sabato 7 novembre 2009

CROCIFISSO/SBAI, MUSULMANA: ECCO PERCHE' L' EUROPA CANCELLA SE STESSA

Da laica, interpellata sul tema del crocifisso, devo dire che la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo rappresenta un campo minato. Ma mi sembra che non tutti riescano a comprendere la portata culturale di questo pronunciamento.
Prima che essere un simbolo religioso, il crocifisso rappresenta la cultura, la memoria e l’identità dell’Italia e dell’Occidente. E quando si arretra su questo terreno vi possono essere due pericolose derive: il laicismo e l’estremismo. L’Italia è sì uno Stato laico, ma il principio di laicità dello stato non deve diventare la bandiera di un laicismo sprezzante della cultura di tutta una civiltà. (Fonte: Souad Sbai, 5/11)
Una sentenza simile presenta un grande deficit: non tiene conto del senso storico e della consapevolezza culturale di un’Italia che è stata, volente o nolente, l’incubatrice della Cristianità. Vorrei a tal proposito ricordare che i regimi totalitari del Novecento - nazismo nel suo periodo di ascesa e comunismo - hanno tentato di spazzare via i crocifissi dalle aule scolastiche e dalla storia europea, l’uno attuando la cosiddetta “guerra dei crocifissi”, l’altro tentando di cancellare Gesù Cristo dalla Storia dei Paesi dominati. In tal modo attuando un’operazione di de-semantizzazione e di conseguente distruzione del senso di una civiltà.
Se le moderne istituzioni democratiche europee si fondano sulla sconfitta dei totalitarismi del Novecento, non dovrebbe la Corte europea dei diritti dell’uomo considerare che le tragedie dello scorso secolo sono state provocate attraverso meccanismi di deprivazione del significato, nella sua accezione più squisitamente semantica, dell’identità culturale di popoli che ritrovavano il loro proprio senso entro la matrice culturale del Cristianesimo? È questo il vero pericolo, il maggiore, insito in una sentenza che intende negare attraverso un’interpretazione giurisprudenziale ciò che gli uomini e la Storia hanno costruito in millenni di civiltà: smarrire le proprie radici, erodere il proprio senso culturale, essendo così condannati alla lunga notte dell’oblio.

17 commenti:

kizzy ha detto...

E deve dirlo la Sbai una cosa del genere? Questa ue è una schifezza e mi sa che questo è solo l'inizio...
Cmq onore alla Sbai, molto più intelligente di tanti cosiddetti 'cristiani'!

Alessandra ha detto...

E non è solo la Sbai a dirlo! Anche altri arabi e musulmani! Leggete gli articoli correlati su:

http://www.arabya.info/index.php

mulligan ha detto...

La faccenda della non esposizione del crocefisso nelle SCUOLE PUBBLICHE e in tutti gli spazi rappresentativi dell'autorità dello Stato è da farsi risalire alla fondazione dello Stato Moderno, all'epoca dell'Illuminismo. Alla fine di un lunghissimo periodo storico iniziato con Costantino e culminato con le Guerre di Religione europee e col conseguente “cuius regio eius religio”, ossia con l'mposizione della religione del Principe alle popolazioni sottomesse e/o conquistate, gli uomini dell'Illuminismo hanno deciso che MAI PIU' si sarebbe usata la Religione per opprimere i popoli. In conseguenza di questa scelta, MAI PIU' lo Stato avrebbe rappresentato la sua esistenza ed autorità utilizzando faziosità di ispirazione religiosa. Non più Cattolici verso Ebrei o Protestanti e viceversa. Lo Stato in quanto tale accettava di non coinvolgersi in posizioni politiche a sfondo religioso che tanti lutti e disgrazie avevano arrecato ai popoli europei. Abbiamo dimenticato le persecuzioni periodiche ed i pogrom contro gli Ebrei, le stragi degli Ugonotti, la eliminazione dei Catari, le persecuzioni dei Valdesi, le Crociate contro i musulmani ?
Ma la Storia veramente non ci insegna nulla? Non si tratta di radici più o meno cristiane delle popolazioni, che le proprie radici le conoscono benissimo. Si tratta di garantire alle MINORANZE che non saranno oppresse dalla maggioranza per motivi religiosi, che è una situazione particolarmente odiosa e capace di suscitare e mantenere odi secolari fra credenti di diverse religioni. Ecco perchè la religione fa un passo indietro nella rappresentazione dell'autorità dello stato. Quella religiosa è una intossicazione degli animi particolarmente virulenta di cui i popoli europei hanno fatto fin troppo ampia esperienza.

Alessandra ha detto...

Benvenuto Mulligan... . Personalmente trovo che togliere il Crocifisso non serva affatto a spegnere odii secolari, anzi. Questo porta magari a pensare che siano "i musulmani", a volere che rinneghiamo le nostre radici e tradizioni, quando invece spesso facciamo tutto da soli (Adel Smith e pochi altri casi a parte, nel caso dei simboli religiosi).

iaia_76 ha detto...

Siceramente sono molto più drastica riguardo questo tema. Rispetto tutte le religioni e tutti i suoi simboli ma in uno stato laico anche la scuola dev'essere laica. non solo sono d'accordo sul fatto di togliere i crocifissi nelle scuole e cmq qualsiasi altro simbolo di qualsiasi altra religione. Io eliminerei addirittura la religione dalle materie scolastiche. L'istruzione è pubblica ma la religione è un fatto privato. Ma è solo un mio parere.

sparkaos ha detto...

per una volta sono in totale disaccordo con te.

da ateo ti posso assicurare che è fortemente discriminante la presenza del crocefisso in aula

ed in ogni caso le nostre radici storiche affondano anche nella grecia classica e nella roma antica. quando ci appenderenno anche il partenone e l'aquila romana mi va bene che ci sia anche il crocefisso

Alessandra ha detto...

Beh, ho un amico che si definisce ateo e anticlericale che è contrario a togliere i crocifissi perchè fanno parte comunque della nostra tradizione culturale... . Questo non svilisce la portata che ha avuto la civiltà greco-romana per la nostra. Non dimentichiamo il "Date a Cesare quel che è di Cesare e ai Dio quel che è di Dio": più laico di così!
Non è una fede forte, ma non trovo come la Croce possa essere vista come un segno di discriminazione dai non credenti e da persone di altre confessioni, se si pensa che è un simbolo di salvezza per TUTTI.

Anonimo ha detto...

Tra le altre voci di altri musulmani segnalo anche quello di una giovanissima islamica

http://blog.vita.it/yalla/2009/11/04/ossessione-per-i-simboli-religiosi/

Alessandra ha detto...

Grazie, leggerò. Chi sei?

Anonimo ha detto...

studio mediazione linguistica in statale
vi leggo spesso e un mio amico mi ha segnalato l'articolo sul crocifisso
buona lettura
ciao!

Alessandra ha detto...

Ah, bene!

Mella ha detto...

Appunto, date a Cesare quel che è di Cesare, date a Dio quel che è di Dio: in chiesa il crocefisso sì, nelle istituziooni statali NO!

Giovanni Fontana ha detto...

Alessandra, però. Anche la pizza fa parte della nostra cultura, ma non la appendi al muro in una scuola.

Che poi sia un simbolo di salvezza per tutti è davvero ridicolo - e ti è stato fatto notare almeno tre o quattro volte - ché il messaggio di Cristo, sia nell'antico che nel nuovo testamento è molto chiaro: la salvezza è solo attraverso di lui.
Ti posso citare decine di passi in questo senso dagli stessi vangeli, come fatto in passato.

Alessandra ha detto...

Bentornato, Giovanni!

Alessandra, però. Anche la pizza fa parte della nostra cultura, ma non la appendi al muro in una scuola.

Ma anche la religione e i suoi simboli fanno parte di una cultura... . E lo dico pur non essendo neanche lontanamente tradizionalista o conservatrice!! Soprattutto non sono la persona più adatta a difendere il Crocifisso. Semplicemente comincia ad annoiarmi il dibattito, che dà soddisfazione ai fanatici islamici e colpevolizza gente, musulmana e non, che non si sarebbe mai sognata di chiedere all'Italia di muovere i Crocifissi.

Che poi sia un simbolo di salvezza per tutti è davvero ridicolo - e ti è stato fatto notare almeno tre o quattro volte - ché il messaggio di Cristo, sia nell'antico che nel nuovo testamento è molto chiaro: la salvezza è solo attraverso di lui.
Ti posso citare decine di passi in questo senso dagli stessi vangeli, come fatto in passato.

Grazie tante, il fatto che per Cristo e quindi per il cristianesimo la salvezza passi attraverso di Lui è scontato: il cristianesimo è pur sempre una religione! Non cambia niente del fatto che TUTTI siano chiamati a credere in Lui e quindi alla salvezza... .

Alessandra ha detto...

Comunque la cosa più importante per il cristianesimo è amare il prossimo come noi stessi, cosa che possono fare ovviamente anche i non cristiani! Da cristiana non posso capire come certi non cristiani vedano la Croce come qualcosa di discriminatorio, come non capisco chi la voglia usare con questo intento.

Beatrice ha detto...

Il crocifisso è il simbolo dei soli cattolici.
Ci sono anche italiani ebrei, italiani protestanti, italiani atei, italiani testimono di GehovaL il crocifisso non è il loro simboli.
I cattolici fanno benizzimo ad esporre il loro simbolo nelle o sulle loro case, nei loro negozi. oficine. ristoranti/edicole e nessuno deve infastidirsi.
Ma le scuole e i tribunali sono pagati dal bilancio pubblico e quindi anche dagli italiani enrei, italiani protestanti, italiani atei, ...nelle scuole e nei tribunali dovrebbe essere esposta la bandiera italiana.
Se non mi è simpatico un ristoratore o il suo simbolo posso cercare un altro ristorante, ma se in un tribunale invece della bandiera italiana che è il simbolo di tutti trovo il simbolo dei soli cattolici a chi lo dico ?

Alessandra ha detto...

Ciao Beatrice, ho visto ora il tuo commento. Benvenuta! Comunque se cominciamo noi ad aver problemi con i nostri simboli, addio... . Magari non sono gli altri a chiederci di toglierli, ma noi, che "per non offendere", (preferibilmente i musulmani perchè sono quelli che fanno paura)li togliamo. In questo modo non facciamo certo un favore alle persone di altre confessioni religiose, perchè alimentiamo solo ostilità nei loro confronti.