mercoledì 17 settembre 2008

PER ATTI DI VIOLENZA MUORE UNA DONNA OGNI TRE GIORNI, PIU' DEGLI OMICIDI PER MAFIA

Gli omicidi scaturiti dalla violenza sulle donne sono superiori agli omicidi per mafia: muore una donna ogni tre giorni. Lo ha affermato la senatrice del Pd Silvia Della Monica, capo del dipartimento per i diritti e le pari opportunità nella precedente legislatura, facendo riferimento ad un'indagine dell'Istat, come scritto da Natya Migliori in un articolo pubblicato su "Women in the city".
Silvia Della Monica ha rilevato inoltre che la violenza sulle donne ha raggiunto in Italia dati allarmanti. Oltre alle morti, sempre secondo l'indagine Istat già citata, più di 14 milioni sono state le vittime di violenze fisiche, sessuali o psicologiche, dentro e fuori l'ambito familiare. Di queste, 6.743.000 (pari al 31,9%) hanno subìto violenza fisica e sessuale, 5 milioni (il 23,7%) violenze sessuali, 3.961.000 violenze fisiche (18,8%). Sono circa 1.100.000 le donne vittime dello 'stalking' (cioè di vere e proprie persecuzioni di varia natura). La maggior parte delle violenze sono ad opera di partner o ex partner, mentre ancora vastissima rimane la percentuale di casi non denunciati, sia ad opera di sconosciuti (il 96%), sia di ex partner (il 93%). Per gli stupri il 'sommerso' sfiora il 92%.
Silvia Della Monica si chiede allora: "Come si può ignorare questa mattanza? Io al Senato e la Pollastrini alla Camera abbiamo proposto un disegno di legge organo, che prevede l'aggravamento del reato di maltrattamento in famiglia, insieme a norme sullo 'stalking' e sull'accelerazione dei processi penali. Eppure non è stato possibile portare a compimento questo progetto, in quanto la ministra alle Pari Opportunità Mara Carfagna non si è dichiarata d'accordo. Di fronte ad un problema così grave non si capisce perchè non sia ancora possibile ottenere una normativa adeguata".
Secondo Natya Migliori, che una risposta politica sia oggi necessaria e indifferibile, per contrastare un fenomeno che necessita anche di un approccio culturale e formativo, emerge dai resoconti e dai racconti delle donne che, oltre alla forza di denunciare, hanno trovato anche il coraggio di raccontare la propria esperienza. Attesissimi in particolare due libri, "Malamore", della neodirettrice dell'Unità, Concita De Gregorio, la cui uscita prevista tra pochi giorni, e "Amori assassini. Storie di violenze sulle donne", a cura di "Controparola", un gruppo di giornaliste e scrittrici che dal 1992 dà voce principalmente alle problematiche di genere, legate al rapporto donne e comunicazione.
Nell'articolo di Natya Migliori si riferisce poi di un'iniziativa, organizzata dall'Udi (unione donne in Italia), denominata "la staffetta contro la violenza sulle donne", che partirà il 25 novembre e per un anno intero, fino al 25 novembre del 2009, vedrà coinvolte numerose città italiane, da Sud a Nord. Da Niscemi, cittadina siciliana testimone della tragedia di Lorena Cultraro, la quattordicenne uccisa lo scorso maggio da alcuni suoi coetanei, a Brescia, dove nell'agosto 2006 è stata trucidata dal padre la giovane pakistana Hina Saleem. (Fonte: "Paolo Borrello")

6 commenti:

manonthemoon ha detto...

Dati agghiaccianti.. non ho parole per descrivere il mio disprezzo verso tutte le persone che osino compiere certi gesti sconsiderati..

manonthemoon ha detto...

Già, se vuoi si può fare uno scambio di link con il mio sito http://andreaelpablo.splinder.com . il tuo link l'ho già aggiunto! ciao e buona serata!

Andrea

Alessandra ha detto...

Ciao Man e grazie! :-)

barbara ha detto...

Cosa diavolo ce ne facciamo dell'aggravamento di pena quando sappiamo con matematica certezza che nessuna pena viene scontata? E' una puttanata grande come una casa che serve solo a lasciare le cose immutate mentre quelle stronze fanno finta di fare qualcosa per guadagnare voti. Ma vadano a zappare la terra!

esperimento ha detto...

Come e cosa possiamo fare noi blogger per, quanto meno, diminuire queste atrocità?

Alessandra ha detto...

Ma lo "stalking" da poco non è già reato?
Comunque esperimento, noi blogger ovviamente possiamo denunciare il più possibile questi crimini, divulgare i dati e magari fare petizioni... .