venerdì 20 novembre 2009

APPELLO MONDIALE A BARAK OBAMA DAGLI ESULI IRANIANI IN ITALIA


APPELLO MONDIALE A BARAK OBAMA PER LA VENDITA DEI BENI SEQUESTRATI ALL' IRAN E DEVOLVERE IL RICAVATO A FAVORE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA REPRESSIONE IN IRAN.

Egregio Presidente degli Stati Uniti d’America Signor Barak Obama Quale Associazione dei Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia siamo profondamente grati all’amministrazione americana per aver disposto il sequestro della Alavi Foundation, proprietà di un’organizzazione islamica controllata dal regime di Teheran e supporto logistico del terrorismo iraniano negli Stati Uniti. Moschee, terreni, conti correnti ed un intero grattacielo nella Fifth Avenue di New York del valore complessivo di 500 milioni di dollari. Un’ottima iniziativa che, sappiamo, s’inserisce nel quadro delle sanzioni adottate contro il programma nucleare della Repubblica Islamica ed il più grande sequestro della storia disposto dalla magistratura statunitense all’interno di un’operazione antiterrorismo. Tuttavia le giovani ed i giovani iraniani si chiedono da che parte stia oggi l’America: se al loro fianco o con la tirannia di Ahmadinejad. Il 4 novembre, mentre si celebrava il primo anno dal Suo insediamento alla Casa Bianca, in occasione della giornata dello studente, i manifestanti lo domandavano a gran voce: “Barak Houssein Obama Ya ba Una ya ba Ma", “Barak Hussein Obama o sei con noi o sei con il regime dei mullah”. Come segno tangibile del Suo supporto, senza “se” e senza “ma” al popolo iraniano che combatte contro tale tirannia e della volontà USA di ristabilire la pace, la democrazia e la libertà in Iran, chiediamo che vengano venduti tutti i beni sequestrati al regime di Ahmadinejad e il ricavato venga devoluto ai familiari delle vittime del terrorismo e della repressione, come risarcimento per quanto hanno dovuto sopportare. In particolare durante la grande rivolta popolare, nella quale sono stati arrestati, torturati, violentati e uccisi ragazze e ragazzi come Neda Agha Soltan (foto), Taraneh Moussavi, Sorhab Arabi, Ashkan, Khorshid, Ali, Azar, e molti altri. Solo in questo modo il Governo americano potrà sdebitarsi con il popolo iraniano e dimostrargli di non volere soltanto un dialogo fine a se stesso con la teocrazia che lo opprime e che minaccia il mondo procedendo verso la costruzione della bomba atomica, ma di essere davvero dalla sua parte, di essere sinceramente suo amico. Signor Presidente Con tale iniziativa l'America e il mondo civile darà una ferma e determinata risposta al regime dei mullah che continua costantemente a incrementare la sua repressione e le sue attività terroristiche in Iran e nel resto del mondo. Il mondo civile ha il dovere e l’obbligo umano di schierarsi da parte del popolo iraniano. Davood Karimi, presidente dell’Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia ( CHIEDO A CHI DESIDERA FIRMARE APPELLO DI MANDARE UN EMAIL ALL'INDIRIZZO irandemocratico@yahoo.it )

13 commenti:

adestra ha detto...

Io ho amici iraniani e comprendo il rancore degli esuli su questo sistema politico che vieta ogni libertà personale.
Noi firmeremo qualsiasi petizione.
Un saluto.

Alessandra ha detto...

:-) Grazie.

Aldo Maixx ha detto...

Ancora c'è gente che da credito a Saviano? Quello che ha firmato l'appello a favore di un terrorista come Battisti?
Da una parte commemora il ricordo di due donne cadute nella popolare iraniana e dall'altra firma l'appello per i terroristi?
Saluti, continuate così che tra poco vi rideranno appresso pure le pietre.

Labieno ha detto...

Ciao Alessandra,

hai ragione, sono davvero latitante....non è una gran consolazione, ma sappi con è certo solo qui sul tuo blog.
Giusto ieri ho incontrato degli esul iraniani nel centro di Roma che manifestavano contro le recenti condanne a morte (ed esecuzioni) nel loro paese.
Purtroppo solo una manciata di persone. Tu mi dirai: pochi ma buoni, e sicuramente è così, ma è triste vedere come -quando c'è da dimostrare contro l'oppressione vera - a farsi avanti siano in pochi.
Ma in realtà temo che il problema reale sia la scelta degli interlocutori: La Ue o l'Onu non sono credibili nelle loro posizioni, sono esitanti e in certi casi addirittura conniventi con il regime iraniano. Gli USA di Obama tentennano, e affrontano la questione davvero di malavoglia...e non potrebbe essere altrimenti: nemmeno le recenti manifestazioni soffocate nel sangue hanno prodotto qualcosa che non sia una presa di posizione di maniera, ritardataria e per giunta successiva agli inchini e alle aperture sconsiderate fatte prima delle elezioni in Iran.
Insomma, sono pessimista, sopratutto perchè temo che simili debolezze statunitensi non faranno altro che acuire i (fondatissimi) timori israeliani....e Israele ha già più di un piano pronto.

Alessandra ha detto...

Non c'è problema, Labieno. Che dire, non posso che essere d'accordo... .

Robby R ha detto...

E' un peccato che certe manifestazioni vengono disertate e condivido l'amarezza di Labieno, ma trovo molto acuto il commento di maixx.
Ecco, molto dipende da chi le sostiene e dalla scelta delle persone. Sapendo ad esempio della presenza di un tipo ambiguo come Saviano, io mi defilerei.
Certe scelte diminuiscono la credibilità e la gente si allontana.
Pensateci un attimo.

Alessandra ha detto...

Robby, benvenuto. Al di là del tono francamente irritante, sono d'accordo con Aldo Maixx ha ragione, infatti non ho commentato. Ho linkato il post su Saviano a titolo informativo, diciamo: il ricordo di Neda e Taraneh da lui fatto è lodevole, ma anch'io ho pensato all'appello che ha firmato in favore di Battisti e non gli fa certo onore! Incrina la sua credibilità. Chissà se le pietre mi rideranno dietro adesso... .

ilMaLe ha detto...

Faccio notare che Saviano, giornalista che rischia ogni giorno la vita per la sua lotta alla camorra, trovò il suo nome in un appello a favore del terrorista Battisti nel 2004. Nelle sue ultime dichiarazioni ha preso le distanze da quell'appello. Questo gli fa onore. Qui la dichiarazione di Saviano

http://www.carmillaonline.com/archives/2009/01/002912.html

Alessandra ha detto...

Grazie, Leonardo. In realtà non ho seguito la cosa, prendo atto e spero davvero che Saviano abbia "trovato", come dice, la sua firma sulla petizione. Non sarebbe la prima volta che presunti firmatari lo dicono... .

Gino ha detto...

Saviano non rischia un bel niente. Le cose che lui ha pubblicato ogni ragazzino di Forcella le conosce dall'età di 6 anni.
Stai tranquilla che un pagliaccio così non lo tocca nessuno.

Alessandra ha detto...

Ciao Gino. Premesso che non ho letto "Gomorra" e non ho neanche visto il film (due attori del quale sono stati arrestati con l'accusa di essere proprio legati alla camorra!!!), in che senso "Le cose che lui ha pubblicato ogni ragazzino di Forcella le conosce dall'età di 6 anni"? Non ne dubito, ma cosa vuol dire? Che non si può parlare della camorra?
Quanto al fatto che Saviano non rischi... direi che ci sta bene un bel no comment! Comunque, Saviano a parte, firmiamo l'appello per i familiari delle vittime del regime iraniano!!!

Alessandra ha detto...

Anzi, aggiungo una cosa banale: proprio perchè i ragazzini di Forcella conoscono già dall'età di 6 anni quello che scrive Saviano, è necessaria la denuncia.

Anonimo ha detto...

APPELLO A BARACK OBAMA PER LA SOLUZIONE PACIFICA DELLA CRISI SIRIANA
7 settembre 2013
APPELLO A BARACK OBAMA PER LA SOLUZIONE DELLA CRISI SIRIANA

APPELLO A BARACK OBAMA PER LA SOLUZIONE DELLA CRISI SIRIANA


Egregio presidente BARACK OBAMA,
il POPOLO di INTERNET si batte affinché nell’ ERA INTERNETTIANA sia bandita la violenza contro la sacralità della vita di cui ogni uomo è portatore e in Lei ha visto sempre un propugnatore di questo principio.

Osservatore della tragedia siriana, questo POPOLO La invita ad una negoziazione ferma e pacifica: soprattutto per coerenza alla Sua base elettorale, vuole che Lei prenda le distanze dall’ agire dei Suoi predecessori, Presidenti americani scelti ed agli ordini delle lobbies e degli stampatori di moneta a debito, che disumanamente ed impunemente hanno loro imposto di devastare città ed innocenti popolazioni per poi depredarle.

E’ possibile in alternativa utilizzare proficuamente le vie diplomatiche con argomenti congrui e persuasivi ed è possibile anche rendere partecipe del Suo intervento il POPOLO di INTERNET tramite i canali diretti e bidirezionali realizzati dai costruttori dell’ ERA INTERNETTIANA.

Per la sensibilità sociale ed istituzionale emersa dai Suoi discorsi, nonché in qualità di premio Nobel, opti per la PACE e risolva con grande umanità i gravosi compiti a Lei assegnati, respingendo coloro che Le chiedono di ordinare vili massacri e di macchiarsi le mani del sangue di popolazioni inermi ed incolpevoli.

La soluzione diplomatica delle controversie La conclamerà UOMO di PACE inondando di speranza il mondo e di orgoglio il POPOLO di INTERNET che L’ ha sostenuta e votata portandoLa da uomo libero dalle lobbies alla più alta carica istituzionale, da dove può custodire e valorizzare i principi della Costituzione Americana concepiti dai Coloni, empatici al punto da sancire il diritto alla felicità di ogni cittadino americano.

Non deluda il POPOLO di INTERNET: chi infligge sofferenza e versa sangue rallenta il cammino verso la conoscenza e la consapevolezza su cui milioni di uomini di buona volontà si incontrano, si alleano ed empatizzano per costruire una comunità umana di progresso e di vera libertà che prevalga su Caino.

Con grande fiducia.
Francesco Miglino
Segretario Partito Internettiano
http://www.partitointernettiano.it