Carissima Maria, ti chiedo davvero scusa, ho visto solo ora il tuo commento del 20 marzo, in cui chiedevi consigli riguardo al rapporto con il tuo ragazzo italo-tunisino e spero che ripasserai di qua... .
Tu scrivevi:
CRedo che i vostri commenti chi più chi meno siano interessanti perchè mostrano le problematiche e anche le bellezze interiori di tutti voi...sarebbe forse, più saggio, mettere da parte i pregiudizi e affrontare la vita per quella che è...io sono fidanzata da circa 1 anno con un ragazzo italo-tunisino, cioè la madre è italiana e il padre tunisino, quindi lui ha doppia cittadinanza...l'esperienza dei suoi genitori rispecchia totalmete il pensiero di barabara, vituccio, ecc..il padre è un pò un padre padrone, nella sua vita nn ha combinato niente di buono, picchiava la moglie, l'ha costretta a pesanti umiliazioni e solo oggi, a distanza di 30 anni di matrimonio sono riusciti a trovare un equilibrio (forse legato al fatto che lei da due anni si è convertita all'islam!!!)..il mio ragazzo è una persona squisita, mi vuole veramente bene e riesce tutti giorni a farmelo presente...spesse volte abiamo parlato di quello che potrà essere il nostro futuro e sia io che lui abbiamo molti dubbi su come affrontarlo...(da premettere che lui odia il padre con il quale ha un rapporto conflittuale!!!)Lui mi rispetta in ogni mia cosa ma, ultimamente è un pò in confunsione perchè nn sa da che parte stare, cioè lui mi ama e vorrebe stare con me però dall'altra ha una famiglia che certamente non accetterà mai il fatto che il proprio figlio sposi un'infedele.Io so già che ci saranno rinunce e tanti problemi da affrontare ed ho paura che magari da "musulmano light" qual'è (il mio ragazzo non prega, fuma, beve, ecc)si trasformi, magari col passare degli anni,nei mostri che ritroviamo sui giornali...dato che ancora è da poco che stiamo insieme, nn so cosa fare...vorrei un consiglio di vero cuore, che sia sincero e obiettivo, sono ancora in tempo per fare marcia indietro o vado avanti e mi vivo il mio amore, magari risolvendo i problemi man mano che si presenteranno? con affetto ma CRedo che i vostri commenti chi più chi meno siano interessanti perchè mostrano le problematiche e anche le bellezze interiori di tutti voi...sarebbe forse, più saggio, mettere da parte i pregiudizi e affrontare la vita per quella che è...io sono fidanzata da circa 1 anno con un ragazzo italo-tunisino, cioè la madre è italiana e il padre tunisino, quindi lui ha doppia cittadinanza...l'esperienza dei suoi genitori rispecchia totalmete il pensiero di barabara, vituccio, ecc..il padre è un pò un padre padrone, nella sua vita nn ha combinato niente di buono, picchiava la moglie, l'ha costretta a pesanti umiliazioni e solo oggi, a distanza di 30 anni di matrimonio sono riusciti a trovare un equilibrio (forse legato al fatto che lei da due anni si è convertita all'islam!!!)..il mio ragazzo è una persona squisita, mi vuole veramente bene e riesce tutti giorni a farmelo presente...spesse volte abiamo parlato di quello che potrà essere il nostro futuro e sia io che lui abbiamo molti dubbi su come affrontarlo...(da premettere che lui odia il padre con il quale ha un rapporto conflittuale!!!)Lui mi rispetta in ogni mia cosa ma, ultimamente è un pò in confunsione perchè nn sa da che parte stare, cioè lui mi ama e vorrebe stare con me però dall'altra ha una famiglia che certamente non accetterà mai il fatto che il proprio figlio sposi un'infedele.Io so già che ci saranno rinunce e tanti problemi da affrontare ed ho paura che magari da "musulmano light" qual'è (il mio ragazzo non prega, fuma, beve, ecc)si trasformi, magari col passare degli anni,nei mostri che ritroviamo sui giornali...dato che ancora è da poco che stiamo insieme, nn so cosa fare...vorrei un consiglio di vero cuore, che sia sincero e obiettivo, sono ancora in tempo per fare marcia indietro o vado avanti e mi vivo il mio amore, magari risolvendo i problemi man mano che si presenteranno? con affetto maria
Mi lascia perlessa ciò che scrivi riguardo al rapporto tra i genitori del tuo ragazzo, la mamma italiana e il papà tunisino. Tu dici che: "l'esperienza dei suoi genitori rispecchia totalmete il pensiero di barabara, vituccio, ecc..il padre è un pò un padre padrone, nella sua vita nn ha combinato niente di buono, picchiava la moglie, l'ha costretta a pesanti umiliazioni e solo oggi, a distanza di 30 anni di matrimonio sono riusciti a trovare un equilibrio (forse legato al fatto che lei da due anni si è convertita all'islam!!!)".
Appunto, innanzitutto lei si è convertita all'islam, ma a volte non basta neanche quello a dare alla madre diritti sui figli e non solo. Poi in che senso loro hanno trovato un equilibrio a distanza di 30 anni? Ovviamente non li conosco, ma "equilibrio" può voler dire che lei accetta in silenzio le umiliazioni e le botte, ha accettato di non divorziare altrimenti non avrebbe più rivisto il figlio, il tuo ragazzo... .
Così non so se sono in grado di darti consigli, proprio perchè non vi conosco... Ti posso solo dire di non farti trascinare dai sentimenti, di prendere la tua storia per quello che è: una storia agli inizi, non prendere impegni... . I sacrifici ci sono inevitabilmente in tutte le coppie, ma deve esserci reciprocità e sappiamo che non sempre è così: spesso è solo "lei" a fare sacrifici! Cerca di capire se la mamma del tuo ragazzo, viste le sue esperienze con il marito, può esserti amica o anche lei, adesso che si è convertita, non vorrebbe che suo figlio stesse con un' "infedele".
Un abbraccio,
Alessandra.
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domenica 5 aprile 2009
A MARIA, CHE HA IL RAGAZZO ITALO -TUNISINO E CHIEDEVA CONSIGLI
venerdì 3 aprile 2009
CONTRIBUIAMO A TENERE ACCESA LA LUCE DELLA SPERANZA: FIRMIAMO L' APPELLO PER SALVARE ROXANA
Contribuiamo a tenere accesa quella luce. Firmiamo.Sul sito di Iran democratico c'è anche una lettera da mandare al Ministro Frattini per sensibilizzare le istituzioni sulla sorte dei detenuti politici in Iran. Fonte: Orpheus, 2/4)
DOPO LO SCIOGLIMENTO DELL'ORCHESTRA, LE MINACCE DI MORTE
Un'insegnante di musica, direttrice di un'orchestra giovanile, è stata scortata dalla polizia palestinese fuori dalla Cisgiordania, perché "la sua vita sarebbe in pericolo".
SPAGNA, STUPRO ORGANIZZATO DA MAMMA
E poi guardate: La verginità eterna: mito o realtà? Una saponetta che dà la verginità! link, un articolo ancora sui "sucidi d'onore in Turchia" link e Gran Bretagna - il servizio degli incendi rivela una nuova uniforme per i pompieri musulmani link .
Ma il giorno dopo, la mattina, riesce a scappare e fugge dalla casa paterna piangendo per andare a chiedere aiuto ai vicini che la portano inizialmente al pronto soccorso dell'ospedale locale ed in seguito al commissariato perché possa fare denuncia. La polizia spagnola arresta il giorno stesso i genitori ed il marito e mantiene quest'ultimo e la madre in detenzione preventiva.
E' così che la settimana scorsa questa storia di matrimonio precoce e forzato si è trovata dinanzi ai tribunali spagnoli dove è stata giudicata come "aggressione sessuale su minorenne".
Secondo un sito mauritano si tratta di un caso flagrante di incomprensione culturale, poiche' il matrimonio ha avuto luogo in Mauritania dove è molto frequente che giovani donne di 13 anni si sposino con cugini o ad uomini più vecchi. Ma quello che è permesso a cittadini mauritani non lo è necessariamente per cittadini spagnoli. Molti mauritani vedono dunque in questo giudizio un tentativo delle società occidentali di imporre ai musulmani una legge profana mentre tali matrimoni sono permessi dalla loro legge divina, la sharia. Invece la maggior parte dei commentatori nei giornali e nei siti Internet spagnoli si congratulano con Selamha per il suo coraggio e considera negativamente le abitudini medioevali del suo paese d'origine.
giovedì 2 aprile 2009
AFGHANISTAN, PRONTA LA LEGGE CHE OBBLIGA LE DONNE A CONCEDERSI AI LORO MARITI
Clinton: «I diritti delle AFGHANE motivo di preoccupazione». FRATTINI: «KABUL CHIARISCA».
Polemiche sulla norma che secondo fonti Onu legalizza lo stupro nel matrimonio.
KABUL - Mentre all'Aja la comunità internazionale discute del futuro dell'Afghanistan, scoppia la polemica, a Kabul e non solo, per una legge recentemente approvata dal parlamento afghano che, secondo l'interpretazione di fonti delle Nazioni Unite e di diverse associazioni per i diritti delle donne, obbliga le mogli ad avere rapporti sessuali con il marito e vieta loro di cercare lavoro, istruirsi o farsi visitare da un medico, senza aver prima il permesso del consorte. «I diritti delle donne in Afghanistan sono un motivo di «assoluta preoccupazione» per gli Stati Uniti, ha detto il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, in un incontro stampa all'Aja. «Non si può sviluppare un paese se metà della sua popolazione viene oppresso», ha aggiunto la Clinton, senza citare la legge al centro delle polemiche.
IL NO DELL'ITALIA- La legge ha causato una levata di scudi anche in Italia: «Non possiamo girare lo sguardo dall'altra parte ed essere indifferenti a quanto sta accadendo in Afghanistan, un Paese che, anche se lontano, ha di fatto legalizzato la barbarie nei confronti delle donne»: ha detto il ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna. «Siamo sdegnati» ha aggiunto la parlamentare del Pdl, Souad Sbai. Il governo afghano deve «smentire o chiarire» la questione della legge sulle donne che, secondo fonti di stampa britanniche, sarebbe stata recentemente firmata dal presidente Hamid Karzai, ha osservato il ministro degli Esteri, Franco Frattini. POLEMICHE - Il provvedimento, bollato dalla parlamentare afghana Humairi Namati come «peggiore di quelli dei talebani», è stato votato alla fine del mese di marzo, ed è stato reso noto dal Guardian. Duro il commento del «Fondo di Sviluppo delle Nazioni Unite per le Donne», che mette in guardia da questa legge, non ancora pubblicata ufficialmente, ma confermata dal ministro dell'interno afghano, che affida al padre e, in seconda battuta al nonno, la custodia dei figli in caso di separazione dei consorti. Un altro aspetto fortemente criticato da chi si oppone al provvedimento è la velocità con la quale si è giunti all'approvazione, limitando al minimo la discussione in parlamento. Shinkai Zahine Karokhail, un'altra parlamentare che si è opposta al provvedimento, non ha esitato a denunciare che il presidente Hamid Karzai ha approvato questa legge per garantirsi il sostegno della minoranza hazara (sciiti), che rappresenta circa il 10 per cento della popolazione, in previsione delle elezioni presidenziali che si terranno ad agosto. La costituzione afghana, infatti, riconosce agli sciiti concessioni in materia di diritto di famiglia molto simili a quelle che sono state adottate dal Parlamamento. (Fonte: Corsera)
E ancora: Afghanistan/ Sbai: sdegna legge che permette stupro a mariti Leggi tutto... .
Afghanistan, per le donne sono tornati i tempi bui dei Talebani .
Souad Sbai: “Karzai non può continuare a prendere in giro l’Occidente” .
IL CONSENSO DEGLI SCIITI - Grande soddisfazione è emersa tra i politici di etnia hazara alla notizia dell'approvazione della legge. «Gli uomini e le donne hanno gli stessi diritti in base all'Islam, ma ci sono differenze nel modo in cui sono stati creati», ha affermato il leader del partito politico hazara, Ustad Mohammad Akbar, il quale ha poi aggiunto che la donna può rifiutare di avere rapporti sessuali con il marito se è indisposta o ha un'altra ragionevole "scusa". Secondo quanto scrive il quotidiano inglese, Karzai è diventato assai impopolare tra la popolazione afghana e starebbe cercando di riguadagnare il consenso degli sciiti in vista della scadenza elettorale che si preannuncia molto combattuta. Gli hazara, infatti, sono considerati dagli analisti politici l'ago della bilancia nella corsa alla Presidenza. Il portavoce di Karzai, interrogato in merito al nuovo provvedimento, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
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mercoledì 1 aprile 2009
L' ONOREVOLE PERSEGUITATA DALLA FATWA
MUSULMANI DI CASA NOSTRA




