giovedì 15 maggio 2008

IL FONDAMENTALISMO ISLAMICO, MACCHINA DI VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE CONTRO LE DONNE


14 maggio 2008 ICNnews.com 2008-05-11 ROMA

La signora Akram, condannata a morte per aver ucciso suo marito, piu grande di lei di 50 anni.Ha una figlia di 17 anni che ha lanciato un grido di aiuto per salvare la vita della mamma. I familiari del marito hanno chiesta 50 mila euro per amnistiare la nuora! Ho già raccolto il grido di aiuto della figlia e ho lanciato una campagna di raccolta per salvare la vita della signora Akram Mahdavi.Nella scorsa settimana sono avvenuti in Iran due episodi assai dolorosi che hanno scosso fortemente la coscienza degli iraniani. Il primo riguarda una ragazza tossicodipendente di 22 anni, picchiata violentemente dal padre e seppellita viva sotto una montagna di macerie. Salva per miracolo perché alcuni cacciatori che passavano da quelle parti hanno sentito le strani voce provenienti dalle macerie. Hanno rimosso le pietre e hanno trovato una ragazza ridotta in fin di vita dalle violenze del padre. I cacciatori hanno subito chiamato i soccorritori che hanno immediatamente trasferito la ragazza all'ospedale. Secondo i medici la ragazza si sta riprendendo e si salverà. Una lacrima di gioia è un segno di amore e sensibilità umana. Una merce, di cui il regno del regime di Khomeini nei suoi trent'anni di leggi discriminatorie misogine, non ha lasciato più alcun traccia nella mente dei padri che una volta amavano la figlia più della loro vita e dei loro occhi. Sarebbero stati disposti a difenderle fino alla morte. Sì questo era la società iraniana. Non voglio generalizzare ancora oggi ci sono dei genitori che fanno altrettanto. Ma le leggi discriminatorie dei mullah autorizzano l'uccisione dei figli da parte del padre senza rischiare nulla perché è il padrone del sangue dei figli E poi se esiste anche una forte giustificazione la cosa va molto liscio e il padre non rischia nemmeno un impreco da parte della "ingiustizia della teocrazia iraniana". Come un padre ho pianto per la salvezza di questa amatissima figlia e sono contento che ha avuto l'amore di altri uomini anche se le è venuto mancare quello del "padre-assassino". Tantissimi auguri per questa ragazza. Il secondo episodio è doloroso altrettanto ma purtroppo ha avuto una fine tragica per una ragazza di 17 anni vittima dell'ignoranza del padre e dell'amore della ragazza verso il pudore della famiglia. La storia. Città di Isfahan. Il centro della cultura e della tessitura dei più belli tappeti persiani. In una famiglia normale, il genero si invaghisce della sorella 17enne della moglie e in giorno qualsiasi sequestra la ragazza e la porta via. Dopo due settimane grazie all'intervento delle forze dell'ordine la ragazza viene liberata e consegnata alla famiglia. I genitori della ragazza essendo trovati dentro una storia molto complicata con dei protagonisti principali la figlia più grande , il consorte e la figlia più piccola appunto quella che alla fine ci ha messo la pelle in un rito incredibile tra amore e la voglia di cancellare il segno della vergogna. In seguito alla liberazione della ragazza, lei si rinchiude dentro la casa e per la vergogna non vuole più incontrare nessuno. Ma dal momento che la magistratura si era messa in macchina per la causa del rapimento, i familiari dell'accusato hanno iniziato a infangare presso l'opinione pubblica la famiglia di questa povera ragazza. Il padre 53enne e la figlia di 17 anni si consultano per il da farsi. Alla fine arrivano alla conclusione che uno dei due deve morire. Tra il padre e la figlia si infittisce la consultazione e le proposte e alla fine la povera ragazza riesce a convincere il padre che sarebbe meglio che se ne vada lei anche perché lei è stata la causa di questa tragedia familiare.Una notte, quando la ragazza si addormenta, il padre chiama la figlia maggiore e insieme vanno a commettere l'omicidio concordato della amatissima figliola di 17 anni. La ragazza si sveglia e guarda negli occhi del padre e in segno dell'amore dà il suo benessere e il via libera. Ma volle stringere la mano della sorella. Il padre, cresciuto in un paese in cui il valore della donna è nulla, stringe le sue mani intorno al collo della figliola e la fa addormentare in un lungo sonno che diventerà poi un ennesimo caso della violenza familiare per cancellare il disonore colpito la famiglia. Questa è la cultura del fondamentalismo islamico che da trent'anni sta mangiucchiando la cultura e la mentalità di un popolo libero e laico. Questo è il segno tangibile del tumore del fondamentalismo islamico che a migliaia di distanza agisce allo stesso modo. A Bergamo la famiglia pakistana sgozza la figlia, ad Ahwaz sempre in Iran colpito dal tumore maligno del fondamentalismo islamico di matrice khomeinista, quasi un mese fa un padre uccide con la lapidazione la figlia di 14 anni, a Teheran, nella capitale, 4 anni fa un padre sgozza la figlia di 8 anni sospettata di essere stata violentata dallo zio (in questo caso a detta del padre la ragazzina per non far svegliare il fratellino più piccolo che lo amava tanto non fece nessun segno di grido). Vi risparmio il tempo e mi fermo a questi due episodi recenti.Secondo me finché regna il fondamentalismo islamico in Iran non devono stupire l'avvenuta di casi del genere. Il fondamentalismo è una macchina di produzione della violenza e della discriminazione contro le donne. Del fondamentalismo islamico e dei suoi sintomi e pecularietà ed effetti devastanti sociali e umani scriverò ancora.

Karimi Davood

(Fonte: http://www.donneiran.org/ e il "blog di Barbara").

E anche oggi, chi passa di qua, avrà un bel po' da leggere!

17 commenti:

Luca De Angelis ha detto...

Ale questo pezzo mi sembra non solo di scarso valore giornalistico ma anche decisamente pressappochistico ed infarcito di notizie false al limite del grottesco, come quella della bambina di 8 anni che non avrebbe urlato mentre il padre le tagliava la gola per non svegliare il fratello, ma per piacere... Ma come fai a pubblicare una cosa del genere senza che nemmeno ti venga un dubbio...? :-)
Questo dovrebbe anche metterti ulteriormente in guardia dalla spazzatura reperibile su certi blog...

Ad ogni modo il principale difetto del pezzo sta nelle premesse storiche da cui parte che sono assolutamente risibili: quelle di un paese, l'Iran, che prima di Khomeini, quando era ancora sotto lo strapotere dispotico dello scià sarebbe stato una specie di paradiso terrestre “libero e laico”, ma figuriamoci...Il fondamentalismo islamico, lungi dall’essere un “cancro” che da un piccolo focolaio si è impossessato di tutto il paese è semmai l’espressione di una società che nelle sue strutture essenziali è rimasta essenzialmente tribale e fortemente arretrata, l’espressione di una parte dell’Islam, quello Sciita, che sta prendendo piede anche in Iraq dove gli Sciiti sono la maggioranza ed ora non devono più subire le angherie e le discriminazioni cui li sottoponeva Saddam Hussein. Confondere la causa con l’effetto e pensare che il fondamentalismo possa essere estirpato come un corpo estraneo da una società che senza di esso sarebbe perfetta non solo è sintomo di grande e grave ingenuità, ma è un modo molto comodo per nascondere la testa sotto la sabbia ignorando che il fondamentalismo religioso e l’arretratezza siano delle caratteristiche proprie della società iraniana, e che è la società che deve cambiare ed evolversi. In questo senso è utile tenere a mente che la società iraniana è solo in piccola parte quello che si vede a Teheran, con le sue immense distese di edifici, il suo traffico continuo ed intenso, la sua tecnologia, le manifestazioni studentesche, le ragazze che vanno all’università molto più degli uomini e che spesso occupano posizioni difficili da conquistare per una donna persino da noi, i dissidenti, i ragazzi che organizzano concerti rock clandestini per non farsi arrestare dai pasdaran ecc. Sicuramente tutti questi sono ottimi segnali che lasciano ben sperare in un’evoluzione ed una modernizzazione della società iraniana, ma bisogna tenere in mente che l’ordinamento teocratico dello stato basato sulla Sharia gode ancora di amplissimi consensi, specialmente fuori dalle grandi metropoli, in quello che forse si può chiamare il “profondo” Iran.

Tutto questo Ale lungi dal voler essere una critica nei tuoi confronti è un consiglio da amico che tu sei libera di seguire o meno, di scegliere un pò meglio i pezzi perché quest’ultimo sinceramente non mi sembra all’altezza di quelli che posti di solito.

Un abbraccio, Luca

barbara ha detto...

Il pezzo è stato scritto da un iraniano e pubblicato nel sito delle donne iraniane in esilio. Pressapochismo? Notizie false? Perché non lo vai a raccontare ai milioni di iraniani scappati da quell'inferno? Perché non lo vai a raccontare alle migliaia di donne iraniane suicide? Perché non lo vai a raccontare alle migliaia di bambine stuprate in famiglia e poi uccise dalla famiglia per lavare l'onore o condannate alla lapidazione per rapporti sessuali fuori dal matrimonio? E magari, tanto per cominciare, perché non leggi quello che c'è scritto (la bambina di otto anni non ha gridato metre la stupravano, non mentre il padre la sgozzava) giusto per non alimentare il sospetto che, oltre che mostruosamente disinformato - o mostruosamente in malafede - tu sia anche analfabeta?

Alessandra ha detto...

Luca, ti chiedo anche qui di non permetterti di definire questo o quel blog "spazzatura". Puoi benissimo dire la tua senza emettere giudizi offensivi. Tu hai parlato di "certi blog", ma visto che io ne ho indicato uno in particolare, era chiaro a quale ti riferissi!
Il dubbio di falsità delle notizie, non mi viene quando si tratta di dissidenti di un Governo tirannico come quello iraniano (sarò superficiale, ma...). Piuttosto, come fai a definire questo pezzo "infarcito di notizie false al limite del grottesco"?
Karimi Davood non elogia il regime dello Scià, dice solo che la società era laica. Se fosse così arretrata, non ci sarebbe lo scontento popolare che è presente in Iran. A dispetto di quello che anch'io credevo, dato che è stato il popolo a volere la fine della dittatura di Reza Palhevi, non è così o comunque, oggi il malcontento è forte e diffuso. Però ritengo sia vero quello che ha detto sarcasticamente la scrittrice esule Azar Nafisi, in un incontro tenutosi a Milano qualche anno fa: "Se adesso noi Iraniani sappiamo cos'è la democrazia, lo dobbiamo al regime. Prima lottavamo per la democrazia, la volevamo, ma non sapevamo cosa fosse! Adesso sì!".
Barbara, in effetti quella frase sulla bambina di 8 anni, non è ben chiara neanche a me: sembra che non abbia gridato per non svegliare il fratellino mentre il padre la sgozzava, non mentre veniva stuprata dallo zio (visto che a raccontarlo è stato il padre).
Poi Davood ha avuto un lapsus di scrittura (ma non così grave, Luca!): ha scritto che la ragazza pakistana (presumo parli di Hina) è stata ammazzata a Bergamo, invece è successo a Brescia (Sarezzo, per la precisione).
Condivido in modo assoluto il pezzo di Karimi Davood.

barbara ha detto...

Il testo dice: "un padre sgozza la figlia di 8 anni sospettata di essere stata violentata dallo zio (in questo caso a detta del padre la ragazzina per non far svegliare il fratellino Più piccolo che lo amava tanto non fece nessun segno di grido)". 1. Non è molto credibile che l'abbia sgozzata accanto al fratellino che dormiva. 2. Anche ammettendo che l'avesse fatto, e anche ammettendo, cosa comunque decisamente poco probabile, che in questa circostanza la bambina non avesse gridato, il padre non potrebbe sapere, e quindi riferire, il motivo per cui non ha gridato. Quindi è evidente che la bambina, richiesta del perché non avesse gridato durante lo stupro, ha spiegato che l'ha fatto per non svegliare il fratellino, e la cosa è stata poi riferita in questi termini.

Alessandra ha detto...

Certo. Effettivamente dice "in questo caso" (lo stupro da parte dello zio), solo che poi parla subito del padre, che l'ha sgozzata... .

Luca De Angelis ha detto...

Evviva Alessandra!! Finalmente il tuo blog si è un pò movimentato!!! Non era forse quello che volevi? :-)

Alla signora o signorina che mi insulta con vari epiteti (tra l'altro non particolarmente ricchi di fantasia) faccio notare che io ho scritto:

"notizie false al limite del grottesco, come quella della bambina di 8 anni che non avrebbe urlato mentre il padre le tagliava la gola per non svegliare il fratello"

Al che lei mi dà dell'analfabeta insinuando che io non abbia letto bene perché in realtà:

"la bambina di otto anni non ha gridato mentre la stupravano, non mentre il padre la sgozzava"

ma mi sembra che l'articolo dica che:

"un padre sgozza la figlia di 8 anni sospettata di essere stata violentata dallo zio (in questo caso a detta del padre la ragazzina per non far svegliare il fratellino più piccolo che lo amava tanto non fece nessun segno di grido)"

quindi sono d'accordo assolutamente con Alessandra sul fatto che il pezzo sia quantomeno passibile di più interpretazioni. Forse a suo parere anche Alessandra è un'analfabeta? Quella da lei data è una delle POSSIBILI, non la verità dei fatti, ed io continuo a credere che la mia sia molto più plausibile. Il fatto comunque che una bambina di otto anni abbia subito una violenza carnale in silenzio "per non svegliare il fratello" secondo me è ancora meno credibile!!!

Se la suddetta signora o signorina si fosse un pò più impegnata ad andare oltre le prime righe di quanto ho scritto anziché andare subito alla ricerca di epiteti più o meno coloriti con cui insultarmi gratuitamente, avrebbe compreso che io non solo NNO PROVO alcuna simpatia per un regime teocratico e fondamentalista come quello dell'Iran (Alessandra ne sa qualcosa), ma che NON NEGO AFFATTO le cose orribili che vi accadono e che vedono come principali vittime le donne, gli omosessuali e i dissidenti.
Il mio definire questo pezzo un pò causticamente come "spazzatura", ovvero come specifico di scarso valore giornalistico, pressappochistico e infarcito di notizie false si basa sulla presenza di aneddoti a mio parere non credibili come quello della bambina e soprattutto sull'analisi superficiale, ingenua e basata su premesse false dello sviluppo storico dell'integralismo islamico in Iran, come spiego largamente nel mio post.

Avrei gradito che ai miei argomenti si fosse risposto dialetticamente con altri argomenti, anziché con insulti gratuiti, ma forse questo è chiedere troppo.

Infine, per mettere la signorina o signora in questione di fronte all'enorme cantonata che ha preso con la sua risposta gratuitamente e sterilmente offensiva (sembrerebbe quasi che io sia un simpatizzante della guida suprema o un aspirante pasdaran in erba) la informo che io sono omosessuale, e Alessandra sa molto bene che simpatia possa provare per Ahmadinejad e i tipi come lui, e quanto mi sia messo a ridere amaramente dopo le sue esternazioni sul'argomento alla Columbia di NY specie sapendo di quanti gay vengono fustigati ed appesi alla forca ogni anno in Iran.
Le dirò di più, per ironia della sorte proprio in queste settimane, visto che mi sono appena laureato in archeologia orientale, sto pensando di organizzare un viaggio alla scoperta di Susa, Persepoli ecc. in Iran e vorrei andarci con qualcuno dei miei numerosi ex fidanzati che però accetti il rischio di fare sesso con me (in albergo ovviamente) almeno una volta, a sfregio totale del regime dei Mullah e dei pasdaran a cui non dispiacerebbe affatto frustarci o appenderci ad una forca. Lei avrebbe il coraggio di fare una cosa del genere? Ne dubito, di solito chi è così verbalmente aggressivo dietro una tastiera difficilmente mette tutta questa verve anche nella vita reale, ma potrei anche sbagliarmi.

Un'ultima nota a te Alessandra: io sono liberissimo di definire un pezzo "spazzatura" se A MIO PARERE lo è. Non nego di essere piuttosto caustico in alcune mie espressioni, ma questo è il mio modo e tu lo conosci bene. I miei non sono mai giudizi assoluti ma mie opinioni personali (infatti ti ho scritto "questo pezzo MI SEMBRA") che tra l'altro cerco sempre di argomentare in modo articolato ed esaustivo come in questo caso, guardandomi bene dall'insultare in modo lapidario e gratuito i miei interlocutori.
Io non ho chiamato questo o quel blog "spazzatura", ma ho definito tale CERTO MATERIALE in essi reperibile, e continuerò a "permettermi" di farlo tutte le volte che un pezzo da te postato mi sembrerà così, ribandendendo che le mie sono opinioni personali. Si chiama libertà di pensiero, che non è libertà di insulto ( i miei commenti sono caustici, non gratuitamente offensivi, ma sempre argomentati).
Se non ti va bene censurami pure, ne hai il diritto e la facoltà.
A questo proposito mi avrebbe fatto piacere che in nome della nostra biennale amicizia non ti fossi limitata a "riprendere" me ma anche la nostra esagitata interlocutrice che mi ha insultato in modo gratuito e volgare nel tuo più assoluto silenzio.
Questo un pò mi dispiace.

Tuo Luca

Luca De Angelis ha detto...

ERRATA CORRIGE: ad un certo punto ho scritto "regime dei Mullah" ma intendevo "regime degli Ayatollah".
Mi scuso per l'errore.
Luca

Alessandra ha detto...

In una cosa Luca ha ragione, Barbara. Eviterei di accusare lui o altri di essere analfabeti! Chiedo scusa a Luca per non averti "ripresa" prima.
Luca, Barbara ti aveva dato dell'analfabeta PRIMA che anch'io dicessi di non aver capito il pezzo sulla bambina di 8 anni e ne ho spiegato il motivo e mi auguro che lei non ritenga analfabeta anche me! :-)
In effetti, il testo dice:"un padre sgozza la figlia di 8 anni sospettata di essere stata violentata dallo zio (IN QUESTO CASO a detta del padre la ragazzina per non far svegliare il fratellino Più piccolo che lo amava tanto non fece nessun segno di grido). "In questo caso" quindi si riferisce alla violenza sessuale subita dallo zio, poi il padre a raccontare che, mentre la piccola, non ha fatto un lamento per non svegliare il fratellino... .
Sì, Luca volevo e voglio che il mio blog si movimenti e spero che continuerai anche tu... ma non posso che ribadirti quello che ti ho già detto. Giudicavi il pezzo ("spazzatura", ma di fatto anche quei "certi blog" da cui l'ho preso... .
Comunque, ragazzi, non "bozzate" per niente... .

Luca De Angelis ha detto...

Ribadisco: i miei commenti sono sui contenuti degli articoli, non sui blog. Che attraverso di essi io esprima automaticamente un giudizio anche sui blog è una tua personalissima opinione che va ben oltre quanto da me affermato, perciò ti prego di attenerti alle mie parole e basta.
Questo ragionamento naturalmente si applica anche al tuo blog: il fatto che quell'articolo da te postato secondo me faccia schifo non vuol dire automaticamente che il tuo blog faccia schifo. Anzi mi sembra di averti fatto capire in tutti i modi che mi piace molto!
L'opinione positiva o negativa che io posso avere sui blog da te citati è ai fini della questione irrilevante e va oltre il suo merito.

Ti ringrazio comunque per la tua efficace, anche se un pò tardiva, esortazione all'utilizzo di un tono più civile ed educato nell'interloquire tra di noi, evitando di ricorrere ad insulti volgari e gratuiti, mi viene da pensare in sostituzione di ragionamenti che forse si fa fatica a formulare.
Da parte mia accetterò sempre civilmente e democraticamente eventuali "rimproveri" a me rivolti (pur contestandoli quando lo riterrò opportuno come questa volta) da te e da tutti coloro che utilizzeranno il tuo tono garbato ed educato.

Una cosa che non sopporto sono infine le persone che senza conoscermi affatto non solo mi insultano ma lo fanno dandomi del tu senza che io abbia dato loro la benché minima autorizzazione ad una simile confidenza.
Lungi dal ricambiare una tale mancanza di stile, se deciderò che valga la pena di continuare ad intervenire su questo blog seguiterò a rivolgermi a tutti secondo i dettami dell'educazione impartitami.

Luca

barbara ha detto...

Davvero interessante uno che in nome della correttezza e del dialogo e dell'argomentazione si mette a fare illazioni su che cosa io avrei o non avrei il coraggio di fare.

Alessandra ha detto...

Il tuo "certi" blog, mi sembrava dispregiativo. Da qui la mia comprensione se a Barbara è partita la brocca... . Comunque, dai, credo che si possa chiudere l'argomento per passare a migliori.
"Il fatto che quell'articolo da te postato secondo me faccia schifo non vuol dire automaticamente che il tuo blog faccia schifo. Anzi mi sembra di averti fatto capire in tutti i modi che mi piace molto!".
...Ne riparleremo quando gli avrai fatto pubblicità! :-)

Capirò di più che il blog ti piace,

Luca De Angelis ha detto...

Avrà notato che le mie "illazioni", come le chiama lei, sono corredate da un "ma potrei anche sbagliarmi", visto che non la conosco ed esprimo solo un dubbio, basato su una sensazione a pelle.
Mi limito a notare di sfuggita che non ha risposto alla mia domanda, pur non essendo comunque obbligata a farlo ci mancherebbe!!!
Vorrei solo puntualizzare che a parte insulti ed insinuazioni finora non ho ancora visto un concetto o un ragionamento che sia uno circa le argomentazioni da me espresse sul tema principale...

Alessandra mi rispondeva che il malcontento in Iran è molto diffuso ed è vero, ma al di là di quello dei dissidenti che purtroppo secondo me non sono ancora abbastanza per stimolare un cambiamento radicale della situazione politica iraniana, il malessere della maggior parte della popolazione dipende da molti fattori, sicuramente dal dispotismo feroce e sanguinario del regime teocratico ma soprattutto dalla crisi economica e dall'arretratezza tecnologica (vedi quella degli impianti petroliferi statali che costringe l'Iran -seconda riserva mondiale di petrolio- a razionare il carburante!) del paese che la classe dirigente, chiudendosi sempre di più nel fondamentalismo sanguinario ed ultraconservatore, non è e non sarà mai in grado di risolvere. Visti poi i continui ed impropri parallelismi che va di moda fare oggi tra l'Iran teocratico e la Germania nazista penso che sia bene non dimenticare la lezione fornita dalla storia di quest'ultima, cioè che i popoli in momenti di grave crisi ed incertezza economica sono a volte disposti a rinunciare ad ogni diritto e libertà in cambio di stabilità benessere e sicurezza economica. E' questo il più grave pericolo che sta alla base di ogni involuzione dispotica ed autoritaria. Non comprenderlo appieno può risultare fatale.
Tuttavia la progressiva involuzione in senso sempre più violento della teocrazia iraniana è prima di tutto il segno della sua grande debolezza, e c'è da sperare che presto sotto il peso della pressione internazionale e della crisi economica essa crolli come un castello di carte.
Forse sono ottimista, ma credo che la soluzione stia nel sostenere in ogni modo i dissidenti iraniani, e non nello scatenare una guerra contro l'Iran che destabilizzerebbe ancora di più il già destabilizzato Vicino Oriente ed avrebbe esiti disastrosi.
Ritengo infine che l'opzione bellica sia una minaccia difficilissima da attuare perché gli Stati Uniti stanno già spendendo miliardi e miliardi di dollari la settimana per l'impegno militare in Iraq e Afghanistan, la maggior parte dei quali provenienti dagli investimenti massicci in titoli americani che la Cina sta facendo da un pò di tempo a questa parte.
Vedremo un pò cosa succederà nei prossimi mesi. Personalmente sono molto scettico sull'effetto delle sanzioni economiche, visto l'esito che hanno avuto sull'Iraq di Saddam, ma spero di sbagliarmi.

Luca

barbara ha detto...

La domanda sarebbe che cosa io abbia il coraggio di fare? Spiacente: io non appartengo alla categoria dei quacquaracquà, e le vanterie, oltretutto su cose non ancora fatte, le lascio a qualcun altro. Il resto del tuo commento non l'ho letto perché non reggo la prolissità, e con questo passo e chiudo perché mi sto annoiando a morte, come sempre mi accade con chi è convinto di avere argomenti e invece non ne ha mezza briciola.

Alessandra ha detto...

Luca, a lasciarlo fare, Ahmadinejad (e dietro di lui Kamenei)sarebbe davvero un nuovo Hitler... . Penso a Israele.

Luca De Angelis ha detto...

Capisco perfettamente, chi è abituato ad insultare piuttosto che ad argomentare o a ragionare difficilmente riesce a leggere un post più lungo di 5 o 10 righe, così come difficilmente riesce a scriverne uno che vada oltre le 20...
Tuttavia come fa ad affermare che non ho argomenti se non ha nemmeno letto quello che ho scritto?? Mi permetta di dirle che mi sembra un modo quanto meno poco intelligente di procedere.

Sorvolando sulla sua puerile smania di avere l'ultima parola (sapesse le due palle che mi sono fatto io a difendermi dai suoi insulti) noto che continua a darmi imperterrita del tu.
Poiché lei mi dice di non appartenere alla categoria dei quacquaracquà, io le rispondo di non appartenere alla categoria delle persone senza educazione né stile, pertanto in queste spero ultime righe che le rivolgo continuo a darle rispettosamente del lei.

Luca De Angelis ha detto...

Francamente Ale sull'effettivo pericolo, in termini geopolitici e militari, che Israele correrebbe a causa di Ahmadinejad non mi sono ancora fatto un'opinione precisa...
Sta di fatto che ci sono differenze di base ovvie e fondamentali tra la terribile ed efficientissima macchina nazista ed un regime che per quanto autoritario e sanguinario è ormai alla frutta economicamente e tecnicamente. Tanto più che Hilter era un dittatore assoluto con immensi poteri, Ahmadinejad per quanto sia un despota non ha affatto il potere che aveva il fuehrer, e deve rispondere del suo operato all'assemblea degli esperti e alla guida suprema, che credo abbiano il potere di destituirlo in qualsiasi momento. Il paragone tra Iran khomeinista e Germania nazista è improprio per ragioni storiche innegabili che adesso non mi va di stare qui ad elencare, magari un'altra volta...
Luca

Alessandra ha detto...

Ritengo che POTENZIALMENTE Ahmadinejad sia come Hitler. Naturalmente le sue minacce non sono da sottovalutare. Anche se è vero quello che hai detto tu, ossia che quello iraniano è "un regime che per quanto autoritario e sanguinario è ormai alla frutta economicamente e tecnicamente" (per questo è sempre più autoritario). Altrettanto vero è che Hitler aveva il potere assoluto, mentre Ahmadinejad no: infatti è tenuto per i fili da Khamenei (che tra l'altro non sta neanche tanto bene di salute). Parlo di Ahmadinejad perchè pur sempre lui il Presidente dell'Iran.