martedì 6 ottobre 2009

IL GRANDE IMAM DEI SUNNITI: "IL VELO INTEGRALE NON E' ISLAM"

La somma autorità di Al Azhar si schiera per la prima volta. Il «niqàb» sarà vietato in tutte le scuole religiose
Che la laica Francia se la prenda con il burqa non sor­prende più di tanto. Che la som­ma autorità religiosa di tutti i musulmani sunniti condanni duramente il velo integrale può invece stupire. Eppure sheik Mohammad Tantawi, Grande Imam dell’Azhar, que­sta volta è stato chiaro. «Il ni­qàb , il velo che copre il volto, è una tradizione del tutto estra­nea all’Islam», ha detto a una stupitissima liceale visitando la sua scuola al Cairo. «Perché lo porti? Non è religione que­sta, e io di religione credo di ca­pirne più di te e dei tuoi genito­ri ». E ancora: «Emanerò una di­rettiva per proibire l’uso di que­sto velo in tutte le scuole di Al Azhar. Allieve e insegnanti non potranno più portarlo». A dife­sa della ragazza, racconta il quotidiano Al Masri Al Yawm, sono intervenute le professo­resse: «Se l’è messo quando è entrato lei, con le compagne non lo indossa». Ma l’anziano capo di Al Azhar ha ribadito il divieto, comunque e sempre. (Fonte: Arabiyya )

E'stato all'indomani della denuncia del niqab da parte di Al-Tantawi, è uscito questo articolo: "PERCHE' LE DONNE VELATE SONO UN INSULTO ALL' ISLAM" di Tahar Ben Jelloun .

E a proposito: Mai più burqa o niqab in Italia: lo dicono anche i Paesi arabi! Leggi tutto....

Egitto - Al bando il niqab, il velo integrale che lascia liberi solo gli occhi Leggi tutto... .

Azzano Decimo. Sanaa, il Pdl attacca: «Moschee e Imam senza controllo» e

Sanaa sgozzata dal padre islamico, i tentennamenti della maggioranza silenziosa e la connivenza dei progressisti Leggi tutto... .

Olimpiadi 2012: sul ring anche donne con il velo .

E dall'Iraq: Un internet "rosa" per le donne di Baghdad .


Perché l’islam ufficiale legittima i matrimoni con le minori: permalink.

Non solo l'islam: Treni rosa in India .

Sconosciuto di fatto fino al­l’inizio degli anni '80, in Egitto il velo integrale si è diffuso con l’estremismo islamico. E se una volta a portarlo per le vie del Cairo erano solo le «arabe dal Golfo», considerate dalle egiziane meno progredite sep­pur più ricche, oggi il niqàb è popolare. Il governo, laico, ha tentato a più riprese di impedir­ne l’uso, considerandolo segno di resistenza al regime e di so­stegno invece ai Fratelli Musul­mani, unica opposizione politi­ca rimasta nel Paese. Nel 1999 una lunga battaglia tra il mini­stero dell’Informazione e alcu­ni avvocati integralisti si con­cluse con il suo bando dalle scuole pubbliche. Nel 2007 il ministro degli Affari religiosi ordinò alle moschee di impedi­re l’ingresso a chi lo indossava. Proibizioni poco rispettate in realtà. Anzi, sempre nel 2007, l’Università Americana del Cai­ro fu costretta a riammettere una studentessa coperta dalla testa ai piedi.
Sheikh Tantawi per anni ha cercato il compromesso. «Por­tare o meno il niqàb è una scel­ta personale», sosteneva, senza vietarlo nè elogiarlo. E perchè ora abbia cambiato idea non è facile dire. Certo, l’allarme sicu­rezza è massimo in Egitto e le autorità sostengono che sotto a un niqàb si può na­scondere di tutto, un terrorista come delle armi. La lotta del raìs Mubarak contro gli islamici radicali è sem­pre più dura e Al Azhar tiene molto ai buoni rapporti con il potere. Ma è anche ve­ro che il «Papa sunni­ta » ha già dato prova in passato di moderazione. Nel 2001, dopo le Torri Gemelle, sheikh Tantawi definì «eretici» gli attentatori-suicidi (peccato che li giustifichi in Israele e in Iraq!!!!!) . Nel 2005, sfidando una tradizione millenaria, proibì le mutilazio­ni genitali femminili, la «cir­concisione» delle bambine che certo islamica non è ma viene difesa da molti imam e conser­vatori. Fu inondato da critiche e accuse, allora. E adesso, dopo l’incontro con la liceale senza volto del Cairo, sta già succe­dendo lo stesso.

21 commenti:

Michiamomari, e ha detto...

ti ho beccato mentre lasciavi la domanda.. e ti rispondo subito: veramente non faccio parte del Movimento Umanista, nel senso che non ho alcun rapporto con i fondatori e organizzatori. Ma senz'altro, se si tratta di sostenere campagne che approvo (e che mi sembra siano condotte con rettitudine e trasparenza), faccio parte di TUTTI i movimenti relativi..!
Su QUESTO post, e tutti gli altri interessantissimi che posti.. appena riesco a tornare ricommenterò!
un abbraccio

Alessandra ha detto...

Ok, aspetto commenti. :-)

Kizzy ha detto...

Finalmente! Se lo dice un autorevole imam... links molto interessanti, appena ho tempo li leggerò. Spero che passi anche la legge anti velo integrale in Italia, così non potranno più accampare scuse le 'scafandrate', tiè!

Anonimo ha detto...

Questo è uno dei famosi gesti che aspetto dalle eminenze di questa religione.
Dopo una serie di fatwe ASSURDE, FINALMENTE UNA COSA SENSATA.

Il niqb deve essere vietato, anche per ragioni di sicurezza.Fra l'latro non è indicato nel Corano come un abbigliamento islamico.

lorena

Alessandra ha detto...

Dopo il "leggi tutto" ci sono altri link: non è finita qua!

Closethedoor ha detto...

Oh che bello !! Grazie del link, lo postero' qui e lì :-)

Ti linko invece un'indagine del CNR

http://www.apcom.net/newscronaca/20091002_192618_479e363_72110.html

Alessandra ha detto...

Scusa, Close, ma credo che abbiate capito quanto sia impedita coi link (e fossero solo i link): non mi si apre... . Lo puoi riscrivere?
Quanto al post, qualcosa si sta muovendo anche ad Al-Azhar e già qualcuno chiede le dimissioni di Tantawi.

Closethedoor ha detto...

Sono andata in cerca dell'articolo sull'imam Mohammad Tantawi, e l'ho trovato nel Corriere online. L'articolo e' molto interessante soprattutto perche' spiega i retroscena *politici* che stanno dietro al velo integrale!, praticamente sconosciuto in Egitto fino agli anni '80.

Il link credo che venga "rotto" dalla piattaforma blogspot, prova a cercare su Google "indagine Irpps-Cnr misogini e disinformati".

Alessandra ha detto...

L'ho postato anch'io: clicca su "Leggi tutto" e ti compare tutto l'articolo.

petroniostefano ha detto...

Beh, sono contento di questa notizia, anche se dal mio punto di vista non condivido le motivazioni (risultato giusto ma svolgimento erroneo): qualsiasi velo è una separazione tra l'uomo e la donna e quindi contro la parità. Lo si può considerare un passo verso la chiarezza, positivo certo, ma ho sempre voluto superare gli aspetti etnici o religiosi.

Alessandra ha detto...

Già... . Infatti Tantawi ha ribadito che le donne hanno l'obbligo dell'hijab, il velo che lascia scoperto il viso.

FabBosko ha detto...

Sono capitato in questa pagina e vorrei fare qualche commento a riguardo, che spero sia utile e gradito inshaAllah.

Nella nostra religione non esiste Clero, se ci riferiamo a degli studiosi è solo e solamente per la loro Sapienza del Corano e della Sunna (vita e pratica del Profeta Muhammad, pace e benedizione su di lui) e di tutti i lavori sapienziali seguitigli.

Dunque chiunque, qualsiasi titolo pomposo abbia, è contestabile se afferma qualcosa di palesemente opposto alla parola di Dio e del Suo Profeta, pace e benedizione su di lui, e questo mi pare ovvio e coerente.

Perciò che questo personaggio - che oggi nei media non islamici diventa un eroe chiamato "grande Imam dei Sunniti" o perfino "Papa sunnita", mentre prima nessuno badava alla sua esistenza - afferma delle castronerie opposte a ciò che è nel Corano e nella Sunna e che è stato compreso sulla base di queste fonti da tutti gli studiosi sunniti della storia, egli è o un ignorante o un mentitore o vi è stato costretto o è impazzito… od infine, come ritengo e spero, la notizia si rivelerà una delle tante menzogne dei nostri media inshaAllah.

Spero di aver chiarito la questione ed avervi offerto una conoscenza di qualcosa che non sapevate, che è un grande e nobile dono, direi.
Se avessi detto qualcosa di inesatto sono benvenute prove del contrario, per chi volesse delle fonti le posso pubblicare inshaAllah.

Intanto vi lascio un pdf in italiano che riporta sommariamente i riferimenti scritturali al velo integrale: http://ummusama.files.wordpress.com/2009/06/new_fadlulhijabaishafarina2.doc

P.S.: Da italiano, oltre che da musulmano, mi chiedo intanto dove andrà a finire il nostro paese se il problema del mese diventa una donna che sceglie di coprirsi come vuole senza fare del male a nessuno.
Riflettiamoci.

P.P.S.: Tralasciando il fatto che non c'è nulla di più femminista del velo, ma non intendo qui ora convincervi, mi chiedo quanto conti questa battaglia per delle femministe mentre le strade sono piene di prostitute nude.
Io provo orrore girando nei viali di Bologna per ciò che mi tocca vedere e spero che piuttosto che aggredire donne che si coprono, si provveda tutti insieme contro la tratta delle schiave inshaAllah.

FabBosko ha detto...

Un ulteriore precisazione: la "notizia" del Corriere che il velo integrale sarebbe stato sconosciuto in Egitto prima degli anni '80 è follia pura.
Le prove dell'uso massivo del velo integrale prima del degrado colonialista e immediatamente post colonialista sono documentate con innumerevoli scritti, fotografie e ritratti.
Questa è la serietà dei nostri giornalisti.

FabBosko ha detto...

Visto che le bugie hanno le gambe corte:
http://www.flickr.com/photos/7679628@N03/449610935/

Alessandra ha detto...

Fab, è vero che non esiste clero nell'islam. E'chiaramente improprio definire Tantawi o chiunque altro "Papa sunnita" come "Al-Azhar Vaticano dei sunniti", ma infatti prima di tutto è virgolettato. Però è stato nominato "Gran Muftì" d'Egitto, Gran Imam della Mosquea di Al-Azhar e Sheikh dell'Università di Al-Azhar. Tantawi è lo stesso che ha emanato una fatwa per permettere alle ragazze musulmane francesi di andare a scuola col velo, che giustifica gli attentati in Israele e in Iraq. Secondo te da questo punto di vista, è autorevole?

Giustamente, io ho citato Barbara Aisha Farina e tu sei sollecito a sengnalarmi cosa scrive sul suo blog!

Le femministe oggi se la prendono più per le ragazze in giro "mezze nude" (prostitute?!!!!), piuttosto che per le donne velate, anche se indossino il niqab.

Per quanto ne so io c'erano pochissime donne velate fino a una quarantina di anni fa e la società era laica!

FabBosko ha detto...

Grazie del commento Alessandra, ma io sapevo che al contrario le "fatawa" di Tantawi erano proprio al contrario, cioè dichiara permesso alle musulmane di Francia andare senza velo a scuola e si esprime contro gli attentati in Palestina e Iraq.
C'è un qui pro quo mi pare, fammi sapere se ho capito male io.

In ogni modo non giudico lui o altri per quanto sia "duro" su di una questione o di un'altra, al contrario chi approva attentati contro civili e chi offende le donne che si coprono col velo integrale sono persone della stessa pasta e si richiamano alla stessa ideologia "riformista"; spesso sono perfino le stesse personalità che affermano parole "morbide" dove queste son comode (Occidente) e "dure" dove son comode quelle (Palestina).

Il problema è che questi sono politicanti, mentre l'Islam non è né "duro" né "morbido", è solo quello che è e non può essere cambiato per le convenienze di quest'era di degrado morale ed intellettuale.

Nel testo di cui ho lasciato il link ci sono le prove palesi del fatto che le affermazioni di questa personalità, se vere, sono totalmente errate e forsennate.

Un'ultima nota su ciò che giustamente sottolinei: il Tantawi è stato sì nominato Mufti d'Egitto e Sheikh di Al Azhar, ma da chi?
Se fosse stato nominato da autorità valide lo rispetterei e ci penserei molto prima di giudicare - sempre comunque dichiarando il vero, perché ripeto che nell'Islam chiunque, qualsiasi titolo abbia, se dice una fesseria questa rimane tale, poiché non abbiamo clero noi.

Il problema e la chiave di tutto è che però questi titoli pomposi gli sono stati conferiti dal dittatore-faraone Mubarak, dunque possiamo chiamarlo con tutti gli epiteti altisonanti del caso, virgolettati o meno, ma resta il servo di un dittatore.

Pace su chi segue la guida

Alessandra ha detto...

Ho controllato e su Tantawi mi sono sbagliata, in effetti: ha detto che l'hijab è un obbligo per la donna musulmana, ma quando vive in uno Stato islamico.

Non mi sembra tanto "riformista" chi approva attentati contro i civili o attentati in generali!!!!! Mi suona strana questa nuova apertura di Tantawi sul niqab, però è un piccolo passo.

Se l'islam non ha un clero, che importanza ha se un imam, uno sheikh, o un muftì vengono nominati da Mubarak? Quali sono le autorità valide?

Ciao.

FabBosko ha detto...

L'autorità si basa sulla conoscenza, tutto qua.

Le autorità valide sono anzitutto qualificate mediante il diploma (ijazah) che i loro maestri gli conferiscono dopo avergli trasmesso la conoscenza, e loro lo hanno a loro volta ricevuto in una catena che va indietro fino al Profeta Muhammad, pace e benedizioni su di lui, che difatti disse che i Sapienti sono eredi dei Profeti, perché da essi ricevono la conoscenza e la ritrasmettono.

Oltre questo poi l'autorità è mantenuta in virtù della conoscenza stessa, cioè come ho scritto sopra chiunque, qualsiasi titolo abbia, dicesse qualcosa di palesemente contrario a ciò che è nelle Fonti Sacre noi non lo dovremmo seguire.

Penso che l'esempio più calzante sia quello di un buon medico.
Quando hai un malanno immagino che cerchi un medico che sia qualificato - abbia cioè una laurea - e ti metti nelle sue mani finché tu non avessi l'evidenza palese che ti prescrive qualcosa di sbagliato.

Non conta essere premio Nobel se si afferma qualcosa che chiunque può riconoscere contrario alle evidenze, né viceversa ha valore un'affermazione scientificamente esatta detta per caso da un ignorante.

Perciò la vera autorità sapienziale è qualificata e trasmette cose vere secondo sapienza.

Va aggiunto che l'Islam pone moltissimo l'accento sullo studio, per questo spesso ci si confonde molto azzardando paragoni con la religione maggioritaria in Italia.
E' noto che i cattolici non sono stati invogliati nella storia a studiare a fondo i Testi Sacri, lo dico senza alcuna valutazione negativa, ma solo come fatto, al contrario ogni musulmano conosce parte del Corano a memoria e un buon musulmano lo legge ogni giorno e studia più che può la religione nel tempo libero; questo garantisce anche che ogni affermazione di un "Imam" sia facilmente verificabile da un buon fedele.

Alessandra ha detto...

Cosa è contrario alle evidenze? Che il niqab non sia un precetto religioso? Facciamo apologia di niqab?! Non dovrebbe essere considerato un dovere religioso l'hijab, figurati il niqab o il burqa!!!! Cerchiamo di andare andare oltre ai veli che una si mette sulla testa o sulla faccia: la fede è ben altro!!!

FabBosko ha detto...

"Apologia di niqab"? E' una battuta forse?

In ogni modo, sì, è contro ogni evidenza nel Corano e nella Sunna e nella Tradizione Sapienziale islamica affermare l'assurdità che l'uso di coprire il proprio corpo (femminile) agli sguardi di uomini estranei non sia un precetto islamico.

La Fede islamica si basa anzitutto sull'accettare come Verità il Corano e la Sunna, e contraddirne qualcosa coscientemente ed intenzionalmente cade nel kufr ("miscredenza", "copertura della verità").
Mi pare semplice e coerente.

Perché piuttosto che lanciare punti esclamativi e frasi scandalizzate non mi ha chiesto dove fossero quelle evidenze? Posso fornirle inshaAllah ; )

Alessandra ha detto...

sì, è contro ogni evidenza nel Corano e nella Sunna e nella Tradizione Sapienziale islamica affermare l'assurdità che l'uso di coprire il proprio corpo (femminile) agli sguardi di uomini estranei non sia un precetto islamico.

Infatti Tantawi non ha detto che per Corano e Sunnah non bisogna coprire il corpo femminile. Addirittura sostiene l'obbligo religioso dell'hijab. Però il fatto che si debba coprire il corpo femminile non significa che debbano essere coperti i capelli e tanto meno la faccia! Si devono coprire le "vergogne", le "parti belle", traduci il termine awra come ti pare... . Però d'altra parte se mi consigli anche di andare sul blog di Um Usama, che si mette il niqab, guarda caso, non sorprende che arrivi ad accusare uno di cadere nel "kufr", nella "miscredenza" chi afferma che lo scafandro non vada messo!