorrano al "matrimonio riparatore" in Sicilia... . Avviso che alle 23.20, a TV7, su Rai1 si parlerà di donne musulmane in Italia

Michiamomari, e ha detto...

Cara Close, grazie per la risposta... a cui però vorrei fare 2 osservazioni:
1. qdo le associazioni delle donne mussulmane che si erano rivolte alla sinistra sono rimaste col culo per terra al punto di emigrare in braccio alla destra (!!! ma vi rendete conto?? e ancora oggi nn mi capacito) la sinistra non le ha mollate perché era "presa dal suo marasma", ma perché nn si voleva inimicare le comunità di immigrati, dove i maschi sono più forti delle donne. Punto. Nn ci sono altre ragioni e spiegazioni. Mentre alla destra, dei maschi mussulmani incazzati gli fa un baffo, perché, in quanto immigrati, già NON sono dei loro elettori per definizione. Cos'ha da perdere? Niente, semmai ha da guadagnare dall'opinione pubblica ITALIANA, che (anche ove di sinistra) fortunatamente non ammette più il delitto d'onore. O sbaglio?.. sto parlando di cose successe già diversi anni fa... il marasma alla sinistra gli è venuto proprio perché fa cose come queste. E ripeto che difendere le donne non equivale ad attaccare "i mussulmani"..
2. il paragone fra mussulmani e siculi che hai fatto è rivelatore.. ma forse qui siamo tutti troppo giovani per ricordare che non è stato nessun partito di sinistra, all'epoca, a far conquiste per le donne; se le son fatte da sole, e i partiti (anche quelli di sinistra) le avrebbero volentieri imbavagliate, ma si sa, poi han dovuto abbozzare e schierarsi al loro fianco. Dovremmo darci da fare anche oggi, ma la verità è che oggi siamo più disunite e facciamo da zerbino alle strumentalizzazioni di tutti.