sabato 24 ottobre 2009

IL REGIME MISOGINO DEI MULLAH HA IMPICCATO LA DONNA PIU' POVERA E SOLA DELL' IRAN

Domenica scorsa, la sala delle impiccagioni di Evin a Teheran ha ospitato e ha accolto tra la sua fune la donna più sola e più povera del paese. La donna si chiamava Soheila Ghadiri, 28 anni che per "amore" aveva ucciso il suo figlio di appena 5 giorni. Soheila era arrivata a Teheran dal Kurdistan quando aveva appena solo 18 anni. Era una ragazza semplice della campagna. Era sola e non aveva nessuno e passava le sue giornate tra i parchi e zone appartate di Teheran mendicando e prostituendosi. Ha passato molti anni dormendo nel caldo e nel freddo della città nei parchi e nei palazzi abbandonati. Era caduta molte volte tra le braccia di coloro che la volevano per quei pochi minuti e basta. Soheila non aveva mai provato amore e carrezze. Aveva subito solo violenze e attenzioni sessuali degli uomini che l'abbandonavano a volte nemmeno pagando il prezzo della prestazione! Soheila non aveva mai visto il calore e la protezione di una casa propria. Soheila non aveva vista e provato il piacere di preparare un minestrone caldo quando il gelo di Teheran arrivava sotto lo zero. Soheila non aveva mai provato il piacere di sentire la parola " auguri, buon compleanno"! Soheila non aveva provato mai la soddisfazione di avere un vestito nuovo. Soheila non aveva mai provato il piacere di avere una carrezza oppure una parola di dolcezza quando nel suo grembo cresceva una creatura, frutto di una delle tante violenze sessuali subite nelle sue notti di solitudine. Soheila viveva nell'incubo del futuro del suo figlio. Soheila non voleva consegnare alla società una creatura che finisse come lei nella più sperduta zona della società iraniana. Dove, nel nord di Teheran i cani randaggi sono più sazi dei bambini che popolano la zona sud della città. Le uniche carezze ricevute da Soheila provenivano dagli uomini poveri o ricchi che l'avrebbero abbandonato subito dopo la fine del rapporto. Soheila era arrivata a Teheran per costituirsi una vita migliore. Il frutto di questa vita fu un bambino che, Soheila, come aveva molte volte gridato in tribunale, amava e non voleva che diventasse come lei un oggetto di piacere oppure un uomo vagabondo. Per amore, dopo 5 giorni dal parto, Soheila uccide il suo " amore" e chiama la polizia dicendo di aver sgozzaato il figlio. Durante il processo Soheila aveva gridato che ha "ucciso il figlio solo per amore e basta". Ma il regime misogino dei mullah ha voluto vendicarsi di Lei perchè si era macchiata del sangue di un "maschio". Nella maligna legislatura del regime fondamentalista iraniana se "un padre uccide la figlia" può essere perdonato e liberato. Ma se una donna per qualsiasi motivo uccide il figlio deve passare gli ultimi secondi della sua vita nella " stanza della morte del carcere di Evin" accompagnata da una fune che la accompagnerà fino all' aldilà! Questo è la giustizia di un regime che discrimina le donne e riconosce molteplici diritti al genere maschile. Soheila non aveva un avvocato del taglio del premio Nobel che la difendesse e la scagionasse dalla terribile accusa di essere assassina del figlio. Soheila, povera, prostituta e minorata mentale aveva solo alcuni metri di fune che la attendeva nella stanza della morte per liberarla da questo regime misogino e fondamentalista che ha speso miliardi di dollari per costituire la sua bomba atomica islamica e per finanziare i gruppi terroristici del mezzo mondo. Le nostre più sentite conoglianze a tutte le donne e mamme del mondo. Cara mia sorella Soheila sei e rimani nei nostri cuori! Nell'Iran di domani ci ricorderemo di te come la mamma più bella del mondo. ( Fonte: Iran Democratico )

7 commenti:

NISSAM84 ha detto...

scusa se vado fuori argomento,ma volevo segnalare che Muamer e Deborah Callegari Hasanagic hanno avuto un dibattito con Souad Sbai che si è contraddetta con le sue stesse parole. Se queste sarebbero le sue armi pulite con le quali ci vincerebbe...!!

ecco il video:

http://sololislam.blogspot.com/2009/10/il-velo-e-la-sbai.html

Alessandra ha detto...

Nissam, ho visto il video e non ho sentito contraddizioni nel discorso assolutamente condivisibile di Souad Sbai. Comunque l'audio era pessimo. Ora che hai fatto il tuo OT., vorrei che commentassi il post!

Diana ha detto...

Che storia terribile!!! Grandmere

incapervinca ha detto...

Scusa ot Alle , se non ritieni opportuno cancella il post, queste persone non si devono permettere di minacciare e intimidire gli altri impunemente e poi tramite le denunce cercano d'impedire d'esprimersi a quelli che non la pensano come loro . Vai avanti e continua cosi'
ot

23 Ottobre 2009 - 20:22

Esselamu aleikum di nuovo Amina e grazie per la risposta. Il destino di Allah ha voluto che vai in TV anche tu. Mi fa piacere ma attenzione e vale per tutti i musulmani perchè per la stessa opera si è puniti e ricompensati. Puniti perchè non si è lavorato per Allah, ricompensati perchè abbiamo lavorato per Allah con cuore. Tu hai visto noi dalla Balivo e noi abbiamo visto te. He, he ,he 1:1.

Sai su quelli blog immondizia io e muamera siamo stati offesi e adesso stiamo aspettando cosa deciderà la procura di Milano. Se tu non minacci la persecuzione legale le offese restano. Mia moglie è stata definita una zoccola sul blog milleeunadonna e io chiesi amministratrice del blog di cancellare altrimenti mi rivolgerò agli organi di polizia e sai cosa,; mi prese in giro.

ESSELAMU ALEIKUM DA MUAMER E FAMIGLIA

http://samirfratellomusulmano.splinder.com/post/21547618/HO+IL+VIRUS#cid-59585521
ot

Alessandra ha detto...

Ciao Inca, sottoscrivo e grazie per la segnalazione. Ho un blog sulle DONNE arabe e/o musulmane e MAI avrei PERSONALMENTE dato della zoccola a una donna. Confido solo nell' INTELLIGENZA di chi commenta da me di non creare pretesti per danneggiarMI e danneggiarCI! Spero di non sentire più parlare di Muamer e famiglia sul mio blog, grazie !!!!

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

Vabbe' adesso non esageriamo! Definire quella che comunque resta l'assassina di un bambino, anzi il proprio bambino, "la mamma più bella del mondo, mi pare veramente fuori luogo......