giovedì 3 settembre 2009

GLI ISLAMISTI VOGLIONO NEGARE NUOVI DIRITTI ALLE DONNE GIORDANE

In Giordania, gli islamisti vogliono che le donne restino in casa.

Gli islamisti giordani alzano la voce premendo sul potere accusandolo di avere seriamente messo in pericolo le famiglie del paese accordando alle donne nuovi diritti, in particolare quello di circolare liberamente.
I Giordani islamisti, come gli islamisti del mondo intero, considerano che il posto di una sposa si trova in casa, con il marito o i membri della sua famiglia. Per loro, cambiare questa "regola" equivale ad una violazione ovvia dei valori familiari tali sono raccomandate dall'islam.
La decisione del governo, approvata dal re Abdallah II, di togliere le sue riserve sul paragrafo 4 dell'articolo 15 della convenzione dell'ONU sull'eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione nei confronti delle donne, ha quindi fatto l'effetto di un tuono.


La donna non deve vivere e lavorare come vuole

Per Hammam Saïd, capo dei fratelli musulmani, "il governo ha violato la costituzione e la religione del paese, l'islam. Dovrebbe essere sciolto". "Dare ad una donna il diritto di lasciare la casa di suo marito ed andare a vivere dove vuole distruggerà la loro famiglia", ha giudicato.
Il consiglio delle fatwa della Giordania, un'autorità che emette decreti religiosi, non ha trascurato di sostenere gli islamisti gridando anche la sua disapprovazione. "Tutto quello che contraddice la charia nella convenzione (dell'ONU) è vietato (…). Una donna non dovrebbe vivere e lavorare come vuole perché ciò eliminerebbe il senso della parola famiglia secondo la sharia", ha indicato.
I difensori dei diritti dell'uomo quanto a loro si sono rallegrati per il passo governativo. "Questo passo avrebbe dovuto essere superato già da molto tempo", ha ritenuto il segretario generale della Commissione nazionale della donna, che chiama il suo paese a fare maggiormente eliminare altre forme di discriminazione verso le donne, come i crimini detti d'onore".
Ricordiamo che tra le 15 e 20 donne sono uccise ogni anno da uomini che vogliono "lavare l'onore della famiglia". (Fonte: l’Alsace, da Scettico,23/8)


6 commenti:

en_garde ha detto...

mi sa che in Giordania la Regina Rania non sia ben vista, proprio perchè lei giustamente si muove come meglio ritiene.
eudora

Alessandra ha detto...

Non so. Anch'io lo pensavo. Anni fa, allo stadio di Amman un gruppo di fanatici innalzava striscioni che esortavano il re a ripudiarla!!! Comunque perlomeno sul suo canale di YouTube ci sono anche molti giordani che la elogiano. Mi sa che amano più lei di re Abdallah... .
La sottoscrizione, anche se tardiva, del paragrafo 4 dell'articolo 15 della convenzione dell'ONU sull'eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione nei confronti delle donne, penso sia merito di entrambi. Mi auguro che non cedano e soprattutto gli articoli 98 e 340 dei codici civile e penale che legittimano il delitto d'onore non sono stati ancora abrogati, anche se la famiglia reale e non solo esorta a farlo ben prima della loro ascesa al trono!

ambra ha detto...

Guardiamo all'Italia:

http://www.loccidentale.it/articolo/%22il+mio+progetto+di+sostegno+alle+donne%22.0077536

Alessandra ha detto...

Buono... . Grazie per la segnalazione.

Maria Luisa ha detto...

a proposito di diritti negati:
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo459288.shtml

Artemisia

Alessandra ha detto...

Lo posto quanto prima.