lunedì 7 febbraio 2011

HA STORIA D'AMORE, UCCISA A FRUSTATE. BANGLADESH, 14ENNE MUORE DOPO 6 GIORNI

Quattro persone, tra le quali un religioso islamico, sono state arrestate nel Bangladesh perché coinvolte nella morte di una ragazzina di 14 anni, Hena Begum, fustigata pubblicamente in quanto accusata di avere una relazione con un cugino sposato. Condannata a ricevere 80 frustate, l'adolescente è morta in ospedale sei giorni dopo il ricovero; la polizia sta ricercando altre 14 persone, tutte coinvolte nella morte della ragazzina.
La punizione alla 14 enne è stata inflitta seguendo le norme della sharia, la legge islamica, e la sentenza è stata pronunciata da un tribunale di villaggio composto da anziani ed esponenti religiosi.
Un ufficiale della polizia locale ha spiegato che, ancor prima che la sentenza venisse emessa, la giovane era stata picchiata dalla famiglia del cugino, e che gli anziani del villaggio hanno chiesto al padre dell'adolescente di pagare una multa pari a circa 700 dollari. Disperato il padre, Dorbesh Khan: "Che giustizia è questa? - ha chiesto in lacrime, intervistato dalla Bbc -. Mia figlia è stata picchiata fino a farla morire in nome della giustizia. Se si fosse trattato di un tribunale regolare sarebbe ancora viva".
La polizia è comunque ancora in atesa dei risultati dell'autopsia, poiché non è stato chiarito se la 14enne sia stata uccisa dalle frustate o se sia morta per altri motivi. (Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it , 3/2)

6 commenti:

Ondina ha detto...

e su questo.. temo che verrà in mente a molti che per la bimba sia stato solo un BENE essere morta; in certe situazioni per le donne sarebbe meglio non nascere nemmeno.

Alessandra ha detto...

Già la frase finale dell'articolo denota malafede: "La polizia è comunque ancora in atesa dei risultati dell'autopsia, poiché non è stato chiarito se la 14enne sia stata uccisa dalle frustate o se sia morta per altri motivi": per quali altri motivi deve essere morta la ragazzina??? La polizia avrà tutto l'interesse a non fare indagini serie.

Michiamomari, e ha detto...

Tragedia immane. Bruscolini.
Entrambe le cose, allo stesso tempo. E' veramente ora che ci ribelliamo, da una parte all'altra del pianeta.

Anonimo ha detto...

purtroppo chi nasce musulmano vivrà un inferno per il resto della vita....la disgrazia piu grande è quella di essere un masulmano arabo,un popolo fanatico convinti di essere chissa chi,invece sono solo dei delinquenti e assassini che non rispettano la volontà di nessuno nemmeno di chi è del loro stesso sangue..

carmen ha detto...

Non ho paroloe! La povera Hena è morta perchè l'altra donna (la moglie) non capiva che non era colpa della ragazzina, ma del suo amato marito che ha preferito fare amore con la cugina piutosto che la moglie. Adesso la moglie sara contenta, e vivra molto felice perche ha cancellato il fatto che suo marito non la voleva più, che era sostituita. Speriamo che in caso che avessero delle figlie, che non li capitarà stassa cosa che loro hanno fatto alla povera Hena. La religione non centra nulla, ma la fobbia e l'incapacita delle persone della famiglia del uomo di capire che oggi non puoi schiavizzare nessuno. Questo perche anche oggi esistono matrimoni combinati, poi non nasce l'amore, ma nasce bensì altrove. Ancora oggi si sposano anche tra cugini di primo grado con la decisione della famiglia. Con queste notizie, la diaspora bengala dovrebbe reagire, manifestare il loro disprezzo contro queste leggi religiore islamiche arcaiche. Non dobbiamo dimenticare che anche nel cristianesimo erano punizioni del genere, ma non oggi. La religione è una scusa per l'ipotenza dei "legislatori" che usano di tutto per accontentare la persona offesa, ma senza pensare alle conseguenze.

Anonimo ha detto...

come fate sapere ke ki nasce misulmano vivra nell'inferno....???ma si crede di essere qll li k parla male delle musulmani.....ma cresci x favore...