<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620</id><updated>2012-01-30T10:17:53.008+01:00</updated><title type='text'>Mille e Una Donna</title><subtitle type='html'>Descrizione :
Questo blog tratta quasi esclusivamente della situazione, non monolitica, delle donne arabe e/o musulmane in Italia e nel mondo, di donne e uomini occidentali che si sposano con persone provenienti da Paesi islamici o di religione musulmana, di donne occidentali nei Paesi arabi e islamici e di donne che hanno deciso di convertirsi o abbandonare l'islam.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1419</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-5660576510227463357</id><published>2012-01-08T15:31:00.019+01:00</published><updated>2012-01-10T00:52:25.297+01:00</updated><title type='text'>DANZA ORIENTALE</title><content type='html'>&lt;p align="left"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Il blog "Mille e Una Donna" riparte con un po' di cultura, in parallelo al gruppo di FB e un 2012... da fine del mondo! :-)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 215px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695276228911711330" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-3xi8vY-RhhU/TwmvjioCRGI/AAAAAAAAEWc/ww05__QV02g/s320/BellyDancerMarrakech.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;danza orientale&lt;/strong&gt;, (in arabo raqs al sharqi, رقص شرقي, danza orientale) comprendente il Baladi ed tante altre danze orientali, una danza del ventre del Kabaret che si trova solo in Egitto , il ARABIYA (ovvero l'orientale), ballato da danzatrice orientale e anche noto come danza del ventre e il Saidi, che si trova solo in Egitto, a sua volta suddiviso in Tahtib, praticato solo da uomini e viene insegnata lo style maschile alle ballerine occidentale Raks Al Assaya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Storia&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;La danza orientale o ' è una danza originaria del Medio-Oriente e dei paesi arabi, &lt;strong&gt;eseguita soprattutto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma non esclusivamente&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; dalle donne&lt;/strong&gt;. È considerata come una delle più antiche danze del mondo[senza fonte], soprattutto nei Paesi del Medio-Oriente e del Maghreb, come Algeria, Tunisia, Libano, Irak, Turchia, Marocco, Egitto.&lt;br /&gt;Si pensa che l'origine di questa danza si trovi nei riti di fertilità, associata sia alla religione che all'esoterismo e al culto della Dea Madre. In senso stretto, il termine indica la danza classica orientale che si è sviluppata nelle corti principesche del Medio-Oriente ma non solo. In un senso più vasto, può indicare tutte le forme che si conoscono al giorno d'oggi.&lt;br /&gt;Durante la Campagna d'Egitto di Napoleone, i soldati francesi vennero a contatto con questa danza: provenendo da una società relativamente puritana, il movimento sinuoso dei corpi delle danzatrici veniva percepito come un potente afrodisiaco. Nell'Inghilterra all'epoca questa danza era considerata azione del demonio: il sinuoso ancheggiare del bacino delle danzatrici venne erroneamente associato come invito alla prostituzione. È da questo motivo, ancora oggi associato alla danza, che dipende il termine "danza del ventre".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Danza Orientale&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;La danza orientale è tradizionalmente praticata dalle donne, perché esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità. La danza orientale è unica nel suo genere: esistono diversi stili, che cambiano a seconda del Paese d'origine, come la danza col velo. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Di solito è praticata da danzatrici professioniste.&lt;br /&gt;La pratica della danza orientale è giunta in Europa e in America grazie ai cabaret degli anni trenta e quaranta: è da questo periodo, ma soprattutto dagli anni novanta, che questa danza è diventata famosa in tutto il mondo. La danza orientale è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la flessibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma soprattutto della pancia: gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti, modellando la linea e giovando agli organi interni. Tonifica le cosce, migliora l'agilità delle articolazioni e sembra ritardare l'osteoporosi, migliora la postura e rafforza il pavimento pelvico. Inoltre, la danzatrice orientale ha il diritto di essere in carne - le danzatrici formose sono le più apprezzate - e può mostrare le proprie forme. Quello che importa non è la rotondità ma la sensualità, la grazia e la sinuosità dei movimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le danze popolari&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Nei villaggi algerini, la danzatrice professionista è &lt;strong&gt;CHATTAHA&lt;/strong&gt;. Dei popoli nomadi di Oulad Nail. Qui abbiamo grande nomi &lt;strong&gt;El Hasnawia&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; Jamila Atabou&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Warda Chawuiya&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Saliha&lt;/strong&gt; , &lt;strong&gt;Taous&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Khoukha&lt;/strong&gt; che hanno avuto un successo notevole in Siria e soprattutto in Egitto. &lt;strong&gt;La maestra di Samia Gamal è stata Khoukha&lt;/strong&gt; di origine algerina in preciso da Orano la città di Cheikha Rimiti. Erano celebri le danzatrici Ghawazee e Alameeh, appartenenti a tribù nomadi, "zingare" (le seconde erano però di un ceto più alto, erano più raffinate istruite). All'epoca della campagna d'Egitto di Napoleone erano considerate alla stregua di prostitute, perciò non potevano avere accesso agli harem, ed alcune vennero addirittura giustiziate.&lt;br /&gt;Il cinema egiziano ha reso note grandi danzatrici come &lt;strong&gt;Tahia Carioca&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Samia Gamal&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Neima Akif&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli stili principali&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;Stile danza orientale autentica&lt;/strong&gt; con danza Hawzi Caratterizzato da movimenti eleganti, ampi e dolci, la danza viene resa fluida grazie al coinvolgimento armonico del corpo della danzatrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stile Šarqī&lt;/strong&gt; Lo stile Šarqī, inizialmente legato alla tradizione di danze ballate nelle corti islamiche, si evolve nei primi decenni del Novecento. Le interpreti dei cabaret egiziani iniziarono a ricorrere a coreografie e all'utilizzo di strumenti quali il velo, il candelabro e le scarpe col tacco, introducendo inoltre passi derivanti dal balletto classico come l'arabesque e lo chassé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stile Baladī &lt;/strong&gt;È uno stile caratterizzato dalla movenza del bacino carica di intensità. I movimenti delle braccia sono meno ampi e svolazzanti rispetto a quelli dello stile Šarqī. Si prediligono le camminate con il piede a terra e non in mezza punta come nello stile classico. Lo stile Baladī è una danza popolare cittadina che nasce dall'incontro della popolazione rurale con quella urbana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stile Ša'abī&lt;/strong&gt; La danza Ša'abī è legata alla terra, caratterizzata dalla spontaneità, semplicità e allegria. Lo stile Ša'abī è lo stile popolare egiziano. Le danze popolari comprendono repertori zingari (ġawāzī) e delle campagne (fellahī).La variante egiziana è quella interpretata con il bastone, chiamata sayydī.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli accessori&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La danza orientale viene spesso accompagnata da numerosi accessori tra i quali troviamo: &lt;strong&gt;doppio Velo&lt;/strong&gt; Chiamata Danza Hawzi considerata nel mondo arabo è la più raffinate delle danze orientali di tutti i tempi, origine dall Algeri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Velo&lt;/strong&gt; La prima ballerina ad interpretare questo tipo di danza fu &lt;strong&gt;Hanan El Jazairiya&lt;/strong&gt;, che negli anni venti , conquistò il pubblico avvolgendosi nel trasparente velo per poi farlo volteggiare nell'aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sagat&lt;/strong&gt; Sono dei cimbali, piccoli strumenti a percussione in ottone che vengono tenuti sul pollice e sul medio di entrambe le mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bastone&lt;/strong&gt; La danza del bastone deriva dal tahtīb, un'arte marziale che si tramutò in danza mashile folcloristica. Questa danza è caratterizzata da gioiosi saltelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tamburello&lt;/strong&gt; Alcune danzatrici accompagnano la loro danza suonando un tamburo Grande - Bandir. Soprattutto in Neili e Sidi Bel Abbas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Candelabro&lt;/strong&gt; La danzatrice si esibisce tenendo in equilibrio sulla testa un candelabro con tanto di candele accese, nelle feste di matrimonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Spada Due Spade&lt;/strong&gt; La danzatrice Tuareg di Tamanrassette esegue durante la danza esercizi di equilibrio con la spada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SETTE VELI&lt;/strong&gt; Danza dei sette veli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Karkabou&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ali di Iside&lt;/strong&gt; Sono un'introduzione moderna, come i fan veils, si possono considerare un'evoluzione del velo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è da specificare che molti degli stili sopra elencati non sono di origine medio orientale ma molti sono stati importati dall'occidente come le ali di Iside e la spada. (Fonte: Wikipedia)&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-5660576510227463357?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/5660576510227463357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=5660576510227463357' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5660576510227463357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5660576510227463357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2012/01/danza-orientale.html' title='DANZA ORIENTALE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3xi8vY-RhhU/TwmvjioCRGI/AAAAAAAAEWc/ww05__QV02g/s72-c/BellyDancerMarrakech.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-7130657724196373222</id><published>2011-12-23T19:28:00.002+01:00</published><updated>2011-12-23T19:33:48.887+01:00</updated><title type='text'>INTERVISTA DI DUE RAGAZZE MUSULMANE DI "YALLA ITALIA", IL BLOG DELLE SECONDE GENERAZIONI</title><content type='html'>E AUGURONI A TUTTI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO! A PRESTO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe height="315" src="http://www.youtube.com/embed/s420ZbIWl2w" frameborder="0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-7130657724196373222?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/7130657724196373222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=7130657724196373222' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7130657724196373222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7130657724196373222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/12/intervista-di-due-ragazze-musulmane-di.html' title='INTERVISTA DI DUE RAGAZZE MUSULMANE DI &quot;YALLA ITALIA&quot;, IL BLOG DELLE SECONDE GENERAZIONI'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/s420ZbIWl2w/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1905063060163138104</id><published>2011-11-17T17:38:00.003+01:00</published><updated>2011-11-17T17:48:10.661+01:00</updated><title type='text'>PER CHI HA FACEBOOK</title><content type='html'>Carissimi, è parecchio che non aggiorno il blog. Un po' forse perchè i post sono troppo lunghi, un po' perchè non si prestano a commenti, vedo che siete intervenuti solo in uno degli ultimi.&lt;br /&gt;Per ora sto continuando a postare solo su Facebook, su cui ho un gruppo omonimo. Invito chi vuole e può, a seguirmi lì e a chiedere di iscriversi al gruppo ( lo riconoscerete dalla foto di due ragazze velate, una delle quali fuma). Prima o poi, probabilmente, riprenderò anche qui. Un salutone a tutti! &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1905063060163138104?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1905063060163138104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1905063060163138104' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1905063060163138104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1905063060163138104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/11/per-chi-ha-facebook.html' title='PER CHI HA FACEBOOK'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2924968458754736379</id><published>2011-10-19T19:33:00.016+02:00</published><updated>2011-11-14T17:57:07.881+01:00</updated><title type='text'>27 DONNE TRA I TERRORISTI GIA' RILASCIATI DA ISRAELE IN CAMBIO DEL SOLDATO GILAD SHALIT</title><content type='html'>Tra loro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 206px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665291606957411922" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Y1wXGsreAd0/Tp8os1WyzlI/AAAAAAAAEVk/HGbnoMnzbn8/s320/Amna%2BMuna.jpg" /&gt;&lt;strong&gt;Muna Awana&lt;/strong&gt;, condannata all'ergastolo nel 2001 per aver adescato su Internet con avances sessuali un 16enne, Ofir Rahum, fingendosi israeliana come lui. Il ragazzo l'ha seguita a Ramallah, dov'è stato ucciso da alcuni complici della ragazza e tenuto legato al cofano di un'auto. "L'assassina internauta", com'è soprannominata in Israele, è accusata di aver avuto &lt;strong&gt;"comportamenti violenti" (poi vedremo quali) con alcune compagne di cella e non vuole tornare a Gaza perchè teme vendetta&lt;/strong&gt;. Rimarrà in Egitto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665293271085685202" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-wo-jDA5UITE/Tp8qNst5GdI/AAAAAAAAEV8/9GpTDSJMsAc/s320/untitled.bmp" /&gt;&lt;strong&gt;Ahlam Tamimi&lt;/strong&gt; il 9 agosto 2001 la studentessa giordana Ahlam passeggia a Gerusalemme vestita all’occidentale insieme a un amico, Ezzedin. Lui ha una chitarra. Notarono una pizzeria affollata, l’ordine di Hamas, della quale lei è stata la &lt;strong&gt;prima donna arruolata per una missione suicida&lt;/strong&gt;, era quello di fare una strage di ebrei. Lei si accomiatò, lui si diresse verso la pizzeria e fece una strage con l’espolivo nascosto nella chitarra. Furono 16 i morti, Ahlam venne condannata a 16 ergastoli. &lt;strong&gt;Lei ai giudici disse che le vittime israeliane erano poca cosa rispetto a quelle palestinesi&lt;/strong&gt;. I genitori di &lt;strong&gt;Malki&lt;/strong&gt;, una ragazza di neanche 20 anni uccisa da Ahlam, chiedono ora di non dimenticarla.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 187px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665291613332020978" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-mMJe6463m90/Tp8otNGnnvI/AAAAAAAAEVs/RVf2by1Ukl4/s320/w_2031622e.jpg" /&gt;Un'altra, &lt;strong&gt;Wafa al-Bis&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ha voluto attorno a sè tanti bambini&lt;/strong&gt;, che ha abbracciato, baciato e ai quali, soprattutto, &lt;strong&gt;ha detto che vorrebbero che seguissero il suo esempio e diventassero "shahid"&lt;/strong&gt;. Wafa è stata arrestata nel 2005, a 21 anni, perchè ha tentato di "immolarsi per Allah", parole sue all'epoca. Nascondeva dieci chili di esplosivo in pantaloncini confezionati per seminare la morte all'ingresso dell' ospedale Soroka di Beer Sheva (Neghev), dove la studentessa di sociologia a Beit Lahya (Gaza), era stata curata sei mesi fa in seguito a gravissime ustioni provocatale dalla esplosione accidentale in casa di una bombola di gas. «Da noi era stata curata con dedizione, accudita giorno e notte» aveva detto allora il direttore dell'ospedale, il dottore Eitan Hay-Am.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 223px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665294271236819634" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-N-HKofdohTE/Tp8rH6kgSrI/AAAAAAAAEWI/SVePa9eV3E8/s320/30854.jpg" /&gt;Ha "vinto" anche &lt;strong&gt;Nihad Zakut&lt;/strong&gt;, che, bambina nel 1998, aveva commosso Clinton in visita a Gaza. L'ex presidente americano le aveva promesso che in un mese avrebbe fatto liberare suo padre, in carcere a vita e condannato all'ergastolo per aver uccuso un'israeliano. Ora Nihad ha 24 anni, 2 figlie, e il padre è libero. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2924968458754736379?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2924968458754736379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2924968458754736379' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2924968458754736379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2924968458754736379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/10/27-donne-tra-i-terroristi-gia.html' title='27 DONNE TRA I TERRORISTI GIA&apos; RILASCIATI DA ISRAELE IN CAMBIO DEL SOLDATO GILAD SHALIT'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Y1wXGsreAd0/Tp8os1WyzlI/AAAAAAAAEVk/HGbnoMnzbn8/s72-c/Amna%2BMuna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-7016524310238440676</id><published>2011-10-19T19:16:00.002+02:00</published><updated>2011-10-19T19:32:06.007+02:00</updated><title type='text'>SE IL NOBEL PER LA PACE VA A UNA "SORELLA MUSULMANA", di Valentina Colombo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3MH0tB9NTZs/Tp8JXVlkX8I/AAAAAAAAEVY/vVM00nkfVww/s1600/img-_innerArt-_Tawakel_cr_cr.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 169px; FLOAT: left; HEIGHT: 236px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665257152791732162" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-3MH0tB9NTZs/Tp8JXVlkX8I/AAAAAAAAEVY/vVM00nkfVww/s320/img-_innerArt-_Tawakel_cr_cr.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;«Nel nome di Dio Clemente, Misericordioso, alla sorella Tawakkul 'Abd al-Salam Karman&lt;/strong&gt; [nella foto], &lt;strong&gt;presidente dell’organizzazione "Giornaliste senza catene"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;membro del Consiglio direttivo del Raggruppamento yemenita per la Riforma&lt;/strong&gt;, saluti e stima. Con immensa gioia abbiamo ricevuto, in seno al Raggruppamento yemenita per la Riforma, l’annuncio del conferimento alla vostra persona del Premio Nobel per la Pace come &lt;strong&gt;prima donna araba che riceve questa onoreficenza e prima personalità yemenita&lt;/strong&gt; a godere di questo attestato di stima internazionale. Ci congratuliamo per questo raggiungimento storico e riteniamo che questa vittoria sia di sostegno alla rivoluzione pacifica yemenita e alla donna yemenita che combatte e che è consapevole della propria capacità di vincere nonostante gli ostacoli dell’arretratezza e il retaggio della tirannide che separano il nostro popolo dal progresso».&lt;br /&gt;Questo è l’incipit del comunicato dell’8 ottobre 2010 a firma di Muhammad ibn Abd Allah al-Yadumi a seguito dell’annuncio della vincita del Premio Nobel per la Pace all’attivista yemenita Tawakkul al-Karman. Ebbene, &lt;strong&gt;molti di noi hanno gioito perché finalmente una donna araba&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;tra l’altro simbolo della "primavera" yemenita&lt;/strong&gt;, vedeva riconosciuto il proprio sforzo, il proprio coraggio.&lt;strong&gt; Hanno esultato anche intellettuali laici yemeniti come la politologa Elham Manea, di origine yemenita e attualmente residente in Svizzera&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e Ali al-Muqri&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;scrittore e intellettuale yemenita&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Purtroppo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;come ha ricordato oggi Mashari al-Dhaidi sul quotidiano internazionale arabo Asharq al-awsat&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non andrebbe mai dimenticato che il Premio Nobel per la pace è un premio politico&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;«fa parte degli strumenti di pressione morbida per realizzare uno specifico percorso di pace o stabilità&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; secondo una prospettiva occidentale»&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;È sufficiente sapere che il Raggruppamento yemenita per la Riforma è il partito che rappresenta i Fratelli musulmani in Yemen e che Tawakkul Karman è figlia di 'Abd al-Salam Khalid Karman&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;membro dello stesso partito&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il partito per la Riforma&lt;/strong&gt;, come si evince dal programma politico pubblicato sul sito ufficiale, &lt;strong&gt;agisce in nome dell’islam e vuole l’applicazione della sharia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;propugna l’uguaglianza tra i credenti senza distinzione di sesso&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma la shari’a prevede che la donna vale la metà dell’uomo&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Tawakkul Karman è sì un'attivista&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma un'attivista politica&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Non c’è dubbio che sia il simbolo di una rivoluzione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma si situa nel continuum delle "primavere" arabe che stanno assistendo al predominio dei movimento dei Fratelli musulmani&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;organizzati ed economicamente forti&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;C’è anche chi ha esaltato la Karman come la donna che si è strappata il velo. Si tratta di una mezza verità&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;nel 2004 durante una conferenza sui diritti umani la vincitrice del Nobel per la pace si è tolta il velo integrale nero&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;indossato dalla stragrande maggioranza delle donne yemenite&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ciononostante lo ha sostituito con il velo semplice che lei definisce "islamico"&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Anche il comunicato pubblicato sul sito del suo partito &lt;/strong&gt;a seguito di una manifestazione per festeggiare il Nobel &lt;strong&gt;recita che il premio è «fonte di vanto e onore non solo per la donna yemenita, ma per la donna araba e il velo islamico»&lt;/strong&gt;. Quindi la Karman ha sostituito il velo nero tradizionale, "non islamico", a favore di&lt;strong&gt; un velo variopinto che è non tanto il simbolo della donna musulmana&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;quanto della donna legata al movimento dei Fratelli musulmani o per lo meno che indossa il velo come simbolo politico e/o identitario&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il Premio Nobel segue l’International Woman of Courage conferitole dal Segretario di Stato americano Hillary Clinton e dalla first lady Michelle Obama&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Tutto conferma la politica statiunitense e occidentale volta allo sdoganamento del movimento dei Fratelli musulmani&lt;/strong&gt;. E quale miglior esponente e simbolo di una donna giovane e determinata come la Karman. In un’intervista rilasciata nel giugno 2010 aveva dichiarato che sarebbe arrivato il giorno in cui «i violatori dei &lt;strong&gt;diritti umani&lt;/strong&gt; pagheranno per quel che hanno fatto nello Yemen». Non posso che concordare se si riferisce al presidente yemenita Saleh, &lt;strong&gt;ma mi domando se i diritti umani previsti dalla sharia che il suo partito vorrebbe introdurre a tutti i livelli del paese corrispondono a quelli universali&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ha ragione Mashari al-Dhaidi quando afferma che «Tawakkul Karman non è Madre Teresa&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma un’attivista politica che agisce in accordo alle direttive e alle esigenze politiche e sociali del proprio partito»&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ancora una volta l’occidente ha scelto tra gli eroi e le eroine della “primavera araba” quella più politicizzata e soprattutto più vicina alle proprie politiche miopi nel Medio Oriente &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;(e di fatto anche antioccidentali!)&lt;/em&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.labussolaquotidiana.it/"&gt;http://www.labussolaquotidiana.it&lt;/a&gt; , 13/10)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-7016524310238440676?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/7016524310238440676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=7016524310238440676' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7016524310238440676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7016524310238440676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/10/se-il-nobel-per-la-pace-va-una-sorella.html' title='SE IL NOBEL PER LA PACE VA A UNA &quot;SORELLA MUSULMANA&quot;, di Valentina Colombo'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3MH0tB9NTZs/Tp8JXVlkX8I/AAAAAAAAEVY/vVM00nkfVww/s72-c/img-_innerArt-_Tawakel_cr_cr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-16339175584655383</id><published>2011-10-13T13:21:00.006+02:00</published><updated>2011-10-13T13:51:32.454+02:00</updated><title type='text'>DONNE IRANIANE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;IRAN, 90 FRUSTATE E UN ANNO DI CARCERE PER L'ATTRICE MARZIEH VAFAMEHR&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 226px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662939192295188002" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-PIy-A34AnEc/TpbNMR1kZiI/AAAAAAAAEVA/hiVYDJZM6VA/s320/mytehranforsale_cover.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.deltanews.net/diritti-umani-iran-90-frustate-e-un-anno-di-carcere-per-l%e2%80%99attrice-marzieh-vafamehr-4713979.html"&gt;http://www.deltanews.net/diritti-umani-iran-90-frustate-e-un-anno-di-carcere-per-l%e2%80%99attrice-marzieh-vafamehr-4713979.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NOI DUE, FIGLIE DELLA RIVOLUZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 171px; DISPLAY: block; HEIGHT: 251px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662939198565736722" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Jnzo-2Og-hQ/TpbNMpMlYRI/AAAAAAAAEVI/poCtCbNJa6I/s320/untitled.bmp" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://cinerepublic.film.tv.it/maria-de-medeiros-e-golshifteh-farahani-noi-due-fi/6702/"&gt;http://cinerepublic.film.tv.it/maria-de-medeiros-e-golshifteh-farahani-noi-due-fi/6702/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-16339175584655383?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/16339175584655383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=16339175584655383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/16339175584655383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/16339175584655383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/10/donne-iraniane.html' title='DONNE IRANIANE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PIy-A34AnEc/TpbNMR1kZiI/AAAAAAAAEVA/hiVYDJZM6VA/s72-c/mytehranforsale_cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6725669707639249977</id><published>2011-10-08T21:39:00.004+02:00</published><updated>2011-10-08T22:08:55.343+02:00</updated><title type='text'>A TRE DONNE IL PREMIO NOBEL PER LA PACE</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VP7DNI3tVlU/TpCraH_eD6I/AAAAAAAAEU4/BhWFhBU_zA8/s1600/115518391-35eddba4-0a7f-44d8-b902-ff2fd3024d5e.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 134px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661213196914921378" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-VP7DNI3tVlU/TpCraH_eD6I/AAAAAAAAEU4/BhWFhBU_zA8/s320/115518391-35eddba4-0a7f-44d8-b902-ff2fd3024d5e.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;Da sinistra: la yemenita Tawakkul Karman, la Presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf e la sua connazionale Leymah Gbowee&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Assegnato ad Ellen Johnson Sirleaf, presidente della Liberia, alla sua concittadina Leymah Gbowee e all'attivista yemenita Tawakkul Karman il premio Nobel per la pace 2011.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ha riferito il portavoce da Oslo, il premio è stato assegnato a Ellen Johnson Sirleaf, Leyman Gbowee e Tawakkul Karman &lt;strong&gt;"per la loro lotta non violenta per la sicurezza delle donne e per i loro diritti ad una partecipazione piena alla costruzione della pace"&lt;/strong&gt;. Si tratta di un riconoscimento del rafforzamento del ruolo delle donne, in particolare nei paesi in via di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ellen Johnson Sirleaf e' la prima presidente donna di uno stato africano&lt;/strong&gt;, eletta nel 2005; economista formatasi ad Harvard, è&lt;strong&gt; stata condannata a dieci anni di prigione per aver criticato pubblicamente il regime militare, ma è stata liberata dopo poco&lt;/strong&gt;. Al momento della sua elezione ha pronunciato uno storico discorso chiedendo agli Stati Uniti di aiutare la Liberia a "divenire un faro splendente, un esempio per l'Africa e per il mondo di cosa può ottenere l'amore per la libertà".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Leymah Gbowee&lt;/strong&gt;, anche lei liberiana, &lt;strong&gt;avvocato&lt;/strong&gt;, e' un'attivista pacifista che ha contribuito a mettere fine alle guerre civili che hanno dilaniato il suo paese.&lt;em&gt;Ha fondato un gruppo di donne cristiane musulmane per sfidare i signori della guerra in Liberia.Tra le iniziative più note dell’attivista, nota anche come la “guerriera della pace”, va ricordato “lo sciopero del sesso”, che costrinse il regime di Charles Taylor ad ammetterla al tavolo delle trattative per la pace&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Nel 2009 ha vinto il Profile in Courage Award.&lt;br /&gt;Yemenita è invece &lt;strong&gt;Tawakkul Karman&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;giornalista e fondatrice dell'associazione "Giornaliste senza catene"&lt;/strong&gt; che si occupa di diritti delle donne e democrazia nello Yemen, paese negli ultimi mesi in preda a gravi conflitti sociali e politici. &lt;em&gt;E' la leader della "primavera araba" yemenita e a gennaio è stata arrestata. E' &lt;strong&gt;membro del partito islamico conservatore "Al-Islah"&lt;/strong&gt;, primo gruppo d'opposizione, &lt;strong&gt;ma nel 2004 si toglie il niqab&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;preferendo il "semplice" hijab e si è scontrata con coloro che sono favorevoli ai matrimoni tra minori&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;di bambine in particolare&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;una vera piaga in Yemen&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.perlapace.it/"&gt;http://www.perlapace.it/&lt;/a&gt; , 7/10)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;E in più: &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;LA LUNGA MARCIA DELLE AFRICANE DIVENUTE ARTIGIANE DELLA PACE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/15c229af0e3e5fabef8092929a5d5d96.pdf"&gt;http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/15c229af0e3e5fabef8092929a5d5d96.pdf&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6725669707639249977?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6725669707639249977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6725669707639249977' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6725669707639249977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6725669707639249977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/10/tre-donne-il-premio-nobel-per-la-pace.html' title='A TRE DONNE IL PREMIO NOBEL PER LA PACE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-VP7DNI3tVlU/TpCraH_eD6I/AAAAAAAAEU4/BhWFhBU_zA8/s72-c/115518391-35eddba4-0a7f-44d8-b902-ff2fd3024d5e.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6072542469257446824</id><published>2011-10-08T21:22:00.005+02:00</published><updated>2011-10-08T21:36:21.204+02:00</updated><title type='text'>IRAN, FIDANZATI SI SUICIDANO DOPO UN INGIUSTO ARRESTO: IL WEB SI RIBELLA AD AHMADINEJAD</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Qz33KqVsbOk/TpClN6dsytI/AAAAAAAAEUw/sbAYwMTMCEo/s1600/20111002_teheran_amanti.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 385px; DISPLAY: block; HEIGHT: 317px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661206390055422674" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-Qz33KqVsbOk/TpClN6dsytI/AAAAAAAAEUw/sbAYwMTMCEo/s400/20111002_teheran_amanti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Messi in cella per un'amicizia scomoda. Lei è stata minacciata di stupri. Si sono uccisi a un mese di distanza l'uno dall'altra.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- Li hanno definiti i "Romeo e Giulietta" di Teheran, si chiamavano &lt;strong&gt;Nahal Sahabi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Behnam Ganji&lt;/strong&gt; e sono morti suicidi a distanza di poche settimane l'una dall'altro. Lei 28enne maestra d'asilo, lui 22enne studente. Ganji è stato arrestato perché vicino ad un attivista, otto giorni di galera che lo hanno distrutto fino al suicidio. Un dolore che la bella Nahal non ha potuto sopportare. La loro storia, denunciata dagli attivisti, è diventata un simbolo.&lt;br /&gt;Il Times online racconta come la tragica fine dei "Romeo e Giulietta" iraniani si sia diffusa rapidamente sui siti web e abbia scioccato gli iraniani: "E' la storia di due giovani che non avevano nulla a che fare con la politica, che si amavano e volevano vivere, ma hanno trovato, a causa del carcere, una fine improvvisa", dice Amir, che era amico della coppia. "Ognuno si può identificare con loro. Ognuno sente che può succedere anche a lui. Nessuno si sente al sicuro".&lt;br /&gt;Ganji, 22 anni, era studente all'Università di Teheran. Viveva con &lt;strong&gt;Koohyar Goudarzi&lt;/strong&gt;, 26 anni, un amico che era stato arrestato nel corso delle manifestazioni seguite alla controversa rielezione del presidente Ahmadinejad nel 2009. Goudarzi era stato un anno in prigione, espulso dall'università e con il divieto di riprendere la sua attività politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Arrestati per un'amicizia "scomoda" al regime&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' stata questa la causa della sfortuna di Ganji. Nella notte del 31 luglio agenti della sicurezza hanno fatto irruzione nel loro appartamento, hanno arrestato entrambi e li hanno trascinati nella tristemente nota prigione di Evin a Teheran. Non molto dopo sono state arrestate anche la fidanzata Sahabi e la madre di Goudarzi, nella città di Kerman. Ganji è stato detenuto per otto giorni, alcuni dei quali in isolamento. Ciò che gli è accaduto in quel periodo non è chiaro, ma quando è uscito era un uomo distrutto.&lt;br /&gt;Si rifiutava di parlare del suo calvario. Non voleva vedere i suoi amici nè rispondere alle loro telefonate. Aveva il terrore di essere arrestato di nuovo e, la notte del primo settembre, si è suicidato nel suo appartamento con una overdose di medicinali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La minacciavano di "disonorarla" &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;(alcune fonti riportano che i due ragazzi sono stati violentati entrambi, ndr)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sahabi, 28 anni, è rimasta nel carcere di Evin per tre giorni e, secondo l'amico Amir, coloro che la interrogavano l'hanno ripetutamente minacciata di "disonorarla". La ragazza viveva nel continuo incubo di essere violentata. Il suicidio del suo ragazzo l'aveva sconvolta. Dal suo blog emergeva sempre di più il dolore e lo strazio, ma anche il senso di colpa per non aver potuto fare nulla per aiutare il suo ragazzo.&lt;br /&gt;"Forse, se tu sapessi quanto qualcuno ti ama, potresti tornare dalla morte", scriveva Sahabi. Poi, giovedì mattina, si è suicidata nella sua stanza, in casa dei genitori a Teheran. Come il suo ragazzo, lo ha fatto con un'overdose. E lo ha fatto nello stesso giorno della settimana, martedì. Le ultime parole sul suo blog sono state di qualche giorno prima: "E' di nuovo giovedì. Vieni Behnam. Balliamo insieme ancora una volta di giovedì".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;San Valentino dedicato a loro&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E i giovani blogger iraniani hanno gridato la loro disperazione sulla rete. "&lt;strong&gt;Da ora in avanti il nostro San Valentino sarà di giovedì&lt;/strong&gt;, giorno in cui i due innamorati si sono riuniti", ha scritto Hope, 'Speranza'. "Coloro che hanno fatto questo ai nostri giovani non sono umani. La storia li ricorderà come terribili tiranni", è il post di Afsaneh. "&lt;strong&gt;Nahal era una ragazza che amava l'amore. Lunga vita all'amore. Lunga vita alla vita. Morte al dittatore"&lt;/strong&gt;, ha scandito Darius. (&lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it/&lt;/a&gt; , 2/10)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6072542469257446824?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6072542469257446824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6072542469257446824' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6072542469257446824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6072542469257446824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/10/iran-fidanzati-si-suicidano-dopo-un.html' title='IRAN, FIDANZATI SI SUICIDANO DOPO UN INGIUSTO ARRESTO: IL WEB SI RIBELLA AD AHMADINEJAD'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Qz33KqVsbOk/TpClN6dsytI/AAAAAAAAEUw/sbAYwMTMCEo/s72-c/20111002_teheran_amanti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-8169414118146376369</id><published>2011-10-01T21:06:00.002+02:00</published><updated>2011-10-01T21:13:01.642+02:00</updated><title type='text'>DALL'IRAN... ALL'ITALIA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;IRAN: POLIZIA A PARTY, RAGAZZA CADE E MUORE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Iran-polizia-party-ragazza-cade-muore/25-09-2011/1-A_000251731.shtml"&gt;http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Iran-polizia-party-ragazza-cade-muore/25-09-2011/1-A_000251731.shtml&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MACEDONE 15ENNE PICCHIA LA SORELLA "PERCHE' VIVE TROPPO ALL'OCCIDENTALE"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/27-settembre-2011/macedone-prende-calci-sorella-perche-vive-troppo-occidentale-1901656453795.shtml"&gt;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/27-settembre-2011/macedone-prende-calci-sorella-perche-vive-troppo-occidentale-1901656453795.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-8169414118146376369?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/8169414118146376369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=8169414118146376369' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8169414118146376369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8169414118146376369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/10/dalliran-allitalia.html' title='DALL&apos;IRAN... ALL&apos;ITALIA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-965519641374564672</id><published>2011-10-01T21:02:00.001+02:00</published><updated>2011-10-01T21:06:02.054+02:00</updated><title type='text'>CONVERTITE</title><content type='html'>“(…) Il niqab è un qualcosa in più rispetto al velo e non vi sono evidenze che provino una sua solo supposta obbligatorietà.&lt;strong&gt; Tuttavia va detto che velo, niqab o anche burqa, qualora indossati, devono essere una questione unicamente tra Dio e la donna, senza intromissioni&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt;Nè da parte degli uomini di casa, né da parte della società. Ogni donna deve poter scegliere da sola se conformarsi ai precetti coranici o meno: davanti a Dio il Giorno del Giudizio sarà da sola,non ci saranno i parenti o i parlamentari italiani a parlare per lei&lt;/strong&gt;. Perciò è giusto che scelga liberamente. (…) Altrimenti &lt;strong&gt;è inutile criticare i metodi dittatoriali dell’Arabia Saudita che vietano alle donne di guidare e poi avere qui in italia lo stesso atteggiamento irrispettoso dei diritti della donna. Se è sbagliato vietarle di guidare, è sbagliato anche vietarle di velarsi.”&lt;/strong&gt; Silvia Olivetti, Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani. (Fonte: &lt;a href="http://www.unpolitically.wordpress.com/"&gt;http://www.unpolitically.wordpress.com&lt;/a&gt; , 30/9)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-965519641374564672?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/965519641374564672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=965519641374564672' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/965519641374564672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/965519641374564672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/10/convertite.html' title='CONVERTITE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2772557211381187347</id><published>2011-10-01T20:57:00.002+02:00</published><updated>2011-10-01T21:02:10.462+02:00</updated><title type='text'>LO SAPETE GIA', MA IN ARABIA SAUDITA...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;DONNE AMMESSE AL VOTO, MA DAL 2015&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://it.euronews.net/2011/09/26/arabia-saudita-donne-ammesse-al-voto-ma-dal-2015/"&gt;http://it.euronews.net/2011/09/26/arabia-saudita-donne-ammesse-al-voto-ma-dal-2015/&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DONNA GUIDA: CONDANNATA A 10 FRUSTATE, MA RE ABDULLAH LA GRAZIA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo1022798.shtml"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo1022798.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2772557211381187347?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2772557211381187347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2772557211381187347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2772557211381187347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2772557211381187347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/10/lo-sapete-gia-ma-in-arabia-saudita.html' title='LO SAPETE GIA&apos;, MA IN ARABIA SAUDITA...'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6444660741746846040</id><published>2011-09-21T14:18:00.005+02:00</published><updated>2011-09-26T09:29:14.386+02:00</updated><title type='text'>LA MADRE DI 4 TERRORISTI SCELTA PER PRESENTARE ALL'ONU LA DOMANDA UFFICIALE DI RICONOSCIMENTO DELLO STATO PALESTINESE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-oGEaXGlIKic/TnnXW6H-BZI/AAAAAAAAEUo/Y0MKr2QSMt8/s1600/palestiniansstatehood.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 219px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654787595700143506" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-oGEaXGlIKic/TnnXW6H-BZI/AAAAAAAAEUo/Y0MKr2QSMt8/s320/palestiniansstatehood.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'autorità palestinese ha scelto la madre di quattro &lt;em&gt;(veramente otto, ndr) &lt;/em&gt;terroristi, di cui uno ha ucciso sette civili israeliani ed ha tentato di ucciderne altri dodici, come simbolo della sua campagna per il riconoscimento di uno Stato palestinese all'ONU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione di un evento in gran parte mediatizzato, l'autorità palestinese a chiesto alla signora &lt;strong&gt;Latifa Abu Hmeid&lt;/strong&gt; di condurre il corteo verso gli uffici dell'ONU a Ramallah e rimettere personalmente, una lettera per il segretario generale Ban Ki Moon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Gazzetta ufficiale dell'autorità palestinese PA daily riporta che è stata scelta per lanciare la campagna per l'ONU, sottolineando che è„ la madre di 7 prigionieri e di uno "shahid" (martire), Abd Al-Mun'im Abu Hmeid.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia il giornale non cita che 4 dei suoi figli in prigione sono condannati per omicidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nasser Abu Hmeid - comandante del ramo armato del Fatah, “brigate dei martiri Al-Aqsa Martyrs„ a Ramallah, condannato 7 volte alla prigione a vita per l'omicidio di 7 civili israeliani e 12 tentativi di omicidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nasr Abu Hmeid - membro "del Tanzim", fazione terroristica del Fatah. condannato 5 volte alla prigione a vita per partecipazione a due attentati e per traffico di armi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sharif Abu Hmeid - membro di un'unità terroristica comandata da uno dei suoi fratelli, responsabile di attacchi contro civili e soldati. Ha accompagnato un terrorista-suicida fino al luogo dall'attentato nel marzo 2002. condannato 4 volte alla prigione a vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muhammad Abu Hmeid - implicato in molti attentati - condannato 2 volte alla prigione a vita + 30 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quinto figlio, Abd El-Mounim Muhammad Yusuf Abu Naji Hmeid, quello designato come "martire", era membro dell'ala militare del Hamas, le brigate Izz A-Din Al-Qassam, ha progettato ed effettuato l'assassinio di un ufficiale delle informazioni israeliane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palestinian Media Watch (Fonte: "Scettico", 19/9)&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6444660741746846040?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6444660741746846040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6444660741746846040' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6444660741746846040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6444660741746846040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/09/la-madre-di-4-terroristi-scelta-per.html' title='LA MADRE DI 4 TERRORISTI SCELTA PER PRESENTARE ALL&apos;ONU LA DOMANDA UFFICIALE DI RICONOSCIMENTO DELLO STATO PALESTINESE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-oGEaXGlIKic/TnnXW6H-BZI/AAAAAAAAEUo/Y0MKr2QSMt8/s72-c/palestiniansstatehood.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6275084530276928563</id><published>2011-09-21T14:08:00.005+02:00</published><updated>2011-09-24T00:43:59.850+02:00</updated><title type='text'>LETTERA DI UNA PRIGIONIERA POLITICA IRANIANA AL RELATORE SPECIALE DELLE NU, AHMED SHAHEED</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-4DEby1IlJQc/TnnV9kYkanI/AAAAAAAAEUg/hHAsGeXav3k/s1600/319573_279031962124185_100000521514476_1123466_1572750028_a.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 180px; DISPLAY: block; HEIGHT: 238px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654786060855831154" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-4DEby1IlJQc/TnnV9kYkanI/AAAAAAAAEUg/hHAsGeXav3k/s320/319573_279031962124185_100000521514476_1123466_1572750028_a.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;5 Settembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la prima volta scrivo questa lettera al Sig. Ahmed Shaheed, Relatore Speciale delle Nazioni Unite, in quanto una giovane studentessa imprigionata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sig. Ahmed Shaheed&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla del suo viaggio nel mio Paese. Un Paese in Oriente, precisamente nel Medio-Oriente. Una regione che, negli ultimi anni, ha cominciato ad attirare l’attenzione di molti e dalla quale ci si aspetta un nuovo evento in qualsiasi momento. Non ho niente a che fare nè con il Medio-Oriente né con coloro che stanno a guardarlo con attenzione. Mi preoccupo di una nazione nel sud-ovest dell’Asia che nella mappa mondiale ha la forma di un gatto. Un Paese per il quale, stando alle ultime risoluzioni delle Nazioni Unite, le è stato richiesto di fornire un rapporto sulle condizioni dei diritti umani. Sì, le sto parlando dall’Iran e dal suo cuore pulsante, la prigione di Evin. In questi giorni i circoli politici, i media, le informazioni … e diverse posizioni ufficiali di vari governi parlano tutti del suo viaggio in qualità di Speciale Rappresentante dei Diritti Umani e della sua decisione di scrivere il tale rapporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono sicura, per un Paese dove il Presidente,Ahmadinejad, ha più volte dichiarato, nell’ambito di conferenze sugli affari interni ed esteri, “C’è libertà assoluta in Iran” e “l’Iran è il più democratico Paese della regione”, cosa ci potrebbe essere, allora, dietro alla scena per obiettare la venuta di un rappresentante dei diritti umani? In un Paese libero(!) dove ogni critica e protesta affronta l’intimidazione e la minaccia, in un Paese libero dove ogni difesa delle opinioni e religioni diverse da quelle dei governanti corrisponde alla detenzione, l’incarcerazione e l’incatenamento, in un Paese libero dove ogni difesa da parte degli avvocati nei riguardi dei loro clienti innocenti - persino nei processi farsa - corrisponde alla prigione, a sentenze aspre e al loro allontanamento dal pubblico esercizio. In un Paese libero dove l’intimidazione ed il clima di terrore e la dimostrazione di potere è resa evidente dalle pubbliche nelle piazze, non c’è niente che si possa nascondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sig. Ahmed Shaheed&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che comprendere o meno questa situazione sia semplice o no per lei, questi sono i fatti delle nostre vite. Siamo imprigionati per le nostre opinioni in un Paese dove le autorità esprimono il loro dispiacere per gli abusi dei diritti della gente di altri Paesi, persino quelli più lontani, ogni minuto ed ogni giorno, e dichiarano la solidarietà a quella gente, criticando i governanti dispotici delle altre nazioni e ammonendo i dittatori ad ascoltare la loro gente, perché il popolo cambierà il corso della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discutono del trattamento degli studenti e parlano della libertà parola e d’opinione. In queste circostanze mi chiedo “Chi sono io?” &lt;strong&gt;Io che sono stata imprigionata per le mie opinioni&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;i miei pensieri&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;le mie compagne di cella, donne innocenti con un modo diverso di vedere la realtà&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ci collochiamo in quale parte di questo puzzle?&lt;/strong&gt; “Perché, allora, voi non riuscite a sentire la nostra voce?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo vari tentativi per far si che i funzionari sentano la tua voce, puoi concludere il discorso dicendo “La morte è buona, ma per i nemici”. Quindi quando la tua voce non è ascoltata, piangi e parli dei diritti perduti, piangi affinché qualcuno possa sentirla, persino qualcuno al di là dei confini. Piangi per far sì che quelle coscienze sensibili ti risveglino dai tuoi dolori e dai tuoi lamenti e che la mia lettera a Lei possa essere come quel pianto da una montagna di dolore e sofferenza. Le parlo quale ragazza iraniana di 24 anni, una studentessa di Scienze Informatiche dell’Università di formazione per insegnanti a Teheran, che è stata in&lt;strong&gt; carcere assieme a suo fratello per aver cercato giustizia&lt;/strong&gt; , &lt;strong&gt;libertà e dignità umana dal 19 febbraio del 2009&lt;/strong&gt;. Una ragazza che, nei due anni e mezzo di prigionia, &lt;strong&gt;ha sperimentato il&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;servizio segreto d’informazioni del carcere&lt;/strong&gt;, sezione 209 e sezione pubblica della prigione di Evin, la prigione di Rajai Shahr e la prigione Gharechak di Varamin. Le sto parlando quale studentessa iraniana.&lt;br /&gt;Mentre le persone della mia età, negli altri Paesi, vengono supportate dai loro governi a seguire la via del successo in tutti i campi di dominio sociale e scientifico, &lt;strong&gt;io sto lottando, dietro le sbarre&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per avere il minimo dei diritti umani&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Per il diritto di pensare&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il diritto di esprimere i miei pensieri&lt;/strong&gt; e persino &lt;strong&gt;il diritto di respirare&lt;/strong&gt;. In un Paese dall’ampio cielo e dal vasto territorio dove, grazie all’avanguardia della tecnologia e delle camere a circuito chiuso, la mia porzione di diritti si riduce all’angolo di una gabbia dove anche il mio respiro viene contato, ed il mio unico mezzo di comunicazione, con il mondo esterno, in questa era della comunicazione, sono i soli 20 minuti che trascorro in una parlatorio con la mia famiglia dietro ad un vetro sporco e con l’ausilio di un telefono. Il mio unico spazio è un angolo angusto di una gabbia senza aria fresca. Quando gli atti di valore per la scienza e la tecnologia sono bersaglio dei governanti, ti chiedi cosa significhi allora la prigionia degli studenti? Eccetto &lt;strong&gt;centinaia di persone che vengono private del loro diritto a continuare gli studi solo per ciò in cui credono&lt;/strong&gt;. L’aspetto più doloroso di questi comportamenti è che non si limita agli studenti ma si allarga fino a toccare i medici, gli ingegneri, gli avvocati, gli insegnanti, le casalinghe, i giovani ed gli anziani, gli uomini e le donne!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sig. Ahmed Shaheed!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sfoglio il libro della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non ho altro che rimpianti dal momento che non posso trovarne alcun esempio nel mio Paese. Al fine di provare la nostra umanità con qualsiasi opinione e religione, dobbiamo sottometterci a questa dura lotta e pagare il prezzo solo per l’umanità. Sono in grado di dare esempi di violazione per ciascuna delle sezioni della congiunta Dichiarazione dei Diritti Umani. Io e &lt;strong&gt;mio fratello ( Farzad)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;siamo stati interrogati&lt;/strong&gt; in celle solitarie della sezione 209 della prigione di Evin, &lt;strong&gt;non solo per le nostre personali opinioni ma&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;anche&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per quelle di alcuni membri della nostra famiglia&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ho visto alcune delle donne della baha’i in questa stessa sezione 209 che sono state detenute solo per il loro modo di pensare&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ho visto i giornalisti che sono stati imprigionati per aver dato notizie in merito alla situazione esistente&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ho assistito al processo ingiusto di mio fratello ed al mio&lt;/strong&gt;, condannarci a &lt;strong&gt;cinque anni di prigione&lt;/strong&gt; in Iran nei posti più esemplari d’esilio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì Sig. Shaheed, abbiamo una così lunga ed amara storia che posso solo menzionarne alcuni punti. &lt;strong&gt;Ho vissuto in prigione da quando avevo solo 21 anni assieme a drogati&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;assassini&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;spacciatori e prostitute&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;tutte vittime del sistema ingiusto ed infernale di questa terra&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sperimentato la peggior specie di situazioni possibili. Situazione di vita orribile a Rajai Shahr, avendo solo &lt;strong&gt;due bagni&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;un lavandino e due docce per 200 persone &lt;/strong&gt;rappresenta il più tangibile e al limite degli esempi di questa situazione. Ho visto tante cicatrici e pene su queste persone sofferenti. Mi sono seduta con loro, sofferto con loro, e pianto per la loro solitudine e mancanza d’aiuto. Vorrei le vedesse anche lei, vedesse come non solo i loro diritti basilari di detenuti al centro di detenzione di Share Ray (Prigione di Garechak) vengono ignorati ma, anche e soprattutto i loro basilari diritti umani. Che lei vedesse le donne indifese detenute in un luogo che non ha alcuna relazione con gli standards di una prigione. Ora dopo essere stata esiliata nella prigione di Rajai Shahr sono stata trasferita nuovamente ad Evin. &lt;strong&gt;Assieme ad altre 32 donne innocenti&lt;/strong&gt; sto trascorrendo giorni bui di detenzione in un posto che secondo gli stessi ufficiali della prigione non può nemmeno essere riconosciuto come una “sezione” con i minimi mezzi di comunicazione e situazione di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sig. Shaheed!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so come sarò trattata dopo aver scritto questa lettera, perché nella prigione di Rajai Shahr &lt;strong&gt;mi è stato impedito d’incontrare e telefonare alla mia famiglia per ben quattro mesi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dal 14 ottobre 2010&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;poiché li avevo informati delle mie condizioni critiche&lt;/strong&gt;. Ora &lt;strong&gt;sono quasi due mesi che mio fratello Farzad Madadzadeh con altri tre amici&lt;/strong&gt;, Saleh Kohandel, Behrouz Javid Tehrani e Pirouz Mansouri sono stati trasferiti dalla prigione di Rajai Shahr alla sezione di massima sicurezza della prigione di Evin. Da quel momento &lt;strong&gt;non abbiamo più avuto loro notizie&lt;/strong&gt;. Ma abbiamo imparato questa valida lezione a costo degli anni della nostra giovinezza. Ora che ha avuto il compito di testimoniare tutte queste sofferenze personali, forse sprecando un po’ del suo prezioso tempo, potrà informare il mondo di loro utilizzando la sua coscienza e consapevolezza e forse prevenire di continuare queste crudeltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sign. Shaheed ci sono molte cose da dire e queste sono solo una piccola parte del mare di sofferenza e di dolore. Dal momento che questo piccolo raggio di speranza esiste nella sofferenza del popolo iraniano e in tutti i cuori dei prigionieri, il suo rapporto potrebbe rappresentare gli sforzi di realizzazione del sogno di tutti coloro che hanno messo assieme la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e portare ad una situazione di miglioramento. Ovviamente esiste anche la paura che questa possibilità venga assorbita dai giochi politici come migliaia di altre questioni. Ora tutti gli occhi sono su di lei. Non permetta che questo accada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Shabnam Madadazadeh&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prigione di Evin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6275084530276928563?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6275084530276928563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6275084530276928563' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6275084530276928563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6275084530276928563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/09/lettera-di-una-prigioniera-politica.html' title='LETTERA DI UNA PRIGIONIERA POLITICA IRANIANA AL RELATORE SPECIALE DELLE NU, AHMED SHAHEED'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-4DEby1IlJQc/TnnV9kYkanI/AAAAAAAAEUg/hHAsGeXav3k/s72-c/319573_279031962124185_100000521514476_1123466_1572750028_a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-7003270479796808898</id><published>2011-09-20T11:32:00.003+02:00</published><updated>2011-09-20T11:46:23.916+02:00</updated><title type='text'>EGITTO, IN CAMPO PER LE PRESIDENZIALI CI SARA' ANCHE L'EX ANCHORWOMAN</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-h4JhSy0agA8/Tnhg4Bx21JI/AAAAAAAAEUY/9k-r8DpyPuU/s1600/bouthaina_kamel.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 122px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654375847830148242" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-h4JhSy0agA8/Tnhg4Bx21JI/AAAAAAAAEUY/9k-r8DpyPuU/s200/bouthaina_kamel.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Bothaina Kamel vuole abbattere i pregiudizi che sembrerebbero ostacolare una sua elezione. Nel frattempo, dopo essersi dimessa platealmente dalla tv di Stato durante la rivolta di piazza Tahir, gira il Paese in lungo e largo. «Voglio conoscere e farmi portavoce dei problemi della gente: l'Egitto è la mia agenda».&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se, dopo la primavera, sbocciarà una vera rivoluzione, lo si capirà solo dall'urna. Quando, assieme a tutti gli anni di regime e di oppressione, l'Egitto avrà dimostrato di dare un calcio e saper superare anche molti dei suoi pregiudizi. Già, perché c'è anche una donna tra i candidati a guidare il dopo-Mubarak. È Bothaina Kamel, 49 anni, l'ex giornalista tv divenuta famosa quando si dimise nel pieno delle proteste democratiche in dissenso dal regime. Ora ha deciso di partecipare alle presidenziali che dovrebbero tenersi all'inizio del 2012. Per questo sta già percorrendo il lungo e in largo il Paese per fare campagna elettorale: vuole raccogliere le richieste della gente e farsene portavoce.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'obiettivo di Bothaina è sfidare i «big» in corsa&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dall'ex direttore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Mohamed elBaradei&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;all'ex segretario generale della Lega Araba&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Amr Moussa&lt;/strong&gt;. «Prometto che, per quando si voterà, sarò la più informata di tutti sul popolo egiziano: &lt;strong&gt;conosco i bisogni dei beduini&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; del popolo dell'Egitto Superiore&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;del cristiani copti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dei lavoratori e delle altre diverse minoranze&lt;/strong&gt;», ha dichiarato alla Cnn.&lt;br /&gt;Ma lo scoglio più arduo da superare sarà la disponibilità degli egiziani ad accettarla come candidata: «&lt;strong&gt;All'inizio la gente era scioccata&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;poi non mi hanno dato peso, adesso mi prendono più seriamente&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Mi avevano detto che non avrebbero mai accettato una donna presidente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma ora accettano me&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;lo stereotipo è che gli egiziani non voteranno mai una donna&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma la gente vota qualcuno che li può aiutare&lt;/strong&gt;. Se sono pronta ad aiutarli, mi voteranno. Sono persone molto pratiche». &lt;strong&gt;Qualche esempio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nel mondo dove i pregiudizi sono più forti esiste: da Indira Gandhi a Benahzir Butto&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La carriera della Kamel è iniziata in radio e televisione subito dopo la laurea all'università del Cairo, dove era una studente molto attiva in politica: prima, per sei anni, la conduzione di uno show radiofonico a tarda notte intitolato «Confessioni Notturne», poi bruscamente sospeso; quindi, per 10 anni, uno show televisivo chiamato «Argook Efhamni» («Per favore, capitemi») sulla tv di proprietà saudita Orbit , finché anche quello fu sospeso. Ma nel 2005, Kamel insieme a due amiche fondò un movimento chiamato «Shayfeen», («Vi stiamo guardando») per vigilare sulle prime elezioni multi-partitiche nel Paese e da quell'esperienza nacque un documentario.&lt;br /&gt;Adesso Kamel sta facendo lo stesso: nei suoi tour in giro per il Paese, la accompagna ovunque un cameramen. Lo slogan della campagna -«L'Egitto è la mia agenda»- nasce dalla sua esperienza durante i 18 giorni della rivoluzione, tra gennaio e febbraio. «&lt;strong&gt;Eravamo in piazza Tahrir e la stampa diceva che eravamo frutto dell'agenda di un Paese straniero&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;e allora io deciso: "l'Egitto è la mia agenda&lt;/strong&gt;"». (Fonte: "Il Giornale", 14/9)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-7003270479796808898?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/7003270479796808898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=7003270479796808898' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7003270479796808898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7003270479796808898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/09/egitto-in-campo-per-le-presidenziali-ci.html' title='EGITTO, IN CAMPO PER LE PRESIDENZIALI CI SARA&apos; ANCHE L&apos;EX ANCHORWOMAN'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-h4JhSy0agA8/Tnhg4Bx21JI/AAAAAAAAEUY/9k-r8DpyPuU/s72-c/bouthaina_kamel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1698564409379128801</id><published>2011-09-18T19:42:00.002+02:00</published><updated>2011-09-18T19:52:21.192+02:00</updated><title type='text'>VELO INTEGRALE E SHARIA. LA NUOVA LIBIA SOGNATA DAI GRUPPI INTEGRALISTI</title><content type='html'>TRIPOLI — La clinica universitaria è vuota di studenti e piena di fervore. &lt;strong&gt;L'aula magna viene divisa in settori&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;da una parte gli uomini&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dall'altra le donne&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nascoste dal velo integrale&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;guanti e garza nera sugli occhi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Annuiscono&lt;/strong&gt; — &lt;strong&gt;o almeno sembra&lt;/strong&gt; — &lt;strong&gt;quando il relatore proclama al microfono che la sharia ha garantito l'equilibrio tra i sessi&lt;/strong&gt;. I volontari distribuiscono i volantini preparati dal &lt;strong&gt;neo-movimento della gioventù islamica&lt;/strong&gt;. Stampati verde su giallo, illustrano il decalogo per costruire la nuova Libia, quella che vorrebbero i duecento militanti seduti sulle gradinate.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'organizzazione è nata a Bengasi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;come la rivoluzione&lt;/strong&gt; che ha deposto Muammar Gheddafi dopo quarantadue anni. «Non siamo un partito e non vogliamo diventarlo», ripetono i fondatori. Che discutono di democrazia e modelli di Stato — &lt;strong&gt;la Turchia guidata da Recep Tayyp Erdogan è considerata troppo laica&lt;/strong&gt; — e apprezzano quell'articolo determinativo inserito nella Costituzione provvisoria: l&lt;strong&gt;e norme islamiche sono «la» fonte principale della legislazione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;invece dell'indistinto «una delle» che avrebbero preferito alcuni ministri del nuovo governo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La scelta è approvata anche da Salwa el-Deghali, l'unica donna rimasta nel Consiglio nazionale di transizione&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;«La Libia è un Paese musulmano e le istituzioni della nazione verranno consolidate attorno all'islam moderato» &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;(voglio vedere...)&lt;/em&gt; . Sei giorni fa, nel primo discorso dall'arrivo a Tripoli, il presidente Mustafa Abdul Jalil ha ripetuto che non accetterà nessuna «forma di ideologia estremista, né da destra né da sinistra».&lt;br /&gt;I ribelli che hanno assaltato le ville dei figli di Gheddafi hanno requisito bottiglie di vodka e di whisky, quel Johnny Walker etichetta nera simbolo di status in tutto il Medio Oriente. Quello che era ammissibile per Saadi, Hannibal e gli altri fratelli non lo è nei negozi o nei ristoranti di Tripoli e Bengasi. &lt;strong&gt;La famiglia di regime&lt;/strong&gt; — malgrado &lt;strong&gt;l'imponente moschea ancora in costruzione voluta da Safiya, la seconda moglie del Colonnello&lt;/strong&gt; — &lt;strong&gt;conduceva una vita ben lontana dalle famiglie libiche&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che restano molto tradizionaliste e conservatrici&lt;/strong&gt;. I predicatori come Ali Sallabi non sentono il bisogno di discutere del&lt;strong&gt;la sharia&lt;/strong&gt;, perché sanno che &lt;strong&gt;è già accolta dalla società&lt;/strong&gt;. «&lt;strong&gt;Questa è la rivoluzione del popolo&lt;/strong&gt; — dice al quotidiano New York Times — &lt;strong&gt;e il popolo è musulmano&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;I laici possono partecipare alle elezioni&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;vedremo chi vince&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;Se una donna diventasse presidente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;siamo pronti ad accettarlo&lt;/strong&gt;» &lt;em&gt;(sì, voglio vedere anche questo...)&lt;/em&gt; .&lt;br /&gt;Sembra convinto della forza del partito che ha deciso di fondare. Non ha ancora un nome, ma già contende il potere a Mahmoud Jibril: il primo ministro — urla lo sceicco nei comizi e via satellite su Al Jazira — non può restare altri otto mesi. «Sta piazzando gli amici e i parenti nei posti chiave. Non vogliamo ritornare alla dittatura». Nel 2005 è stato Sallabi a negoziare con il regime un programma di riabilitazione per i miliziani fondamentalisti del Gruppo combattente islamico libico. Saif, il primogenito del Colonnello, si era accorto della sua influenza e aveva deciso di trattare con lui.&lt;br /&gt;Il consiglio di transizione, sparpagliato in queste settimane tra la capitale e l'est del Paese, si riunisce oggi a Bengasi proprio per discutere delle pressioni che arrivano dalle formazioni islamiste. Jalil deve convivere con il potere armato di Abdel Hakim Belhaj, il veterano jihadista nominato governatore militare di Tripoli per acclamazione dei suoi miliziani. E con il potere ombra di Etilaf, uno dei gruppi religiosi dominanti in città. Agisce come una guida rivoluzionaria del popolo, semi-clandestina. All'inizio del mese ha appeso i suoi manifesti-proclami ai cancelli degli ospedali: «Entro sette giorni tutti gli uffici pubblici devono essere diretti da una persona decorosa». (Fonte Corsera)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1698564409379128801?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1698564409379128801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1698564409379128801' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1698564409379128801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1698564409379128801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/09/velo-integrale-e-sharia-la-nuova-libia.html' title='VELO INTEGRALE E SHARIA. LA NUOVA LIBIA SOGNATA DAI GRUPPI INTEGRALISTI'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6021035888949895854</id><published>2011-09-17T19:42:00.012+02:00</published><updated>2011-09-24T15:02:54.478+02:00</updated><title type='text'>... MA PER LE DONNE IL NILO E' ANCORA UNA CONDANNA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Zn3vaMiGE3M/TnUUu6O991I/AAAAAAAAEUI/Mwi4xCZUIEA/s1600/MansouraEzEldin.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653447703372101458" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Zn3vaMiGE3M/TnUUu6O991I/AAAAAAAAEUI/Mwi4xCZUIEA/s200/MansouraEzEldin.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;"Siamo in prima linea eppure ci negano ruoli pubblici" spiega Mansoura Ez Eldin&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una saga familiare nell’Egitto rurale, dove l’esistenza è scandita dalla superstizione e dagli spiriti del Nilo. Due donne lasciano il villaggio per trovare se stesse: Gamila, che ha il coraggio di sperimentare il sesso e l’amore, e da ragazzina ombrosa diventa altera e vincente; e Salma, costretta a far ritorno nelle campagne immobili per chiudere vecchi conti emotivi, arginando con la scrittura la follia che la insegue.&lt;br /&gt;Dice di ispirarsi a Kafka, Borges e Virginia Woolf, la scrittrice egiziana Mansoura Ez Eldin, e infatti nel suo ultimo romanzo &lt;strong&gt;Oltre il paradiso&lt;/strong&gt; (in libreria il 1° settembre per Piemme, trad. di Valentina Colombo) il realismo della vita sul delta del Nilo si colora di sogno e viaggi della mente. &lt;strong&gt;“Uno stile che i lettori arabi non si aspettano da una donna araba”&lt;/strong&gt; sorride lei, che a&lt;strong&gt; 35 anni è già considerata fra gli intellettuali più interessanti del Paese&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giornalista del settimanale culturale Akhbar Al-Adab&lt;/strong&gt;, sposata con lo scrittore Yasser Abdel Hafez, Mansoura è stata &lt;strong&gt;l’unica donna finalista al prestigioso premio letterario Booker Arabo 2010&lt;/strong&gt;, e anche &lt;strong&gt;editorialista per il New York Times dopo la rivoluzione del 25 gennaio&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa ci racconta della società egiziana e delle radici della rivoluzione, il suo nuovo libro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rileggendolo dopo gli eventi di piazza Tahrir, ho compreso perché la rivoluzione fosse così necessaria. La nostra società era morta, costellata di vite sprecate. Anch’io sono nata sul delta del Nilo, vivo al Cairo solo da 15 anni, e il romanzo è stato una scontro con la mia memoria. Ero ossessionata dal potere della mitologia nelle campagne, dove la barriera tra immaginazione e realtà è fragilissima, come se si vivesse dentro le Mille e una notte. Ricordo una zia che non iniziava la giornata se prima non aveva interpretato i propri sogni. Volevo rileggere questo vecchio mondo attraverso gli occhi moderni di Salma e Gamila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La battaglia delle protagoniste per l’emancipazione riflette la sua?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ho lottato per ogni traguardo raggiunto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sostenuta da mia madre&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e anche per liberarmi del velo islamico&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Vengo da una famiglia religiosa e conservatrice&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sono stata la prima ragazza a lasciare il villaggio per vivere da sola al Cairo&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Non mi è mai piaciuto indossare il velo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma faceva parte dell’uniforme scolastica&lt;/strong&gt;. Verso i 21 anni, al Cairo, &lt;strong&gt;ho pensato che non avesse più senso portarlo visto che non sono religiosa&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E alcuni amici mi hanno voltato le spalle: chi è nato in città&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non avendo dovuto battersi per i propri diritti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;a volte è più tradizionalista della gente di campagna&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La stampa occidentale spesso cristallizza la donna araba in due stereotipi opposti: velata e oppressa, oppure odalisca come una Sheherazade. La infastidisce?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Certo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma detesto anche gli stereotipi attraverso cui il mondo arabo guarda alle donne occidentali&lt;/strong&gt;. Forse dovremmo tutti &lt;strong&gt;leggere più autori stranieri&lt;/strong&gt;, perché i grandi scrittori svelano il cuore di una società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un mese fa le femministe egiziane hanno manifestato per la parità di diritti, che sembra lontana. Perché la rivoluzione non ha cambiato la condizione femminile?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne sono state in prima linea, in piazza Tahrir, ma ora molte voci negano il loro ruolo. &lt;strong&gt;Nel governo c’è una sola donna&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Fayza Aboul-Naga&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ministro della cooperazione internazionale&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E il partito islamico dei Salafiti ha dichiarato che dobbiamo tornare a occuparci della casa e dei figli&lt;/strong&gt;, invece di lavorare e aspirare a ruoli pubblici. &lt;strong&gt;Molti uomini&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;in Egitto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;pensano che difendere i diritti delle donne significhi ridurre i propri&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Egitto affronta due eventi cruciali: il processo a Mubarak e le elezioni previste in novembre. Intanto manifestate contro il regime militare che ritarda le riforme. Cosa si aspetta che accadrà?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivoluzione non è finita: dobbiamo riprenderla da capo, e ci vorrà un altro anno per vedere veri risultati. &lt;strong&gt;Mubarak non era il problema principale&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;l’esercito doveva liberarsi di lui e dei suoi figli per restare padrone del Paese. Oggi il regime militare accusa il movimento “6 aprile” di essere al soldo degli stranieri&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ha tutti i media dalla propria parte&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;dobbiamo liberarci di loro&lt;/strong&gt;, abbiamo già versato troppo sangue per il nostro sogno di democrazia.&lt;strong&gt; Ma spero che i partiti democratici si preparino bene alle elezioni&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;perché i Salafiti e i Fratelli Musulmani sono già pronti&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;non vorrei mai liberarmi dei militari per essere sorpresa da un regime salafita&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sul New York Times lei ha scritto: “La rivoluzione non è un appuntamento galante”. Che significa?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la “rivoluzione del gelsomino” in Tunisia, sostenevo che anche l’Egitto avrebbe conosciuto una rivolta, ma senza profumo di fiori. &lt;strong&gt;La rivoluzione non è una festa&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;conoscevo tanti che sono morti sulle strade, anche un mio caro amico&lt;/strong&gt;. E’ nostro dovere continuare la rivoluzione e restare ottimisti. A gennaio non avevamo che i nostri sogni, oggi siamo più forti: dobbiamo ricominciare da questo. (Fonte: "IO DONNA", 20/8)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6021035888949895854?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6021035888949895854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6021035888949895854' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6021035888949895854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6021035888949895854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/09/ma-per-le-donne-il-nilo-e-ancora-una.html' title='... MA PER LE DONNE IL NILO E&apos; ANCORA UNA CONDANNA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Zn3vaMiGE3M/TnUUu6O991I/AAAAAAAAEUI/Mwi4xCZUIEA/s72-c/MansouraEzEldin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-3510929526631426832</id><published>2011-09-15T11:13:00.002+02:00</published><updated>2011-09-15T11:14:24.960+02:00</updated><title type='text'>RICORDIAMO SANAA A 2 ANNI DALL'ASSASSINIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3JA2k5FmEyc/TnCV9QQvUdI/AAAAAAAAET4/mg0wvo4FDoI/s1600/316684_10150278819270895_617075894_8268035_1262790142_n.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; DISPLAY: block; HEIGHT: 340px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652182411919708626" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-3JA2k5FmEyc/TnCV9QQvUdI/AAAAAAAAET4/mg0wvo4FDoI/s400/316684_10150278819270895_617075894_8268035_1262790142_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mentre il 11/8 sono stati 5 anni dall'assassinio di&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;Hina&lt;/strong&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-3510929526631426832?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/3510929526631426832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=3510929526631426832' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3510929526631426832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3510929526631426832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/09/ricordiamo-sanaa-2-anni-dallassassinio.html' title='RICORDIAMO SANAA A 2 ANNI DALL&apos;ASSASSINIO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3JA2k5FmEyc/TnCV9QQvUdI/AAAAAAAAET4/mg0wvo4FDoI/s72-c/316684_10150278819270895_617075894_8268035_1262790142_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-4553798278544622737</id><published>2011-09-11T10:14:00.010+02:00</published><updated>2011-09-13T18:28:00.152+02:00</updated><title type='text'>SIT- IN A MILANO PER RIAVERE MARTINA, RAPITA A MAMMA MARZIA DAL PADRE TUNISINO</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dal sit-in al Consolato Tunisino di sabato 10/9/2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651017279010736258" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Vpvlg2N8kUk/TmxyRl8HiII/AAAAAAAAETw/iuhlQ-lLwl8/s400/sitinxmartina-1100039.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Al centro, con in mano la foto della piccola Martina, la sua mamma, Marzia Tolomeo, 31 anni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PER LA TUNISIA E LA FARNESINA SIAMO DIVENTATI GIA' DHIMMI?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Oggi &lt;em&gt;(ieri, ndr),&lt;/em&gt; come avevamo programmato, abbiamo realizzato il sit-in in favore del ritorno di &lt;strong&gt;Martina&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;bimba italiana di poco più di 2 anni&lt;/strong&gt;, rapita dal padre Hassen Abdeljelil, tunisino, &lt;strong&gt;ex compagno di&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Marzia Tolomeo&lt;/strong&gt;,( madre della piccola) e&lt;strong&gt; fatta emigrare con un inganno&lt;/strong&gt; che gli ha permesso di rapire la figlia portandola in Tunisia, &lt;strong&gt;nonostante la sentenza del tribunale, che in attesa di giudizio definitivo, era affidata presso il domicilio della madre e il permesso di visita al padre per 2 sere la settimana&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Tanto è bastato al tunisino, che con un bliz ferino, l'ha rapita lasciando nella disperazione la madre e i nonni.&lt;br /&gt;Hassen Abdeljelil, che da 7 anni viveva in Italia come &lt;strong&gt;immigrato irregolare&lt;/strong&gt;, (senza permesso di soggiorno) ha dimostrato di disprezzare il Paese che gli aveva aperto le porte e ha portato a termine un'azione che trova la sua ispirazione nella shari'a, la legge islamica fondamentalista, che non tiene in nessun conto i diritti umani, in quanto nessun Paese islamico ha sottoscritto la dichiarazione universale dei diritti umani.&lt;br /&gt;E' gravissimo è il fatto che&lt;strong&gt; una cittadina italiana&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per giunta minore&lt;/strong&gt;, abbia dovuto subire la violazione dei suoi diritti, che sono primari, poiché &lt;strong&gt;la bimba è stata rapita in territorio italiano e fatta emigrare attraverso documenti&lt;/strong&gt;, che per quanto riguarda le leggi italiane sono stati realizzati &lt;strong&gt;in spregio alla sovranità nazionale italiana e all'ordine preciso di un Tribunale italiano, che vietava ad entrambi i genitori di portare la bimba oltre frontiera&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; fino alla sentenza definitiva&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che era programmata fra pochi giorni (il 20 settembre) &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aiutate da una funzionaria della questura di Milano, che ha saputo sfoderare, riuscendoci, tutte le sue qualità diplomatiche, con la madre Marzia Tolomeo, &lt;strong&gt;siamo state ricevute dal Console tunisino&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;con il quale avevo già avuto qualche "piccolo scontro verbale" nei giorni precedenti in quanto secondo la sua opinione&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; noi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;cittadini italiani&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non avremmo avuto il diritto di fare un sit-in senza la sua autorizzazione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;mostrandosi anche stupito del fatto che la Questura di Milano ci avesse dato il permesso senza rivolgersi alle autorità consolari tunisine e questo rendeva impossibile il dialogo fra noi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;rifiutandosi di riceverci e di farsi portatore presso il Governo tunisino della petizione che avevamo preparato per chiedere di ristabilire i diritti violati&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Così l'incontro ha avuto luogo, nonostante il pregiudizio del Console tunisino che con "gentilezza"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ha respinto la nostra petizione in quanto i toni con cui era stata scritta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sarebbero&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;stati&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;secondo lui e l'assistente traduttrice che l'affiancava&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;troppo duri nella forma.... motivazione?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Semplice: &lt;strong&gt;lui si era insediato nel ruolo di Console da una sola settimana&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;perciò noi che stiamo subendo un'ingiustizia gravissima da alcuni mesi &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;(Martina è stata rapita il 29 maggio, ndr)&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;per la quale abbiamo già seguito le procedure suggeriteci&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;entrando in contatto prima con il Console che lo ha preceduto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e in seguito attraverso un viaggio anche con il Governo tunisino&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;senza arrivare a nulla di concreto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;avremmo dovuto ricominciare daccapo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ricorrendo ad una estrema cautela&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;poiché è apparso chiarissimo che pretendere il rispetto dei propri diritti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;appaia agli occhi tunisini una forma irrispettosa e poco ripagante&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;mentre questuarlo come favore&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sottomettendoci alle regole tunisine&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;potrebbe anche riuscire a produrre un risultato in nostro favore e chissà&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;magari le autorità tunisine ci concederanno la grazia&lt;/strong&gt;. (Fonte: Lisistrata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lisistrata.com/cgi-bin/lisistrata3/index.cgi?action=viewnews&amp;amp;id=1172"&gt;http://www.lisistrata.com/cgi-bin/lisistrata3/index.cgi?action=viewnews&amp;amp;id=1172&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-4553798278544622737?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/4553798278544622737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=4553798278544622737' title='70 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4553798278544622737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4553798278544622737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/09/sit-in-per-milano-riavere-martina.html' title='SIT- IN A MILANO PER RIAVERE MARTINA, RAPITA A MAMMA MARZIA DAL PADRE TUNISINO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Vpvlg2N8kUk/TmxyRl8HiII/AAAAAAAAETw/iuhlQ-lLwl8/s72-c/sitinxmartina-1100039.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>70</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-4572326179124249366</id><published>2011-08-22T10:33:00.003+02:00</published><updated>2011-08-23T21:36:03.856+02:00</updated><title type='text'>LIBIA: GIORNALISTA IN TV CON LA PISTOLA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;"Siamo tutti armati e pronti a difenderci e pronti al martirio"&lt;/strong&gt;, ha detto con enfasi dallo studio la presentatrice, una ragazza sui trent'anni, non velata. Il video, è stato caricato subito su YouTube da diversi utenti e sta facendo il giro del web, suscitando decine di commenti, soprattutto anti-Gheddafi.&lt;br /&gt;Una presentatrice della tv di Stato libica è andata in studio in diretta tenendo in mano una pistola e &lt;strong&gt;minacciando i ribelli che stanno dando l'assalto alla capitale di non provare ad avvicinarsi all'edificio della tv di Stato&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Wwmcpk13v9I"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Wwmcpk13v9I&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LIBIA, ARRESTATA LA GIORNALISTA CON LA PISTOLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/11_agosto_22/libia-giornalista-arresto_eedf451c-cccb-11e0-8c25-58bcec909287.shtml"&gt;http://www.corriere.it/esteri/11_agosto_22/libia-giornalista-arresto_eedf451c-cccb-11e0-8c25-58bcec909287.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-4572326179124249366?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/4572326179124249366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=4572326179124249366' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4572326179124249366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4572326179124249366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/08/libia-giornalista-in-tv-con-la-pistola.html' title='LIBIA: GIORNALISTA IN TV CON LA PISTOLA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6470803737170873140</id><published>2011-08-21T18:12:00.005+02:00</published><updated>2011-08-21T18:34:45.350+02:00</updated><title type='text'>LA MINISTRA PACHISTANA FA SCOPPIARE LA PACE (PER UN GIORNO) CON L'INDIA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;IL PERSONAGGIO. I GIORNALI DI NEW DELHI "INNAMORATI" DI HINA RABBANI KHAR, 34 ANNI, PRIMA DONNA A CAPO DELLA DIPLOMAZIA DI ISLAMABAD.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 212px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643348465374795506" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-KUcnMmbnKdg/TlEzh45pFvI/AAAAAAAAETo/JqUoxUeFudA/s400/pachistana2-471x250.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Moda e politica I giornali indiani sedotti dallo stile della ministra: occhiali da sole Roberto Cavalli e borsa di Hermès&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La 34enne pachistana &lt;strong&gt;Hina Rabbani Khar&lt;/strong&gt; ha il viso incorniciato da un velo trasparente. L' indiano S. M. Krishna, 35 anni più anziano di lei, rilassato, le stringe la mano tra ampi sorrisi. «Questa è una nuova era nella cooperazione bilaterale» tra India e Pakistan, hanno promesso i due ministri degli Esteri l' altro ieri a New Delhi, due anni e mezzo dopo l' attacco di Mumbai con oltre 160 morti, che aveva spinto le due potenze nucleari sull' orlo di un conflitto. Ma è stata lei, Hina, &lt;strong&gt;la prima donna a capo della diplomazia di Islamabad&lt;/strong&gt; (da appena 10 giorni), a conquistare i riflettori in India. E ieri &lt;strong&gt;i temi più dibattuti dai giornali di entrambi i Paesi non erano le questioni di politica estera ma piuttosto: gli occhiali da sole Roberto Cavalli&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la borsa Birkin di Hermès e il filo di perle che la ministra indossava sull' elegante completo blu&lt;/strong&gt;. «Raffinata... classica... splendida», commentava il Daily Times di Lahore, mentre la blogger pachistana &lt;strong&gt;Amara Javed&lt;/strong&gt; sosteneva che Hina è «più glamour di Kate Middleton». «Bomba pachistana atterra in India» titolava ironico il Mumbai Times , «è un' arma di distrazione di massa» per l' Hindustan Times , l' attrice di Bollywood &lt;strong&gt;Gul Panag&lt;/strong&gt; twittava elogi sul suo stile e i designer indiani la definivano «impeccabile eppure dinamica», la nuova musa dopo Michelle Obama e Carla Bruni. Solo qualcuno ha obiettato che «indossare una borsa da 10 mila dollari forse non è un' ottima idea in un Paese devastato»: per la giornalista &lt;strong&gt;Sagarika Ghose&lt;/strong&gt;, della tv Cnn in India, «Hina Rabbani Khar è bellissima, ma &lt;strong&gt;ovviamente&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;è parte di una élite pachistana distaccata dal popolo&lt;/strong&gt;». Ma la ministra ha anche i suoi fan. &lt;strong&gt;«Vorrei che la stampa da entrambi i lati del confine le prestasse il rispetto che merita&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;anziché trasformarla in un "oggetto" e mettere in dubbio la sua professionalità sulla base del sesso»&lt;/strong&gt;, commentava &lt;strong&gt;Mehreen Kasana&lt;/strong&gt;, blogger e disegnatrice pachistana ventenne popolarissima tra i giovani. In Pakistan alcuni politici hanno espresso dubbi relativi all' età della ministra e sulla sua inesperienza in politica. &lt;strong&gt;Il presidente Ali Asif Zardari (vedovo dell' ex premier Benazir Bhutto) dichiara che la scelta prova «l' impegno nel portare le donne alla ribalta nazionale». Hina, però, non sta dove si trova per carisma o abilità politica - osserva la giornalista pachistana Huma Imtiaz di Foreign Policy - ma perché viene da una famiglia di proprietari terrieri della provincia del Punjab&lt;/strong&gt;. Tre figli, master in economia alberghiera conseguito negli Usa, «se ne intende in quel settore perché al suo ristorante "Polo Lounge" di Lahore si mangia benissimo». Ma &lt;strong&gt;non ha mai fatto campagna per il seggio in Parlamento&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che ha ereditato dal padre&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Alcune donne deputate - sono oggi il 22% - si impegnano contro i delitti d' onore&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;le persecuzioni delle minoranze&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;fanno campagna elettorale sfidando le minacce di morte&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dimostrano di valere al di là del fatto di essere figlie di buona famiglia&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; Le pachistane istruite giudicheranno Hina Rabbani Khar dai risultati&lt;/strong&gt;. Sui giornali, intanto, non è passato inosservato il suo incontro a New Delhi con i leader separatisti kashmiri, criticato da fonti governative in India. I due vicini hanno combattuto tre guerre, due delle quali a causa del Kashmir. I due ministri hanno promesso di facilitare i movimenti di merci e di persone tra i due lati della regione himalayana. Piccole concessioni ma significative - osserva il New York Times - come lo è il fatto che l' incontro si sia tenuto nonostante le bombe esplose a Mumbai due settimane prima (24 morti, oltre 100 feriti, nuovi sospetti). Gli Usa vogliono il dialogo, e vogliono che il Pakistan si concentri nella guerra ai talebani. Che dirà la ministra? Istruita e fotogenica, per ora fa buona impressione in un momento difficile tra Islamabad e Washington dopo il blitz Usa contro Bin Laden. Ma in Pakistan, le decisioni di politica estera, in particolare sui rapporti con l' India e gli Usa, sono da decenni controllate dai militari e dall' intelligence. (Fonte: &lt;a href="http://www.archivio.corriere.it/"&gt;http://www.archivio.corriere.it/&lt;/a&gt; , 29/7)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6470803737170873140?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6470803737170873140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6470803737170873140' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6470803737170873140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6470803737170873140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/08/la-ministra-pachistana-fa-scoppiare-la.html' title='LA MINISTRA PACHISTANA FA SCOPPIARE LA PACE (PER UN GIORNO) CON L&apos;INDIA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KUcnMmbnKdg/TlEzh45pFvI/AAAAAAAAETo/JqUoxUeFudA/s72-c/pachistana2-471x250.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6337701214000450754</id><published>2011-08-21T17:55:00.003+02:00</published><updated>2011-08-23T10:30:46.161+02:00</updated><title type='text'>MEETING / LA VOLONTARIA MUSULMANA : NOI E I CRISTIANI, UNITI PER COSTRUIRE UN'OPERA PIU' GRANDE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Samar Kassem&lt;/strong&gt;, musulmana, ha 25 anni, vive al Cairo dove è impiegata in una agenzia di assicurazioni. E' arrivata a Rimini, per partecipare al Meeting lavorando come volontaria. Si occupa, come tanti altri ragazzi e ragazze di tutto il mondo, di pulizie. Ma Kassem &lt;strong&gt;prima di venire al Meeting di Rimini aveva già preso parte a un altro Meeting&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;quello che si è tenuto proprio al Cairo lo scorso anno e dove già aveva lavorato come volontaria&lt;/strong&gt;. "Il mio più grande desiderio è che ci possa essere un altro meeting al Cairo come quello cui ho già preso parte" ha detto a IlSussidiario.net che l'ha incontrata per chiederle come mai questo viaggio fino in Italia. "Ero curiosa" ci ha detto. "&lt;strong&gt;L'esperienza che avevo fatto al Meeting del Cairo mi aveva colpito molto&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ciò che mi aveva affascinato di più era stato vedere come tanti ragazzi di nazionalità diversa&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;egiziani e italiani&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;avessero potuto lavorare insieme senza problemi&lt;/strong&gt;". Che cosa l'aveva colpita maggiormente? "Il fatto che &lt;strong&gt;ci aiutavamo&lt;/strong&gt;, che &lt;strong&gt;ognuno traduceva per l'altro&lt;/strong&gt;, che &lt;strong&gt;ci si sosteneva senza alcun problema&lt;/strong&gt;. E che alla fine fossimo riusciti nell'intento, quello di fare qualcosa di bello, di poter portare a termine una esperienza così impegnativa. La cosa fondamentale perché ciò sia stato possibile è stata di aiutarsi gli uni con gli altri, &lt;strong&gt;nessuna differenza&lt;/strong&gt; tra noi egiziani e gli italiani". &lt;strong&gt;E cosa si aspetta dal Meeting di Rimini?&lt;/strong&gt; "&lt;strong&gt;La stessa cosa&lt;/strong&gt;, anche se qui, essendo in tantissimi, sarà diverso, ma proprio per questo sono curiosa di vedere cosa succederà e come riusciremo nel nostro compito. La possibilità, ritengo, è la stessa del Cairo". In passato Kassem aveva già lavorato come volontaria per varie situazioni. Sin dai tempi del liceo, infatti, ci ha detto, è stata impegnata con varie attività, ad esempio al Museo egizio del Cairo, poi nel turismo. "Ho sempre voluto aiutare gli altri" ha detto. Proprio in questo periodo dell'anno i musulmani osservano il ramadan, cioè il digiuno totale fino al tramonto del sole. Lavorare in queste condizioni è faticoso? "No" dice Kassem. "Sono abituata a lavorare durante il ramadan anche in Egitto, non è faticoso per me". &lt;strong&gt;Al Meeting di Rimini ci sono persone di tante fedi religiose diverse&lt;/strong&gt;: "&lt;strong&gt;E' uno dei motivi per cui sono voluta venire&lt;/strong&gt;" spiega.&lt;br /&gt;"&lt;strong&gt;Volevo conoscere persone di fedi diverse, voglio imparare dagli altri e guadagnare esperienze nuove dal rapporto con gli altri&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;è una cosa che mi aiuta tantissimo&lt;/strong&gt;". In conclusione: &lt;strong&gt;dopo il Meeting del Cairo&lt;/strong&gt; che cosa è nato fra i volontari che vi hanno preso parte? "&lt;strong&gt;Una bella amicizia&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Continuiamo a vederci e a fare cose assieme&lt;/strong&gt;, anche fra chi abita in città diverse, al Cairo o ad Alessandria". (Fonte: &lt;a href="http://www.ilsussidiario.it/"&gt;http://www.ilsussidiario.it/&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6337701214000450754?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6337701214000450754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6337701214000450754' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6337701214000450754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6337701214000450754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/08/meeting-la-volontaria-musulmana-noi-e-i.html' title='MEETING / LA VOLONTARIA MUSULMANA : NOI E I CRISTIANI, UNITI PER COSTRUIRE UN&apos;OPERA PIU&apos; GRANDE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-5092799240555140619</id><published>2011-08-21T17:44:00.003+02:00</published><updated>2011-08-21T17:55:24.260+02:00</updated><title type='text'>DUE DONNE IRANIANE IN PERICOLO DI MORTE PER APOSTASIA DALL'ISLAM</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Sono state arrestate nel marzo scorso, anche se la conversione sembra risalire ad almeno dieci anni fa. Finora in Iran non è mai stata eseguita una condanna a morte con questa motivazione. Le autorità temono una diffusione del cristianesimo: sequestrate 6500 bibbie.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 255px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643338120416335106" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-aAmzp006ecY/TlEqHu7WFQI/AAAAAAAAETg/70q_xH-ywWY/s400/IRAN_%2528f%2529_0816_-_Donne_apostate_e_bibbie.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Due donne iraniane, rinchiuse nella famigerata prigione di Evin per essersi convertite dall’islam al cristianesimo potrebbero affrontare una condanna a morte per apostasia. La notizia è stata diffusa da radio Farda. Amir Javadzadeh, giornalista di un emittente cristiana londinese, ha dichiarato che le due donne potrebbero essere condannate a morte anche se “non erano politicamente attive. Volevano solo servire il popolo in base alla Bibbia”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marzieh Amirizadeh&lt;/strong&gt;, 30 anni, e &lt;strong&gt;Maryam Rustampoor&lt;/strong&gt;, 27 anni, sono state arrestate a marzo, anche se la conversione data a 10 anni fa. Javadzadeh ha aggiunto che sono diventate cristiane dopo &lt;strong&gt;“aver speso molto tempo studiando testi religiosi e aiutando gli altri”&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;La legge iraniana non prevede la pena di morte per apostasia, ma alcuni tribunali locali l’hanno comminata di recente (anche se non è mai stata eseguita) basandosi su testi religiosi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le autorità sembrano preoccupate per un aumento della diffusione del cristianesimo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;soprattutto evangelico&lt;/strong&gt;. In questo contesto si colloca il &lt;strong&gt;sequestro di 6500 bibbie&lt;/strong&gt; annunciato ufficialmente da Majid Abhari, consigliere del Comitato per gli affari sociali del Parlamento iraniano. Abhari &lt;strong&gt;ha attaccato&lt;/strong&gt; “quei &lt;strong&gt;missionari&lt;/strong&gt; che hanno a disposizione grandi somme di denaro e ,cercando di &lt;strong&gt;deviare i nostri giovani&lt;/strong&gt;, hanno cominciato una grande campagna per sviare l’opinione pubblica. Quelle bibbie, a formato tascabile, stampate con la migliore carta del mondo, ne sono la prova”. (16/8)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-5092799240555140619?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/5092799240555140619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=5092799240555140619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5092799240555140619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5092799240555140619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/08/due-donne-iraniane-in-pericolo-di-morte.html' title='DUE DONNE IRANIANE IN PERICOLO DI MORTE PER APOSTASIA DALL&apos;ISLAM'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-aAmzp006ecY/TlEqHu7WFQI/AAAAAAAAETg/70q_xH-ywWY/s72-c/IRAN_%2528f%2529_0816_-_Donne_apostate_e_bibbie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-59476649763871868</id><published>2011-08-07T16:11:00.004+02:00</published><updated>2011-08-07T16:15:49.251+02:00</updated><title type='text'>VELO INTEGRALE IN ITALIA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;BURQA E NIQAB, VERSO IL DIVIETO IN ITALIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://donne.virgilio.it/attualita/pinkpoint/burqa-niqab-verso-divieto-in-italia.html"&gt;http://donne.virgilio.it/attualita/pinkpoint/burqa-niqab-verso-divieto-in-italia.html&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;STRAPPA IL VELO A DUE ISLAMICHE: "MI FATE PAURA"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_07/coppola-strappa-velo-islamiche_d7d96a60-c0d6-11e0-a989-deff7adce857.shtml"&gt;http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_07/coppola-strappa-velo-islamiche_d7d96a60-c0d6-11e0-a989-deff7adce857.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-59476649763871868?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/59476649763871868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=59476649763871868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/59476649763871868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/59476649763871868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/08/velo-integrale-in-italia.html' title='VELO INTEGRALE IN ITALIA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2841177945450587374</id><published>2011-08-07T15:20:00.013+02:00</published><updated>2011-08-07T16:10:57.521+02:00</updated><title type='text'>TORINO: IRANIANE DI SUCCESSO IN CAMICE BIANCO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 250px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638108765835467426" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-QieUj9sGSvg/Tj6WDPCjmqI/AAAAAAAAESw/ebpYHG5HoGo/s320/dott200.gif" /&gt; &lt;strong&gt;Nahid Ziariati, ginecologa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 112px; DISPLAY: block; HEIGHT: 140px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638110668174669266" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-YKpAaE0M3yw/Tj6Xx9zkNdI/AAAAAAAAES4/mbRtbvg93TM/s320/dott1.gif" /&gt;&lt;strong&gt; Nasrin Nosrati, tecnico di radiologia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 112px; DISPLAY: block; HEIGHT: 140px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638112768747298962" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-bh1WrI8rb_Q/Tj6ZsPDG4JI/AAAAAAAAETQ/R5dARiE4NRQ/s400/_MG_7259_112x140.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Sheila Fares, cardiologa&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; 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Dimostrando di essere più brave dei maschi. E degli italiani.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la tipica cerimoniosità e cortesia persiana &lt;strong&gt;la ginecologa&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Nahid Ziarati&lt;/strong&gt; ci fa accomodare nel suo studio medico di Settimo, vicino a Torino. Mi chiama affettuosamente "cara" che sarebbe la traduzione di azizam, termine persiano molto usato, unico elemento che rimanda alla sua origine iraniana. Con i suoi lunghi riccioli castani, infatti, non si direbbe che non è di queste parti. E invece arriva da un Paese lontano non tanto per la distanza geografica, quanto per ciò che rappresenta culturalmente.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Le persone si stupiscono perché immaginano l’Iran come una sorta di inferno delle donne, luogo di fanatici, che magari si spostano ancora con i cammelli»&lt;/strong&gt; scherza. &lt;strong&gt;«Ora, dopo tanti anni di lavoro lascio perdere, ma quando ero più giovane cercavo di smontare tutte le loro convinzioni: dicevo che noi in inverno sciamo sulle montagne di Teheran, che le università iraniane sono piene di donne, che non siamo poi così arretrati…»&lt;/strong&gt;. Come Nahid, già dai primi anni Settanta, centinaia di giovani iraniani sono venuti in Italia a studiare, considerando il nostro Paese una tappa intermedia prima di raggiungere luoghi più ambiti, come gli Stati Uniti. Ma poi gli eventi della vita, matrimoni, opportunità di lavoro e la rivoluzione islamica del 1979, hanno trasformato l’Italia nella loro meta definitiva.&lt;br /&gt;Era stato &lt;strong&gt;lo scià di Persia&lt;/strong&gt; a volere che i rampolli delle famiglie altolocate andassero a istruirsi all’estero per tornare poi a casa con lauree occidentali. Faceva parte del sogno di modernizzare velocemente l’Iran, e questa trasformazione dipendeva moltissimo dalle donne, perché &lt;strong&gt;«l’arretratezza di un Paese - sosteneva lui stesso - si vede da quanto sono ignoranti, velate, e relegate in casa le sue donne »&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Così chi poteva permetterselo mandava figli e figlie a studiare all’estero&lt;/strong&gt;. Questi ultimi poi però finivano per non tornare più in patria, soprattutto dopo gli anni della rivoluzione e della guerra con l’Iraq. «Appena arrivati si studiava italiano all’università degli stranieri di Perugia. Era divertente perché noi stranieri eravamo pochissimi e gli italiani facevano a gara per invitarci alle feste» ricorda con il sorriso sulle labbra &lt;strong&gt;Nasrin Nosrati&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;tecnico di radiologia&lt;/strong&gt; all’ospedale di Chieri.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli italiani erano ben dispostinei loro confronti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non era difficile integrarsi&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;«Poi noi non siamo come gli altri immigrati, che fanno comunità. Gli iraniani sono diffidenti tra loro, per motivi politici e per la religione… Così ci siamo divisi e "mimetizzati"»&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggi l’Iran è uno dei Paesi che negli ultimi decenni ha esportato più cervelli al mondo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;in particolare cervelli femminili&lt;/strong&gt;. Il fenomeno ha ormai una portata tale che qualche anno fa il governo canadese ha ufficialmente ringraziato i suoi immigrati iraniani (100mila medici) dicendo che per produrre una tale cifra di specialisti avrebbe impiegato almeno 30 anni. Una bella fatica, e tanto denaro, risparmiati.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sheila Fares&lt;/strong&gt; è &lt;strong&gt;cardiologa&lt;/strong&gt; ad Alessandria, &lt;strong&gt;ed è di religione bahai&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;fede monoteista nata nell’Ottocento in Iran e quasi sempre perseguitata come eresia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;soprattutto dopo la rivoluzione islamica&lt;/strong&gt;. Formatasi tra Parigi e l’Italia, ci racconta che &lt;strong&gt;per le donne iraniane è molto più difficile farcela all’estero&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;«La mia carriera me la sono dovuta sudare doppiamente, dimostrando prima di essere brava quanto gli uomini e poi quanto gli italiani… Quando dici che arrivi dall’Iran anche i colleghi più colti ti trattano come una che viene dal terzo mondo, che deve essere sottomessa, e allora tiri fuori le unghie e fai vedere che sei capace, che non ti manca niente rispetto a loro»&lt;/strong&gt;. Con il suo caschetto biondo &lt;strong&gt;Sheila è tenacissima anche perché l’unica vera caratteristica culturale comune a tutti gli iraniani è la fierezza&lt;/strong&gt;. «&lt;strong&gt;Abbiamo religione e credo politico diversi, ma siamo sempre stati un popolo orgoglioso, discendente di un grande impero e soprattutto non arabo»&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;E il velo? «Il velo è diventato obbligatorio in Iran per volere dell’ayatollah Ruhollah Khomeini dal 1982, mentre era stato scoraggiato dagli scià del passato» ci racconta &lt;strong&gt;Dina Neda Sabet&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nutrizionista&lt;/strong&gt; alle Molinette di Torino. Cresciuta in Italia, spiega come &lt;strong&gt;prima della rivoluzione molte donne non lo indossassero&lt;/strong&gt;, soprattutto quelle della sua famiglia, che non erano di fede islamica: &lt;strong&gt;« È proprio per l’imposizione del velo e per l’ossessivo controllo sulla sessualità che molte studentesse sono fuggite in quegli anni»&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Oggi, nella confusione politica che continua a caratterizzare la Repubblica islamica, le giovani iraniane continuano a emigrare, quasi come se i versi della &lt;strong&gt;grande poetessa persiana Forugh Farrokhzad&lt;/strong&gt; fossero profezia: «Nella mia piccola notte c’è l’ansia di rovina / il vento ci porterà via». (Fonte: "IO DONNA", 6 - 19 agosto 2011)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2841177945450587374?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2841177945450587374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2841177945450587374' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2841177945450587374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2841177945450587374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/08/torino-iraniane-di-successo-in-camice.html' title='TORINO: IRANIANE DI SUCCESSO IN CAMICE BIANCO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-QieUj9sGSvg/Tj6WDPCjmqI/AAAAAAAAESw/ebpYHG5HoGo/s72-c/dott200.gif' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-7388136918557098853</id><published>2011-08-02T10:18:00.010+02:00</published><updated>2011-08-07T15:13:46.248+02:00</updated><title type='text'>DALL' IRAN</title><content type='html'>&lt;strong&gt;SFIGURATA CON L'ACIDO PERDONA IL SUO AGUZZINO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 260px; DISPLAY: block; HEIGHT: 146px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638098791857711618" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-_SgZR8fiSoI/Tj6M-rE86gI/AAAAAAAAESQ/Bz9UPv5QHOM/s320/260x01312106866245donna_iraniana_sfigurata.jpg" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/01/Iran_sfigurata_con_acido_perdona_co_8_110801031.shtml"&gt;http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/01/Iran_sfigurata_con_acido_perdona_co_8_110801031.shtml&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LE PISTOLE AD ACQUA INQUIETANO L'IRAN&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 180px; DISPLAY: block; HEIGHT: 140px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638099909127091682" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-giXuFJtTAHg/Tj6N_tOuteI/AAAAAAAAESY/5fyw5lGq05I/s320/iran_b1--180x140.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/06/pistole_acqua_inquietano_Iran_co_9_110806017.shtml"&gt;http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/06/pistole_acqua_inquietano_Iran_co_9_110806017.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-7388136918557098853?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/7388136918557098853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=7388136918557098853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7388136918557098853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7388136918557098853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/08/dall-iran.html' title='DALL&apos; IRAN'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_SgZR8fiSoI/Tj6M-rE86gI/AAAAAAAAESQ/Bz9UPv5QHOM/s72-c/260x01312106866245donna_iraniana_sfigurata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-234068932923883074</id><published>2011-07-12T14:02:00.002+02:00</published><updated>2011-07-12T14:07:59.322+02:00</updated><title type='text'>VIETAVA LA MUSICA ALLA FIGLIA. ASSOLTO IL PADRE MUSULMANO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Per un anno scolastico intero la bambina non aveva potuto frequentare le lezioni a scuola, perché considerate fonte di corruzione. Per il giudice è innocente perché il fatto non costituisce reato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un intero anno scolastico aveva vietato alla figlia, una bambina di 11 anni, di andare a scuola ogni volta che c’era lezione di musica. Motivo per cui la piccola allieva, che frequenta la scuola media in un Comune del Valdarno, &lt;strong&gt;aveva accumulato talmente tante assenze da costringere gli insegnanti a bocciarla&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;anche se era diligente e andava bene nelle altre materie&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il padre&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;un immigrato di stretta fede musulmana&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;convinto che la musica sia fonte di corruzione&lt;/strong&gt;, era finito sotto processo per inosservanza dell’obbligo scolastico. Ma alcuni giorni fa è stato assolto con la formula "il fatto non costituisce reato" dal giudice di pace di Pontassieve Salvatore Corsico. &lt;strong&gt;Sulla decisione ha pesato con ogni probabilità il fatto che nel frattempo il genitore era stato convinto dalle autorità scolastiche a consentire alla figlia di assistere alle lezioni di musica&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;purchè con i tappi o con le cuffie sulle orecchie&lt;/strong&gt;. E infine, grazie all’iniziativa del coordinatore della Lega Nord Valdarno, il medico Costantino Ciari, che nel dicembre scorso aveva denunciato pubblicamente la vicenda, &lt;strong&gt;la ragazzina è stata liberata dalle cuffie e ora frequenta regolarmente la scuola&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Resta però&lt;/strong&gt;, sottolinea il dottor Ciari, &lt;strong&gt;la perdita di un anno scolastico e la lesione del diritto costituzionale alla istruzione della bambina&lt;/strong&gt;. (&lt;a href="http://www.firenze.repubblica.it/"&gt;http://www.firenze.repubblica.it&lt;/a&gt; , 6/6)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-234068932923883074?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/234068932923883074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=234068932923883074' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/234068932923883074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/234068932923883074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/07/vietava-la-musica-alla-figlia-assolto.html' title='VIETAVA LA MUSICA ALLA FIGLIA. ASSOLTO IL PADRE MUSULMANO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-3557830000830814112</id><published>2011-07-12T13:50:00.002+02:00</published><updated>2011-07-12T13:59:02.425+02:00</updated><title type='text'>IL "CLUB DELLE MOGLI OBBEDIENTI" SPOPOLA IN ASIA</title><content type='html'>“La felicità di un matrimonio è direttamente proporzionale all’appagamento sessuale del marito": da qualche tempo ci credono anche 800 donne della Malesia, che hanno deciso di iscriversi al “Club delle mogli obbedienti, nato in Giordania ma diffusosi rapidamente soprattutto nei paesi islamici del Sudest asiatico, Malesia e Indonesia, e a Singapore. Al momento la neonata organizzazione conta appena un migliaio di iscritti, ma &lt;strong&gt;il club punta ad aprire al più presto nuove sedi anche in Europa&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;l’obiettivo è aiutare le donne a capire come “essere sottomesse e rendere felici i mariti in camera a letto”&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;contribuendo in questo modo a mantenere l’armonia all’interno della famiglia e nella s&lt;/strong&gt;ocietà.&lt;br /&gt;Secondo &lt;strong&gt;Rohaya Mohamed&lt;/strong&gt;, vice presidente dell’associazione, &lt;strong&gt;“per essere felici in casa i mariti devono essere serviti dalle donne come lo sarebbero da prostitute di prima classe"&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;“Se così fosse”&lt;/strong&gt;, ha aggiunto la presidentessa del club malese &lt;strong&gt;Fauziah Ariffin&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; “non verrebbero quotidianamente denunciati così tanti problemi sociali legati al sesso, come stupri, incesti, prostituzione e traffici umani di donne e bambine&lt;/strong&gt;. Ecco perché dobbiamo aiutare le nostre famiglie a ritrovare l’armonia perduta attraverso una rinata intesa sessuale: se fossero soddisfatti, gli uomini smetterebbero di commettere questi turpi delitti cercando sollievo altrove.&lt;strong&gt; E secondo una chiara logica di mercato, interrompendo la domanda, anche l’offerta di ’strani servizi’ dovrebbe scomparire&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;Alla critica secondo cui questa associazione stia promuovendo la formazione di donne-oggetto, le coordinatrici del club malese si difendono sottolineando che una prostituta non ama, rende solo un servizio, mentre &lt;strong&gt;le donne da loro istruite devono imparare a mostrare affetto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;comprensione&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; a promuovere il dialogo e a lusingare i mariti con piccole premure e parole dolci&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;“Devono aspettarlo sempre per cena, assicurandosi che al momento del rientro i bambini stiano già dormendo profondamente per non disturbare l’intimità della coppia, vestirsi in maniera sexy, non dimenticare mai di spruzzarsi qualche goccia di profumo, per essere sempre pronte a soddisfarlo sessualmente come e quando l’uomo ne sente il desiderio o il bisogno”&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Ma in Malesia, per fortuna, non tutti condividono il punto di vista del Club delle Donne Obbedienti: altre associazioni di donne ritengono sia ingiusto accusare le ragazze per il fatto che gli uomini non riescano a tenersi lontani dalle prostitute. Infine, c’è chi ricorda che &lt;strong&gt;l’azienda che finanzia il Club&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Global Ikhwan&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nel 2009 aveva già tentato&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;senza successo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;di promuovere nel Sudest asiatico un’associazione favorevole alla poligamia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e si era ritrovata poi ad essere indagata per i suoi legami con Al-Arqam, un gruppo islamico bandito dalla Malesia nel 1994&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.blog.panorama.it/"&gt;http://www.blog.panorama.it&lt;/a&gt; )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-3557830000830814112?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/3557830000830814112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=3557830000830814112' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3557830000830814112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3557830000830814112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/07/il-club-delle-mogli-obbedienti-spopola.html' title='IL &quot;CLUB DELLE MOGLI OBBEDIENTI&quot; SPOPOLA IN ASIA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-7768297314806400880</id><published>2011-06-27T22:31:00.002+02:00</published><updated>2011-06-27T22:36:30.252+02:00</updated><title type='text'>BIN LADEN ... E IL SESSO</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dopo che il mondo ha saputo che l'ascetico leader di Al-Qaeda si guardava i filmini porno...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BIN LADEN UTILIZZAVA VIAGRA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.meds4all.it/news/bin-laden-utilizzava-viagra-5407.html"&gt;http://www.meds4all.it/news/bin-laden-utilizzava-viagra-5407.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;OSAMA BIN LADEN ERA UNA MACCHINA DEL SESSO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://viaggievita.blogspot.com/2011/06/osama-bin-laden-era-una-macchina-del.html"&gt;http://viaggievita.blogspot.com/2011/06/osama-bin-laden-era-una-macchina-del.html&lt;/a&gt; &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-7768297314806400880?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/7768297314806400880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=7768297314806400880' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7768297314806400880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7768297314806400880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/06/bin-laden-e-il-sesso.html' title='BIN LADEN ... E IL SESSO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-415248794534861860</id><published>2011-06-27T20:34:00.009+02:00</published><updated>2011-06-29T22:31:50.544+02:00</updated><title type='text'>PADOVA: UNA DONNA MAROCCHINA ACCOLTELLATA DAL MARITO E UN MEDIATORE CULTURALE TUNISINO DIFENDE LA LAPIDAZIONE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;FATIMA, GIOVANE MAROCCHINA ACCOLTELLATA E UCCISA DAL MARITO GELOSO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/06/27/news/padova-fatima-giovane-marocchina-accoltellata-e-uccisa-dal-marito-geloso-4515496"&gt;http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/06/27/news/padova-fatima-giovane-marocchina-accoltellata-e-uccisa-dal-marito-geloso-4515496&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INTERVISTA AL MEDIATORE CULTURALE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilprato.info/?p=263"&gt;http://www.ilprato.info/?p=263&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PADOVA: SBAI, (PDL), DIFENDERE LAPIDAZIONE E'APOLOGIA DI REATO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=771293"&gt;http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=771293&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-415248794534861860?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/415248794534861860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=415248794534861860' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/415248794534861860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/415248794534861860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/06/padova-una-donna-marocchina.html' title='PADOVA: UNA DONNA MAROCCHINA ACCOLTELLATA DAL MARITO E UN MEDIATORE CULTURALE TUNISINO DIFENDE LA LAPIDAZIONE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2646831458105132126</id><published>2011-06-27T20:29:00.003+02:00</published><updated>2011-06-27T22:27:30.619+02:00</updated><title type='text'>BAMBINE... USATE COME KAMIKAZE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;PAKISTAN&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/20/news/fermata_bimba_kamikaze_di_9_anni_stava_per_mettere_a_segno_attentato-17952343/"&gt;http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/20/news/fermata_bimba_kamikaze_di_9_anni_stava_per_mettere_a_segno_attentato-17952343/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;AFGHANISTAN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2011/6/26/BIMBI-KAMIKAZE-Muore-a-8-anni-usata-come-bomba-dai-talebani/189740/"&gt;http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2011/6/26/BIMBI-KAMIKAZE-Muore-a-8-anni-usata-come-bomba-dai-talebani/189740/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MEOTTI: "BAMBINA KAMIKAZE IN PAKISTAN? E' UN FENOMENO IN CRESCITA"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tempi.it/meotti-foglio-bambina-kamikaze-pakistan-talebani-segno-di-un-fenomeno-crescita"&gt;http://www.tempi.it/meotti-foglio-bambina-kamikaze-pakistan-talebani-segno-di-un-fenomeno-crescita&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2646831458105132126?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2646831458105132126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2646831458105132126' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2646831458105132126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2646831458105132126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/06/bambine-usate-come-kamikaze.html' title='BAMBINE... USATE COME KAMIKAZE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-9220026061557938873</id><published>2011-06-19T19:57:00.004+02:00</published><updated>2011-06-19T20:25:09.157+02:00</updated><title type='text'>"GLI UOMINI DOVREBBERO AVERE DELLE SCHIAVE DEL SESSO: PRENDIAMO LE RUSSE IN CECENIA"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-T_EjPEJ_rks/Tf4-ApLcGBI/AAAAAAAAESI/B5TdJAuUSEg/s1600/article-2000292-0C7428A300000578-335_468x532.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 282px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619997565779712018" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-T_EjPEJ_rks/Tf4-ApLcGBI/AAAAAAAAESI/B5TdJAuUSEg/s320/article-2000292-0C7428A300000578-335_468x532.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Lo afferma una politica del Kuwait. Sì, una donna.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E’ vero che gli stati a prevalente cultura islamica devono fare parecchi passi avanti nel campo dei diritti accordati alle donne&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ma allo stesso modo è vero che le prime a dover prendere coscienza della loro uguaglianza sono proprio le donne&lt;/strong&gt;: e se si pensasse che questa è solo una teoria, tornerebbe di certo utile la storia che ci apprestiamo a raccontare e che il Daily Mail recupera dalle cronache del Kuwait. Una donna, già in corsa come parlamentare nel consesso legislativo di Kuwait City, ha affermato che gli uomini dovrebbero avere delle schiave sessuali, e che &lt;strong&gt;le prigioniere di ogni tipo detenute nelle carceri (di paesi stranieri, perdipiù), con l’unica limitazione della religione mussulmana, andrebbero più che bene per assolvere alla bisogna&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCHIAVE DEL SESSO&lt;/strong&gt; – Tutto vero, e scioccante non poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Salwa al Mutairi&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;ha affermato che comprare una schiava del sesso sarebbe di protezione per gli uomini virili&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;devoti e giusti del Kuwait&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che sarebbero così scoraggiati dall’adulterio perchè comprare una compagna di sesso straniera sarebbe un rinforzo per il matrimonio&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E ha addirittura avuto un’idea rispetto al dove comprare queste schiave del sesso – scorrendo fra le prigioniere di guerra negli altri paesi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Ci ha anche messo il carico, Salwa, &lt;strong&gt;sostenendo che per le donne oggetto di un tale traffico sarebbe in fondo molto meglio passare la vita da concubine nelle ricche case del Kuwait che passare i loro giorni a morire di fame in paesi non sviluppati e che non potrebbero dar loro le opportunità del piccolo emirato del golfo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TUTTO A POSTO –&lt;/strong&gt; L’opportunità, appunto, di diventare schiave del sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Non è vergognoso e non è proibito dalla Shari’a”&lt;/strong&gt;, la legge islamica. (…) &lt;strong&gt;Mutairi ha inoltre raccomandato che gli uffici aprano i battenti al traffico del sesso proprio come le agenzie reclutano il personale domestico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Prostituzione domestica e legale, tratta delle donne legalizzata, sfruttamento permesso dalle leggi: lo si chiami come si vuole; &lt;strong&gt;il fatto che la proposta arrivi da una donna è un buon termometro della situazione in Kuwait&lt;/strong&gt;. Anche se, c’è da dirlo, &lt;strong&gt;il personaggio in questione ha più volte dato prova di essere controverso&lt;/strong&gt;, e queste ultime dichiarazioni lo confermano senza dubbio. Ad esempio, perché non si potrebbe fare un bel viaggetto in Cecenia, dove la guerra ha di certo “causato delle prigioniere russe”? Compriamole e diamole, legalmente, agli uomini del Kuwait, così da scoraggiare l’adulterio illegale promuovendo quello legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CRITICHE E GIUSTIFICAZIONI –&lt;/strong&gt; Un sussulto di reazione però arriva.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Alcune tweeter&lt;/strong&gt;, utenti femminili di Twitter, già rispondono alla proposta di Salwa (“non ci vedo niente di male”, ripete la politica) &lt;strong&gt;respingendo l’idea al mittente in maniera sprezzante&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Chissà come si sarebbe sentita durante l’occupazione da parte delle forze irachene, se fosse stata venduta come un bottino di guerra, ciò che lei auspica per le donne cecene” (…) “Sei una disgrazia per le donne di tutto il mondo” (…) Per Muna Khan, responsabile ad Al Arabiya con base in Arabia Saudita, “la parte più buona della torta” nelle proposte di Mutairi è “la visuale pretestuosa, l’asserzione che le sue suggestioni non siano in contrasto con le leggi dell’Islam”. Secondo Mutairi, però, tutto rientrerebbe nel generale obbligo fatto ad un islamico di “conquistare” i paesi non islamici: la Jihad.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-9220026061557938873?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/9220026061557938873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=9220026061557938873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/9220026061557938873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/9220026061557938873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/06/gli-uomini-dovrebbero-avere-delle.html' title='&quot;GLI UOMINI DOVREBBERO AVERE DELLE SCHIAVE DEL SESSO: PRENDIAMO LE RUSSE IN CECENIA&quot;'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-T_EjPEJ_rks/Tf4-ApLcGBI/AAAAAAAAESI/B5TdJAuUSEg/s72-c/article-2000292-0C7428A300000578-335_468x532.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1017613599239512897</id><published>2011-06-19T19:48:00.003+02:00</published><updated>2011-06-19T19:56:56.914+02:00</updated><title type='text'>PARTECIPA A UNA GARA DI BELLEZZA, LAPIDATA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Crimea: Katya Koren, 19 anni, musulmana, è stata barbaramente uccisa al suo ritorno a casa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 244px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619991022765824466" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-48LqBydYugE/Tf44DyjXWdI/AAAAAAAAESA/lU2Dzi1PpIc/s320/alg_stone_katya-koren.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Aveva partecipato a un concorso di bellezza in Ucraina, è stata uccisa, non lontano dalla sua casa, al ritorno nel suo villaggio in Crimea. E' la terribile storia di una ragazzina musulmana, Katya Koren, 19 anni, lapidata per aver violato la Sharia proprio prendendo parte a questo concorso. La polizia indaga sulla sua morte, dopo aver trovato il suo corpo straziato dalle pietre sepolto in una foresta.&lt;br /&gt;Gli amici della giovane hanno raccontato che Katya adorava indossare vestiti alla moda, e che nel concorso in Ucraina si era classificata settima. Il suo cadavere è stato trovato una settimana dopo la scomparsa. La polizia ha aperto un'indagine per omicidio. Nel mirino ci sono tre giovani musulmani, che l'avrebbero uccisa proclamando che la sua esecuzione era dettata dalla legge islamica.&lt;br /&gt;Uno dei tre, Bihal Gaziev, è in arresto e &lt;strong&gt;ha raccontato alla polizia che Katya non ha rispettato la Sharia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e che non ha rimorsi per la sua morte&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sulla lapidazione il mondo musulmano è diviso&lt;/strong&gt;: alcuni gruppi sono convinti che sia una legge islamica, altri non sono d'accordo. Secondo il report annuale di Amnesty Internationa sulla pena di morte nel mondo, non risultano notizie di esecuzioni mediante lapidazione nel 2010. &lt;strong&gt;Ma di recente ci sono state sentenze di morte per lapidazione in Iran&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;in Nigeria e nel Pakistan&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it/&lt;/a&gt; , 31/5)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non è una notizia recentissima, ma la posto lo stesso, perchè ...&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1017613599239512897?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1017613599239512897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1017613599239512897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1017613599239512897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1017613599239512897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/06/partecipa-una-gara-di-bellezza-lapidata.html' title='PARTECIPA A UNA GARA DI BELLEZZA, LAPIDATA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-48LqBydYugE/Tf44DyjXWdI/AAAAAAAAESA/lU2Dzi1PpIc/s72-c/alg_stone_katya-koren.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-7390454745262023713</id><published>2011-06-19T19:43:00.002+02:00</published><updated>2011-06-19T19:48:35.445+02:00</updated><title type='text'>CENTINAIA DI SAUDITE SFIDANO AL VOLANTE IL DIVIETO RELIGIOSO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;PROTESTA. LE DONNE RIVENDICANO IL LORO DIRITTO A GUIDARE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte fermate, nessuna arrestata&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Re Faysal, secondo molti il sovrano più saggio dei Saud e il più amato fino alla morte nel 1975, diceva che «in una generazione l' Arabia era passata dal cammello alla Cadillac, grazie al petrolio». Ora tutti concordano che in meno di una generazione il Paese più conservatore e maschilista del mondo arabo è passato in massa alle nuove tecnologie. Sempre per merito dei petrodollari, distribuiti qui più che altrove. Basta collegarsi a Internet: ieri un' ondata di video, foto, messaggi su Twitter e Facebook, sui siti arabi e del mondo, testimoniava l' inedita e pacifica protesta delle saudite al volante. Un numero imprecisato di signore di ogni età che ha accolto la sfida delle attiviste di Women2Drive di guidare nell' unico Paese al mondo che non rilascia patenti alle sue cittadine. Il 17 giugno, era la «proposta indecente», scendiamo per le strade guidando noi, munite di licenza di guida internazionale, attente a non fare infrazioni, concilianti e senza eroismi. Ma determinate. Quante sono state? Quante sono e saranno visto che la protesta è destinata a durare «fino alla vittoria»? Impossibile dirlo. Oltre 7 mila si erano impegnate a impugnare il volante, certo molte meno hanno mantenuto la promessa. Ma proprio la scelta di preferire azioni individuali in momenti e luoghi diversi ostacola un conteggio preciso. Di certo c' è solo che qualche decina, forse centinaio di saudite hanno risposto. La prima «certificata» è una tale &lt;strong&gt;Nassaf&lt;/strong&gt;, che ha guidato fino a un supermarket a Riad. Un' amica ha filmato e messo il video su YouTube: 00.30 del 17 giugno, si legge sul telefonino della guidatrice velata. Forse qualcuna le contenderà il primato, ma non importa. Importano invece le decine di testimonianze che sono seguite. «Ho guidato per 45 minuti in via Al Muluk e via Olaya», due importanti strade di Riad. «Ho deciso che l' automobile oggi è mia. Né leggi né la religione lo vietano», ha scritto su Twitter &lt;strong&gt;Maha Al Qahtani&lt;/strong&gt;. «Fantastico, ho appena passato due auto della polizia. Mi hanno solo guardato», sosteneva &lt;strong&gt;Dima&lt;/strong&gt;. «Sono uscita con la mamma, c' era solo lei al volante, le altre dove sono?», scriveva &lt;strong&gt;FouzAbd&lt;/strong&gt;. Ma aggiunge: «Nessuno ci ha dato fastidio, più tardi l' abbiamo rifatto». In realtà, con il passare delle ore qualcuna è stata fermata. E' capitato alla stessa Al Qahtani nella sua seconda «missione», a una decina di altre. Lynsey Addario, una fotoreporter americana, ha dichiarato su Twitter che l' amica saudita al volante che accompagnava è stata bloccata da sei auto della polizia: «Sembrava avessero preso Al Zawahiri, sai che pericolo». Ma nessuna è stata arrestata, al massimo accompagnata in commissariato in attesa che un parente (maschio) le recuperasse, convinta a firmare una dichiarazione: «Non lo farò più». Certo è stata ancora una volta l' élite progressista a sostenere la protesta, compresi molti uomini (qualcuno ha dichiarato che avrebbe «guidato vestito da donna per confondere la polizia») e alcuni reali (come l' anziano principe Talal, fratello del re e padre del miliardario Walid Bin Talal). Tra i contrari alla sfida, come sempre, molte donne «conservatrici». Ma grazie a Internet la sfida delle signore al volante è ormai nota ovunque. La scelta delle autorità di non infierire, in un momento difficile per la regione e lo stesso Paese, può fare ora sperare che almeno su questa battaglia si possa ottenere qualcosa. Re Abdullah lo dice da anni alle donne: «Abbiate pazienza, arriverà il momento». Ieri gli è stato risposto che il momento è ampiamente arrivato. (Fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt; , 18/6)&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-7390454745262023713?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/7390454745262023713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=7390454745262023713' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7390454745262023713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7390454745262023713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/06/centinaia-di-saudite-sfidano-al-volante.html' title='CENTINAIA DI SAUDITE SFIDANO AL VOLANTE IL DIVIETO RELIGIOSO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-3148395286787085940</id><published>2011-06-08T20:42:00.003+02:00</published><updated>2011-06-08T21:31:57.257+02:00</updated><title type='text'>LIBERA LA DONNA CHE HA OSATO GUIDARE: L'ARABIA SAUDITA LA COSTRINGE A PENTIRSI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-a31KvME_9k0/Te_OIXBK2hI/AAAAAAAAER4/4PzZwUmnMJE/s1600/article-1389556-0C31A61900000578-424_224x423.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 170px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615933903367494162" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-a31KvME_9k0/Te_OIXBK2hI/AAAAAAAAER4/4PzZwUmnMJE/s320/article-1389556-0C31A61900000578-424_224x423.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Manal Sharif in un comunicato:mi impegno a non violare la legge&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La giovane attivista saudita Manal Sharif &lt;em&gt;(nella foto)&lt;/em&gt;, che ha trascorso nove giorni in carcere per aver guidato un’auto nel regno saudita, ha deciso di rinunciare alla battaglia che l’ha vista protagonista per consentire a tutte le donne del regno di guidare l’automobile. Con un comunicato pubblicato sul giornale arabo "al-Hayat", la Sharif spiega di «non essere altro che una donna musulmana e saudita impegnata nell’accontentare il suo Signore e ascoltare il proprio paese». «Continuerò a fare solo questo - aggiunge - e chiedo ad Allah di permettermi di seguire saldamente la strada del Corano, della Sunna e del monoteismo». La giovane era stata arrestata dopo essere stata trovata alla guida di un’auto nella città di al-Khobar, nell’est del regno saudita. Il suo caso ha fatto scalpore perchè prima dell’arresto aveva diffuso un video su "Youtube" e aperto una pagina "Facebook" nella quale &lt;strong&gt;chiedeva alle donne del suo paese di fare altrettanto il 17 giugno, mettendosi tutte alla guida delle loro auto per spingere la famiglia reale ad abrogare il divieto di guida delle auto per le ragazze&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La Sharif, scarcerata due giorni fa, aveva fatto sapere subito dopo aver lasciato il carcere che non avrebbe partecipato alla protesta del 17 giugno e nel comunicato di oggi promette di «non commettere più altri errori». (Fonte: &lt;a href="http://www.lastampa.it/"&gt;http://www.lastampa.it/&lt;/a&gt; , 1/6)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-3148395286787085940?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/3148395286787085940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=3148395286787085940' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3148395286787085940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3148395286787085940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/06/libera-la-donna-che-ha-osato-guidare.html' title='LIBERA LA DONNA CHE HA OSATO GUIDARE: L&apos;ARABIA SAUDITA LA COSTRINGE A PENTIRSI'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-a31KvME_9k0/Te_OIXBK2hI/AAAAAAAAER4/4PzZwUmnMJE/s72-c/article-1389556-0C31A61900000578-424_224x423.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-8451027524481732754</id><published>2011-06-08T20:22:00.002+02:00</published><updated>2011-06-08T20:34:00.658+02:00</updated><title type='text'>IN IRAN</title><content type='html'>&lt;strong&gt;TEHERAN: L'ATTIVISTA HALEH SAHABI PICCHIATA A MORTE DURANTE I FUNERALI DEL PADRE.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 260px; DISPLAY: block; HEIGHT: 195px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615918654868174642" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-eW4MH8rW5MU/Te_AQx7oNzI/AAAAAAAAERY/MwuPbASgzEM/s320/260x01306920625013haleh_sahabi8aug.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.articolo21.org/3302/notizia/teheran-lattivista-haleh-sahabi-picchiata-a.html"&gt;http://www.articolo21.org/3302/notizia/teheran-lattivista-haleh-sahabi-picchiata-a.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IRAN, CALCIATRICI CON L'HIJAB: LA FIFA LE SQUALIFICA&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615918663122766802" border="0" alt="" 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DELLE DONNE ARABE PARTE DAL VOLANTE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/2011/05/20/la-ribellione-delle-donne-arabe-parte-dal-volante.aspx"&gt;http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/2011/05/20/la-ribellione-delle-donne-arabe-parte-dal-volante.aspx&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA PROTESTA DELLE DONNE SAUDITE: VOGLIONO VOTARE, MA LA LEGGE NON LO PERMETTE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.centroaverroe.it/arabya/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=3&amp;amp;Itemid=3"&gt;http://www.centroaverroe.it/arabya/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=3&amp;amp;Itemid=3&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-5031384542417910762?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' 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rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1293291644405833457</id><published>2011-05-31T20:22:00.003+02:00</published><updated>2011-05-31T20:32:06.214+02:00</updated><title type='text'>IN INDIA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;INDIA: INCINTA DELLA TERZA FIGLIA, RIFIUTA L'ABORTO. IL MARITO LA UCCIDE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.centroaverroe.it/arabya/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=321:india-incinta-della-terza-figlia-rifiuta-laborto-il-marito-la-uccide&amp;amp;catid=3:donna&amp;amp;Itemid=3"&gt;http://www.centroaverroe.it/arabya/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=321:india-incinta-della-terza-figlia-rifiuta-laborto-il-marito-la-uccide&amp;amp;catid=3:donna&amp;amp;Itemid=3&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INDIA: UCCIDONO FIGLIE INNAMORATE DI UOMINI DI ALTRA RELIGIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.centroaverroe.it/arabya/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=327:india-uccidono-figlie-innamorate-di-uomini-di-altra-religione&amp;amp;catid=3:donna&amp;amp;Itemid=3"&gt;http://www.centroaverroe.it/arabya/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=327:india-uccidono-figlie-innamorate-di-uomini-di-altra-religione&amp;amp;catid=3:donna&amp;amp;Itemid=3&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1293291644405833457?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1293291644405833457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1293291644405833457' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1293291644405833457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1293291644405833457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/dallindia.html' title='IN INDIA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-8425229796155171593</id><published>2011-05-31T20:08:00.005+02:00</published><updated>2011-05-31T20:29:16.590+02:00</updated><title type='text'>TRE DONNE MUSULMANE ITALIA CHE, PER MOTIVI DIVERSI, SI RIBELLANO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;NON PUO' AMARE UN CRISTIANO, MUSULMANA, MUSULMANA DENUNCIA LA SUA FAMIGLIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.oggitreviso.it/musulmana-denuncia-sua-famiglia-dopo-le-nozze-con-un-italiano-35967"&gt;http://www.oggitreviso.it/musulmana-denuncia-sua-famiglia-dopo-le-nozze-con-un-italiano-35967&lt;/a&gt; &lt;em&gt;(la notizia è di qualche tempo fa)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SBAI: CARO PISAPIA, DA MUSULMANA TI SPIEGO IL MIO NO ALLA MOSCHEA DI MILANO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2011/5/25/IL-CASO-Sbai-caro-Pisapia-da-musulmana-ti-spiego-il-mio-no-alla-moschea-a-Milano/180519/"&gt;http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2011/5/25/IL-CASO-Sbai-caro-Pisapia-da-musulmana-ti-spiego-il-mio-no-alla-moschea-a-Milano/180519/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DONNA TENTA DI STRAPPARLE IL VELO PER STRADA. URLAVA "SEI UNA SCHIAVA".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.centroaverroe.it/arabya/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=370:donna-tenta-di-strapparle-il-velo-per-strada-lurlava-sei-una-schiavar&amp;amp;catid=3:donna&amp;amp;Itemid=3"&gt;http://www.centroaverroe.it/arabya/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=370:donna-tenta-di-strapparle-il-velo-per-strada-lurlava-sei-una-schiavar&amp;amp;catid=3:donna&amp;amp;Itemid=3&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-8425229796155171593?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/8425229796155171593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=8425229796155171593' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8425229796155171593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8425229796155171593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/due-musulmane-che-per-motivi-diversi-si.html' title='TRE DONNE MUSULMANE ITALIA CHE, PER MOTIVI DIVERSI, SI RIBELLANO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2108151177861804384</id><published>2011-05-21T19:14:00.012+02:00</published><updated>2011-05-21T19:40:27.887+02:00</updated><title type='text'>CYNTHIA, JOY E LE ALTRE INCINTE. LE MANI SULLA PANCIA PER PARARE I COLPI DEL MARE</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 239px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609222083958255186" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-rCaNZ9eCS0A/Tdf1xDSbrlI/AAAAAAAAERE/FIc50UR6-Q0/s320/incinte.jpg" /&gt; &lt;strong&gt;Cynthia, 24 anni, nigeriana al nono mese di gravidanza &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;insieme al marito Naha, 39 anni, della Costa d'Avorio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 239px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609222475446935026" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-A_Pf8vu_LLg/Tdf2H1sm3fI/AAAAAAAAERM/seGiEiymD3Q/s320/incinte2.jpg" /&gt; &lt;strong&gt;Sopra, con il cappello a rombi, &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Marts, 24 anni&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;nigeriana&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;al quarto mese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per "Save the Children" il fenomeno si spiega con l'apertura del fronte libico: "La paura spinge interi nuclei familiari a partire".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne sono arrivate cento. "Diamo un futuro ai nostri figli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Le mani sotto il ventre, "cerchiamo di parare i colpi", di tenere e stringere almeno fino a terra. "Ce la fai perchè ce la devi fare - dice Cynthia, 24 anni e una pancia di nove mesi che è sul punto di cedere eppure ha resistito a cinque giorni di traversata - Lo fai per te, ma soprattutto per il bambino che porti in grembo". Lo fai perchè non hai scelta:"In Libia c'è la guerra, non si vive più. Mio marito è di fede cristiana e ci avevano già presi di mira. Lì mio figlio non avrebbe potuto ricevere l'assistenza che trova qui", nell'ambulatorio di Lampedusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Continua:&lt;/em&gt; &lt;a href="http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/fc8b77e2da7f035e13ca15cbb862b06a.pdf"&gt;http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/fc8b77e2da7f035e13ca15cbb862b06a.pdf&lt;/a&gt; (Fonte: &lt;a href="http://www.zeroviolenzadonne.it/"&gt;http://www.zeroviolenzadonne.it/&lt;/a&gt; , dal Corsera 14/5) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2108151177861804384?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2108151177861804384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2108151177861804384' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2108151177861804384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2108151177861804384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/cynthia-joy-e-le-altre-incinte-le-mani.html' title='CYNTHIA, JOY E LE ALTRE INCINTE. LE MANI SULLA PANCIA PER PARARE I COLPI DEL MARE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rCaNZ9eCS0A/Tdf1xDSbrlI/AAAAAAAAERE/FIc50UR6-Q0/s72-c/incinte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-8057935322632732487</id><published>2011-05-17T20:38:00.002+02:00</published><updated>2011-05-17T20:43:16.162+02:00</updated><title type='text'>EGITTO/SUZANNE SCARCERATA, I MUBARAK RINUNCIANO AI LORO BENI</title><content type='html'>Si profila un &lt;strong&gt;accordo economico&lt;/strong&gt; tra la famiglia Mubarak e il governo nato dalla rivoluzione di piazza Tahrir, &lt;strong&gt;che potrebbe sfociare in una grazia per l'ex rais e la moglie&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Suzanne e' stata rimessa in liberta' dopo aver restituito allo stato i fondi che deteneva in banca&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;pari a 2,8 milioni di euro&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E anche l'83enne marito Hosni ha firmato una rinuncia ai suoi asset in Egitto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;almeno in base a quanto riferito dal quotidiano Al-Ahram&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Mubarak, inoltre, sta preparando una lettera in cui offre pubbliche scuse al popolo egiziano&lt;/strong&gt;. Nella missiva, che verra' diffusa dai media arabi, l'ex rais chiedera' di essere graziato, affermano i media egiziani. "La lettera del presidente e la restituzione dei beni mirano a spingere il Consiglio Supremo delle Forze armate a concedere una grazia", scrive il giornale Al-Shorouk. Intanto il clan Mubarak ha incassato un primo, importante risultato. L'Autorita' per i profitti illeciti del ministero della Giustizia ha infatti deciso di liberare l'ex first lady dopo che questa aveva restituito allo stato "il danaro contenuto in due conti correnti bancari", come si legge in un comunicato diffuso dalla stessa Autorita'. Il capo del dipartimento, Assem al-Gohari, ha inoltre chiarito che Suzanne ha accettato di svelare i dettagli di tutti i suoi conti correnti. "Il suo rilascio e' una procedura normale che sarebbe applicabile nei confronti di chiunque", ha precisato al-Gohari, aggiungendo che &lt;strong&gt;l'inchiesta sulle acquisizioni illegali dell'ex first lady va comunque avanti&lt;/strong&gt;. Suzanne era stata messa agli arresti venerdi' con l'accusa di abuso di potere e arricchimento illecito ma, poco dopo, aveva avuto un malore ed era stata trasferita nell'ospedale di Sharm el-Sheikh, dove dal 13 aprile si trova ricoverato anche il marito per problemi al cuore. Il 10 maggio la custodia cautelare dell'ex presidente era stata rinnovata di 15 giorni; la decisione era arrivata dopo l'interrogatorio a cui Mubarak era stato sottoposto per le accuse di violenze contro i manifestanti e arricchimenti illeciti. Secondo il quotidiano Al-Shorouk un'eventuale amnistia riguarderebbe anche i due figli dell'ex rais, Alaa e Gamal, attualmente detenuti nel carcere di Tora al Cairo. (Fonte: &lt;a href="http://www.affaritaliani.libero.it/"&gt;http://www.affaritaliani.libero.it&lt;/a&gt; )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-8057935322632732487?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/8057935322632732487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=8057935322632732487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8057935322632732487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8057935322632732487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/egittosuzanne-scarcerata-i-mubarak.html' title='EGITTO/SUZANNE SCARCERATA, I MUBARAK RINUNCIANO AI LORO BENI'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6761611077063105926</id><published>2011-05-17T16:29:00.004+02:00</published><updated>2011-05-17T16:43:59.483+02:00</updated><title type='text'>DOPO MARITO E FIGLI, TOCCA SUZANNE. AGLI ARRESTI ANCHE L'ULTIMA DEI MUBARAK</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-H10TMgaqPf8/TdKJcQ3XM9I/AAAAAAAAEQ0/1wk-i6eXLog/s1600/2010-634277532062667362-266.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 191px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607695604686205906" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-H10TMgaqPf8/TdKJcQ3XM9I/AAAAAAAAEQ0/1wk-i6eXLog/s320/2010-634277532062667362-266.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;EGITTO. LA PROCURA DEL CAIRO HA EMESSO UN ORDINE DI CUSTODIA CAUTELARE CON L'ACCUSA DI CORRUZIONE.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un tempo i giornali controllati dal governo la paragonavano a Madre Teresa di Calcutta. Adesso è considerata Lady Macbeth. Dina Ezzat, giornalista di «Al Ahram» Malore durante l' interrogatorio, l' ex first lady ricoverata in ospedale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L' aula magna è stata ribattezzata PO71, la sigla al posto del nome che gli studenti hanno gridato per diciotto giorni in strada, accompagnato da una supplica: «Vattene». &lt;strong&gt;Il rettore ha ordinato di togliere la targa con inciso sopra Suzanne Mubarak&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;l' università americana del Cairo cancella gli omaggi alla studentessa che qui ha studiato Scienze politiche e ci è tornata per un master in Sociologia dell' educazione&lt;/strong&gt;. Si è laureata tardi, a 36 anni, prima ha coltivato i figli Alaa e Gamal e le ambizioni di erigere una dinastia politica, i Kennedy alla basbusa, il dolce mediorientale di semolino e cocco, che ha sempre preparato seguendo una ricetta segreta. Le brame politiche sono finite con la rivolta popolare tra gennaio e febbraio, l' immagine autoalimentata di primadonna sopra le parti con la decisione di arrestarla: il procuratore l' ha interrogata, l' &lt;strong&gt;accusa è corruzione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;guadagni illeciti a spese dello Stato&lt;/strong&gt;. I&lt;strong&gt; magistrati vogliono sapere di una villa al Cairo e di un conto corrente con dentro 2 milioni e mezzo di euro che sarebbe intestato a suo nome&lt;/strong&gt;. Suzanne si è sentita male, è stata ricoverata per una crisi cardiaca nell' ospedale di Sharm el-Sheikh, come il marito Hosni prima di lei, all' incontro con la giustizia. Dalla clinica dovrebbe venire trasferita nel carcere di Qanater, una ventina di chilometri a nord della capitale. L' ex presidente e i due figli sono già in cella, il nuovo governo sta cercando di recuperare le ricchezze accumulate in trent' anni al potere. Il ministero degli Esteri svizzero ha annunciato di aver individuato 410 milioni di franchi (oltre 460 milioni di euro) riconducibili ai Mubarak. &lt;strong&gt;Il patrimonio segreto della famiglia potrebbe raggiungere i 50 miliardi di euro&lt;/strong&gt;. Figlia di un' infermiera gallese e di un medico egiziano, Suzanne sposa Hosni, giovane istruttore dell' aviazione militare, a 17 anni (è nata nel 1941). «Ci sono state tante guerre e lui era sempre via. Ho dedicato la vita ai miei ragazzi», raccontava in una rara intervista. Quando il marito diventa presidente nel 1981 dopo l' assassinio di Anwar Sadat, &lt;strong&gt;Suzanne appare poco in pubblico&lt;/strong&gt;:&lt;strong&gt; il regime vuole evitare le critiche che avevano colpito Jihan, la moglie del predecessore, attaccata dai tradizionalisti per gli appelli in favore dei diritti delle donne&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il ruolo offuscato non le impedisce di accumulare influenza&lt;/strong&gt;. Più consapevole di Hosni delle pubbliche relazioni globali, &lt;strong&gt;guida una campagna contro le mutilazioni genitali femminili&lt;/strong&gt;. «A quei tempi, i giornali controllati dal governo la paragonavano a Madre Teresa di Calcutta, solo più giovane e più carina - scrive Dina Ezzat sul settimanale di Al Ahram -. Adesso è considerata Lady Macbeth, così ambiziosa da diventare crudele. &lt;strong&gt;Chi l' ha conosciuta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sa che ha tramato perché Gamal succedesse al padre e diventasse presidente&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ma non è una regina criminale&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Solo una donna molto forte e convinta di quello che vuole&lt;/strong&gt;». I cablogrammi inviati dall' ambasciata americana la descrivono come &lt;strong&gt;una delle figure più potenti&lt;/strong&gt;. Un documento del 2006 - tra quelli rivelati dal sito Wikileaks - racconta di una visita nel Sinai, quando &lt;strong&gt;Suzanne ordina che le venga dato un autobus per tutto il periodo del viaggio&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Era stato pagato con soldi offerti dagli Stati Uniti perché portasse a scuola i bambini delle zone più povere&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;È a capo di varie associazioni caritatevoli, di cui gestisce i considerevoli fondi che oggi la si accusa di aver spesso utilizzato a fini personali&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.archiviostorico.corriere.it/"&gt;http://www.archiviostorico.corriere.it/&lt;/a&gt; 14/5) &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6761611077063105926?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6761611077063105926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6761611077063105926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6761611077063105926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6761611077063105926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/dopo-marito-e-figli-tocca-suzanne-agli.html' title='DOPO MARITO E FIGLI, TOCCA SUZANNE. AGLI ARRESTI ANCHE L&apos;ULTIMA DEI MUBARAK'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-H10TMgaqPf8/TdKJcQ3XM9I/AAAAAAAAEQ0/1wk-i6eXLog/s72-c/2010-634277532062667362-266.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-748691340325818184</id><published>2011-05-13T20:59:00.013+02:00</published><updated>2011-05-18T14:02:38.794+02:00</updated><title type='text'>ALESSANDRA BOGA CANDIDATA PER "IO AMO L'ITALIA - IO AMO MILANO" DI MAGDI CRISTIANO ALLAM ALLE ELEZIONI COMUNALI DEL 15/16 MAGGIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Aa3Fkm0slqs/Tc2Bh1nlsyI/AAAAAAAAEQc/MH7LIg5yKuI/s1600/imagesCAKI7FFP.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 189px; FLOAT: left; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606279529474929442" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Aa3Fkm0slqs/Tc2Bh1nlsyI/AAAAAAAAEQc/MH7LIg5yKuI/s320/imagesCAKI7FFP.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--CJONUFbDFU/Tc2BvzYiKaI/AAAAAAAAEQk/rGrgXGR7ULw/s1600/186028_1210517007_3599243_n.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606279769393080738" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/--CJONUFbDFU/Tc2BvzYiKaI/AAAAAAAAEQk/rGrgXGR7ULw/s320/186028_1210517007_3599243_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ALESSANDRA BOGA CANDIDATA PER "IO AMO L'ITALIA - IO AMO MILANO" DI MAGDI CRISTIANO ALLAM ALLE ELEZIONI COMUNALI DEL 15/16. PER UN ASSESSORATO ALL'IDENTITA', ALLA CITTADINANZA, INTEGRAZIONE E ALLO SVILUPPO SOCIALE.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In sostegno della candidata Sindaco LETIZIA MORATTI, MA COME INDIPENDENTI&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NB.&lt;/strong&gt; Per quanto mi riguarda, se venissi eletta consigliera comunale avrei un occhio di riguardo per le &lt;strong&gt;DONNE IMMIGRATE&lt;/strong&gt;. &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-748691340325818184?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/748691340325818184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=748691340325818184' title='59 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/748691340325818184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/748691340325818184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/alessandra-boga-candidata-per-io-amo.html' title='ALESSANDRA BOGA CANDIDATA PER &quot;IO AMO L&apos;ITALIA - IO AMO MILANO&quot; DI MAGDI CRISTIANO ALLAM ALLE ELEZIONI COMUNALI DEL 15/16 MAGGIO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Aa3Fkm0slqs/Tc2Bh1nlsyI/AAAAAAAAEQc/MH7LIg5yKuI/s72-c/imagesCAKI7FFP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>59</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-13930856304589771</id><published>2011-05-09T13:32:00.006+02:00</published><updated>2011-05-14T11:10:40.087+02:00</updated><title type='text'>AL CAIRO, SCONTRI FRA CRISTIANI E MUSULMANI: ALMENO 9 MORTI</title><content type='html'>&lt;strong&gt;EGITTO- ATTACCATA CHIESA COPTA NEL QUARTIERE DI IMBABA, UN CENTINAIO I FERITI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli assalitori credevano che una donna che voleva convertirsi all'islam fosse tenuta prigioniera nell'edificio &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;AL&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;CAIRO -&lt;/strong&gt; È di almeno nove morti e un centinaio di feriti il bilancio delle vittime degli scontri fra cristiani e musulmani scoppiati questa notte in un quartiere del Cairo: lo hanno reso noto fonti della sicurezza egiziana, senza fornire ulteriori dettagli. I disordini più gravi sono avvenuti nei pressi di una chiesa copta nel quartiere di Imbaba, attaccata da un gruppo di musulmani: secondo alcune testimonianze gli assalitori credevano che una donna che voleva convertirsi all'islam fosse tenuta prigioniera nell'edificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'ESERCITO -&lt;/strong&gt; L'esercito, intervenuto in forze, ha effettuato numerosi arresti, mentre una delle più alte autorità religiose del Paese, il Gran Mufti Ali Gomaa, ha chiesto di «non mettere a rischio la sicurezza del Paese» affermando che i responsabili delle violenze «non possono essere persone veramente religiose, cristiane o musulmane». Il premier egiziano Essam Sharaf ha convocato una riunione di emergenza del governo dopo i violenti scotri interconfessionali che hanno causato almeno nove morti in un quartiere del Cairo: lo ha reso noto la stampa egiziana. (&lt;a href="http://www.corrieredellasera.it/"&gt;http://www.corrieredellasera.it&lt;/a&gt; , 8/5)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-13930856304589771?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/13930856304589771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=13930856304589771' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/13930856304589771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/13930856304589771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/al-cairo-scontri-fra-cristiani-e.html' title='AL CAIRO, SCONTRI FRA CRISTIANI E MUSULMANI: ALMENO 9 MORTI'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-5712407513042501812</id><published>2011-05-08T12:07:00.003+02:00</published><updated>2011-05-08T12:17:24.403+02:00</updated><title type='text'>A CASERTA ZOUBIDA CHARROUF CANDIDATA AL PREMIO NOBEL PER LA PACE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ghZXVBGu63Y/TcZtfQwEuoI/AAAAAAAAEPc/5RnvnR8f6uc/s1600/Zoubida-Charrouf.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 283px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604287170149137026" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-ghZXVBGu63Y/TcZtfQwEuoI/AAAAAAAAEPc/5RnvnR8f6uc/s320/Zoubida-Charrouf.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Caserta - &lt;/strong&gt;«&lt;strong&gt;Mi si rimproverano tre cose. Per cominciare, d’aver fatto uscire le donne dalle loro case, poi d’aver migliorato l’estrazione e la produzione dell’olio d’argan e, infine, di interessarmi di un albero che appartiene al popolo e non alle accademie scientifiche”&lt;/strong&gt;. Sono parole di Zoubida Charrouf, &lt;strong&gt;docente di Chimica organica presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Rabat&lt;/strong&gt;, Marocco, candidata al premio Nobel per la Pace, che in questi giorni è &lt;strong&gt;in Italia per ricevere a Salerno il Premio Internazionale “Viverein” 2011 per la Chimica&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la Protezione ambientale e l’Emancipazione della donna&lt;/strong&gt; e che sarà a Caserta, ad iniziativa della FIDAPA e della Cooperativa Sociale ORIONE, in collaborazione con il Coordinamento delle Associazioni Casertane e con il patrocinio della Provincia, per l’assegnazione di un ulteriore Premio.&lt;br /&gt;Lunedì 9 maggio 2011, alle ore 11,00, nella sala consiliare della Provincia, con una pubblica manifestazione il Premio le sarà conferito dal Presidente Domenco Zinzi con targa e medaglia dei 150 anni dell’Unità d’Italia coniata dalla Provincia, e dalla presidente FIDAPA Ida Roccasalva con un prezioso manufatto delle seterie leuciane.&lt;br /&gt;Tre sono gli elementi che costituiscono lo straordinario merito della Charrouf: &lt;strong&gt;l’emancipazione della donna&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; lo studio chimico dei prodotti della pianta Argania spinosa e la protezione ambientale basata sulla conservazione di una specie botanica indigena&lt;/strong&gt;; elementi legati in modo inestricabile nell’attività di questa &lt;strong&gt;donna d’Africa&lt;/strong&gt;, che senza dubbio rappresenta il paladino dell’argania, una pianta spinosa che cresce &lt;strong&gt;nella regione arida del sud-ovest del Marocco&lt;/strong&gt;, dove svolge un ruolo economico importante: il suo legno serve da combustibile; le sue foglie e i suoi frutti sono un ottimo foraggio per le capre; l’olio estratto dalla sua mandorla è utilizzato a scopi alimentari, nella medicina tradizionale e in cosmetica. Inoltre, questa pianta svolge una funzione ancora più importante: è l’ultimo baluardo della regione contro l’avanzata del deserto.&lt;strong&gt; Ed è preziosa soprattutto per le donne di Tamanar e Tidzi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;alle quali Zoubida Charrouf ha dedicato più di quindici anni di ricerche per poterle poi riunire in cooperative per la produzione dell’olio d’argan&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;cooperative che sono dirette da donne delle stesse località nelle quali vivono&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per questi suoi meriti Zoubida Charrouf è additata dal CIPSI – Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale – come esempio di donna d’Africa nella raccolta internazionale di firme a sostegno della candidatura delle “Donne d’Africa” per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2011&lt;/strong&gt;. A lei si devono non solo la fama dell’olio di argan e lo studio dettagliato delle sue molteplici proprietà, ma anche &lt;strong&gt;la fondazione di una rete di cooperative&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che consentono alle donne marocchine di svolgere una attività produttiva di olio d’argan&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;donne che oggi vivono decorosamente mentre prima vivevano in condizioni di degrado economico e sociale&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Donne ripudiate&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;madri sole&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; vedove&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;finora emarginate e sfruttate in modo anche turpe&lt;/strong&gt;. Paradossalmente è proprio questa condizione di “isolamento tribale” che permette alle lavoratrici di entrare a far parte della cooperativa e recuperare una dignità e un suolo sociale. Il Premio di Caserta si aggiunge agli altri riconoscimenti nazionali ed internazionali che Zoubida Charrouf ha ricevuto negli ultimi anni, tra i quali il “Premio Khmissa 2004”, consegnatole da S.M. Mohammed VI, re del Marocco, che nel 2003 ha avviato una serie di riforme nel campo dei diritti delle donne, il “Trophée de la Solidarité” nel 2005 e, all’estero, il “Prix Fondation Sociétariat Banque Populaire du Sud-Ouest per la ricerca scientifica sull’argania e la donna rurale”, il “Grand Prix International du Parmigiano Reggiano” nel 2008 e il “Grand Prize for Invention and Research in Science and Technology” nel 2010.&lt;br /&gt;Il Premio che Terra di Lavoro le conferisce, oltre che essere il riconoscimento del valore dell’ingegno, della perseveranza e dell’opera di una persona straordinaria, vuole anche essere testimonianza di un ponte tra religioni e culture diverse, ponte che oggi, più che mai, è necessario gettare sul Mediterraneo per costruire un futuro di pace e di speranza per tutti i popoli che vi si affacciano. (Fonte: &lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;http://www.blogger.com/&lt;/a&gt; , 4/4)&lt;span class="fullpost"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-5712407513042501812?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/5712407513042501812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=5712407513042501812' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5712407513042501812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5712407513042501812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/caserta-zoubida-charrouf-candidata-al.html' title='A CASERTA ZOUBIDA CHARROUF CANDIDATA AL PREMIO NOBEL PER LA PACE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ghZXVBGu63Y/TcZtfQwEuoI/AAAAAAAAEPc/5RnvnR8f6uc/s72-c/Zoubida-Charrouf.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-7669697366295870189</id><published>2011-05-08T11:55:00.009+02:00</published><updated>2011-05-08T13:33:29.968+02:00</updated><title type='text'>SILA, LA MUSULMANA NUDA PER PLAYBOY: "MI SONO LIBERATA"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-27uZA0GdsLU/TcZq9iJBubI/AAAAAAAAEPU/zC3aufe8CkQ/s1600/sila-sahin-playboy-001.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604284391678392754" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-27uZA0GdsLU/TcZq9iJBubI/AAAAAAAAEPU/zC3aufe8CkQ/s320/sila-sahin-playboy-001.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;E' cresciuta in Germania, ma è di origine turca. E dalle pagine della rivista vuole lanciare un messaggio: "Voglio che tutte le mie giovani connazionali capiscano: hanno il diritto di decidere cosa fare nella propria vita"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Berlino, 22 aprile 2011 - Un grido contro le costrizioni, per la propria libertà. Capelli e occhi corvino, 25 anni, modella e attrice dal fascino mediorientale, musulmana, &lt;strong&gt;Sila Sahin&lt;/strong&gt; ha posato nuda per l’edizione tedesca di Playboy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei, cresciuta in Germania ma di origine turca, &lt;strong&gt;ha voluto lanciare un messaggio a tutte le donne turche&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;usando il proprio corpo&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;“Per troppo tempo ho cercato di fare sempre la cosa giusta”&lt;/strong&gt; ha spiegato. &lt;strong&gt;“Ora voglio che queste foto siano viste da tutte le giovani donne turche, perchè capiscano che hanno il diritto di decidere della propria vita, di vestirsi come vogliono e di coltivare le amicizie che ritengono opportune”&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scelta che rappresenta, per la modella, &lt;strong&gt;la “liberazione dalle costrizioni subite durante l’infanzia”&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Un gesto di protesta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;contro la sua famiglia&lt;/strong&gt;. Che, com’era facilmente ipotizzabile, sembra non abbia accolto il grido di libertà della ragazza - per usare un eufemismo - in modo favorevole. &lt;strong&gt;Tanto che la madre&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;a quanto pare&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; si rifiuti ormai di parlarle&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il padre&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;attore come lei&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sembra abbia soprattutto manifestato la sua preoccupazione per la reazione della comunità musulmana&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Mia madre è ancora arrabbiata. Sarà ancora più difficile con i miei nonni, le zie e gli zii”&lt;/strong&gt; ha raccontato sul sito internet dedicato alla&lt;strong&gt; soap opera di successo di cui è protagonista&lt;/strong&gt;. Certo, non poteva non immaginare lo scandalo che si sarebbe creato: lei, musulmana, è stata &lt;strong&gt;la prima turca a posare nuda per Playboy&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sahin ha comunque preso molto seriamente il suo ruolo, tanto da sentirsi, si legge nell’articolo che accompagna le foto, &lt;strong&gt;“come Che Guevara”&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;“Ho sviluppato un estremo desiderio di libertà&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Devo fare tutto quello che voglio, altrimenti potrei anche morire”&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; La rivoluzionaria patinata ha però lanciato un commovente appello alla famiglia: “Perdonatemi. Fatemi venire a casa”&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Altro che Guevara&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.qn.quotidiano.net/"&gt;http://www.qn.quotidiano.net/&lt;/a&gt; ) &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Altro che Guevara, anche perchè ha usato la non violenza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-7669697366295870189?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/7669697366295870189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=7669697366295870189' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7669697366295870189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7669697366295870189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/sila-la-musulmana-nuda-per-playboy-mi.html' title='SILA, LA MUSULMANA NUDA PER PLAYBOY: &quot;MI SONO LIBERATA&quot;'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-27uZA0GdsLU/TcZq9iJBubI/AAAAAAAAEPU/zC3aufe8CkQ/s72-c/sila-sahin-playboy-001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-8054503149436966983</id><published>2011-05-06T19:35:00.007+02:00</published><updated>2011-05-08T00:58:10.293+02:00</updated><title type='text'>POST RIMOSSO SULLA SIGNORA SILVIA OLIVETTI</title><content type='html'>Come richiesto dalla Sig.ra Silvia Olivetti, Presidente del "Movimento per la Tutela dei Diritti dei Musulmani", ho rimosso il post che la riguardava, poichè Lei ha affermato che sono falsi gli 11 "diritti" che ho copia-incollato da una pagina di Facebook, ingenuamente e in buona fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra Boga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-8054503149436966983?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/8054503149436966983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=8054503149436966983' title='60 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8054503149436966983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8054503149436966983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/la-convertita-veneziana-silvia-layla.html' title='POST RIMOSSO SULLA SIGNORA SILVIA OLIVETTI'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>60</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-203610269443751426</id><published>2011-05-06T19:18:00.004+02:00</published><updated>2011-05-11T10:46:13.321+02:00</updated><title type='text'>BAHRAIN: AYAT AL - GHERMEZI PERSEGUITATA FIN DALL'INIZIO DELLE PROTESTE IN PIAZZA DELLA PERLA E' STATA VIOLENTATA E UCCISA DALLE FORZE GOVERNATIVE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0n93gUzIbro/TcQvmb3Z5HI/AAAAAAAAEPE/FlGdynRJNzY/s1600/ghermezi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603656173717415026" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-0n93gUzIbro/TcQvmb3Z5HI/AAAAAAAAEPE/FlGdynRJNzY/s400/ghermezi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ayat al-Ghermezi, ragazza del Bahrain, é stata arrestata, più volte violentata e poi uccisa dalle forze governative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando la giovane ventenne aveva partecipato alle proteste a Manama nella piazza della Perla e aveva composto dei &lt;strong&gt;poemi contro il governo di Khalifa ibn Salman Al Khalifa al potere dal 1971&lt;/strong&gt; la sua vita era cambiata.&lt;strong&gt; La famiglia racconta che da allora la ragazza aveva ricevuto insulti e cattiverie di ogni genere&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le stesse forze dell’ordine secondo il racconto della madre della povera ragazza, hanno insultato Ayat al-Ghermezi al momento della denuncia effettuata dalla ragazza in seguito alle ingiurie subite&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le proteste anti governative sono iniziate in Bahrain lo scorso 14 febbraio, &lt;strong&gt;proteste che vedono la partecipazione delle donne in prima linea&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;in maniera attiva&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 6 marzo Nena news intitolava un articolo &lt;strong&gt;"In Bahrain le donne sono protagoniste"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;invitando le donne a manifestare&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; La proposta é stata accolta con entusiasmo dalle donne che hanno manifestano di fronte al quartier generale del governo per una maggiore egualianza fra i sessi e fra tutti i cittadini&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;é stata una giornata storica per le donne del Bahrain&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tra loro anche Ayat al-Ghermezi&lt;/strong&gt; che ha pagato con la vita la sua richiesta di egualianza e democrazia. (Fonte: &lt;a href="http://www.serenasatta.wordpress.com/"&gt;http://www.serenasatta.wordpress.com/&lt;/a&gt; , 21/4)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-203610269443751426?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/203610269443751426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=203610269443751426' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/203610269443751426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/203610269443751426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/bahrain-ayat-al-ghermezi-perseguitata.html' title='BAHRAIN: AYAT AL - GHERMEZI PERSEGUITATA FIN DALL&apos;INIZIO DELLE PROTESTE IN PIAZZA DELLA PERLA E&apos; STATA VIOLENTATA E UCCISA DALLE FORZE GOVERNATIVE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0n93gUzIbro/TcQvmb3Z5HI/AAAAAAAAEPE/FlGdynRJNzY/s72-c/ghermezi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-3852895919006689310</id><published>2011-05-06T19:15:00.002+02:00</published><updated>2011-05-06T19:18:29.895+02:00</updated><title type='text'>SIRIA: DISPERSO RADUNO DONNE A DAMASCO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Arrestate anche una giornalista e un'attivista per diritti umani.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - DAMASCO, 2 MAG - Un raduno di 150 donne che avevano indetto una manifestazione di solidarieta' alla citta' di Deraa, assediata dalle forze governative di Bashar al Assad, e' stato disperso oggi con la forza a Damasco. Le donne innalzavano cartelli con le scritte ''No alla violenza'', ''No alle stragi'', ''Togliete l'assedio ai bambini di Deraa''. Sono state arrestate una giornalista siriana e, davanti alla sua abitazione,&lt;strong&gt;Diana Jawabra&lt;/strong&gt;, attivista per i diritti umani di 39 anni. &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-3852895919006689310?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/3852895919006689310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=3852895919006689310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3852895919006689310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3852895919006689310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/siria-disperso-raduno-donne-damasco.html' title='SIRIA: DISPERSO RADUNO DONNE A DAMASCO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-9185870558267965983</id><published>2011-05-04T17:13:00.006+02:00</published><updated>2011-05-04T17:24:48.319+02:00</updated><title type='text'>LA FINE DI BIN LADEN E LE DONNE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;MOGLIE DI BIN LADEN COINVOLTA NELLA SPARATORIA: HA 29 ANNI E SI CHIAMA AMAL&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 216px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602881253097239298" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZWaw_EzXJVM/TcFu0HmOcwI/AAAAAAAAEO8/LIFYANtJ9xo/s320/abc_osama_passport_split_jef_110502_wg-456x308.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;La moglie di Osama Bin Laden ferita nella sparatoria di Abbottabad è stata identificata. Si chiama &lt;strong&gt;Amal Ahmed Abdul Fatah&lt;/strong&gt; ed ha 29 anni.&lt;br /&gt;La sua identità è stata accertata grazie ad un passaporto yemenita trovato nella villa di Bin Laden, come riferisce la TV pakistana. &lt;strong&gt;La giovane era probabilmente una delle favorite dello sceicco del terrore&lt;/strong&gt;, e &lt;strong&gt;gli era stata ‘donata’ giovanissima da una famiglia tribale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La ABC riporta che Amal, Bin Laden e i loro tre figli (una femmina e due maschi) vivevano al secondo e terzo piano della villa-rifugio. Questo dettaglio fa ritenere che Bin Laden si sentisse piuttosto sicuro, altrimenti non avrebbe tenuto con sé la propria famiglia. (Fonte: &lt;a href="http://www.attualita.tuttogratis.it/"&gt;http://www.attualita.tuttogratis.it&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;UN GRUPPO DI DONNE PROTESTA CONTRO OBAMA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbottabad, un gruppo di donne manifesta contro Obama - "Salvateci da Obama", "Svegliati esercito", "Vogliamo sicurezza". Questi gli slogan scritti in inglese e urdu su dei cartelli che un gruppetto di sei donne di Abbottabad, la città pachistana dove è stato ucciso Osama Bin Laden, ha innalzato davanti ad alcune telecamere e giornalisti stranieri per protestare contro l'operazione americana che ha portato all'uccisione del leader di Al Qaeda. (&lt;a href="http://www.notizie.it/msn.com/"&gt;http://www.notizie.it/msn.com/&lt;/a&gt; )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-9185870558267965983?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/9185870558267965983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=9185870558267965983' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/9185870558267965983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/9185870558267965983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/la-fine-di-bin-laden-e-le-donne.html' title='LA FINE DI BIN LADEN E LE DONNE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ZWaw_EzXJVM/TcFu0HmOcwI/AAAAAAAAEO8/LIFYANtJ9xo/s72-c/abc_osama_passport_split_jef_110502_wg-456x308.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-4722973243237857724</id><published>2011-05-01T09:08:00.005+02:00</published><updated>2011-05-01T09:42:15.455+02:00</updated><title type='text'>BEATO OGGI</title><content type='html'>&lt;strong&gt;GRAZIE A TE, DONNA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Lettera di Giovanni Paolo II alle donne del 1995)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 231px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601646553930455042" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-5Hc5Er8kC6I/Tb0L3KxQ2AI/AAAAAAAAEOs/G0M0tfIOut8/s320/wojtyla_donne.jpg" /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 216px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601646553261224546" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-0KW9d_hFhrg/Tb0L3IRtMmI/AAAAAAAAEO0/yRuDXBm24YY/s320/prev14-216x300.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio di un'esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l'indispensabile contributo che dai all'elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del «mistero», alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a te, donna-consacrata, che sull'esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all'amore di Dio, aiutando la Chiesa e l'intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta «sponsale», che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Grazie a te&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;donna&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per il fatto stesso che sei donna&lt;/strong&gt;! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-4722973243237857724?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/4722973243237857724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=4722973243237857724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4722973243237857724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4722973243237857724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/05/beato-oggi.html' title='BEATO OGGI'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5Hc5Er8kC6I/Tb0L3KxQ2AI/AAAAAAAAEOs/G0M0tfIOut8/s72-c/wojtyla_donne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1976924078025172130</id><published>2011-04-29T11:38:00.006+02:00</published><updated>2011-05-13T21:02:43.189+02:00</updated><title type='text'>ALESSANDRA BOGA CANDIDATA PER "IO AMO L'ITALIA - IO AMO MILANO" DI MAGDI CRISTIANO ALLAM ALLE ELEZIONI COMUNALI DEL 15/16 MAGGIO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;FAI UNA CROCE SUL SIMBOLO E SCRIVI "BOGA".&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600939766779513730" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-egKwYe78QF4/TbqJCvdAi4I/AAAAAAAAEOc/LW4VPphEkds/s320/71075_133755786677041_7511001_n.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 189px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600939767387822930" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-AqNtLMF6N-U/TbqJCxuCm1I/AAAAAAAAEOk/l2-sFN1nhUo/s320/imagesCAKI7FFP.jpg" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In sostegno della candidata Sindaco LETIZIA MORATTI.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1976924078025172130?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1976924078025172130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1976924078025172130' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1976924078025172130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1976924078025172130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/alessandra-boga-candidata-per-io-amo.html' title='ALESSANDRA BOGA CANDIDATA PER &quot;IO AMO L&apos;ITALIA - IO AMO MILANO&quot; DI MAGDI CRISTIANO ALLAM ALLE ELEZIONI COMUNALI DEL 15/16 MAGGIO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-egKwYe78QF4/TbqJCvdAi4I/AAAAAAAAEOc/LW4VPphEkds/s72-c/71075_133755786677041_7511001_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-3949409310571787664</id><published>2011-04-26T19:07:00.004+02:00</published><updated>2011-04-26T20:22:06.482+02:00</updated><title type='text'>LA SCRITTRICE SIRIANA YAZBEK SI SCHIERA CONTRO IL REGIME</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-LjHJlLgNyRw/Tbb-FCxB3LI/AAAAAAAAEOU/hIcbDhZB4cM/s1600/Samar_200.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 250px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599942549277105330" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-LjHJlLgNyRw/Tbb-FCxB3LI/AAAAAAAAEOU/hIcbDhZB4cM/s320/Samar_200.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;"Credo nella protesta non violenta. Ma potrebbe non bastare" dice la giornalista. "Le donne del mio Paese sono pronte alla lotta finale". E chiama le nuove generazioni alla rivolta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SAMAR YAZBEK&lt;/strong&gt; ha 40 anni, gli occhi chiari e gentili, l'aria cosmopolita. Guardandola è impossibile capire da quale parte del mondo viene. Ma basta poco poi per accorgersi quanto sia &lt;strong&gt;profondamente figlia della Siria e quanto adori la sua lingua&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;l'arabo cui ha dedicato gli studi&lt;/strong&gt;, che l'ha accompagnata nella &lt;strong&gt;militanza femminista e politica&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nel lavoro di giornalista&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sceneggiatrice per il cinema e la tv&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;soprattutto scrittrice&lt;/strong&gt;. E per rendersi conto che quell'aspetto mite nasconde un immenso coraggio.&lt;br /&gt;Adesso da Damasco, dove spera di ottenere un visto per un viaggio in Italia al momento negato, mentre il vento della primavera araba scuote il regime di Bashar Al Assad e la repressione è sempre più dura, Samar &lt;strong&gt;accetta di parlare come pochissimi siriani oserebbero fare&lt;/strong&gt;. «Non sono ottimista, al contrario. In queste settimane la gente ha finalmente rotto la paura e il silenzio, io stessa ho partecipato alle manifestazioni» dice. «Abbiamo trovato il coraggio di chiedere libertà e democrazia, la fine delle leggi speciali che dal 1963 ci opprimono.&lt;br /&gt;Con &lt;strong&gt;Lo specchio del mio segreto&lt;/strong&gt;, in uscita sempre per Castelvecchi, Yazbek &lt;strong&gt;racconta di un amore impossibile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;versione siriana di Giulietta e Romeo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sfidando il tabù delle relazioni tra sunniti e alauiti&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Minoranza, quest'ultima&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che si considera musulmana ma che per molti è invece una "setta eretica" cui appartengono il presidente e lei stessa&lt;/strong&gt;, nata a Jableh, sulla costa sotto Latakia, una delle città teatro dei peggiori scontri in questo periodo. «&lt;strong&gt;Qualcuno dice che il regime è in mano agli alauiti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che è in corso una fitna&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;una spaccatura tra noi e i sunniti, ma non è vero» dice convinta&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non vorrebbe&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;come è successo in Libia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;un intervento dell'Occidente in sostengo alla rivolta&lt;/strong&gt;:&lt;strong&gt; «La soluzione deve arrivare dall'interno&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Dai nostri giovani che sono la forza più importante&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dalle donne&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dagli attivisti&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;In tutti c'è molta coscienza e impegno&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;rifiuto di dividerci per confessioni o etnie&lt;/strong&gt;». Sul profilo Facebook di Samar c’è una foto di Gandhi, icona anche nel mondo arabo della lotta pacifica. «Perché io rifiuto la violenza, nel pubblico e nel privato - spiega - ma se il cambiamento non arriva è un altro discorso. Qui la situazione è aperta, può succedere tutto. &lt;strong&gt;Se il regime rifiuta vere riforme ci sarà un vero bagno di sangue&lt;/strong&gt;. È molto triste, nessuno lo vorrebbe. Ma è così». (Fonte: IO DONNA)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-3949409310571787664?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/3949409310571787664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=3949409310571787664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3949409310571787664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3949409310571787664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/l-scrittrice-siriana-yazbek-si-schiera.html' title='LA SCRITTRICE SIRIANA YAZBEK SI SCHIERA CONTRO IL REGIME'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LjHJlLgNyRw/Tbb-FCxB3LI/AAAAAAAAEOU/hIcbDhZB4cM/s72-c/Samar_200.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-8658544260997645617</id><published>2011-04-16T19:30:00.007+02:00</published><updated>2011-04-20T19:26:24.190+02:00</updated><title type='text'>"NO" AL VELO INTEGRALE IN FRANCIA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;SCATTA LO STOP AL VELO ISLAMICO. ED E' RIVOLTA CONTRO SARKOZY &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Parigi musulmani in piazza contro il divieto di indossare burqa e niqab. Fermate una ventina di donne che avevano sfidato la legge&lt;/strong&gt; La sfida si consuma &lt;strong&gt;davanti all’ingresso della cattedrale di Notre Dame&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;simbolo della cristianità&lt;/strong&gt;. Da una parte un folto gruppo di donne islamiche velate, dall’altra la polizia, che ne ferma circa una ventina per manifestazione non autorizzata. È la fotografia di un Paese spaccato, diviso fra la politica dell’accoglienza e la voglia di difendere i valori fondanti della Repubblica, la libertà religiosa ma anche la dignità della donna. In realtà ieri è andato in scena a Parigi un braccio di ferro ben più vigoroso della stretta dei poliziotti ai manifestanti scesi in piazza per criticare la politica del governo francese. Di mezzo la legge entrata in vigore &lt;strong&gt;dopo il sì espresso a ottobre dal Parlamento francese&lt;/strong&gt; e che vieta di indossare il velo integrale islamico nei luoghi pubblici. Stop al burqa (che scherma totalmente viso e occhi) o al niqab (che lascia scoperti solo gli occhi) o a chiunque si copra il volto con un velo, un casco o una maschera negli spazi pubblici francesi, dalle strade ai giardini pubblici dalle stazioni ai negozi &lt;strong&gt;(nelle scuole il divieto di indossare simboli religiosi era già stato introdotto nel 2004)&lt;/strong&gt;. Questione di sicurezza, ma soprattutto questione di dignità delle donne, secondo i vertici della Repubblica francese. Parigi fa da apripista e &lt;strong&gt;diventa il primo Paese in Europa a mettere al bando il velo islamico&lt;/strong&gt;. Ma si trasforma anche nel primo Paese in Europa che combatte ufficialmente un simbolo, «simbolo religioso» per i musulmani, «simbolo di oppressione», un «affronto ai principi di uguaglianza e laicità» per il presidente in carica. E la sfida da ieri si è fatta incandescente. Da una parte Nicolas Sarkozy, la sua voglia di lasciare un segno in patria e in tutta l’Unione europea, il suo &lt;strong&gt;impegno per liberare le islamiche dalla «prigione»&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma anche il suo tornaconto politico&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;l’obiettivo di non perdere terreno nei confronti della destra di Marine Le Pen&lt;/strong&gt;. Dall’altra la più ampia comunità musulmana d’Europa - stimata tra i 4 e i 6 milioni - il desiderio degli islamici di non sentirsi discriminati, l’irritazione per un provvedimento considerato lesivo dei diritti religiosi della comunità ma anche l’occasione per far sentire la propria voce e sfidare un governo occidentale. &lt;strong&gt;«Non ho intenzione di togliermi il burqa, pagherò la multa tutte le volte che è necessario»&lt;/strong&gt;, ha detto&lt;strong&gt; Newal&lt;/strong&gt;, una delle donne senza volto arrestata ieri dalla polizia. &lt;strong&gt;I funzionari l’hanno fermata&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;perché partecipava a una manifestazione non autorizzata&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma avrebbero potuto multarla: fino a 150 euro per essersi rifiutata di mostrare il volto in pubblico e fino a 30mila euro (raddoppiati a 60mila se la donna è minorenne) e due anni di carcere per chi l’avesse costretta a farlo&lt;/strong&gt;. Eppure Newal non si è fermata come non si è fermata &lt;strong&gt;Kenza Drider&lt;/strong&gt;, 32 anni, 13 dei quali passati col volto coperto da un velo, fotografata e filmata dalle tv di tutto il mondo mentre &lt;strong&gt;sale con indosso il suo niqab sul treno che da Avignone la porta a Parigi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;«La legge infrange i miei diritti europei: non posso che difenderli»&lt;/strong&gt;. Toni pacati quelli di Kenza. Del tutto diversi da quelli usati dalla Islamic Human Rights Commission di Londra, che ha definito la legge «un nuovo passo verso il fascismo di Stato». I Fratelli musulmani parlano di «atteggiamento da neo-crociata», «l’inizio di una pericolosa battaglia». I soldati questa volta hanno gonne lunghe e armature di stoffa. &lt;strong&gt;Sono circa duemila&lt;/strong&gt;. Chissà se combatteranno o deporranno i veli. (Fonte: &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/"&gt;http://www.ilgiornale.it/&lt;/a&gt; , 12/4)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-8658544260997645617?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/8658544260997645617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=8658544260997645617' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8658544260997645617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8658544260997645617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/no-al-velo-integrale-in-francia.html' title='&quot;NO&quot; AL VELO INTEGRALE IN FRANCIA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-4458351106492207840</id><published>2011-04-16T19:24:00.005+02:00</published><updated>2011-04-16T19:29:59.411+02:00</updated><title type='text'>JAMILA, TROPPO BELLA PER ANDARE A SCUOLA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;VIA DA SCUOLA PERCHE' E'BELLA. LA PACHISTANA VIVE SEGREGATA IN CASA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/397979/"&gt;http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/397979/&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BRESCIA, LIETO FINE PER LA PAKISTANA "TROPPO BELLA PER ANDARE A SCUOLA" &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.leggo.it/articolo.php?id=117072&amp;amp;sez=ITALIA"&gt;http://www.leggo.it/articolo.php?id=117072&amp;amp;sez=ITALIA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-4458351106492207840?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/4458351106492207840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=4458351106492207840' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4458351106492207840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4458351106492207840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/jamila-troppo-bella-per-andare-scuola.html' title='JAMILA, TROPPO BELLA PER ANDARE A SCUOLA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-4391001094401807800</id><published>2011-04-15T13:26:00.006+02:00</published><updated>2011-04-16T01:41:11.773+02:00</updated><title type='text'>IN MEMORIA DI VITTORIO ARRIGONI, CHE AVEVA DETTO LA SUA ANCHE SU "MILLE E UNA DONNA"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0D7a2aU38cg/TagwzPUlgSI/AAAAAAAAEOE/rhcaUFxLNl4/s1600/image.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595776193852178722" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-0D7a2aU38cg/TagwzPUlgSI/AAAAAAAAEOE/rhcaUFxLNl4/s400/image.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KtPkJD8_Lbs/Tagwy_d9oBI/AAAAAAAAEN8/I5ge8BURroQ/s1600/695730-vittorioarrigoni.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 180px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595776189596540946" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-KtPkJD8_Lbs/Tagwy_d9oBI/AAAAAAAAEN8/I5ge8BURroQ/s400/695730-vittorioarrigoni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;"I disumani lo hanno ammazzato - Ecco come un' avversaria poltica di quelle che Arrigoni odiava onora la sua memoria" &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;di Deborah Fait&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;«LA PALESTINA E' IL SUO GRANDE AMORE» scrive l'Unita'. Certamente Vittorio Arrigoni amava follemente i palestinesi cui ha dedicato la sua gioventu' e gli ultimi anni della sua vita di pacifista a senso unico. &lt;strong&gt;I palestinesi, per gratitudine, lo hanno rapito, pestato a sangue, e alla fine impiccato&lt;/strong&gt;. Che dire? Su Vittorio Arrigoni si puo' dire di tutto e siccome io non sono politicamente corretta lo descrivero' &lt;strong&gt;come lui vorrebbe e come si e' sempre orgogliosamente sentito&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;un pacifista che odiava Israele&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; odio sempre divulgato senza pieta' in tutto il web e descritto nei suoi articoli diligentemente pubblicati sul Manifesto. &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Un attivista che voleva la pace senza Israele.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Come? Eliminandolo.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Un uomo che definiva gli ebrei "razza maledetta".&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Arrigoni non ha mai detto una parola di pieta' per Gilad Shalit&lt;/strong&gt; , &lt;strong&gt;prigioniero da 5 anni&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;1754 giorni nelle mani di Hamas anzi ne parlava con disprezzo e rabbia come scriveva in un suo articolo&lt;/strong&gt;: "Mi riferiscono che i telegiornali nazionali in questi giorni intasano l’etere illuminando i riflettori sulla vicenda del soldato Gilad Shalit, unico prigioniero israeliano nelle mani dei palestinesi, prigioniero di guerra." Io non ho mai scritto sulla sua pagina di Face Book perche' sapevo che, nel giro di un batter di ciglia, &lt;strong&gt;i miei messaggi sarebbero stati democraticamente eliminati come e' successo a tanti amici di Israele&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;che tentavano di arginare il suo odio&lt;/strong&gt;. A Clara Banon, un'amica italiana che vive in Israele da molti anni e che mi ha permesso di citarla, il cui figlio lavora in un kibbuz a poche centinaia di metri da Gaza, &lt;strong&gt;ha augurato la morte del figlio e ha espresso il suo dispiacere e la sua rabbia dopo aver saputo che parte della sua famiglia si era salvata dalla Shoa'&lt;/strong&gt;, dopodiche' Clara e' stata bannata. &lt;strong&gt;Chissa' se se ne e' ricordato mentre i suoi "amici" lo stavano impiccando esattamente come dei nazisti&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Le perle di Arrigoni e dei suoi sostenitori contro gli ebrei e Israele sono infinite&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;topi di fogna&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;maledetti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Israele deve scomparire&lt;/strong&gt;. Basta entrare nella sua pagina di FB per capire l'odio viscerale che sentiva contro il popolo ebraico, https://www.facebook.com/pages/Vittorio-Arrigoni/290463280451?ref=ts e per rendersi conto di cosa siano i cosiddetti pacifisti suoi sostenitori, piu' di 9000 su Fb, infiniti altri su Guerilla Radio e tra i lettori del Manifesto. E' tutto la' sul web, tutto leggibile per capire come&lt;strong&gt; questo cooperante avesse sposato nel modo piu' totale la causa di morte a Israele e a tutti gli ebrei e come fosse diventato il portavoce dei terroristi diffondendo le loro menzogne e la loro propaganda con lo slogan adesso diventato grottesco a sue spese :"Restiamo umani"&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E i disumani lo hanno impiccato. &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Cosa avra' pensato in quei momenti? Avra' ancora maledetto gli ebrei? I suoi amori lo stavano ammazzando, si sara' chiesto se ne era valsa la pena? &lt;/strong&gt;Valeva la pena dedicare la vita a una causa di morte e distruzione? Valeva la pena dedicare la vita all'odio contro quello che lui considerava il Popolo Maledetto? Valeva la pena odiare tanto gli ebrei per difendere quelli che dovevano diventare i suoi assassini? &lt;strong&gt;Era umano questo?&lt;/strong&gt; Chissa'. Forse non si e' ricreduto, in genere chi odia gli ebrei non lo rinnega mai, e' parte del suo essere "umano" e &lt;strong&gt;adesso i suoi fans lo stanno dimostrando difendendo Hamas&lt;/strong&gt;, non demordono, non capiscono niente, &lt;strong&gt;si scaglieranno astiosamente contro chiunque non riterra' Arrigoni un martire bensi' un personaggio pubblico estremista che aveva fatto del rancore lo scopo della sua vita&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Uno odio feroce e viscerale contro gli ebrei al punto da augurarsi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;con un sarcasmo di dubbio gusto, che arrivi presto sulle tavole degli israeliani il pesce radioattivo dal Giappone&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Come dicevo i suoi fans stanno gia' difendendo Hamas e scrivono che i salafiti responsabili dell'assassinio non sono parte dei terroristi che governano Gaza&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Mica capiscono che Hamas e' suddiviso in innumerevoli gruppi e sottogruppi di terroristi legati a Al Qaeda&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;gruppi che fanno comodo al governo centrale di Gaza che puo' cosi' sempre giustificare attentati e le centinaia di razzi contro Israele&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;assassini di giornalisti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;distruzione di chiese e case cristiane e varie altre porcherie gridando "Non siamo stati noi, sono stati loro"&lt;/strong&gt;. E i cretini gli credono ciecamente. &lt;strong&gt;Povero Vittorio Arrigoni&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;hai fatto un gioco sporco e loro hanno ucciso te proprio come tu auguravi la morte ai topi di fogna&lt;/strong&gt;. La pace non si cerca volendo distruggere una parte tra due contendenti bensi' tentando di instaurare un dialogo. &lt;strong&gt;Tu hai scelto di dare la tua gioventu' alla parte sbagliata&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;alla parte dei carnefici e i carnefici ti hanno ucciso perche' questa e' l'unica cosa che sanno fare, ammazzare&lt;/strong&gt;. Tu eri la', facile preda per loro, &lt;strong&gt;che tu fossi un antiisraeliano e un antisemita di ferro non gli interessava&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Eri un infedele&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;eri a portata di mano e ti hanno ucciso&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Chissa' se nell'ultimo momento della tua vita hai pensato di averla gettata via per degli assassini&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Chissa'&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Vittorio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;se hai gridato ai tuoi disumani carnefici "Restiamo umani"&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Loro non lo sono mai stati e tu lo sei diventato solo nell'ultimo momento della tua vita&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Che tu possa trovare la pace che il tuo odio non ti ha mai permesso di avere, Vittorio&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E' un ebrea, un topo di fogna, una componente di quel "popolo maledetto" da te detestato, che ti scrive&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;"Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia che è la famiglia umana". Vittorio Arrigoni.&lt;/strong&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-4391001094401807800?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/4391001094401807800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=4391001094401807800' title='59 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4391001094401807800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4391001094401807800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/in-memoria-di-vittorio-arrigoni-che.html' title='IN MEMORIA DI VITTORIO ARRIGONI, CHE AVEVA DETTO LA SUA ANCHE SU &quot;MILLE E UNA DONNA&quot;'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0D7a2aU38cg/TagwzPUlgSI/AAAAAAAAEOE/rhcaUFxLNl4/s72-c/image.png' height='72' width='72'/><thr:total>59</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-423214003488791058</id><published>2011-04-13T21:31:00.007+02:00</published><updated>2011-04-13T21:54:25.603+02:00</updated><title type='text'>GENOVA/ ISLAMICO SI SPOSA IN MAROCCO TRE VOLTE. "VOGLIO PORTARE TUTTE LE MIE MOGLI IN ITALIA"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-A-_TKMB2300/TaX9eKXJcUI/AAAAAAAAEN0/yT-gEK8UuqU/s1600/islampreceR400.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 138px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595156806697054530" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-A-_TKMB2300/TaX9eKXJcUI/AAAAAAAAEN0/yT-gEK8UuqU/s200/islampreceR400.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LA TERZA MOGLIE DEL MAROCCHINO ITALIANO -&lt;/strong&gt; Un marocchino residente in Italia non sa come portare in Italia la sua terza moglie, legittima secondo l’Islam, ma che in Italia lo farebbe incappare nel reato di poligamia Mohamed, cittadino marocchino di 44 anni ha tre mogli. La legge islamica glielo consente. L’unica condizione della poligamia è che il maschio possa &lt;strong&gt;mantenere&lt;/strong&gt; le proprie mogli. Lui, in tal senso, non ha problemi. Vive in Italia, a Genova, dove gli affari gli vanno bene. Tra i vicoli della Superba ha aperto una serie di macellerie islamiche, dove la carne viene trattata secondo le regole prescritte dalla religione musulmana. Ha, tuttavia un problema. La terza moglie. Come farla venire, dal Marocco, in Italia, e continuare a vivere nel concubinato, dato che la nostra legge non lo permette? &lt;strong&gt;Per le prime due la questione era stata risolta con uno stratagemma&lt;/strong&gt;. Ecco com’è andata: quando era molto giovane si trasferisce a Genova, dove apre la prima macelleria. Le cose vanno bene, decide di andare in Marocco, sposarsi e tornare in Italia, dove mette al mondo due figli. Dato che gli affari vanno sempre meglio, decide di aprire una seconda macelleria, tornare in Marocco, sposare un seconda donna e portale in Italia. Come? &lt;strong&gt;Divorziando dalla prima&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Divorzio valido secondo le norme italiane&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma che secondo l’Islam non interrompe il vincolo matrimoniale&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;La donna&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;infatti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;è consenziente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e Mohamed continua a mantenerla&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;accudirla e ad occuparsi della prole&lt;/strong&gt;. Terza macelleria islamica, terza sposa. Sorge un problema. Il macellaio, questa volta, non vuole divorziare dalla seconda moglie. Come portare, quindi, in Italia la terza moglie? Il quesito relativo è all’esame della Questura. Mario Iavicoli, avvocato dell’uomo, spiega: «Nessuno chiede che il matrimonio venga riconosciuto in Italia questo è ovvio, ma esiste un atto, tra due cittadini del Marocco, legale in quello Stato che li dichiara marito e moglie. Noi vorremmo che, sulla base di questo atto, la signora fosse riconosciuta, in Italia, come convivente». Se la Questura respingerà la richiesta, il macellaio si rivolgerà al Tar. (Fonte: &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/"&gt;http://www.ilsussidiario.net/&lt;/a&gt; , 18/3)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-423214003488791058?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/423214003488791058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=423214003488791058' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/423214003488791058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/423214003488791058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/genova-islamico-si-sposa-in-marocco-tre.html' title='GENOVA/ ISLAMICO SI SPOSA IN MAROCCO TRE VOLTE. &quot;VOGLIO PORTARE TUTTE LE MIE MOGLI IN ITALIA&quot;'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-A-_TKMB2300/TaX9eKXJcUI/AAAAAAAAEN0/yT-gEK8UuqU/s72-c/islampreceR400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-720934902298653065</id><published>2011-04-13T21:13:00.007+02:00</published><updated>2011-04-29T10:07:27.238+02:00</updated><title type='text'>ROLA E VEENA (DA LEGGERE)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;LA CAMPIONESSA MONDIALE DI BOXE ROLA EL-HALABI FERITA DAL PADRE A COLPI DI PISTOLA &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595152022441154514" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-TmVBekYUZBY/TaX5Hrnp19I/AAAAAAAAENU/5hR_K6gZitw/s320/rola-el-halabi.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://attualita.tuttogratis.it/sport/la-campionessa-mondiale-di-boxe-rola-el-halabi-ferita-dal-padre-a-colpi-di-pistola/P70041/"&gt;http://attualita.tuttogratis.it/sport/la-campionessa-mondiale-di-boxe-rola-el-halabi-ferita-dal-padre-a-colpi-di-pistola/P70041/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;VEENA MALIK L'ATTRICE PAKISTANA CHE HA ZITTITO IL MUFTI' IN TV. ALL'IMAM CHE LE DICEVA "P *** NA", HA RISPOSTO "PEDOFILO" (con video da vedere assolutamente !!!)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 220px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595152547719492146" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-KKpVhIEHo30/TaX5mQbxMjI/AAAAAAAAENc/P1TbRZVKm40/s320/353_0.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1972.splinder.com/post/24370687"&gt;http://1972.splinder.com/post/24370687&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-720934902298653065?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/720934902298653065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=720934902298653065' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/720934902298653065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/720934902298653065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/rola-e-veena-da-leggere.html' title='ROLA E VEENA (DA LEGGERE)'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TmVBekYUZBY/TaX5Hrnp19I/AAAAAAAAENU/5hR_K6gZitw/s72-c/rola-el-halabi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-9106998655151648541</id><published>2011-04-13T21:08:00.002+02:00</published><updated>2011-04-13T21:12:46.778+02:00</updated><title type='text'>BANGLADESH: A 14 ANNI UCCISA A FRUSTATE PER ADULTERIO. MA ERA STATA VIOLENTATA</title><content type='html'>ROMA – Uccisa a frustate a 14 anni: così è finita la vita di Hena Begum, ragazzina del Bangladesh, morta per un’emorragia dopo aver ricevuto 200 colpi di frusta. Era accusata ingiustamente di aver avuto una storia extra-coniugale con un suo cugino sposato, Mahbub Khan, che in realtà l’aveva violentata. Per questo è stata giudicata da un “tribunale” locale di un villaggio e condannata alla pena – illegale, secondo le leggi dello Stato – della fustigazione, in base alla Shari’a, la legge islamica, per una colpa che non aveva commesso. &lt;strong&gt;Ora però i quattro medici bengalesi che&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nell’autopsia della ragazzina&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;avevano escluso segni di violenza&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;saranno processati per aver cercato di insabbiare il caso&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;In Bangladesh il caso di Hena non è infrequente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;soprattutto negli ambienti rurali e poveri&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/"&gt;http://www.blitzquotidiano.it&lt;/a&gt; , 30/3)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-9106998655151648541?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/9106998655151648541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=9106998655151648541' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/9106998655151648541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/9106998655151648541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/bangladesh-14-anni-uccisa-frustate-per.html' title='BANGLADESH: A 14 ANNI UCCISA A FRUSTATE PER ADULTERIO. MA ERA STATA VIOLENTATA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1705655974274153966</id><published>2011-04-04T20:54:00.008+02:00</published><updated>2011-04-11T13:03:17.796+02:00</updated><title type='text'>ASMA, LA "ROSA DEL DESERTO" E LE SPINE DEL REGIME</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-C491NpvjLZc/TZoZm6RP8PI/AAAAAAAAENE/T_Q1VLzmNV4/s1600/asma-al-assad.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 132px; DISPLAY: block; HEIGHT: 170px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591810043601219826" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-C491NpvjLZc/TZoZm6RP8PI/AAAAAAAAENE/T_Q1VLzmNV4/s320/asma-al-assad.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;IL PERSONAGGIO. NATA A LONDRA, LAUREATA IN INFORMATICA, IN QUESTE SETTIMANE HA DIFESO IL "RIFORMISMO" DEL MARITO.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;L' "OFFENSIVA DEL FASCINO" DELLA MOGLIE DI ASSAD VANIFICATA DALLA DUREZZA DELLA REPRESSIONE. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La peluria ingrigita di Yasser Arafat sta addossata alla barba nera di Che Guevara nelle vie pigiate di Yarmouk. I palestinesi del campo profughi più grande del Paese onorano i simboli rivoluzionari sui muri mal intonacati, eppure elogiano le «caute riforme» del regime che li ospita. &lt;strong&gt;«In Siria non è possibile cambiare il sistema troppo in fretta»&lt;/strong&gt; commenta Kamal, la sua famiglia è fuggita da Safed, nord d'Israele, nel 1948. &lt;strong&gt;«Bashar Assad deve compiere un passo alla volta. Altrimenti crolla tutto il castello di carte»&lt;/strong&gt;. Il castello, quello di mattoni e cemento armato, è un elegante appartamento nel quartiere di Malki, palazzi addossati alle rocce del monte Qassioun in ascesa sociale verso l'aria più pulita. E' stato ristrutturato su tre livelli, finestre a tutti i lati, niente tende. «E' una boccia per i pesci rossi», lo descrive la rivista Vogue, che è andata a trovare la padrona di casa. Nella bolla di vetro, vive il presidente con la moglie &lt;strong&gt;Asma&lt;/strong&gt; e i tre figli: Hafez (9 anni, ha preso il nome dal nonno e primo leader della dinastia), Zein di 7 e Karim, 6. «Siamo protetti perché siamo attomiati da vicini che vogliono proteggerci. Passano di qua, commentano i mobili, sono curiosi. E' giusto così, non possiamo vivere isolati», racconta Asma al mensile d'alta moda. &lt;strong&gt;La trasparenza del potere proclamata dalla first lady contrasta con la definizione che il Dipartimento di Stato offre sul suo sito: «Il governo siriano conduce un'intensa sorveglianza fisica ed elettronica dei suoi cittadini e dei visitatori stranieri»&lt;/strong&gt;. La vecchia strada statale che porta ad Homs, la città indi. striale dov'è nato il padre di Asma, sale attraverso le rocce chiazzate dallo scuro delle grotte, qui millesettecento anni fa pregavano i monaci custiani. In cima a una collina di pietre, c'è il buco nero che inghiotte gli cppositori del regime, la prigione di Sayclnaya. &lt;strong&gt;Settimana scorsa, Assad ne ha liberati 250 per cercare di calmare le proteste cominciate il 18 marzo&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il giorno prima di quel venerdì della rabbia la moglie è all'hotel Four Seasons come ospite d'onore dell'Harvard Alumni Association&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E' l'università americana che non ha frequentato per frequentare Bashar&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Quando lo sposa nel dicembre del 2000, rinuncia al master finanziario (ha già una laurea in informatica) e al bonus di fme anno della Yoran (ha appena chiuso un affare milionario con una società di biotecnologie)&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; Lascia Londra è cresciuta ad Acton&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ha frequentato il Queen's College &lt;/strong&gt;e torna nel Paese dove ha passato le vacanze estive con i genitori: &lt;strong&gt;il padre è cardiologo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la madre lavora all'ambasciata&lt;/strong&gt;, sono amici di famiglia degli Assad. Asma conosce Bashar da quando ha dieci anni, lui ne ha altrettanti di più. Agli studenti e docenti americani spiega che &lt;strong&gt;«le rivolte in altri Paesi arabi sono specifiche di quelle nazioni&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Noi non abbiamo bisogno di una ribellione per capire che dobbiamo ancora realizzare gli obiettivi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Abbiamo dato il via alle riforme anni fa»&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Più o meno le parole ripetute dal presidente&lt;/strong&gt; in un'intervista di fine gennaio al quotidiano Wall Street Journal. Nadim Houry, ricercatore di Human Rights Watch, ritiene che il profilo di Vogue e l'evento organizzato da Harvard facciano parte di un'&lt;strong&gt;«offensiva del fascino»&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che sfrutta lo stile e la bellezza&lt;/strong&gt; della «rosa del deserto» (così eletta dal titolo della rivista). &lt;strong&gt;Qualche siriano spera che il suo fascino possa influire anche sul marito e che la trentacinquenne Asma prema per fermare la repressione (i morti sono almeno 70, secondo le organizzazioni per i diritti umani&lt;/strong&gt;. L'amore per i tacchi a sti letto di Christian Loubutin rischia di &lt;strong&gt;accostarla a Imelda Marcos più che a una leader illuminata&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;La sua missione dichiarata coinvolgere i 6 milioni di ragazzi sotto ai 18 anni nella «cittadinanza attiva» è stata sorpassata dai giovani usciti in strada a protestare: vogliono di più e lo vogliono subito&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.leprotagoniste.org/"&gt;http://www.leprotagoniste.org/&lt;/a&gt; , articolo del Corsera)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1705655974274153966?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1705655974274153966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1705655974274153966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1705655974274153966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1705655974274153966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/asma-la-rosa-del-deserto-e-le-spine-del.html' title='ASMA, LA &quot;ROSA DEL DESERTO&quot; E LE SPINE DEL REGIME'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-C491NpvjLZc/TZoZm6RP8PI/AAAAAAAAENE/T_Q1VLzmNV4/s72-c/asma-al-assad.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-5514037128605079053</id><published>2011-04-01T14:09:00.003+02:00</published><updated>2011-04-02T18:22:03.494+02:00</updated><title type='text'>COLTA, POTENTE, ODIATA: LA DONNA CHE MANOVRA PER ASSAD</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-C2UB-hdW8KI/TZXDSwGy9BI/AAAAAAAAEM8/Ram5fRd96qU/s1600/bouthainia-shaaban-450x296.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 210px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590589239368807442" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-C2UB-hdW8KI/TZXDSwGy9BI/AAAAAAAAEM8/Ram5fRd96qU/s320/bouthainia-shaaban-450x296.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;IL PERSONAGGIO. MAESTRA DI IMMAGINE E INVIDIATA DAL RESTO DELL'ENTOURAGE, E'STATA LEI AD ANNUNCIARE LA FINE DELLO STATO D'EMERGENZA. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Da interprete a super-consigliera, Bouthaina Shaaban è la «cassaforte» dei segreti di famiglia. &lt;/strong&gt;Gli attempati vertici politici siriani, custodi della più assoluta ortodossia del regime, affascinati dalla gestione del potere di Hafez el Assad, e sempre prodighi di consigli (troppi) nei confronti del figlio Bashar, non l' hanno mai amata. &lt;strong&gt;Troppo indipendente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;colta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;coriacea&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ambiziosa&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Maestra di immagine&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E soprattutto donna&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Bouthaina Shaaban&lt;/strong&gt;, 57 anni, sposata, tre figli, capace di gestire i suoi compiti con la forza di un ciclone,&lt;strong&gt; a 16 anni era già nel partito Baath&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ha poi scalato tutti i gradini del potere&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;fino a diventare la persona più influente nell' entourage del giovane presidente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;di cui è assieme consigliera politica e consigliera per la stampa&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il potere le è stato dato per gli indubbi meriti professionali&lt;/strong&gt;, ma &lt;strong&gt;in gran parte se lo è conquistato da sola&lt;/strong&gt;, diventando prima la cassaforte dei segreti del defunto presidente Hafez el Assad, e poi quella del figlio Bashar. In che modo? Semplice. Con la sua &lt;strong&gt;perfetta padronanza della lingua più veicolare (ha un Phd in letteratura inglese dell' Università di Warwick)&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;è stata infatti l' interprete di entrambi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;prima di abbandonare l' incarico e diventare di fatto il braccio destro del capo dello Stato&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Come fidata interprete&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non soltanto ha conosciuto le asprezze e le titubanze dei due presidenti&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; ma pregi e difetti di molti potenti della Terra che andavano in missione in Siria&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Alla fine&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la dottoressa Shaaban conosceva più cose e retroscena internazionali di gran parte della nomenklatura del regime&lt;/strong&gt;. Quando Assad è mancato, pochi mesi dopo il fallimento dell' incontro con il presidente americano Bill Clinton, a Ginevra, dove si arrivò a pochi metri dal traguardo di uno storico accordo tra la Siria e Israele, Bouthaina Shaaban è passata da subito alle dipendenze del figlio, seguito con le premure di una influente ma rispettosa sorella maggiore. È in questa fase, pur continuando occasionalmente a svolgere il lavoro di interprete, che la Shaaban ha consolidato il suo ruolo politico, &lt;strong&gt;prima come portavoce del ministero degli Esteri durante la guerra all' Iraq del 2003&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;poi come ministro degli Espatriati&lt;/strong&gt;. Incarico tenuto fino al 2008, per volere di Bashar, che l' aveva scelta con un doppio obiettivo: continuare ad avvalersi dei consigli a tutto campo della preziosa collaboratrice, e avere un affidabile e fedelissimo punto di riferimento all' interno del governo. Un governo turbato da un crescente dissenso sociale, accentuato dopo l' assassinio a Beirut dell' ex premier Rafik Hariri, di cui in un primo tempo furono accusati i servizi di sicurezza siriani. &lt;strong&gt;Con determinazione la ministra ha cercato di coniugare le frequentissime missioni all' estero con periodiche interviste ai grandi network, soprattutto occidentali&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;La padronanza della lingua inglese e la certezza di saper interpretare perfettamente il pensiero del presidente le hanno ovviamente creato problemi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;invidie e gelosie&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Alimentati dal ruolo di consigliera a tutto campo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che di fatto la pone al di sopra di quasi tutte le istituzioni politiche&lt;/strong&gt;. A parte ovviamente quegli apparati di sicurezza che secondo alcuni analisti contano persino più dello stesso presidente. In questi giorni Bouthaina Shaaban, per amor di tesi e per la volontà di servire al meglio il suo turbato superiore, probabilmente ha ecceduto. Come quando ha detto di non seguire altre televisioni per sapere la verità: &lt;strong&gt;«Visto che queste cose succedono in Siria, l' unica tv che dice la verità è quella statale!»&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Polemica evidente nei confronti di Al Jazeera&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il canale arabo del Qatar più seguito dalla gente e più odiato dai regimi&lt;/strong&gt;. Però la consigliera ha anticipato, con un intervento pubblico, che verrà ritirato lo stato di emergenza, in vigore dal 1963, e che il presidente parlerà alla nazione per illustrare il suo piano di riforme. Ma basterà? (Fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it/&lt;/a&gt; , 28/3)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-5514037128605079053?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/5514037128605079053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=5514037128605079053' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5514037128605079053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5514037128605079053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/colta-potente-odiata-la-donna-che.html' title='COLTA, POTENTE, ODIATA: LA DONNA CHE MANOVRA PER ASSAD'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-C2UB-hdW8KI/TZXDSwGy9BI/AAAAAAAAEM8/Ram5fRd96qU/s72-c/bouthainia-shaaban-450x296.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1447325666796656441</id><published>2011-04-01T11:06:00.002+02:00</published><updated>2011-04-01T11:26:14.651+02:00</updated><title type='text'>DONNA INCARCERATA PER ESSERE STATA STUPRATA IN UN PAESE MUSULMANO DENUNCIA IL DATORE DI LAVORO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QwDiNmMwtz4/TZWaC2Bn2xI/AAAAAAAAEM0/akCglciJ5Gw/s1600/alicia-gali-adultery-rape.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 298px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590543886103075602" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-QwDiNmMwtz4/TZWaC2Bn2xI/AAAAAAAAEM0/akCglciJ5Gw/s320/alicia-gali-adultery-rape.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Questo genere di episodi nasce dal requisito coranico di richiedere la presenza di quattro testimoni per poter privare un crimine a sfondo sessuale&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;come ad esempio l'adulterio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;lo stupro&lt;/strong&gt;, ecc. Questo e' riportato nel &lt;strong&gt;capitolo 24 del Corano&lt;/strong&gt;, e la vicenda si svolge nel modo seguente: nei &lt;strong&gt;versi 11-20&lt;/strong&gt; Allah castiga furiosamente un gruppo che aveva "diffuso una menzogna" &lt;strong&gt;(v.11)&lt;/strong&gt; contro una donna casta, senza produrre quattro testimoni &lt;strong&gt;(v.13)&lt;/strong&gt;. La divinita' redarguisce anche i fedeli, per aver dato credito alla evidente calunnia &lt;strong&gt;(vv.12,16)&lt;/strong&gt;. Questa e' una questione molto grave &lt;strong&gt;(v.15)&lt;/strong&gt;, ma il Corano non ci dice di cosa esattamente si tratti. Quest'hadith ci fornisce il contesto. Allah aveva recentemente ordinato alle donne di portare il velo (un comando riportato nel verso 31), cosi' &lt;strong&gt;Aisha&lt;/strong&gt;, quando accompagnava Muhammad in battaglia, veniva trasportata in una howdah coperta da teli sulla schiena di un cammello. La carovana si fermo' ed Aisha scese per "rispondere al richiamo della natura". Mentre tornava perse un suo pendaglio, e si fermo' per cercarlo. Nel frattempo i servitori, a cui era proibito guardarla o parlarle, caricarono l'howdah sul cammello senza rendersi conto che lei non era al suo interno. "All'epoca", spiega Aisha, "ero ancora una giovane signora", e inoltre "le donne erano leggere di peso in quanto non diventavano grasse." E cosi' la carovana parti' senza di lei, e la favorita di Muhammad rimase sperduta. Un guerriero Musulmano che viaggiava a breve distanza dall'esercito si imbatte' in lei, e rimase alquanto turbato nel trovare Aisha da sola. "Mi coprii il volto con il velo immediatamente", insistette Aisha, "e per Allah, non pronunciammo parola alcuna, ne' lo udii pronunciare niente al di fuori della sua Istirja'" - una preghiera invocata in situazioni problematiche. Il guerriero trasporto' Aisha sul suo cammello fino all'accampamento dei Musulmani - e quasi immediatamente queste voci si diffusero. Persino Muhammad ne venne turbato. Aisha spiega: "Dopo che fummo tornati a Medina, mi ammalai per un mese. La gente comincio' a diffondere le false affermazioni dei mentitori ed io non sapevo nulla, ma percepii che nonostante la mia malattia, non ricevevo le cure e le attenzioni abituali dal Messaggero di Allah di cui ero normalmente beneficiaria quando ero ammalata." Aisha era profondamente turbata: "Continuai a piangere quella notte fino all'aba, non potevo smettere di piangere ne' dormire, cosi' la mattina continuai a piangere." Ali bin Abi Talib, che in futuro diverra' il grande santo ere eroe dei Musulmani Sciiti, con assai scarsa galanteria ricorda a Muhammad che vi sono "molte altre donne" disponibili per lui (Aisha non si dimentico' mai di questo ne' lo perdono', al punto che dopo la morte di Muhammad mosse guerra contro Ali essa stessa). Ma Ali consiglio' anche a Muhammad di chiedere consiglio a Barira, la schiava di Aisha, se avesse visto nulla, e Barira confermo' che Aisha non aveva fatto nulla di male. Muhammad lascio' la faccenda nelle mani di Allah, dicendo ad Aisha: "Sono stato informato di questa e quest'altra storia riguardo a te; se sei innocente, allora Allah me ne informera' presto, e se hai commesso un peccato, allora pentiti dinanzi ad Allah e chiediGli perdono, perche' quando una persona confessa i suoi peccati e chiede ad Allah il perdono, Allah accetta il suo pentimento." Muhammad ricevette quindi una rivelazione da Allah, mentre Aisha stessa osservava: "Cosi' lo vidi nella stessa difficile condizione in cui era solito trovarsi (quando riceveva l'Ispirazione Divina) cosi' che gocce di sudore cominciarono a scendere sulla sua fronte, come perle, anche se era un (freddo) giorno d'inverno, e questo era per la severita' della Dichiarazione che stava venendogli rivelata. Quando la condizione dell'Apostolo di Allah termino', ed egli sorrideva per il sollievo, la prima parola che disse fu, 'Aisha, Allah ha dichiarato la tua innocenza.'" Allah aveva rivelato i versi 11-20. Aisha, ciononostante, era ancora adirata: "Mia madre mi ha detto, 'Alzati e vai da lui.' Io dissi, 'Per Allah, non andro' a lui e non ringraziero' nessuno se non Allah.'" Ciononostante essa era stupita della rivelazione: "Per Allah, non avrei mai pensato che Allah si pronunciasse in mio favore e che una rivelazione venisse recitata, in quanto mi considero troppo insignificante affinche' Allah parli di me durante una Rivelazione Divina che dovra' essere recitata." Ma lo era. E le false accuse contro di lei causarono il requisito secondo cui quattro testimoni musulmani di sesso maschile devono essere presentati per potersi pronunciare su di un crimine di adulterio o simile. La legge Islamica continua a richiedere la &lt;strong&gt;testimonianza di quattro uomini adulti prima di legiferare su crimini a sfondo sessuale (v.13)&lt;/strong&gt;. Di conseguenza, &lt;strong&gt;ancora oggi e' virtualmente impossibile provare di essere state stuprate in paesi che seguono la Sharia&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ancora peggio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;se una donna accusa un uomo di stupro&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;essa finisce con l'incriminare se stessa&lt;/strong&gt;. Poiche' se non e' possibile trovare quattro testimoni maschi, &lt;strong&gt;le accuse di stupro della vittime diventano un'ammissione di colpevolezza per adulterio&lt;/strong&gt;. Questo spiega il triste fatto che quasi &lt;strong&gt;il settantacinque percento delle donne in prigione in Pakistan sono&lt;/strong&gt;, in effetti, &lt;strong&gt;dietro le barre per il crimine di essere state vittima di stupro&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Quando il governo di Musharraf ha preso provvedimenti per rimuovere il crimine di stupro dalla sfera della legge islamica e ha stabilito che questo debba essere giudicato mediante i moderni canoni della dimostrazione scientifica, un gruppo di religiosi islamici e' rimasto profondamente adirato&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ha chiesto che la nuova legge sia ritirata&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;avrebbe trasformato il Pakistan in un luogo "di sesso libero"&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;I religiosi hanno tuonato dicendo che la legge era "contro gli insegnamenti dell'Islam"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e che era stata approvata solo per accontentare l'Occidente&lt;/strong&gt;. Pertanto questo e' un altro aspetto della Sharia a cui soltanto i cattivi islamofobi si oppongono. "Donna incarcerata per essere stata stuprata in un paese musulmano sporge denuncia", da FoxNews, 29 Marzo: &lt;strong&gt;Una donna australiana&lt;/strong&gt; ha denunciato un hotel a cinque stelle degli &lt;strong&gt;Emirati Arabi&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;dopo essere stata drogata e stuprata dai suoi colleghi&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;ma che e' finita in carcere per otto mesi per aver avuto rapporti sessuali fuori dal matrimonio&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Alicia Gali &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;(nel riquadro in basso a destra, ndr)&lt;/em&gt;, 29 anni, ha bevuto un cocktail adulterato con droghe ed e' stata stuprata da quattro colleghi all'hotel di lusso Le Meridien presso la spiaggia di Al Aqah negli Emirati Arabi in Giugno del 2008. Essa fa richiesta di danni dal suo ex datore di lavoro per aver violato i propri doveri di tuteal dei lvoratori dopo che ha denunciato l'aggressione alle autorita', solo per venire incarcerata per otto mesi con l'accusa di adulterio. Miss Gali ha passato otto mesi in prigione in quanto avere sesso al di fuori del matrimonio e' illegale negli Emirati Arabi... (Fonte: &lt;a href="http://www.italian.faithfreedom.og/"&gt;http://www.italian.faithfreedom.og/&lt;/a&gt; , da Jihadwatch, 31/3)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1447325666796656441?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1447325666796656441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1447325666796656441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1447325666796656441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1447325666796656441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/donna-incarcerata-per-essere-stata.html' title='DONNA INCARCERATA PER ESSERE STATA STUPRATA IN UN PAESE MUSULMANO DENUNCIA IL DATORE DI LAVORO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QwDiNmMwtz4/TZWaC2Bn2xI/AAAAAAAAEM0/akCglciJ5Gw/s72-c/alicia-gali-adultery-rape.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-7302905308084711387</id><published>2011-04-01T10:34:00.004+02:00</published><updated>2011-04-01T11:05:06.006+02:00</updated><title type='text'>EGITTO: "TEST DI VERGINITA' " PER LE MANIFESTANTI DEL 9 MARZO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-i7iY-40ELPg/TZWUL_lBGVI/AAAAAAAAEMs/c-FW73nEKrI/s1600/CA-1662-2453935-MAR11_egiptomujer2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 222px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590537446216505682" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-i7iY-40ELPg/TZWUL_lBGVI/AAAAAAAAEMs/c-FW73nEKrI/s320/CA-1662-2453935-MAR11_egiptomujer2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Incriminato Mubarak per la repressione. Ma anche le donne che erano scese in piazza Tahrir per i loro diritti.&lt;/strong&gt; Notizie dall'Egitto, semisparito nel vortice libico. Notizie ufficiali - la Commissione egiziana, che indaga sull'ondata di violenza avvenute durante le manifestazioni di protesta contro il regime ha chiesto l'incriminazione con l'accusa di omicidio volontario per l'ex presidente Hosni Mubarak e per l'ex ministro dell'Interno del regime al-Adli, accusato di aver dato l'ordine di aprire il fuoco sulla folla dei manifestanti &lt;em&gt;(accusato tra l'altro di essere dietro all'attentato alla chiesa copta di Alessandria a Capodanno e aver fatto liberare i criminali che hanno danneggiato i monumenti egizi, per giustificare la presenza dell'esercito !!! ndr)&lt;/em&gt; - e notizie da verificare, ma decisamente allarmanti. Amnesty International, infatti, ha chiesto alle autorità egiziane di indagare sulle gravi denunce di torture, compreso l’obbligo a sottoporsi a ‘test di verginità’’, inflitte dai militari alle donne che hanno preso parte alle manifestazioni al Cairo il 9 marzo scorso. Cos'era successo quel giorno? &lt;strong&gt;Nulla di incoraggiante purtroppo per chi spera in un nuovo Medio Oriente&lt;/strong&gt;. Arrivate nel primo pomeriggio nella &lt;strong&gt;"piazza della libertà"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;l'ormai celebre piazza Tahrir del Cairo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per un corteo convocato in occasione della giornata internazionale dedicata alle donne&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;le manifestanti, duecento coraggiose impegnate nel giornalismo e nella vita civile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;erano state aggredite al grido di "Tornatevene a casa"&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Un invito reso più "corposo" da aggressioni e palpeggiamenti&lt;/strong&gt;. Un episodio«deprimente e disgustoso» che le donne coinvolte avevano denunciato con amarezza come opera di teppisti. Erano solo teppisti? Il seguito getta ulteriori ombre sull'episodio perché in seguito a quella manifestazione abortita &lt;strong&gt;i militari hanno arrestato almeno 18 donne&lt;/strong&gt;. Queste hanno poi riferito ad Amnesty International di essere state &lt;strong&gt;picchiate&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sottoposte a scariche elettriche&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;obbligate a denudarsi mentre i soldati le fotografavano e infine costrette a subire un ‘test di verginità’’&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sotto la minaccia di essere incriminate per prostituzione&lt;/strong&gt;. Tra le testimonianze raccolte da Amnesty quella di &lt;strong&gt;Salwa Husseini&lt;/strong&gt;, 20 anni, arrestata e portata al carcere militare di El Heikstep, a nord-est della capitale dove è stata costretta a togliersi tutti i vestiti ed è stata perquisita da una guardiana, in una stanza &lt;strong&gt;con due porte e una finestra aperte&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Nel frattempo i soldati entravano nella stanza per scattarle delle foto&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;I ‘test di verginità’’ sono stati eseguiti in un’altra stanza da un uomo che indossava una giacca bianca&lt;/strong&gt;. Quelle trovate "non vergini’ sarebbero state incriminate per prostituzione. &lt;strong&gt;Una donna&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;riferisce Amnesty&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ha detto che era vergine ma poiché il test avrebbe provato il contrario, è stata picchiata e sottoposta a scariche elettriche&lt;/strong&gt;. I soldati hanno continuato a umiliare le donne consentendo ai soldati di guardare e fotografare quello che stava accadendo, &lt;strong&gt;con la minaccia implicita di rendere pubbliche le immagini&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Rasha Azeb&lt;/strong&gt;, una&lt;strong&gt; giornalista&lt;/strong&gt; a sua volta arrestata a piazza Tahrir, ha riferito ad Amnesty International di essere stata&lt;strong&gt; ammanettata&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;picchiata e insultata&lt;/strong&gt;. Secondo il suo racconto, le 18 manifestanti arrestate sono state inizialmente portate in un locale del Museo del Cairo, dove sono state ammanettate, &lt;strong&gt;picchiate con bastoni e tubi di gomma&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;colpite con l’elettricità al petto e alle gambe e chiamate ‘prostitute’&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Rasha Azeb ha potuto ascoltare le urla delle detenute mentre venivano torturate&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E’ stata rilasciata diverse ore dopo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;insieme a quattro colleghi giornalisti&lt;/strong&gt;, mentre le altre 17 donne sono state trasferite a El Heikstep. Altre testimonianze, raccolte dal Centro El Nadeem per la riabilitazione delle vittime della violenza, secondo Amnesty sono coerenti con quelle di Rasha Azeb e Salwa Husseini. Per la cronaca le donne portate a El Heikstep sono poi comparse di fronte a un tribunale militare l’11 marzo e rilasciate due giorni dopo. Diverse di esse sono state condannate a un anno di carcere, con la sospensione della pena. &lt;strong&gt;Salwa Hosseini e’ stata giudicata colpevole di condotta disordinata&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;distruzione di proprietà pubblica e privata&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ostacolo alla circolazione e possesso di armi&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.lastampa.it/"&gt;http://www.lastampa.it/&lt;/a&gt; , 23/3)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-7302905308084711387?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/7302905308084711387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=7302905308084711387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7302905308084711387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7302905308084711387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/incriminato-mubarak-per-la-repressione.html' title='EGITTO: &quot;TEST DI VERGINITA&apos; &quot; PER LE MANIFESTANTI DEL 9 MARZO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-i7iY-40ELPg/TZWUL_lBGVI/AAAAAAAAEMs/c-FW73nEKrI/s72-c/CA-1662-2453935-MAR11_egiptomujer2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6282177420466909994</id><published>2011-04-01T10:19:00.004+02:00</published><updated>2011-04-02T19:47:55.768+02:00</updated><title type='text'>LIBIA: ARRESTATA, MALMENATA E STUPRATA PERCHE' SONO DI BENGASI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-U0YXj6olzEo/TZWNsJhCtTI/AAAAAAAAEMk/oXTfh_TTzuA/s1600/20110328_iman.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590530302058607922" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-U0YXj6olzEo/TZWNsJhCtTI/AAAAAAAAEMk/oXTfh_TTzuA/s320/20110328_iman.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;DONNA FA IRRUZIONE HOTEL GIORNALISTI PER RACCONTARE DISPERAZIONE.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;(ANSA-REUTERS) - TRIPOLI, 26 MAR - Una donna in lacrime, disperata, si e' presentata all'hotel dei giornalisti a Tripoli mostrando le ferite che la violenza in Libia ha lasciato sul suo corpo e chiedendo aiuto. E' riuscita ad entrare nella hall dell'albergo altamente sorvegliato, ha mostrato i lividi, le cicatrici, ma soprattutto ha raccontato &lt;strong&gt;la violenza cui e' stata sottoposta dagli uomini di Muammar Gheddafi&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;in 15&lt;/strong&gt; -ha detto- l'hanno stuprata e trattenuta &lt;strong&gt;per due giorni&lt;/strong&gt;. Appena i giornalisti si sono avvicinati per ascoltare la sua storia le forze di sicurezza sono intervenute e l'hanno portata via: ma la donna, &lt;strong&gt;Eman al-Obaidi&lt;/strong&gt;, e' riuscita a raccontare la sua storia. Ha detto di essere stata arrestata al checkpoint di Tripoli perche' e' di Benghasi, la citta' nell'est del Paese roccaforte della rivolta. ''Mi hanno urlato contro di tutto, mi hanno filmata. Ero sola. C'era del whiskey. Ero legata. &lt;strong&gt;Mi hanno urinato addosso&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Hanno violato il mio onore&lt;/strong&gt;'', ha raccontato mostrando &lt;strong&gt;le ferite sulla braccia e il viso tumefatto&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;STUPRATA IN LIBIA: SOLDI E CASA SE NON DENUNCI&lt;/strong&gt; : &lt;a href="http://www.leggo.it/articolo.php?id=113842"&gt;http://www.leggo.it/articolo.php?id=113842&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6282177420466909994?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6282177420466909994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6282177420466909994' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6282177420466909994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6282177420466909994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/04/libia-arrestata-malmenata-e-stuprata.html' title='LIBIA: ARRESTATA, MALMENATA E STUPRATA PERCHE&apos; SONO DI BENGASI'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-U0YXj6olzEo/TZWNsJhCtTI/AAAAAAAAEMk/oXTfh_TTzuA/s72-c/20110328_iman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2256381705880675734</id><published>2011-03-21T21:16:00.003+01:00</published><updated>2011-03-21T21:19:57.669+01:00</updated><title type='text'>IL COLONNELLO E LE DONNE EMANCIPATE PER FORZA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;In Libia esiste tuttore una forte separazione tra i sessi&lt;/strong&gt;, a partire dalle scuole. Dalle medie in poi, maschi e femmine sono separati, fino all'università. &lt;strong&gt;L'istruzione è gratuita&lt;/strong&gt; (inclusi i libri) e la scolarizzazione abbastanza alta, già dai tempi della monarchia, il che ha garantito alle &lt;strong&gt;donne molte chance di lavoro&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ma le donne che lavorano sono una minoranza&lt;/strong&gt;, e quando ci sono i figli, la madre si dedica a loro, smette di lavorare. &lt;strong&gt;Ciò dipende dal concetto della famiglia e della divisione dei ruoli&lt;/strong&gt;. Una separazione che si vive anche all'interno delle mura domestiche. (Fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/8e6bab893390213e708b5c47a4602d40.pdf"&gt;http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/8e6bab893390213e708b5c47a4602d40.pdf&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2256381705880675734?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2256381705880675734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2256381705880675734' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2256381705880675734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2256381705880675734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/03/il-colonnello-e-le-donne-emancipate-per.html' title='IL COLONNELLO E LE DONNE EMANCIPATE PER FORZA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-7254615134047486976</id><published>2011-03-16T20:40:00.037+01:00</published><updated>2011-03-25T09:04:24.165+01:00</updated><title type='text'>DONNE ARABE... LEGHISTE</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;MISS MAROCCO NELLA ROCCAFORTE DELLA LEGA&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584782485293858786" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-XZf7mD7E_Es/TYEiFLfDf-I/AAAAAAAAEMc/59nNiboV2rg/s320/images.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Soumia Fouganni&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;organizzatrice &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;della manifestazione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 190px; DISPLAY: block; HEIGHT: 130px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584771737500702162" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-on2TwPqo_7g/TYEYTk1e1dI/AAAAAAAAEMU/dDGEbo4vdN0/s320/miss_marocco-190x130.jpg" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Rajàa Afroud, madrina&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; e &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;presentatrice del concorso&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://www.lasestina.unimi.it/lasestina/posts/miss-marocco-nella-roccaforte-della-lega/"&gt;http://www.lasestina.unimi.it/lasestina/posts/miss-marocco-nella-roccaforte-della-lega/&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MALNATE: UNA TUNISINA ALL GUIDA DELLA LEGA NORD: "IL MIO SOGNO E' INCONTRARE BOSSI"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 239px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584771735229782962" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-vX1QKNIQRlU/TYEYTcYDW7I/AAAAAAAAEMM/MBEQSPupXIE/s320/213161_3577605_Hajer_Fezz_13634392_medium.jpg" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Hajet Fezzani con Maroni&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=198159"&gt;http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=198159&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-7254615134047486976?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/7254615134047486976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=7254615134047486976' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7254615134047486976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7254615134047486976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/03/donne-arabe-leghiste.html' title='DONNE ARABE... LEGHISTE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XZf7mD7E_Es/TYEiFLfDf-I/AAAAAAAAEMc/59nNiboV2rg/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-980562380367884463</id><published>2011-03-15T12:47:00.002+01:00</published><updated>2011-03-15T13:01:28.289+01:00</updated><title type='text'>AL-QAIDA LANCIA RIVISTA PER SOLE DONNE. SEMBRA COSMOPOLITAN CON IL BURQA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oKdr4FuPFXc/TX9VA3gHBmI/AAAAAAAAEL8/aJchWRRl_Qw/s1600/burqa2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 198px; DISPLAY: block; HEIGHT: 148px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584275536349693538" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-oKdr4FuPFXc/TX9VA3gHBmI/AAAAAAAAEL8/aJchWRRl_Qw/s320/burqa2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;"Donna Maestosa" spiega che il principe azzurro da sposare è un martire e che per avere una pelle perfetta bisogna star chiuse in casa col volto coperto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Consigli di bellezza&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;di moda&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;di cuore&lt;/strong&gt;: come su Cosmopolitan, o su Elle, o Amica. Ma &lt;strong&gt;Al Shamikha&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; «Donna Maestosa»&lt;/strong&gt;, una nuova pubblicazione in arabo, non è una normale rivista patinata destinata al pubblico femminile.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'editore&lt;/strong&gt; infatti &lt;strong&gt;è il braccio mediatico di al Qaida&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;in copertina c'è una donna avvolta dalla testa ai piedi nel niqab che imbraccia un mitragliatore&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Una trentina di pagine di suggerimenti per la donna di al Qaida, per cui &lt;strong&gt;trovare il principe azzurro significa «sposare un mujaheddin»&lt;/strong&gt;. Sul fronte della bellezza, ad esempio, &lt;strong&gt;come fare ad avere una carnagione perfetta? «Restate in casa con il volto coperto»&lt;/strong&gt;. Al Shamikha mischia moda e consigli di lifestyle in &lt;strong&gt;articoli scritti in molti casi da donne: «Non uscire se non quando è necessario»&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;e&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;una volta fuori&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;indossare sempre il niqab per proteggere la pelle dal sole&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;«La Nazione dell'Islam ha bisogno di donne che conoscono la verità sulla loro religione, la battaglia e le sue dimensioni e sanno cosa ci si aspetta da loro», ha scritto il direttore Saleh Youssef nella presentazione del numero zero, che propone &lt;strong&gt;interviste con «mogli di martiri» della jihad e elogia chi ha dato la vita per difendere l'interpretazione di al Qaida del Corano: «Dal martirio il credente riceverà sicurezza e felicita»&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Secondo James Brandon, portavoce del centro britannico anti-estremisti, «Donna Maestosa» &lt;strong&gt;è «la versione jihadista di Cosmopolitan»&lt;/strong&gt;. Al Shamikha - ricorda oggi l'Independent - &lt;strong&gt;è la seconda rivista pubblicata da al Fajr&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il braccio mediatico di al Qaida&lt;/strong&gt;. Nove mesi fa, pattugliando Internet, ricercatori privati si erano imbattuti in &lt;strong&gt;«Inspire»&lt;/strong&gt;, un magazine di propaganda in inglese, che annoverava articoli del tipo: &lt;strong&gt;«Lo chef di al Qaida: come fabbricare una bomba nella cucina di tua madre»&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;All'inizio era sembrata una burla, una caricatura di giovani terroristi un pò mammoni che pasticciano con fertilizzanti e cosmetici ai fornelli della genitrice in burqa: ma burla evidentemente non era, dal momento che &lt;strong&gt;hanno fatto ricorso a ordigni fatti in casa sia gli attentatori di Londra 2005 che Faizal Shahzad&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il terrorista di Times Square&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e Najibullah Zazi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;l'afghano-americano che con due compagni di scuola voleva colpire New York&lt;/strong&gt; dopo aver comprato gli ingredienti della sua torta esplosiva in un negozio di parrucchiere. (Fonte: &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/"&gt;http://www.ilgiornale.it/&lt;/a&gt; , 14/3)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-980562380367884463?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/980562380367884463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=980562380367884463' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/980562380367884463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/980562380367884463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/03/al-qaida-lancia-rivista-per-sole-donne.html' title='AL-QAIDA LANCIA RIVISTA PER SOLE DONNE. SEMBRA COSMOPOLITAN CON IL BURQA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-oKdr4FuPFXc/TX9VA3gHBmI/AAAAAAAAEL8/aJchWRRl_Qw/s72-c/burqa2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-9091628641253928376</id><published>2011-03-12T20:45:00.002+01:00</published><updated>2011-03-12T20:50:37.044+01:00</updated><title type='text'>PAKISTAN: UOMO MOZZA LE MANI ALLA MOGLIE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0AJ4lhKGW3Y/TXvOfWHpp9I/AAAAAAAAEL0/t6-BXjTe6As/s1600/pakistan1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583283200964798418" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-0AJ4lhKGW3Y/TXvOfWHpp9I/AAAAAAAAEL0/t6-BXjTe6As/s320/pakistan1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Dopo quarta bimba, per punirla di partorire solo femmine.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) – ISLAMABAD, 27 GEN – Un uomo della provincia pachistana del Punjab ha mozzato le mani della moglie perche’ ha partorito una femmina per la quarta volta consecutiva. Dopo aver dato la luce la figlia, &lt;strong&gt;Musarrat Bibi&lt;/strong&gt; e’ stata rinchiusa con le bambine in una stanza della casa in un piccolo villaggio vicino alla citta’ di Kabirwala. Il marito ogni sera la picchiava. Dopo l’intervento dei familiari della donna, l’uomo ha scaricato la sua rabbia sulla moglie mozzandole le mani con un’accetta. E’ in gravi condizioni. (Fonte: &lt;a href="http://www.musulmanimoderati.com/"&gt;http://www.musulmanimoderati.com/&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-9091628641253928376?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/9091628641253928376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=9091628641253928376' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/9091628641253928376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/9091628641253928376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/03/pakistan-uomo-mozza-le-mani-alla-moglie.html' title='PAKISTAN: UOMO MOZZA LE MANI ALLA MOGLIE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0AJ4lhKGW3Y/TXvOfWHpp9I/AAAAAAAAEL0/t6-BXjTe6As/s72-c/pakistan1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-8009691347709914465</id><published>2011-03-12T19:09:00.006+01:00</published><updated>2011-03-22T09:35:25.718+01:00</updated><title type='text'>8 MARZO BIS</title><content type='html'>&lt;strong&gt;RAMALLAH (CISGIORDANIA): I GIOVANI DI FATAH ORGANIZZANO UN TORNEO INTITOLATO A WAFA IDRIS, LA PRIMA DONNA TERRORISTA SUCIDA PALESTINESE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 185px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583281071546677330" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-XbpKg49zKjc/TXvMjZazuFI/AAAAAAAAELs/OAfXCgQsG8I/s320/wafa-idris-cisgiordania-fatah-terrorismo-palestinese-focus-on-israel-185x300.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.focusonisrael.org/2011/03/09/wafa-idris-fatah-ramallah-terrorismo-palestinese/"&gt;http://www.focusonisrael.org/2011/03/09/wafa-idris-fatah-ramallah-terrorismo-palestinese/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;EGITTO: GLI ISLAMICI HANNO FESTEGGIATO LA GIORNATA DELLA DONNA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 249px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583281067368481234" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Tnf3m8hPjd4/TXvMjJ2pgdI/AAAAAAAAELk/1_Yc1ucGtas/s320/egitto-festadelladonnarid.jpg" /&gt;&lt;a href="http://www.lisistrata.com/cgi-bin/lisistrata3/index.cgi?action=viewnews&amp;amp;id=765"&gt;http://www.lisistrata.com/cgi-bin/lisistrata3/index.cgi?action=viewnews&amp;amp;id=765&lt;/a&gt; &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-8009691347709914465?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/8009691347709914465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=8009691347709914465' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8009691347709914465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8009691347709914465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/03/8-marzo-bis.html' title='8 MARZO BIS'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XbpKg49zKjc/TXvMjZazuFI/AAAAAAAAELs/OAfXCgQsG8I/s72-c/wafa-idris-cisgiordania-fatah-terrorismo-palestinese-focus-on-israel-185x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2325689222016972823</id><published>2011-03-08T20:31:00.002+01:00</published><updated>2011-03-08T20:41:17.407+01:00</updated><title type='text'>8 MARZO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;IN IRAN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FESTA DELLA DONNA: CORTEO FEMMINILE ANTI- HIJAB, A TEHERAN SENZA VELO ISLAMICO PER UN GIORNO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.direttanews.it/2011/03/07/festa-della-donna-iran-festa-della-donna-in-iran-corteo-femminile-anti-hijab-a-teheran-senza-velo-islamico-per-un-giorno/"&gt;http://www.direttanews.it/2011/03/07/festa-della-donna-iran-festa-della-donna-in-iran-corteo-femminile-anti-hijab-a-teheran-senza-velo-islamico-per-un-giorno/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LE DONNE DELLA RIVOLUZIONE OGGI IN PIAZZA, IN NORD AFRICA E IN IRAN.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN MILIONE AL CAIRO.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.altracitta.org/2011/03/08/le-donne-della-rivoluzione-oggi-in-piazza-in-nord-africa-e-iran/"&gt;http://www.altracitta.org/2011/03/08/le-donne-della-rivoluzione-oggi-in-piazza-in-nord-africa-e-iran/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2325689222016972823?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2325689222016972823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2325689222016972823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2325689222016972823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2325689222016972823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/03/8-marzo.html' title='8 MARZO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1875725503094762098</id><published>2011-03-07T19:20:00.002+01:00</published><updated>2011-03-07T19:31:52.521+01:00</updated><title type='text'>RIDUCE IN COMA LA FIDANZATA E SI COSTITUISCE</title><content type='html'>&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 220px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581407395857261266" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-F2tZZuHN1JI/TXUkdHjPYtI/AAAAAAAAELU/FQq4NLGLct4/s320/203632032-068aa3c4-bdfc-43de-a305-3a10c7cfdfaa.jpg" /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ohEzz3GnsPY/TXUkdagigtI/AAAAAAAAELc/qyVug-QXgk0/s1600/4cd3ab97c4f4f8cce2ef9ed970e9ac5a-015--158x237.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 158px; DISPLAY: block; HEIGHT: 237px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581407400946205394" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-ohEzz3GnsPY/TXUkdagigtI/AAAAAAAAELc/qyVug-QXgk0/s320/4cd3ab97c4f4f8cce2ef9ed970e9ac5a-015--158x237.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La fuga di Mael Combier si è conclusa in Francia a Valence-sur-Rhone. Era ricercato dalla magistratura italiana che lo ritiene responsabile del tentato omicidio di &lt;strong&gt;Samira Ben Saad&lt;/strong&gt;, 20 anni, francotunisina sua conterranea, trovata agonizzante con un colpo di pistola alla nuca lunedì su un sentiero a Col di Nava.&lt;br /&gt;Si è costituito Mael Combier, 22 anni il giovane accusato di aver sparato alla fidanzata, Samira Ben Saad, 20 anni, trovata agonizzante nelle campagne dell'entroterra di Imperia. Si è presentato alla polizia di Valence-sur-Rhone, la città dove risiede, ad una novantina di chilometri da Lione e da dove si era allontanato con la fidanzata per una breve vacanza. "Sono io quello che cercate per la ragazza ferita in Italia". Ha confessato. Ora la magistratura italiana chiederà l'estradizione e presto l'imputato sarà rinchiuso nel carcere di Imperia. &lt;strong&gt;Si era da poco convertito all'Islam&lt;/strong&gt; prendendo il nome Mustapha Zouatit, Mael Combier, francotunisino come la sua fidanzata trovata agonizzante con un colpo di pistola alla nuca lunedì da un abitante della zona nella campagna imperiese confinante con la statale 28 del Col di Nava.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' sposato da poco Mael/Mustapha e sua moglie è incinta da pochi mesi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Samira questo non lo sapeva&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;e lunedì&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;in macchina&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;è scoppiata una lite&lt;/strong&gt;. Il viaggio romantico in Italia che le aveva promesso si è trasformato in un incubo. Samira tradita e delusa ha urlato e Mael le ha sparato un colpo di pistola alla testa per ucciderla.&lt;br /&gt;Ventidue anni (23 a novembre), &lt;strong&gt;Mael/Mustapha è già noto alle forze dell'ordine francesi per essere un tipo violento e facilmente alterabile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;con precedenti per rissa e violenze in famiglia&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Nonostante sia disoccupato, gli piacciono il lusso e le cose belle come la sua Bmw ultimo modello dai vetri oscurati, la stessa con la quale era partito sabato insieme a Samira dal loro paese Valence-sur-Rhone e diretti in Liguria, per un weekend. La stessa auto ripresa da una telecamera posizionata poco distante dal sentiero dove è stata abbandonata la ragazza.&lt;br /&gt;Samira è ricoverata nel reparto rianimazione dell'ospedale Santa Corona a Pietra Ligure in coma. Presto sarà trasferita in neurochirurgia. Il quadro clinico della giovane è stazionario &lt;em&gt;(ora si è svegliata, ndr)&lt;/em&gt;. E' stata operata una prima volta per capire l'entità del problema ed estrarle il proiettile dalla testa ma i medici non ci sono riusciti. Ci proveranno tra qualche giorno.&lt;br /&gt;Al suo capezzale è arrivata dalla Francia la mamma: "Samira era uscita di casa sabato mattina presto. Quel giorno non doveva lavorare; fa la commessa; a fine mese compie 21 anni. Era insieme a lui, &lt;strong&gt;a me non piaceva quel ragazzo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;ma vedevo mia figlia felice e lasciavo correre&lt;/strong&gt;. Mi disse che avrebbero trascorso il fine settimana insieme. Dovevano rientrare domenica sera. E invece..." (Fonte: &lt;a href="http://www.genova.repubblica.it/"&gt;http://www.genova.repubblica.it&lt;/a&gt; , 4/2) &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1875725503094762098?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1875725503094762098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1875725503094762098' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1875725503094762098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1875725503094762098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/03/riduce-in-coma-la-fidanzata-e-si.html' title='RIDUCE IN COMA LA FIDANZATA E SI COSTITUISCE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-F2tZZuHN1JI/TXUkdHjPYtI/AAAAAAAAELU/FQq4NLGLct4/s72-c/203632032-068aa3c4-bdfc-43de-a305-3a10c7cfdfaa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-7061053204100765724</id><published>2011-03-07T19:07:00.004+01:00</published><updated>2011-03-07T20:36:37.255+01:00</updated><title type='text'>MATRIMONI MISTI TRA UOMINI CRISTIANI E DONNE MUSULMANE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;VICENZA. VUOL SPOSARE UNA MAROCCHINA: "MA PRIMA DEVE CONVERTIRSI ALL'ISLAM".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storace denuncia: il consolato del Marocco pretende che si&lt;br /&gt;iscriva a una scuola e sostenga un esame, ma lui ha detto no.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VICENZA -&lt;/strong&gt; Per sposare una ragazza marocchina di cui è innamorato è costretto a convertirsi all'Islam. A raccontare la storia di un vicentino è l'onorevole Francesco Storace, leader de "La Destra", che ha affrontato nel suo blog un problema interrazziale diffuso e già discusso in passato.&lt;br /&gt;«C'è una storia incredibile che si svolge nel nostro Paese - scrive Storace - così tollerante verso l'altro e anche, diciamolo, un po' coglione. A Vicenza vive un giovane italiano come tanti, che però ha un desiderio che vorrebbe coronare. È il suo sogno d'amore, ama una ragazza marocchina che risiede in Spagna da 11 anni. Vogliono sposarsi in municipio, ma non possono. Il nostro codice civile, all'art. 116, impone la necessità di un nullaosta rilasciato dalle autorità dello Stato di origine, ma al Consolato del Marocco per ottenere questo documento chiedono che lui debba farsi musulmano. Per procedere, fermo restando che il ragazzo non ci pensa proprio, egli dovrebbe iscriversi ad una scuola per l'apprendimento dell'islam e sottoporsi ad un esame che certifichi la sua conversione».&lt;br /&gt;«È vergognoso - conclude Storace - che per sposarsi in Italia con una straniera si debba passare all'islamismo". (Fonte: &lt;a href="http://www.ilgazzettino.it/"&gt;http://www.ilgazzettino.it/&lt;/a&gt; , 1/2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non sono d'accordo con Storace: non è detto che per sposare una musulmana debba passare dall' "islamismo" (integralismo islamico). Detto questo, la vicenda dimostra che siamo alle solite: una musulmana non può sposare un non-musulmano, a meno che lui non si converta. Alla faccia dell'amore, a dispetto del rispetto delle differenze !&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-7061053204100765724?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/7061053204100765724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=7061053204100765724' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7061053204100765724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/7061053204100765724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/03/matrimoni-misti-tra-uomini-cristiani-e.html' title='MATRIMONI MISTI TRA UOMINI CRISTIANI E DONNE MUSULMANE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-5020752620988569488</id><published>2011-03-03T21:08:00.009+01:00</published><updated>2011-03-07T11:41:32.410+01:00</updated><title type='text'>ASIA BIBI, CRISTIANI E MUSULMANI IN PAKISTAN</title><content type='html'>&lt;strong&gt;SHERRY REHMAN NON VERRA' PROCESSATA PER BLASFEMIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579954064446570210" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Syel9br62b8/TW_6qGJVvuI/AAAAAAAAELE/i39QeOVLrLU/s320/PAKISTAN_-_rehman_e_bandieraok.jpg" /&gt;&lt;a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Punjab:-Sherry-Rehman-non-verr%C3%A0-processata-per-blasfemia-20824.html"&gt;http://www.asianews.it/notizie-it/Punjab:-Sherry-Rehman-non-verr%C3%A0-processata-per-blasfemia-20824.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;UCCISO SHAHBAZ BHATTI, MINISTRO PAKISTANO CHE HA DIFESO ASIA BIBI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579954060177563442" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-nlTeIehs61Y/TW_6p2Ph3zI/AAAAAAAAEK8/mnGUjaUUQVM/s320/PAKISTAN_%2528f%2529_0302_-Bhatti_ucciso.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Ucciso-Shahbaz-Bhatti,-ministro-pakistano-che-ha-difeso-Asia-Bibi-20914.html"&gt;http://www.asianews.it/notizie-it/Ucciso-Shahbaz-Bhatti,-ministro-pakistano-che-ha-difeso-Asia-Bibi-20914.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ASSASSINIO BHATTI, DOMANI I FUNERALI NEL PUNJAB. LA CONDANNA DEI MUSULMANI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579954074591293362" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-3Vo49toqhNU/TW_6qr8B77I/AAAAAAAAELM/eFb_aO0tdMI/s320/PAKISTAN_-_donne_cristiane_in_protestaok.jpg" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Assassinio-Bhatti,-domani-i-funerali-nel-Punjab.-La-condanna-dei-musulmani-20936.html"&gt;http://www.asianews.it/notizie-it/Assassinio-Bhatti,-domani-i-funerali-nel-Punjab.-La-condanna-dei-musulmani-20936.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-5020752620988569488?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/5020752620988569488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=5020752620988569488' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5020752620988569488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5020752620988569488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/03/asia-bibi-cristiani-e-musulmani-in.html' title='ASIA BIBI, CRISTIANI E MUSULMANI IN PAKISTAN'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Syel9br62b8/TW_6qGJVvuI/AAAAAAAAELE/i39QeOVLrLU/s72-c/PAKISTAN_-_rehman_e_bandieraok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1914965341148342630</id><published>2011-03-03T18:05:00.005+01:00</published><updated>2011-03-04T11:06:13.880+01:00</updated><title type='text'>IL "NOI" DELLE DONNE DA FACEBOOK A PIAZZA TAHRIR</title><content type='html'>Tra i più diffusi stereotipi occidentali sui Paesi islamici ci sono quelli riguardanti le donne musulmane: occhi da cerbiatto, velate e sottomesse, esoticamente silenziose, eteree abitanti di immaginari harem, rinchiuse in rigidi ruoli di genere. Allora dov’erano queste donne in Tunisia e in Egitto?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In entrambi i Paesi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;le manifestanti non avevano nulla in comune con lo stereotipo occidentale&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;erano in prima linea e al centro&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nei notiziari e sui forum di Facebook&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e anche al comando&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;In Egitto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;in piazza Tahrir&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;le donne volontarie&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;alcune accompagnate da bambini&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;hanno lavorato costantemente per sostenere le proteste – dando un mano alla sicurezza, alle comunicazioni e all’assistenza&lt;/strong&gt;. Molti commentatori hanno accreditato al gran numero di donne e bambini la complessiva notevole tranquillità dei manifestanti di fronte alle gravi provocazioni.&lt;br /&gt;Altri cittadini diventati reporter &lt;strong&gt;in Tahrir Square&lt;/strong&gt; - e praticamente chiunque con un telefono cellulare poteva esserlo - hanno rilevato che &lt;strong&gt;le masse di donne coinvolte nelle proteste erano demograficamente rappresentative&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Molte indossavano il velo e altri segni di conservatorismo religioso&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;mentre altre ostentavano la libertà di baciare un amico o fumare una sigaretta in pubblico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Ma le donne non servivano solo come lavoratrici di supporto, il ruolo abituale a cui sono relegate nei movimenti di protesta, da quelli del 1960 fino alla recente rivolta studentesca nel Regno Unito. &lt;strong&gt;Le donne egiziane hanno anche organizzato&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;elaborato strategie e riportato gli eventi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Blogger come Leil Zahra Mortada hanno affrontato gravi rischi per tenere quotidianamente il mondo informato sulla scena in piazza Tahrir e altrove&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il ruolo delle donne nel grande sconvolgimento del Medio Oriente è stato tristemente sottovalutato&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; Le donne in Egitto non si sono limitate a «unirsi» alla protesta - sono state una forza trainante per l'evoluzione culturale che ha reso la protesta inevitabile&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E ciò che è vero per l'Egitto è vero&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;in misura maggiore e minore&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;in tutto il mondo arabo&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Quando le donne cambiano tutto cambia e le donne nel mondo musulmano stanno cambiando radicalmente&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il più grande cambiamento è sotto il profilo educativo&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; Due generazioni fa&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; solo una piccola minoranza delle figlie delle élite ricevevano una formazione universitaria&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Oggi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;le donne rappresentano più della metà degli studenti nelle università egiziane&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Sono istruite a usare il potere in un modo che alle loro nonne sarebbe stato difficile immaginare: pubblicando giornali (come Sanaa El Seif ha fatto, a dispetto dell’ordine del governo di cessare le sue attività), facendo campagna per i posti di leadership degli studenti; raccogliendo fondi per le organizzazioni studentesche e organizzando riunioni&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggi una consistente minoranza di giovani donne in Egitto e altri Paesi arabi hanno trascorso i loro anni formativi esercitando il pensiero critico in ambienti misti, con uomini e donne, e anche sfidando pubblicamente in classe professori maschi&lt;/strong&gt;. È molto più facile tiranneggiare la popolazione quando la metà di essa è scarsamente istruita e addestrata a essere sottomessa. Ma, come gli occidentali dovrebbero sapere dalla propria esperienza storica, una volta che le donne sono istruite, diventa probabile che l’agitazione democratica accompagni il conseguente massiccio mutamento culturale.&lt;br /&gt;Anche la natura dei media sociali ha contribuito a trasformare le donne in leader della protesta. Avendo insegnato le capacità di leadership alle donne per più di un decennio, so quanto sia difficile far loro affrontare e rivolgersi a una struttura organizzata gerarchicamente. Allo stesso modo, le donne tendono ad evitare l’iconografia che la protesta tradizionale in passato ha imposto ad alcuni attivisti - quasi sempre un giovane dalla testa calda con un megafono in mano.&lt;br /&gt;In tali contesti - con un palcoscenico, un riflettore, e la necessità di parlare in pubblico - le donne spesso rifuggono dai ruoli di leadership. Ma i social media, attraverso la natura stessa della tecnologia, hanno cambiato l’aspetto e il senso della leadership. Facebook imita il modo in cui molte donne scelgono di vivere la realtà sociale, con connessioni tra le persone importanti tanto quanto la posizione di dominio o di controllo individuale, se non di più.&lt;br /&gt;Su Facebook si può diventare un leader che conta solo creando un «noi» davvero grande. O si può rimanere allo stesso livello, concettualmente, di tutti gli altri nella pagina, non occorre far valere una posizione dominante o di autorità. La struttura dell’interfaccia di Facebook crea ciò che le istituzioni «reali», nonostante 30 anni di pressione femminista, hanno omesso di fornire: un contesto in cui le capacità delle donne di forgiare un potente «noi» e impegnarsi in una leadership di servizio possa far progredire la causa della libertà e della giustizia in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Naturalmente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Facebook non può ridurre i rischi della protesta&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ma&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per quanto violento possa essere nell’immediato futuro il Medio Oriente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la documentazione storica di ciò che accade quando le donne istruite partecipano a movimenti di liberazione suggerisce che quelli che vorrebbero mantenere l’ordine con il pugno di ferro nella regione sono finiti&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Proprio quando la Francia iniziò la sua ribellione nel 1789, &lt;strong&gt;Mary Wollstonecraft&lt;/strong&gt;, che era stata coinvolta nella testimonianza di quegli eventi, scrisse il suo manifesto per la liberazione delle donne. In America dopo che le donne ebbero aiutato a combattere per l'abolizione della schiavitù, misero all’ordine del giorno il suffragio femminile. Dopo che nel 1960 fu detto loro che «la posizione delle donne nel movimento è sdraiata» generarono la «seconda ondata» del femminismo - un movimento nato dalle nuove competenze delle donne e dalle loro antiche frustrazioni.&lt;br /&gt;In ogni tempo, una volta che le donne hanno combattuto le battaglie per la libertà di altri, sono poi passate a difendere i loro diritti. E, dal momento che il femminismo è semplicemente una logica estensione della democrazia, i despoti del Medio Oriente si trovano di fronte a una situazione in cui sarà quasi impossibile forzare queste donne risvegliate a fermare la loro lotta per la libertà - la loro propria e quella delle loro comunità. (Fonte: &lt;a href="http://www.lastampa.it/"&gt;http://www.lastampa.it&lt;/a&gt; )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1914965341148342630?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1914965341148342630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1914965341148342630' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1914965341148342630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1914965341148342630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/03/il-noi-delle-donne-da-facebook-piazza.html' title='IL &quot;NOI&quot; DELLE DONNE DA FACEBOOK A PIAZZA TAHRIR'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-4591062805190563759</id><published>2011-02-28T12:49:00.006+01:00</published><updated>2011-02-28T13:10:34.850+01:00</updated><title type='text'>E ADESSO OCCHIO ALLA GIORDANIA. L'ISLAM ESTREMISTA ALLE MANIFESTAZIONI DI AMMAN</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-k_KDWOEW8vE/TWuPQ4So3rI/AAAAAAAAEK0/y7UJMe0Zz7c/s1600/Rania-di-Giordania-2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; DISPLAY: block; HEIGHT: 248px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578710083579731634" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-k_KDWOEW8vE/TWuPQ4So3rI/AAAAAAAAEK0/y7UJMe0Zz7c/s400/Rania-di-Giordania-2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Mentre tutto il mondo è concentrato sulle vicende che riguardano la Libia, un altro Stato arabo si trova sull’orlo del baratro: la Giordania. Ieri qualche migliaia di persone sono scese in piazza ad Amman per protestare contro il Re Abdullah e contro quelle che i manifestanti hanno chiamato le “mancate riforme”. &lt;strong&gt;A guidare la manifestazione di Amman è stato lo sceicco Hamza Mansour, capo del Islamic Action Front (IAF)&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il più grande gruppo di opposizione del Paese di chiara tendenza islamista e formato per la maggioranza da giordani di origine palestinese&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;In passato lo stesso gruppo era stato alleato della OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina) di Yasser Arafat e proprio insieme alla OLP aveva portato la Giordania, allora guidata dal padre di Re Abdullah&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Husayn&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sull’orlo di una guerra civile&lt;/strong&gt;. Ora ci stanno riprovando passando però per la richiesta di riforme in senso democratico.&lt;br /&gt;In apparenza quello che chiede l’Islamic Action Front è una nuova legge elettorale attraverso la quale nominare un Primo Ministro che al momento viene eletto direttamente dal Re. &lt;strong&gt;In realtà il fronte islamico chiede una nuova formula di governo improntata all’Islam integralista e una forte riduzione dei poteri della monarchia&lt;/strong&gt;. Nei giorni scorsi, quando il mondo era distratto dai fatti egiziani e libici, in Giordania vi sono state diverse manifestazioni nelle città di Zarqa e Irbid organizzate dal Fonte di Aione Ilamico contro il re e, &lt;strong&gt;soprattutto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;contro la regina Rania&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;colpevole per gli islamisti di battersi per i dritti delle donne e per una modernizzazione del regno Hascemita&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;L’attacco alla regina Rania è stato particolarmente feroce e si è basato su false supposizioni (le folli spese della regina) che mirano a delegittimare le riforme per cui Rania si batte&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Oltretutto per gli islamisti è assai difficile attaccare Re Abdullah in quanto discendente diretto del Profeta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;da qui la decisione di puntare sull’attacco alla regina&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anche ieri la manifestazione ha avuto i suoi punti di forza nell’attacco alla regina più che nell’attacco alla monarchia&lt;/strong&gt;. All’uscita dalla moschea di Husseini, la principale di Amman,&lt;strong&gt; gli islamisti si sono scagliati con veemenza contro Rania che&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;a loro detta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sarebbe colpevole di spendere grandi somme di denaro per quelli che gli islamisti considerano “lussi occidentali” e “azioni che vanno contro l’Islam” che poi sarebbero una serie di riforme sui dritti delle donne&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sulla scolarizzazione e su un nuovo sistema di assistenza sociale&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Paradossalmente gli islamisti del Islamic Action Front contestano alla regina di voler modernizzare il Paese e di portare avanti alcune riforme laiche che potrebbero togliere un po’ di potere alla monarchia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;cioè le contestano di fare quello che loro (in apparenza) chiedono&lt;/strong&gt;. In realtà gli islamisti temono riforme laiche che potrebbero definitivamente portare migliaia di giovai giordani lontani dall’islam integralista e spingerli a sostenere un paese moderno e quindi non islamico.&lt;br /&gt;In seconda battuta ci sono motivi di carattere politico. Gli islamisti del IAF contestano al Re Abdullah una politica di apertura verso Israele, già iniziata dal padre e fermamente mantenuta dal figlio, una politica che tra le altre cose passa per la responsabilizzazione della Autorità Nazionale Palestinese e per la condanna della cronica corruzione insita in seno alla ANP. Per non parlare poi della ostilità dimostrata da Re Abdullah verso i terroristi di Hamas e per la moderazione dimostrata in seno alla Lega Araba, moderazione scambiata dagli islamisti come un segno di debolezza.&lt;br /&gt;In occidente si tende a vedere le manifestazioni di protesta che si svolgono in Giordania come il naturale proseguo di quelle viste in Algeria, Egitto e adesso in Libia. E’ un errore clamoroso. In Giordania non si protesta per avere più libertà e più dritti, anche se in apparenza può sembrare così. &lt;strong&gt;In Giordania si protesta per portare il Paese verso una “democrazia di tipo turco-iraniano”&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;cioè di tipo islamico estremista fortemente condizionata dai precetti islamici fondamentalisti e lontanissima quindi da quello che vorrebbero i regnanti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;cioè un regno che vada verso riforme di tipo laico&lt;/strong&gt;. E’ importante capire questo per dare il giusto sostegno al &lt;strong&gt;regno di Giordania che rischia di diventare l’ennesima provincia iraniana in Medio Oriente&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.secondoprotocollo.org/"&gt;http://www.secondoprotocollo.org/&lt;/a&gt; , 26/2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;E ancora a proposito di estremismo islamico, ma contro i cristiani:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://orpheus.ilcannocchiale.it/2011/02/08/la_barbarie_islamica_contro_i.html"&gt;http://orpheus.ilcannocchiale.it/2011/02/08/la_barbarie_islamica_contro_i.html&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-4591062805190563759?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/4591062805190563759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=4591062805190563759' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4591062805190563759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4591062805190563759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/e-adesso-occhio-alla-giordania-lislam.html' title='E ADESSO OCCHIO ALLA GIORDANIA. L&apos;ISLAM ESTREMISTA ALLE MANIFESTAZIONI DI AMMAN'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-k_KDWOEW8vE/TWuPQ4So3rI/AAAAAAAAEK0/y7UJMe0Zz7c/s72-c/Rania-di-Giordania-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-8138893785142362037</id><published>2011-02-27T21:22:00.003+01:00</published><updated>2011-03-03T18:47:26.148+01:00</updated><title type='text'>BENVENUTO AL NUOVO CUGINETTO TOMMASO !</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uE1UJVAWq6M/TWq0I5wQf_I/AAAAAAAAEKs/JUeW50z-X5w/s1600/40083g.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 350px; DISPLAY: block; HEIGHT: 350px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578469153486962674" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-uE1UJVAWq6M/TWq0I5wQf_I/AAAAAAAAEKs/JUeW50z-X5w/s400/40083g.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-8138893785142362037?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/8138893785142362037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=8138893785142362037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8138893785142362037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8138893785142362037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/benvenuto-tommaso.html' title='BENVENUTO AL NUOVO CUGINETTO TOMMASO !'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-uE1UJVAWq6M/TWq0I5wQf_I/AAAAAAAAEKs/JUeW50z-X5w/s72-c/40083g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-8756316590174748838</id><published>2011-02-25T14:33:00.003+01:00</published><updated>2011-02-25T14:40:57.093+01:00</updated><title type='text'>L'ONU REVOCA ALLA FIGLIA DI GHEDDAFI IL TITOLO DI AMBASCIATRICE</title><content type='html'>&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 260px; DISPLAY: block; HEIGHT: 164px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577621285889697874" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-IOXD-f0-21I/TWexAg0c6FI/AAAAAAAAEKU/tYImauRmLQ8/s320/260x012984833552446.jpg" /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8-5Qx0ZEC-s/TWexSBTTqVI/AAAAAAAAEKk/e9FlWd48cVQ/s1600/images15.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 228px; DISPLAY: block; HEIGHT: 221px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577621586666826066" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-8-5Qx0ZEC-s/TWexSBTTqVI/AAAAAAAAEKk/e9FlWd48cVQ/s320/images15.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;NEW YORK (USA) -&lt;/strong&gt; L'Onu ha revocato l'incarico di ambasciatrice di buona volonta' alla figlia di Muammar Gheddafi, &lt;aisha.&gt;&lt;strong&gt;Aisha Gheddafi aveva ottenuto il 'titolo' per parlare della violenza contro le donne e dell'aids in Libia&lt;/strong&gt;, ha indicato alla stampa il portavoce delle Nazioni Unite, Martin Nesirky. "A seguito dei recenti eventi, l'Unpd ha messo fine all'accordo con la signora Gheddafi ai sensi dell'articolo 30 delle norme dell'Onu sulla designazione degli ambasciatori di buona volontà e di messaggeri della pace", ha aggiunto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GIALLO.&lt;/strong&gt; Aisha in un'intervista a una tv nazionale oggi ha smentito la notizia secondo cui le autorità maltesi avrebbero negato l'autorizzazione all'atterraggio all'aereo della Libyan Airlines su cui era a bordo. L'aereo sarebbe quindi tornato in Libia. Il ministro degli Esteri maltese, però, ha smentito che ci fosse la figlia di Gheddafi a bordo dell'aereo. Questa mattina, invece, il Libano ha rifiutato l'autorizzazione all'atterraggio a un aereo privato libico, con a bordo la moglie di uno dei figli di Muammar Gheddafi, Hannibal: lo hanno reso noto fonti della sicurezza di Beirut.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-8756316590174748838?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/8756316590174748838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=8756316590174748838' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8756316590174748838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/8756316590174748838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/lonu-revoca-alla-figlia-di-gheddafi-il.html' title='L&apos;ONU REVOCA ALLA FIGLIA DI GHEDDAFI IL TITOLO DI AMBASCIATRICE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IOXD-f0-21I/TWexAg0c6FI/AAAAAAAAEKU/tYImauRmLQ8/s72-c/260x012984833552446.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2601155575452593059</id><published>2011-02-23T21:38:00.001+01:00</published><updated>2011-02-23T21:42:30.568+01:00</updated><title type='text'>MAROCCO / MADRE NUBILE SI DA' FUOCO PER DENUNCIARE DISCRIMINAZIONI</title><content type='html'>Una giovane marocchina si e' data pubblicamente fuoco per protestare contro le discriminazioni cui era costretta a soggiacere perche', nubile, era madre di due bambini, e dunque considerata non in regola con le consuetudini locali. La tragica vicenda risale a lunedi' sera quando la vittima, &lt;strong&gt;Fadwa Laroui &lt;/strong&gt;di 25 anni, si e' presentata davanti al Municipio di Souk Sebt, nel centro del Marocco: quindi si e' cosparsa di liquido infiammabile e ne ha provocato l'accensione. Lo ha riferito il sindaco della cittadina, Boubker Ouchen, spiegando che &lt;strong&gt;la ragazza intendeva in tal modo denunciare di essere stata esclusa&lt;/strong&gt;, a &lt;strong&gt;causa della sua condizione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dalle liste comunali per l'assegnazione delle case popolari&lt;/strong&gt;. Fadwa, deceduta oggi in ospedale a Casaboanca a causa delle gravissime ustioni riportate, e' diventata cosi' l'ennesimo epigono di Mohamed Bouazizi: il laureato tunisino senza occupazione fissa e percio' costretto a fare il venditore ambulante, che il 17 dicembre scorso si immolo' per contestare la merce confiscatagli in quanto privo di regolare licenza. Il suo gesto diede il via alle proteste di piazza in tutta la Tunisia che il 14 gennaio avrebbero condotto alla caduta dell'ex presidente Zine al-Abidine Ben Ali, e che da li' si sarebbero poi estese a gran parte del mondo arabo e islamico, tra cui adesso anche la Libia. Il Marocco finora e' rimasto relativamente ai margini della sollevazione popolare generalizzata, sebbene una decina di giorni fa proprio a Casablanca vi siano state manifestazioni di massa, durante le quali fu incendiata un'agenzia di banca: cinque persone rimasero carbonizzate. &lt;strong&gt;Il Paese nord-africano nel 2004 si diede un nuovo diritto di famiglia, molto lodato in Occidente perche' riconosce alle cittadine marocchine diritti ben piu' ampi rispetto a quelle di altri Paesi&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;di fatto pero' l'assenza di un'autentica rete di assistenza sociale rende la condizione femminile tuttora esposta, pure in Marocco, ai rigori di un'interpretazione troppo conservatrice del Corano&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.affaritaliani.libero.it/"&gt;http://www.affaritaliani.libero.it&lt;/a&gt; )&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2601155575452593059?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2601155575452593059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2601155575452593059' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2601155575452593059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2601155575452593059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/marocco-madre-nubile-si-da-fuoco-per.html' title='MAROCCO / MADRE NUBILE SI DA&apos; FUOCO PER DENUNCIARE DISCRIMINAZIONI'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6319241881676402977</id><published>2011-02-22T21:21:00.004+01:00</published><updated>2011-02-23T21:38:40.902+01:00</updated><title type='text'>LIBIA: "HO VISTO DONNE UCCISE MENTRE OFFRIVANO ACQUA"</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Un testimone da Bengasi: “I cecchini sparavano a vecchi e bambini in strada”. “In una notte ci sono stati 70 morti: ne hanno uccisi 50 all´ospedale militare”. “Avevamo rubato le armi all´esercito, ma ora è schierato con noi e le abbiamo restituite” –&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;«Devo dirvi una cosa tremenda. Sono state uccise delle donne. &lt;strong&gt;Hanno sparato alle donne che erano affacciate alle finestre&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che dai balconi davano l´acqua a chi manifestava in strada&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Queste donne sono morte per la libertà di Bengasi e della Libia intera&lt;/strong&gt;».&lt;br /&gt;Khamal ha 49 anni. È un piccolo imprenditore di Bengasi, sua figlia studia giurisprudenza. Legge è la parola che, piangendo e strillando al telefono dalla Cirenaica, ripete più spesso a Repubblica Tv. «C´era tanta gente in strada per chiedere rispetto della legge e libertà. Ho visto vecchi di 80 anni e ragazzini, giovani uomini e anche donne. Adesso è tutto finito, stamattina (ieri, ndr) abbiamo preso l´aeroporto e l´esercito si è schierato dalla nostra parte. Bengasi ora è molto più sicura di cinque giorni fa, ci sono militari a proteggere la popolazione dai mercenari di Gheddafi». Ci sono state molte vittime? «Sì. All´aeroporto abbiamo perso 15 persone. In una notte i morti sono stati più di 70, perché altri 50 hanno sono stati uccisi all´ospedale militare» I civili sono armati? «No. L´esercito ora è dalla parte della gente, quindi abbiamo restituito le armi». Cosa ha visto in questi giorni? «&lt;strong&gt;Le donne assassinate dai cecchini alla finestra non potrò dimenticarle mai&lt;/strong&gt;. Ma vi racconto cosa vedo ora. Sono vicino al cimitero ed è tutto bloccato da carri funebri. Non riesco a spiegare cosa provo. &lt;strong&gt;Abbiamo perso troppi ragazzi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;loro sono andati davanti ai militari dicendo “uccideteci tutti” e quelli l´hanno fatto&lt;/strong&gt;, li hanno ammazzati. Il dittatore se ne deve andare, non deve più presentarsi neanche in tv». Realisticamente, è quel che vi aspettate? «Noi vogliamo Tripoli. Senza Tripoli tutto questo non sarà servito a niente. Senza Tripoli non siamo al sicuro. Se la capitale non cadrà, gli uomini di Gheddafi torneranno qui, ci bombarderà l´aviazione». Democrazia, certo. Ma chiedete anche maggiore benessere? «Non vogliamo soldi, vogliamo libertà, il rispetto delle leggi». Lei non ha paura? «No. Ho avuto paura per 42 anni. Oggi non me ne rimane più». (Fonte: &lt;a href="http://www.donnedellarealta.wordpress.com/"&gt;http://www.donnedellarealta.wordpress.com/&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Una testimone da Tripoli: "Ci stanno ammazzando tutti ! Rapiscono anche i bambini&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://affaritaliani.libero.it/politica/testimone_da_tripoli230211.html?ref=frame"&gt;http://affaritaliani.libero.it/politica/testimone_da_tripoli230211.html?ref=frame&lt;/a&gt; &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6319241881676402977?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6319241881676402977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6319241881676402977' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6319241881676402977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6319241881676402977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/libia-ho-visto-donne-uccise-mentre.html' title='LIBIA: &quot;HO VISTO DONNE UCCISE MENTRE OFFRIVANO ACQUA&quot;'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-5316443055153598152</id><published>2011-02-17T18:46:00.010+01:00</published><updated>2011-02-26T20:34:53.650+01:00</updated><title type='text'>RIVOLTA IN EGITTO E IN YEMEN</title><content type='html'>&lt;strong&gt;AL CAIRO FESTEGGIANO LA LIBERTA'&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 198px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574723232148758338" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-E3wEtyfiqgc/TV1lPlVYH0I/AAAAAAAAEKE/GedSwAQpLJs/s320/lara-logan.jpg" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lisistrata.com/cgi-bin/lisistrata3/index.cgi?action=viewnews&amp;amp;id=709"&gt;http://www.lisistrata.com/cgi-bin/lisistrata3/index.cgi?action=viewnews&amp;amp;id=709&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;YEMEN, PROSEGUONO GLI SCONTRI: TRE FERITI. RIVOLTA GUIDATA DA UNA DONNA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 168px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574723230800075202" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-lvYZDuZFVZI/TV1lPgT02cI/AAAAAAAAEKM/u48to2g_T2k/s320/W300px_230111m-yemen.jpg" /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Yemen-proseguono-gli-scontri-tre-feriti-Rivolta-guidata-da-una-donna_311685339743.html"&gt;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Yemen-proseguono-gli-scontri-tre-feriti-Rivolta-guidata-da-una-donna_311685339743.html&lt;/a&gt; &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-5316443055153598152?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/5316443055153598152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=5316443055153598152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5316443055153598152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5316443055153598152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/rivolta-in-egitto-e-in-yemen.html' title='RIVOLTA IN EGITTO E IN YEMEN'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-E3wEtyfiqgc/TV1lPlVYH0I/AAAAAAAAEKE/GedSwAQpLJs/s72-c/lara-logan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-3611786969051493057</id><published>2011-02-14T13:52:00.004+01:00</published><updated>2011-02-14T14:46:18.066+01:00</updated><title type='text'>"L'INFIBULAZIONE NON E' UNA VERGOGNA SOLO AFRICANA MA ANCHE EUROPEA", di Souad Sbai</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-pWh-apLUsUY/TVkyFYidDdI/AAAAAAAAEJ8/kBDw85Wlp44/s1600/infibulazione.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573541081915395538" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-pWh-apLUsUY/TVkyFYidDdI/AAAAAAAAEJ8/kBDw85Wlp44/s400/infibulazione.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Sono passati otto lunghi anni da quando, con eroico coraggio e assoluta dedizione, &lt;strong&gt;Stella Obasanjo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;faceva partire dalla Nigeria la lotta senza quartiere alla barbarie dell’infibulazione nel continente africano&lt;/strong&gt;. E da quando &lt;strong&gt;Suzanne Mubarak&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;intraprendeva una guerra totale a questa pratica&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;proprio nel paese dove questa ebbe origine&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;l’Egitto dei Faraoni&lt;/strong&gt;. Da allora molte cose sono cambiate, ma moltissimo rimane ancora da fare.&lt;br /&gt;Anzi, quasi tutto, in realtà. Non sfugge la necessità di abolire questa pratica devastante in ogni paese in cui sia ancora presente. Non sfugge la sofferenza immane e terribile cui vengono sottoposte ancora oggi tantissime donne di cui nessuno parla. Non sfugge il profondo dolore per chi, come &lt;strong&gt;la bambina egiziana infibulata nell’agosto del 2010&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ha perso la vita e attende giustizia&lt;/strong&gt;. Parlare ancora oggi di infibulazione fa male, soprattutto a chi, come noi da sempre si batte per l’estinzione totale e definitiva di questa orrenda pratica.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Da statistiche Unicef si evince che fra 100 e 140 milioni di donne in Africa convivono con mutilazioni genitali&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;cui si aggiungono altri 3 milioni di bambine ogni mese&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;da calcolare non solo nel continente africano ma anche in Occidente&lt;/strong&gt;. Assurdo solo a pensarsi, di primo acchito. Ma crudamente reale, purtroppo. Perché l’infibulazione non è una vergogna solo africana, ma anche europea. Il fenomeno, infatti, si verifica soprattutto in alcune fasce di immigrati che ancora si permettono, &lt;strong&gt;in base ad un multiculturalismo del “lasciar fare” che non esiterei a definire criminale&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;di sfregiare le loro bambine con questa barbarie&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Bambine che diverranno donne “annullate”&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; Donne la cui femminilità è stata strappata con la violenza dai propri familiari&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Uno scandalo di proporzioni inaudite&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nel silenzio assordante di un certo settore dell’elite politica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Faccio notare che grazie al Ministro Frattini l’Italia ha promosso importanti accordi bilaterali contro l’infibulazione, sebbene &lt;strong&gt;una legge che ne vietasse la pratica sia arrivata in Italia solo nel 2007 (Legge Consolo)&lt;/strong&gt;. Anche in questo frangente emerse tutta l’arretratezza culturale di chi, come &lt;strong&gt;alcune parlamentari di estrema sinistra&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;votò contro un provvedimento di portata storica fondamentale&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il rammarico fu fortissimo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;misto alla rabbia per un’Europa che giustifica colpevolmente e non si cura del dramma di moltissime bambine che nascono sul suo continente&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Non ci saremmo mai dovuti sobbarcare l’impegno di una legge sull’infibulazione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;perché questa in Europa non sarebbe mai dovuta esistere&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;È il frutto amaro del multiculturalismo europeo, che prima lascia fare indiscriminatamente e poi deve tornare indietro sui suoi passi, cospargendosi il capo di cenere. &lt;strong&gt;Il 6 febbraio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Giornata Mondiale contro l’Infibulazione&lt;/strong&gt;, io credo debba essere l’occasione per far partire una riflessione ampia e condivisa su come il modello di integrazione debba prevedere limiti e paletti ben precisi, per non permettere mai più a nessuno di violare il corpo di una bambina innocente e di stuprarne il futuro.&lt;br /&gt;Per far si che l’infibulazione scompaia definitivamente dal mondo, portando con sé quel lassismo criminale che è il grande colpevole del fallimento del modello multiculturale moderno. (Fonte: &lt;a href="http://www.loccidentale.it/"&gt;http://www.loccidentale.it/&lt;/a&gt; , 8/2)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-3611786969051493057?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/3611786969051493057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=3611786969051493057' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3611786969051493057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3611786969051493057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/linfibulazione-non-e-una-vergogna-solo.html' title='&quot;L&apos;INFIBULAZIONE NON E&apos; UNA VERGOGNA SOLO AFRICANA MA ANCHE EUROPEA&quot;, di Souad Sbai'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-pWh-apLUsUY/TVkyFYidDdI/AAAAAAAAEJ8/kBDw85Wlp44/s72-c/infibulazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-720812519985271851</id><published>2011-02-14T13:40:00.004+01:00</published><updated>2011-02-14T13:52:29.818+01:00</updated><title type='text'>"OBAMA SULL'EGITTO HA SBAGLIATO TUTTO", di Souad Sbai</title><content type='html'>Ieri il capo della Cia annunciava, suscitando un certo clamore nell’opinione pubblica mondiale, che Hosni Mubarak avrebbe rassegnato le dimissioni in serata. Niente di più falso e pericoloso. Solo poche ore dopo, infatti, lo stesso Presidente egiziano replicava che non se ne sarebbe andato prima di Settembre, lasciando i poteri esecutivi in mano a Suleiman.&lt;br /&gt;Al susseguirsi di queste notizie contrastanti l’una con l’altra, ho sgranato gli occhi davanti al crollo di qualsiasi regola di politica internazionale e di rispetto dell’autonomia di un paese, l’Egitto, comunque ancora legittimamente sovrano nel suo territorio. Non finisce qui. &lt;strong&gt;Il Presidente Obama&lt;/strong&gt;, in seguito, annunciava di essere al fianco del popolo egiziano. A quale popolo fa riferimento? Non mi risulta che sia egiziano o che viva da sempre in Egitto. &lt;strong&gt;Si sente davvero così vicino ad oltre ottanta milioni di egiziani da permettersi di parlare come un padre protettivo? Direi proprio di no&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;C’è da riflettere molto a fondo su come sarebbero potute andare le cose ieri sera. &lt;strong&gt;E se gli estremisti infiltrati&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;fomentati dall’annuncio americano, avessero aizzato il popolo? E se, mi chiedo con una certa preoccupazione, questi avessero deciso&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; una volta smentite le dimissioni&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; di far da sé?&lt;/strong&gt; Non oso pensare al sangue che sarebbe scorso nelle vie del Cairo. Chi si sarebbe preso la responsabilità di tutto questo?&lt;strong&gt; Gli americani? Contro cui ormai non ci sono più solamente gli estremisti, ma anche i moderati&lt;/strong&gt;. O l’Europa? Che è cieca davanti a tutto, anche davanti al fatto che gli Usa stanno liberando una polveriera sulle sponde del Mediterraneo, pronta ad esplodere da un momento all’altro.&lt;br /&gt;A nessuno sfugge la concomitanza degli ingenti sbarchi a Lampedusa di questi giorni, non contando il fatto che altre migliaia di clandestini sono previsti dall’Egitto. Fra i quali non si sa chi potrebbe nascondersi. &lt;strong&gt;L’ingerenza americana nella vicenda egiziana è ossessiva&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;morbosa e palesemente incapace di distinguere le conseguenze dai suoi atti&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Mentre non dice una parola sull’arresto di Karroubi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;uno dei leader dell’opposizione iraniana&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;a Teheran&lt;/strong&gt;. Come può l’amministrazione Obama non calcolare l’instabilità derivante dalla eventuale presa del potere da parte dei Fratelli Musulmani? E come può l’Unione Europea essere muta davanti al pericolo? I musulmani Moderati non staranno a guardare mentre i Fratelli Musulmani si appropriano del potere e di un popolo intero. (Fonte: &lt;a href="http://www.loccidentale.it/"&gt;http://www.loccidentale.it&lt;/a&gt;, 11/2) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel frattempo Mubarak è andato, come tutto il mondo sa... .&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-720812519985271851?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/720812519985271851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=720812519985271851' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/720812519985271851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/720812519985271851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/obama-sullegitto-ha-sbagliato-tutto-di.html' title='&quot;OBAMA SULL&apos;EGITTO HA SBAGLIATO TUTTO&quot;, di Souad Sbai'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-44332980069797116</id><published>2011-02-12T16:38:00.003+01:00</published><updated>2011-02-12T16:53:11.891+01:00</updated><title type='text'>PAKISTAN: MANDATO DI ARRESTO PER L'EX PRESIDENTE MUSHARRAF</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SUlgRl0B__4/TVaqe7lsH-I/AAAAAAAAEJk/WTfuTRVrQoE/s1600/Benazir-Bhutto-250x164.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; DISPLAY: block; HEIGHT: 164px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572829037286137826" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-SUlgRl0B__4/TVaqe7lsH-I/AAAAAAAAEJk/WTfuTRVrQoE/s320/Benazir-Bhutto-250x164.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;I funzionari pakistani dicono che oggi un tribunale anti-terrorismo ha emesso un mandato d'arresto per l'ex presidente Pervez Musharraf in relazione all'assassinio dell'ex primo ministro &lt;strong&gt;Benazir Bhutto&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Gli investigatori del governo hanno accusato il generale in pensione di coinvolgimento nell'uccisione della donna.&lt;br /&gt;Le accuse sono state mosse da un governo ora gestito dai rivali di Musharraf.&lt;br /&gt;Musharraf, alleato degli Stati Uniti, in esilio a Londra dal 2009, dovrebbe comparire davanti alla corte il prossimo 19 febbraio.&lt;br /&gt;Da Londra, l'ex uomo politico pachistano ha fatto sapere però che non tornerà in patria.&lt;br /&gt;Benazir Bhutto è stata uccisa 27 dicembre 2007, era da poco tornata in Pakistan. (Fonte: &lt;a href="http://www.in-dies.info/"&gt;http://www.in-dies.info/&lt;/a&gt; )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-44332980069797116?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/44332980069797116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=44332980069797116' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/44332980069797116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/44332980069797116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/pakistan-mandato-di-arresto-per-lex.html' title='PAKISTAN: MANDATO DI ARRESTO PER L&apos;EX PRESIDENTE MUSHARRAF'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-SUlgRl0B__4/TVaqe7lsH-I/AAAAAAAAEJk/WTfuTRVrQoE/s72-c/Benazir-Bhutto-250x164.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-4232390278250957513</id><published>2011-02-09T13:29:00.005+01:00</published><updated>2011-02-13T01:12:35.089+01:00</updated><title type='text'>GIORDANIA, LE TRIBU' CONTESTANO RANIA: "TROPPO LUSSO E POTERE"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TVKmYj9jJhI/AAAAAAAAEJc/pqRaWjm1P90/s1600/213x145_20110209_081912_C5A0FD41.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 213px; DISPLAY: block; HEIGHT: 145px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571698629911193106" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TVKmYj9jJhI/AAAAAAAAEJc/pqRaWjm1P90/s400/213x145_20110209_081912_C5A0FD41.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il re Abdallah II ponga fine al ruolo politico della moglie Rania, &lt;strong&gt;troppo influente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;spendacciona e con la macchia di origini palestinesi sul suo pedigree&lt;/strong&gt;. E' il succo di una lettera inviata al re di Giordania da 36 importanti capitribù, perloppiù beduini. &lt;strong&gt;Alla regina&lt;/strong&gt;, tanto ammirata in Occidente, &lt;strong&gt;viene rinfacciato di usare fondi pubblici per promuovere la sua immagine all'estero senza preoccuparsi delle difficili condizioni di vita dei suoi sudditi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Un monito per evitare di finire come i Paesi confinanti ad un sovrano che la settimana scorsa è stato costretto a nominare un nuovo premier per le ripercussioni delle rivoluzioni in Egitto e Tunisia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La notizia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;censurata dai media ufficiali&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;è comparsa qualche ora su un sito indipendente poi oscurato&lt;/strong&gt;. Ma tanto è bastato perché si diffondesse il malessere di un gruppo di potere di che rappresenta le &lt;strong&gt;tribù conservatrici&lt;/strong&gt; della riva destra del Giordano (Transgiordania), principale sostegno alla monarchia hascemita, e che si contrappone ai giordani di origine palestinese (come la regina), che sono la maggioranza dei circa 7 milioni di abitanti del regno.&lt;br /&gt;Rania, si legge nella petizione, &lt;strong&gt;"sta creando centri di potere nel suo interesse, che contrastano con le intese fra giordani e hascemiti sul governo del regno e (la regina) costituisce un pericolo per la nazione, per la struttura dello Stato, per la struttura politica e per l'istituzione del trono"&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;"Trascurare quanto questa dichiarazione afferma ci getterà in una situazione analoga a quanto accaduto a Tunisi e in Egitto e che avverrà in altri Paesi arabi"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;I capitribù poi attaccano con una vera e propria lista: &lt;strong&gt;Rania restituisca i terreni di cui si vocifera si sia impossessata la sua famiglia&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;faccia luce su alcune speculazioni sul Mar Morto e società minerarie con sede a Dubai&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;smetta di parlare inglese in pubblico per tornare all'arabo tradizionale&lt;/strong&gt;; &lt;strong&gt;fermi le feste troppo fastose come quella del suo 40° compleanno in settembre&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si tratta del più aspro attacco personale alla regina che ha un solo precedente quando ad una partita di calcio tifosi della riva est intonarono slogan denigratori sulle sue origini palestinesi e invitatorono il re a divorziare da lei&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;(ma tra gli slogan ce n'era uno che diceva: "Rania, stai a casa coi tuoi figli", ndr)&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L'influenza della regina del resto è un fatto assodato. Lo sottolinea, tra l'altro, un dispaccio dell'ambasciata Usa ad Amman, scoperto da Wikileaks e pubblicato da El Pais. "La regina - si legge - è molto aggiornata sulla politica internazionale, interviene in importanti incontri e collabora nella gestione del regno guidato dal consorte, re Abdallah. Una figura del genere non è solo bella e impegnata nella difesa dei diritti delle donne e dei palestinesi, ma crea divisioni in Giordania". (Fonte: &lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it&lt;/a&gt;  , 9/2) &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-4232390278250957513?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/4232390278250957513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=4232390278250957513' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4232390278250957513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4232390278250957513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/giordania-beduini-contestano-raniale.html' title='GIORDANIA, LE TRIBU&apos; CONTESTANO RANIA: &quot;TROPPO LUSSO E POTERE&quot;'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TVKmYj9jJhI/AAAAAAAAEJc/pqRaWjm1P90/s72-c/213x145_20110209_081912_C5A0FD41.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1650032746118939125</id><published>2011-02-09T10:44:00.003+01:00</published><updated>2011-02-09T11:15:50.626+01:00</updated><title type='text'>IL CUORE DELLA RIVOLTA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TVJoZ3jE76I/AAAAAAAAEJU/R4dPBiWuru4/s1600/donne_01_672-458_resize.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 310px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571630482627817378" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TVJoZ3jE76I/AAAAAAAAEJU/R4dPBiWuru4/s400/donne_01_672-458_resize.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per la Gallery:&lt;/em&gt; &lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/esteri/02-2011/donne_maghreb/1/donne-maghreb_5896729c-2f8c-11e0-a474-00144f02aabc.shtml#1"&gt;http://www.corriere.it/gallery/esteri/02-2011/donne_maghreb/1/donne-maghreb_5896729c-2f8c-11e0-a474-00144f02aabc.shtml#1&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Poche hanno partecipato agli scontri a fuoco. Ma tantissime in Tunisia, Algeria, Egitto hanno sfilato per le strade.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MILANO -&lt;/strong&gt; Una donna simbolo del potere da abbattere, della corruzione, dell’avidità: nella rivoluzione dei gelsomini in Tunisia, più ancora del deposto presidente &lt;strong&gt;Ben Ali&lt;/strong&gt; era &lt;strong&gt;la moglie Leila&lt;/strong&gt; il bersaglio principale della rabbia. L’ex parrucchiera diventata first lady, pronta a deporre il marito per prenderne il posto (si diceva prima), scappata con una tonnellata e mezzo di oro (si è detto poi), &lt;strong&gt;era odiata da tutti ma soprattutto dalle donne&lt;/strong&gt;. Dalle migliaia di tunisine che hanno, anche loro, compiuto il miracolo abbattendo un regime in apparenza eterno.&lt;br /&gt;Poche hanno partecipato agli scontri a fuoco, è vero. Ma molte sono scese nelle strade una volta passate le violenze, &lt;strong&gt;tantissime lavoravano da anni per la democrazia&lt;/strong&gt;. Come &lt;strong&gt;Radhia Nasraoui&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;avvocato&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;femminista&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;presidente dell’Associazione per la lotta alla tortura&lt;/strong&gt;. Un passato tra clandestinità, prigione e scioperi della fame, la &lt;strong&gt;Shirin Ebadi&lt;/strong&gt; tunisina è stata la prima il 17 dicembre a guidare la sollevazione popolare a Sidi Bouzid, dove un disoccupato si era dato fuoco per protesta, dando inizio alla rivoluzione. &lt;strong&gt;Come lei avvocato e femminista&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Maya Jribi&lt;/strong&gt; dal 2007 è &lt;strong&gt;presidente del Partito progressista democratico&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;forse la più nota tra le molte tunisine entrate in politica&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Nel Parlamento ben il 23 per cento dei deputati sono donne (in Italia siamo al 21)&lt;/strong&gt;. Oggi, nel governo provvisorio, &lt;strong&gt;il ministero della Cultura è affidato alla regista Moufida Tlatly&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E a partire dal 1956, nonostante la dittatura, la Tunisia ha proibito poligamia e matrimonio per le minori&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; permesso divorzio e aborto, resa obbligatoria l’istruzione delle bambine&lt;/strong&gt;. Bene o male che sia - c’è dibattito anche tra i laici - &lt;strong&gt;il velo è stato di fatto vietato e non pochi oggi chiedono che torni la libertà di portarlo: già nelle manifestazioni di gennaio si sono viste ragazze indossarlo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Gli innegabili “privilegi” di cui godono le tunisine rispetto a molte sorelle del mondo arabo-islamico non sono finora bastati. Non a &lt;strong&gt;Lina Ben Mhenni&lt;/strong&gt;, ad esempio: &lt;strong&gt;icona della giovane generazione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nel suo blog in tre lingue “A Tunisian Girl” ha denunciato a lungo le discriminazioni subite&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;«Nel suo Paese la ragazza tunisina non può esprimersi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il suo blog è censurato »&lt;/strong&gt; è il sottotitolo della sua pagina internet, immutato nonostante la fine della censura. &lt;strong&gt;Qualcosa di diverso ora c’è&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;però: informazioni su manifestazioni, istantanee di raduni, foto di librerie che espongono opere una volta vietate&lt;/strong&gt;. Segni della Nuova Era, o almeno del suo inizio.&lt;br /&gt;Se in Tunisia la protesta si è trasformata in rivoluzione, nella vicina Algeria dopo le rivolte di gennaio per l’aumento dei prezzi la situazione sembrava tornata “normale”. Ma anche qui la tensione è alta, la disoccupazione pure, l’opposizione e i giovani chiedono più libertà e attenzione. E le donne giocano un ruolo in tutto questo, importante ma dietro le quinte. Qualcuna è in politica, come &lt;strong&gt;la celebre scrittrice e attivista Khalida Messaoudi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;attuale ministra della Cultura&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Soprattutto, il 70 per cento degli avvocati e il 60 per cento dei giudici sono donne e nelle università le ragazze superano i maschi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Tante sono insegnanti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;giornaliste&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;attiviste&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;guidano autobus e taxi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;lavorano alle pompe di benzina&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;«Ma è solo l’effetto perverso della crisi, gli uomini da noi emigrano in massa» sostiene Dahhu Gebril&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;direttrice della rivista Naqd (Critica)&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E intanto le donne restano discriminate da una società maschilista e violenta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;aggiunge la giornalista Souad Belhaddad: «Se una viene aggredita, è una prostituta . Se sporge denuncia, è manipolata. Se ha la solidarietà internazionale, è sospetta»&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E se chiede aiuto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;spesso è ignorata&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;tra gli algerini che per protesta si sono dati fuoco, c’è stata una cinquantenne&lt;/strong&gt; di Sidi Bel Abbas, davanti al palazzo del Comune dove &lt;strong&gt;aveva chiesto invano un contributo economico&lt;/strong&gt;. Non se n’è quasi parlato. Il cammino sarà lungo, dicono le attiviste algerine: intanto &lt;strong&gt;Nouara Saâdia Djaâfar&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ministra per la Famiglia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ha lanciato un piano di formazione per raggiungere&lt;/strong&gt; - inshallah - &lt;strong&gt;220 mila donne in tutto il Paese&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Spostandoci a est nell’altro grande, anzi ancor più grande Stato del Nord Africa in ebollizione, sono sempre tantissime le donne che si muovono, lottano, alzano la voce. &lt;strong&gt;L’Egitto che all’inizio del XX secolo vide il fiorire del movimento femminista arabo (un nome su tutti: Hoda Al Shaarawi)&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;è oggi all’avanguardia nella lotta contro le mutilazioni genitali alle bambine &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;(anche perchè viene praticata circa nel 97% dei casi !, ndr)&lt;/em&gt; . &lt;strong&gt;Merito della pur contestatissima first lady&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Suzanne Mubarak&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;della ministra per la Famiglia Moushira Khattab&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;di tante attiviste&lt;/strong&gt;. E del sostegno internazionale e italiano in particolare, &lt;strong&gt;Emma Bonino&lt;/strong&gt; in primis. &lt;strong&gt;«Ma le donne restano discriminate per mille cose, dal diritto di famiglia che le penalizza, all’isolamento di tante che non possono sposarsi. Per questo dobbiamo cambiare il sistema e il regime che lo difende» dice Farida Naqqash&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;storica femminista e dirigente del partito laico d’opposizione Tagammu&lt;/strong&gt;. Nella turbolenta fase che attraversa il Paese, &lt;strong&gt;la guida dei partiti e delle organizzazioni è come sempre maschile&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ma le elezioni politiche di novembre hanno visto scendere in campo uno stuolo di donne preparate e molto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;molto determinate&lt;/strong&gt;. A parte quelle “governative”, che si sono aggiudicate tutti i seggi delle &lt;strong&gt;quote rosa&lt;/strong&gt; introdotte per la prima volta, &lt;strong&gt;la voce più forte tra i candidati della minoranza cristiana è stata femminile&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Mona Makram-Ebeid&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;«Mi hanno rubato il seggio già assegnato&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;i soliti brogli»&lt;/strong&gt; dice arrabbiata ma non sorpresa. «&lt;strong&gt;Se è successo perché sono donna, cristiana, o anti-Mubarak non saprei&lt;/strong&gt;. Certo è che continuo a lottare». &lt;strong&gt;Nemmeno Gamila Ismail ce l’ha fatta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e nemmeno lei demorde&lt;/strong&gt;. Ex giornalista ed ex moglie di Ayman Nour, l’unico che osò sfidare il raìs alle presidenziali 2006, Gamila spera soprattutto nei giovani. «Sono il futuro, il nostro sogno. Ci sono migliaia di ragazzi pronti a costruire un Egitto migliore. E ancor più le ragazze: per loro è più difficile ma non impossibile. &lt;strong&gt;Io sono divorziata&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;single&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;femminista&lt;/strong&gt;. Eppure tantissimi mi hanno dato fiducia. Basta non arrendersi».(Fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it/&lt;/a&gt; , 3/2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E poi&lt;/em&gt;: &lt;strong&gt;Salma&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;e&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;Fadia&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;la rivoluzione in due generazioni&lt;/em&gt;. &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1650032746118939125?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1650032746118939125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1650032746118939125' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1650032746118939125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1650032746118939125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/il-cuore-della-rivolta.html' title='IL CUORE DELLA RIVOLTA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TVJoZ3jE76I/AAAAAAAAEJU/R4dPBiWuru4/s72-c/donne_01_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6975237097408077045</id><published>2011-02-07T14:00:00.006+01:00</published><updated>2011-02-07T14:18:47.583+01:00</updated><title type='text'>HA STORIA D'AMORE, UCCISA A FRUSTATE. BANGLADESH, 14ENNE MUORE DOPO 6 GIORNI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TU_vqfIKH6I/AAAAAAAAEJM/8kl-51Zs1F0/s1600/C_0_articolo_502196_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; DISPLAY: block; HEIGHT: 366px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570934777269854114" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TU_vqfIKH6I/AAAAAAAAEJM/8kl-51Zs1F0/s400/C_0_articolo_502196_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Quattro persone, tra le quali un religioso islamico, sono state arrestate nel Bangladesh perché coinvolte nella morte di una ragazzina di 14 anni, &lt;strong&gt;Hena Begum&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;fustigata pubblicamente in quanto accusata di avere una relazione con un cugino sposato&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Condannata a ricevere 80 frustate&lt;/strong&gt;, l'adolescente è morta in ospedale sei giorni dopo il ricovero; la polizia sta ricercando altre 14 persone, tutte coinvolte nella morte della ragazzina.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La punizione alla 14 enne è stata inflitta seguendo le norme della sharia&lt;/strong&gt;, la legge islamica, e la sentenza è stata pronunciata da un tribunale di villaggio composto &lt;strong&gt;da anziani ed esponenti religiosi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Un ufficiale della polizia locale ha spiegato che, &lt;strong&gt;ancor prima che la sentenza venisse emessa&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la giovane era stata picchiata dalla famiglia del cugino, e che gli anziani del villaggio hanno chiesto al padre dell'adolescente di pagare una multa pari a circa 700 dollari&lt;/strong&gt;. Disperato il padre, Dorbesh Khan: "Che giustizia è questa? - ha chiesto in lacrime, intervistato dalla Bbc -. &lt;strong&gt;Mia figlia&lt;/strong&gt; è stata picchiata fino a farla morire in nome della giustizia. &lt;strong&gt;Se si fosse trattato di un tribunale regolare sarebbe ancora viva&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;La polizia è comunque ancora in atesa dei risultati dell'autopsia, poiché non è stato chiarito se la 14enne sia stata uccisa dalle frustate o se sia morta per altri motivi. (Fonte: &lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it&lt;/a&gt; , 3/2)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6975237097408077045?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6975237097408077045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6975237097408077045' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6975237097408077045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6975237097408077045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/ha-storia-damore-uccisa-frustate.html' title='HA STORIA D&apos;AMORE, UCCISA A FRUSTATE. BANGLADESH, 14ENNE MUORE DOPO 6 GIORNI'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TU_vqfIKH6I/AAAAAAAAEJM/8kl-51Zs1F0/s72-c/C_0_articolo_502196_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1434629631114892025</id><published>2011-02-06T21:17:00.003+01:00</published><updated>2011-02-06T21:19:59.661+01:00</updated><title type='text'>A SESTO SAN GIOVANNI IL PD VOTA CON LA LEGA CONTRO IL BURQA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Sì bipartisan per la mozione che vieta il velo in pubblico.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patto sul burqa tra Lega Nord e Partito Democratico. È successo nel consiglio comunale di Sesto San Giovanni, dove è stata approvata una mozione del Carroccio che vieta l'utilizzo del burqa in luogo pubblico.&lt;br /&gt;Soddisfatto il sindaco del Pd Giorgio Oldrini: «Condivido», ha dichiarato il sindaco Giorgio Oldrini «la decisione presa dal consiglio. Come ho avuto modo di dichiarare in passato, esistono usanze che contrastano con la storia, le leggi e il comune sentire del nostro paese. Il senso della dignità della persona che esiste in Italia è il frutto di secoli di battagli culturali e civili che hanno costituito un avanzamento indubbio e che deve valere per tutti». (Fonte: &lt;a href="http://www.lettera43.it/"&gt;http://www.lettera43.it&lt;/a&gt;  , 1/2)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1434629631114892025?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1434629631114892025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1434629631114892025' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1434629631114892025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1434629631114892025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/sesto-san-giovanni-il-pd-vota-con-la.html' title='A SESTO SAN GIOVANNI IL PD VOTA CON LA LEGA CONTRO IL BURQA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-6991476220850627931</id><published>2011-02-03T12:51:00.009+01:00</published><updated>2011-02-03T17:13:02.756+01:00</updated><title type='text'>DALL'IRAN ...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;ZAHRA BAHRAMI, BARBARA ESECUZIONE DEL REGIME MISOGINO DEI MULLAH&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 263px; DISPLAY: block; HEIGHT: 215px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569435911477810514" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUqcdA7wVVI/AAAAAAAAEI0/DeemM-AwbV4/s320/1zahra-bahrami_263_215.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ncr-iran.org/it/articoli-mainmenu-71/25-resistance/2651-zahra-bahrami-barbara-esecuzione-del-regime-misogino-dei-mullah"&gt;http://www.ncr-iran.org/it/articoli-mainmenu-71/25-resistance/2651-zahra-bahrami-barbara-esecuzione-del-regime-misogino-dei-mullah&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IRAN: NASRIN SOTOUDEH CONDANNATA A 11 ANNI DI CARCERE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569436642856442690" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUqdHliAm0I/AAAAAAAAEI8/6UHsQVbkTEY/s320/Nasrin-Sotoudeh1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo501620.shtml"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo501620.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E una chicca:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IRAN, RITOCCATA SCOLLATURA CAPO UE. NELLA FOTO LA ASHTON ERA TROPPO "SEXY"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 205px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569437236294528370" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUqdqIQrLXI/AAAAAAAAEJE/BQ-CkuPmQsU/s320/C_0_articolo_501620_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo501620.shtml"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo501620.shtml&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-6991476220850627931?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/6991476220850627931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=6991476220850627931' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6991476220850627931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/6991476220850627931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/dalliran.html' title='DALL&apos;IRAN ...'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUqcdA7wVVI/AAAAAAAAEI0/DeemM-AwbV4/s72-c/1zahra-bahrami_263_215.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1891550321521543288</id><published>2011-02-01T20:23:00.003+01:00</published><updated>2011-02-01T20:36:33.031+01:00</updated><title type='text'>YEMEN, ARRESTATA UNA GIORNALISTA</title><content type='html'>&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 168px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568807098229227266" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUhgjRCgfwI/AAAAAAAAEIo/OJBKBwl7_9k/s400/W300px_230111m-yemen.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;La protesta nello Yemen continua. La polizia ha arrestato la giornalista &lt;strong&gt;Tawakul Karman&lt;/strong&gt;, attivista del gruppo “Reporter senza catene” e membro del partito islamico “Islah”, accusata di avere fomentato la rivolta contro il governo di Sana’a. &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Il fermo della giornalista ha provocato una manifestazione davanti all’università della capitale, che segue dunque quella di sabato contro il regime del presidente Ali Abdullah Saleh.&lt;br /&gt;“Vogliamo che il presidente lasci il potere – dice un manifestante -. Qui non c‘è che povertà, fame, disoccupazione, ignoranza, malattie. Non possiamo più subire in silenzio”.&lt;br /&gt;“Protesto per chiedere un lavoro – dice un altro -. Sono laureato e sto aspettando un posto da 6 anni”.&lt;br /&gt;La protesta nello Yemen si è scatenata dopo la rivolta tunisina che ha portato all’esilio del presidente Ben Ali. A Sana’a, i manifestanti rifiutano, perché inadeguate, le proposte di riforme politiche avanzate dal governo. (Fonte: &lt;a href="http://iteuronews.net/"&gt;http://iteuronews.net/&lt;/a&gt; , 23/1)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1891550321521543288?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1891550321521543288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1891550321521543288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1891550321521543288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1891550321521543288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/yemen-arrestata-una-giornalista.html' title='YEMEN, ARRESTATA UNA GIORNALISTA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUhgjRCgfwI/AAAAAAAAEIo/OJBKBwl7_9k/s72-c/W300px_230111m-yemen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2189209674508150527</id><published>2011-02-01T20:10:00.002+01:00</published><updated>2011-02-01T20:18:05.240+01:00</updated><title type='text'>TUNISI, IL FUTURO E' TEMPO DA DONNE</title><content type='html'>Un episodio basterebbe per dare un'idea della partita che si sta giocando in questi giorni in Tunisia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;All'annuncio dell'imminente ritorno a Tunisi del leader in esilio del partito islamico&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Ennhanda (Rinascita)&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Rachid Gannouchi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;un tam tam di donne su Facebook sta organizzando una accoglienza numerosa all'aeroporto di Tunisi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Sono già migliaia e hanno deciso di farsi trovare tutte in bikini&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Questo per spiegare agli italiani che in Tunisia c'è un livello di provocazione, dibattito, di presenza intellettuale e di pretesa di laicità che può stupire chi non conosce il paese. In Italia vige l'idea che la Tunisia sia nient'altro che una riserva di manodopera disperata, come in Francia vige l'arroganza - la stessa di Sarkozy - che vedeva in Bel Alì il baluardo contro il fondamentalismo (salvo fare precipitosa marcia indietro all'ultim'ora) . Entrambe le visioni si stupiscono degli avvenimenti di questi ultimi giorni.&lt;br /&gt;La rivolta tunisina è sicuramente una rivolta di piazza, al punto tale che la carovana della libertà non si schioda dal presidio davanti alla Kasbah e in Boulevard Bourghiba. Studenti, insegnanti, donne, contadini, classe media non accettano che il governo di transizione sia gestito da un complice di Ben Alì, quel Mohammed Gannouchi che sta in queste ultime ore liberando buona parte degli intrallazzisti che hanno devastato il paese.&lt;br /&gt;Ma è anche una rivolta di rete, che ha avuto un successo formidabile laddove Ben Alì aveva organizzato un enorme sistema di controllo informatico. Facebook ha reso note nelle ultime ore il modo con cui gli utenti venivano controllati e la maniera - apparentemente neutra - con cui la gestione di Facebook e gli utenti sono riusciti ad aggirare la censura.&lt;br /&gt;Parlo a Roma con&lt;strong&gt; Raja El Fani&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la figlia di uno dei personaggi più rappresentativi dell'opposizione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Beshir El Fani&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;uno dei fondatori del Partito comunista tunisino e oggi attivo nel fondare un'alleanza progressista con gente come Mondher Belhaj&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;50 anni&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;brillante giurista e universitario tra Tunisi e Parigi e fondatore del Parti Social Liberal&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Raja mi racconta che una delle cose difficili da spiegare agli italiani è proprio il &lt;strong&gt;livello di modernità della società civile tunisina&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;ruolo che le donne&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;avvocatesse&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; intellettuali&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;filosofe&lt;/strong&gt; vi giocano, ma anche la freschezza di un movimento in cui la gioventù s'identifica e che ha preso come inno alla rivolta il video El General del rappeur Ben Amor. (Fonte: &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/"&gt;http://www.ilsole24ore.com&lt;/a&gt; , 30/1)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2189209674508150527?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2189209674508150527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2189209674508150527' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2189209674508150527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2189209674508150527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/02/tunisi-il-futuro-e-tempo-da-donne.html' title='TUNISI, IL FUTURO E&apos; TEMPO DA DONNE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-1135004559915512298</id><published>2011-01-28T21:07:00.002+01:00</published><updated>2011-01-28T21:13:24.334+01:00</updated><title type='text'>DELITTO SANAA, 30 ANNI AL PADRE. TRIESTE, RIDOTTA LA PENA IN APPELLO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUMjRMbz6xI/AAAAAAAAEIg/R9Xh_MQHf0E/s1600/C_0_articolo_501781_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 292px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567332342662687506" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUMjRMbz6xI/AAAAAAAAEIg/R9Xh_MQHf0E/s400/C_0_articolo_501781_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La Corte d'assise d'Appello di Trieste ha condannato a 30 anni di carcere El Ketaoui Dafani, il padre della diciottenne Sanaa, uccisa il 15 settembre 2009 a Montereale (Pordenone). L'uomo era stato condannato in primo grado all'ergastolo. Il collegio giudicante ha quindi accolto la richiesta del Procuratore Generale, che aveva chiesto la riduzione di pena. "Ora decideremo se ricorrere in Cassazione", ha detto il difensore dell'uomo.&lt;br /&gt;Il difensore dell'uomo, Marco Borella, si è detto "dal punto di vista professionale abbastanza soddisfatto in quanto, come chiedevamo noi, è stata riconosciuta la continuazione dei vari reati, circostanza che ha permesso di scongiurare l'ergastolo. Ora leggeremo le motivazioni e fra 90 giorni decideremo se proporre un ricorso per Cassazione. Va comunque rilevato che la sentenza conferma la richiesta di una pena più ragionevole".&lt;br /&gt;"La sentenza - ha concluso Borella - mi convince sempre di più sul fatto che su questa tipologia di reato l'organo giudicante collegiale deve essere imposto per legge: un giudice singolo non può, com'è avvenuto in primo grado, decidere per delitti di questo impatto emotivo e mediatico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carfagna: "Sentenza storica, giustizia è fatta"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Giustizia è fatta: il padre assassino di Sanaa è stato condannato ad una pena severa e giusta". E' questo il commento del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. "Le istituzioni - continua la Carfagna - stanno in maniera netta dalla parte delle vittime e un processo come quello che si è appena concluso dimostra che le giovani immigrate si possono fidare del nostro Paese, possono denunciare i loro aguzzini e riprendersi la libertà che qui viene loro riconosciuta, devono farlo prima che sia troppo tardi". (Fonte: &lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it/&lt;/a&gt; ,&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-1135004559915512298?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/1135004559915512298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=1135004559915512298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1135004559915512298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/1135004559915512298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/01/delitto-sanaa-30-anni-al-padre-trieste.html' title='DELITTO SANAA, 30 ANNI AL PADRE. TRIESTE, RIDOTTA LA PENA IN APPELLO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUMjRMbz6xI/AAAAAAAAEIg/R9Xh_MQHf0E/s72-c/C_0_articolo_501781_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-4811676831845081035</id><published>2011-01-27T21:01:00.002+01:00</published><updated>2011-01-27T21:04:38.713+01:00</updated><title type='text'>OMICIDIO SANAA: FISSATO L'AVVIO DELL'APPELLO A TRIESTE</title><content type='html'>Il processo d’appello per l’omicidio di &lt;strong&gt;Sanaa Dafani&lt;/strong&gt; comincerà, in Corte d’assise d’appello di Trieste (a porte chiuse) il 28 gennaio 2011 alle 9. A giudicare El Ketaoui Dafani, il 46enne padre della ragazza “rea” di amare un italiano (il ristoratore di Montereale Valcellina Massimo De Biasio), sarà, in camera di consiglio, la corte composta da due giudici togati (presidente e relatore Piervalerio Reinotti – lo stesso che si occupò del delitto Cauz –, consigliere Fabrizio Rigo) e sei giudici popolari.&lt;br /&gt;A presentare appello contro la sentenza di primo grado (il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Pordenone Patrizia Botteri condannò, il 14 giugno scorso, il cuoco marocchino all’ergastolo) sono stati i legali di Dafani, gli avvocati Marco Borella del foro di Venezia e Leone Bellio del foro di Pordenone, con due distinti atti. Entrambi, con diverse sfumature, tendono a smontare la premeditazione del delitto, aggravante preponderante nella determinazione del carcere a vita. In più, Bellio chiede l’esclusione dal processo delle parti civili: la Regione, la Provincia di Pordenone e Acmid Donna (associazione comunità marocchina delle donne in Italia) in quanto carenti di legittimazione ad agire, con la revoca delle relative concessioni risarcitorie (a tutte il gup aveva concesso simbolicamente un euro). E’ un’istanza che era stata avanzata anche in primo grado, respinta dal gup. (http//www.ricerca.geolocal.it  , 19/12)&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-4811676831845081035?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/4811676831845081035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=4811676831845081035' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4811676831845081035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4811676831845081035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/01/omicidio-sanaa-fissato-lavvio.html' title='OMICIDIO SANAA: FISSATO L&apos;AVVIO DELL&apos;APPELLO A TRIESTE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-3442401644596107101</id><published>2011-01-27T20:32:00.004+01:00</published><updated>2011-01-27T20:55:40.552+01:00</updated><title type='text'>PICCHIA LA MOGLIE CHE GLI CHIEDE I SOLDI DELLA SPESA: MAROCCHINO ARRESTATO A GRAVINA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUHNqqo0dgI/AAAAAAAAEIY/Mklid7mdFXI/s1600/news_2765.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; DISPLAY: block; HEIGHT: 166px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566956747290342914" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUHNqqo0dgI/AAAAAAAAEIY/Mklid7mdFXI/s320/news_2765.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Un uomo di 32 anni, di nazionalità marocchina, è stato arrestato dai carabinieri a Gravina in Puglia per il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Ieri sera, l’uomo avrebbe picchiato la moglie 21enne, anche lei marocchina, colpevole di avergli domandato una volta di troppo i soldi per fare la spesa. La donna, medicata in ospedale, guarirà in una decina di giorni. (Fonte: &lt;a href="http://www.telesveva.it/"&gt;http://www.telesveva.it/&lt;/a&gt; , 22/1)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-3442401644596107101?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/3442401644596107101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=3442401644596107101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3442401644596107101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/3442401644596107101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/01/picchia-la-moglie-che-gli-chiede-i.html' title='PICCHIA LA MOGLIE CHE GLI CHIEDE I SOLDI DELLA SPESA: MAROCCHINO ARRESTATO A GRAVINA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TUHNqqo0dgI/AAAAAAAAEIY/Mklid7mdFXI/s72-c/news_2765.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-4300151192469665450</id><published>2011-01-23T13:45:00.007+01:00</published><updated>2011-02-03T13:57:53.861+01:00</updated><title type='text'>PAKISTAN, DONNE CONTRO LA POLIGAMIA PICCHIANO IL MARITO IN PUBBLICO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTwnNH9OpZI/AAAAAAAAEIQ/8_QMdAmcvsQ/s1600/anorak-co-uk.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 195px; DISPLAY: block; HEIGHT: 132px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565366345950733714" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTwnNH9OpZI/AAAAAAAAEIQ/8_QMdAmcvsQ/s400/anorak-co-uk.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; PUNJAB – La poligamia può riservare brutte sorprese. Mian Ishaq, pakistano della provincia di Punjab, è sposato con tre donne. Lunedì 3 gennaio si presenta, accompagnato dalla terza consorte, al matrimonio di un amico. Qui ad attenderlo ci sono le prime due mogli. «Sappiamo che vuoi sposarti per la quinta volta e che ne hai una quarta nascosta», accusano urlando Mehvish e Uzma. &lt;strong&gt;«Meriti di essere umiliato in pubblico per il tuo comportamento»&lt;/strong&gt;. Le &lt;strong&gt;donne schiaffeggiano il marito&lt;/strong&gt; e, una volta a terra, &lt;strong&gt;lo pestano con le scarpe&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Dopo fanno irruzione nella sala e ribaltano i tavoli&lt;/strong&gt;. «Sono tutte bugie», prova a giustificarsi l’uomo. «Giuro sulla mia vita di avere &lt;strong&gt;solo tre donne&lt;/strong&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Qui il video:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=7RMCZwy4HIg"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=7RMCZwy4HIg&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Fonte: &lt;a href="http://lafinestrasulfronte.wordpress.com/"&gt;http://lafinestrasulfronte.wordpress.com/&lt;/a&gt; )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-4300151192469665450?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/4300151192469665450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=4300151192469665450' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4300151192469665450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4300151192469665450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/01/pakistan-donne-contro-la-poligamia.html' title='PAKISTAN, DONNE CONTRO LA POLIGAMIA PICCHIANO IL MARITO IN PUBBLICO'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTwnNH9OpZI/AAAAAAAAEIQ/8_QMdAmcvsQ/s72-c/anorak-co-uk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-9086963896839431115</id><published>2011-01-21T10:09:00.003+01:00</published><updated>2011-01-21T10:43:52.151+01:00</updated><title type='text'>PROPRIETA' PRIVATA DELL'UOMO, ECCO LA DONNA VISTA DALL'ISLAM</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTlVPbJOfNI/AAAAAAAAEIA/-2d58ZNtM9I/s1600/images4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 192px; DISPLAY: block; HEIGHT: 263px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564572538065812690" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTlVPbJOfNI/AAAAAAAAEIA/-2d58ZNtM9I/s320/images4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;HINA, STORIA SENZA RIMORSO. IL PADRE: "SBAGLIAVA, L'HO UCCISA".&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hina Saleem&lt;br /&gt;Giommaria Monti, Marco Ventura Hina. Questa è la mia vita (Piemme, pp. 308, e 16)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Io in Pakistan sarei stato condannato, ma non a trent’anni. A trenta non è giusto. Ho ucciso mia figlia, ma questa è "mia"figlia»&lt;/strong&gt; . Cinque anni dopo avere &lt;strong&gt;sgozzato Hina da orecchio a orecchio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;come un capretto&lt;/strong&gt;, Muhammad Saleem non è per niente convinto d’aver fatto una cosa mostruosa. E non si dà pace. &lt;strong&gt;Non si dà pace perché lì in galera non può assolvere il suo dovere di capofamiglia con la moglie e i bambini piccoli&lt;/strong&gt;. Perché ha coinvolto nel delitto Zahid e Khalid, i fratellastri che aveva preso come mariti per le altre figlie. Perché non si perdona di essere venuto via dal suo Paese per trovare un lavoro in una fonderia bresciana: &lt;strong&gt;«In Pakistan non sarebbe successo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;perché non c’è discoteca&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; non c’è la donna libera&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non come qua&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non così&lt;/strong&gt;» . Nossignore: &lt;strong&gt;«Una libertà così non va bene&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;troppa libertà per la donna&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Anche per l’uomo&lt;/strong&gt;» . Il rimorso, però, no. Questa è la certezza, sconvolgente, che dà la lettura della sua prima intervista. Concessa nel carcere di Ivrea a Giommaria Monti e Marco Ventura. Due giornalisti dai percorsi diversi, il primo a lungo collaboratore di Michele Santoro, il secondo inviato del «Giornale» e successivamente nello staff di Palazzo Chigi, uniti dalla voglia di capire che cosa accadde quell’ 11 agosto 2006 a Zanano di Sarezzo, nella bassa Val Trompia. E autori del libro Hina. Questa è la mia vita (Piemme, pp. 308, e 16) che, in libreria da domani, ricostruisce «come» lo scontro frontale fra due mondi inconciliabili, «quello cristallizzato del padre e quello magmatico della figlia adolescente in una società come quella bresciana dove tutti lavorano e gli "estra"producono una ricchezza calcolata in quattro miliardi di euro l’anno» , sfociò in un omicidio terribile che scosse l’Italia. È un detenuto modello, Muhammad: &lt;strong&gt;«Sembra l’uomo più pacifico del mondo, incapace di fare del male&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Sembra l’incarnazione del padre buono e severo per il quale esistono solo il lavoro&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la famiglia e la moschea»&lt;/strong&gt; . Esattamente come lo ricorda il maresciallo dei carabinieri Antonio Indennitate: &lt;strong&gt;«Mai uno scatto d’ira o una parola fuori posto&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Un capofamiglia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;una persona rispettata&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Era uno che nella comunità pachistana riscuoteva molto rispetto e molta stima&lt;/strong&gt;» . &lt;strong&gt;Uno «autorevole»&lt;/strong&gt; . Al punto che la vicina di casa che la sera del delitto vide &lt;strong&gt;i generi di Saleem scavare nell’orto come se dovessero seppellire una bestia&lt;/strong&gt;, ricorderà che &lt;strong&gt;lui non scavava&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;dirigeva&lt;/strong&gt;. In realtà, scrivono Monti e Ventura, &lt;strong&gt;Muhammad Saleem «è due volte prigioniero: del carcere e della sua tradizione»&lt;/strong&gt; . E se vogliamo pure del ruolo che, su consiglio degli avvocati, si è cucito addosso. &lt;strong&gt;All’inizio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;quando si presentò ai carabinieri del paese&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;disse&lt;/strong&gt;: «Maresciallo Antonio, &lt;strong&gt;ora sono in pace con me stesso&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ho ritrovato la mia tranquillità&lt;/strong&gt;» . &lt;strong&gt;Ora no&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Continua a ripetere che era accecato «dalla vergogna»&lt;/strong&gt; : &lt;strong&gt;«Non volevo ucciderla&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Non volevo ucciderla»&lt;/strong&gt; . &lt;strong&gt;E spiega che no&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per carità&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;lui non ha «mai picchiato i bambini»&lt;/strong&gt; . &lt;strong&gt;Neanche Hina? «Non l’ho mai picchiata»&lt;/strong&gt; . &lt;strong&gt;Il bastone? «Non c’era nessun bastone»&lt;/strong&gt; . &lt;strong&gt;Come poteva? «Io sono un bravo padre»&lt;/strong&gt; . La figlia aveva paura di lui? «Non capisco» . E giura: «Mai, mai ho sbagliato con Hina. Mai. &lt;strong&gt;Io non volevo che mia figlia fosse troppo libera&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che si drogasse...»&lt;/strong&gt; . &lt;strong&gt;Dice che gli hanno dato trent’anni&lt;/strong&gt; («mi piace di più la condanna a morte» ) &lt;strong&gt;perché tante persone «odiano i musulmani, vogliono togliergli la libertà, non so perché, forse perché c’è il terrorismo»&lt;/strong&gt; . &lt;strong&gt;Anche se&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; assicura&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la religione «non c’entra»&lt;/strong&gt; . Dice che quel giorno è successo tutto per sbaglio, che litigarono perché la figlia «voleva mille euro» , che fu lei a tirar fuori il coltello e che lui glielo strappò e poi tutto è confuso nella sua memoria. Ma al processo, ricordano Monti e Ventura, il pm Paolo Guidi ammonì: «Le è stato impedito per sempre di parlare e di vivere, ma il suo corpo parla e dice l’ultima parola. &lt;strong&gt;Un corpo martoriato da più persone che l’hanno aggredita col solo e unico scopo di ucciderla&lt;/strong&gt;» . L’autopsia non lasciò dubbi: «Nove ferite al collo, sette al volto, otto all’arto superiore destro, due all’arto superiore sinistro e due alla superficie anteriore del torace» . Più di ogni altra cosa, parlava «una tipica lesione da "sgozzamento"o "scannamento"» . Lui sospira:&lt;strong&gt; «Tutta la vita sempre ho rigato dritto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non ho rubato&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;mai fregato&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Questa Italia ci ha rovinato&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ha rovinato tutto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ha ammazzato tutta la mia famiglia&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Senza padre e senza marito&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sono morti anche loro»&lt;/strong&gt; . Quando la moglie &lt;strong&gt;Bushra&lt;/strong&gt; va a trovarlo, dice, non parlano «mai di Hina perché fa male, fa sempre male» . L’orrore, il sangue, la riprovazione morale, il processo, la condanna, la detenzione, il confronto con gli altri detenuti &lt;strong&gt;non hanno spostato di un millimetro la sua visione del mondo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;della vita&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dei valori&lt;/strong&gt;. Imbullonata al Pakistan, al rigido e rassicurante piccolo mondo antico di Gujrat, alla religione, che con bizzarro strafalcione chiama «regione» : «Io non la mandavo in piscina, è vero. In piscina non ci andava perché per la nostra regione non si può» . Fine. Certo, &lt;strong&gt;fu &lt;/strong&gt;«&lt;strong&gt;giusto mandarla a scuola&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;però la scuola le ha cambiato la vita&lt;/strong&gt;. Voleva vivere come le sue amiche, questa è la verità. Io non volevo e lei voleva» . Maledetta scuola: «Prima era molto, ma molto brava» , ma «quando ha cominciato le superiori ha cambiato cervello» . Aveva tutto chiaro, lui: «Ho scelto io i mariti delle mie figlie. Glieli ho presentati io. Anche io e Bushra ci siamo sposati così, e prima di noi i nostri genitori» . Perché cambiare? Anche a Hina aveva pensato: «Avevamo scelto un cugino» . Lei disse no. E forse anche quella volta buttò in faccia a suo padre quella frase che Muhammad non poteva capire e che dà il titolo al libro: «Questa è la mia vita» . Dice che non sa perché ha voluto seppellirla nell’orto: «Nella mia mente c’era solo che mia figlia era tornata a casa. &lt;strong&gt;Quando è morta pensavo solo a questo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ad averla vicina&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; a casa mia (...) pensavo solo: ecco, è tornata, è di nuovo a casa&lt;/strong&gt;» . &lt;strong&gt;Proprietà privata&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.informazionecorretta.it/"&gt;http://www.informazionecorretta.it/&lt;/a&gt; , 17/1) &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-9086963896839431115?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/9086963896839431115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=9086963896839431115' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/9086963896839431115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/9086963896839431115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/01/proprieta-privata-delluomo-ecco-la.html' title='PROPRIETA&apos; PRIVATA DELL&apos;UOMO, ECCO LA DONNA VISTA DALL&apos;ISLAM'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTlVPbJOfNI/AAAAAAAAEIA/-2d58ZNtM9I/s72-c/images4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2575274462617076485</id><published>2011-01-19T21:47:00.011+01:00</published><updated>2011-01-19T22:10:33.652+01:00</updated><title type='text'>TUTTI CONTRO HIRSI ALI. SUBMISSION II NON SI FARA'. SHARI'A VINCE</title><content type='html'>&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 256px; DISPLAY: block; HEIGHT: 197px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564004949933586418" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTdRBclOd_I/AAAAAAAAEHo/ioDRMpNBnkY/s320/images2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;strong&gt;Ayaan Hirsi Ali&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 227px; DISPLAY: block; HEIGHT: 222px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564007092478586770" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTdS-KLwr5I/AAAAAAAAEH4/3V3W2EQa0t0/s320/images3.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Il cadavere di Theo Van Gogh&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Roma. Il 1° novembre del 2004 il regista olandese &lt;strong&gt;Theo van&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Gogh&lt;/strong&gt; venne &lt;strong&gt;ucciso per gli undici minuti del film “Submission”&lt;/strong&gt;: un’attrice al centro di una stanza spoglia legge le storie di musulmane vittime di soprusi familiari, rivolgendosi sempre e soltanto a un unico interlocutore. Allah. Il tono della voce è cantilenante. Si narra la vicenda di una donna violentata dallo zio che non viene creduta dai familiari, di una ragazza vittima di abusi da parte del padre e costretta al silenzio, di una donna accucciata in un angolo che si protegge il volto con le mani, di altre donne coperte da lividi. Quando la cinepresa non le inquadra gli occhi, l’unica parte del corpo che sfugge al velo, è per mostrare gli effetti della sharia sull’altra metà del cielo: botte, occhi gonfi, palandrane scure. Ogni storia ha una sura coranica di riferimento. Scelta tra le più misogine del libro sacro. Usata dal regista, Theo van Gogh, per marchiare la pelle o gli abiti delle attrici. Un versetto è ben leggibile sulla schiena dell’adultera, tra una cicatrice e l’altra lasciata dalle cento frustate previste dalla legge divina. Un altro ha come sfondo i lividi della moglie maltrattata. Un altro ancora è proiettato su un burka che sottolinea le forme invece di nasconderle.&lt;br /&gt;Adesso la &lt;strong&gt;sceneggiatrice&lt;/strong&gt; di quel film maledetto e così discusso, &lt;strong&gt;Ayaan Hirsi Ali&lt;/strong&gt;, annuncia ad Amsterdam che non si farà il sequel, dal titolo “Submission II”. “E’ troppo rischioso”, ha scandito la dissidente islamica oggi riparata negli Stati Uniti e autrice di best seller internazionali sull’islam.&lt;br /&gt;Non c’è soltanto un problema di sicurezza, altissimo, visto che tanti, troppi vignettisti, artisti e giornalisti sono stati minacciati di morte dopo il caso Van Gogh in tutta Europa.&lt;br /&gt;C’è anche un problema di costi: “I produttori, il cast e gli attori dovrebbero rimanere anonimi”. Il che rende la produzione “impossibile Il produttore del film, Gijs van de Westerlaken, parla di “una specie di autocensura collettiva dettata dalla paura”.&lt;br /&gt;Se il primo “Submission” non lo trasmette ormai più nessuno, non le televisioni, non i festival di cinema (bisogna spulciare su Internet per vedere il cortometraggio), il sequel è morto sul nascere, dopo anni di scrittura e di ricco gossip attorno alla pellicola.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si sa che la sceneggiatura prevedeva come tema gli uomini nell’islam&lt;/strong&gt;: un antisemita, un omosessuale, un bon vivant assimilato all’occidente ricco e secolarizzato, per finire con un aspirante kamikaze. Allah avrebbe parlato direttamente.&lt;br /&gt;Ce n’era abbastanza per scatenare un’altra ondata di minacce e odio. &lt;strong&gt;“Nel film i gay saranno chiamati creature di Dio”&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;aveva detto Hirsi Ali&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la cui denuncia sulla condizione della donna musulmana ha fatto sì che la comunità islamica la consideri “apostata”&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Per bloccare la produzione del sequel era intervenuto anche il presidente del Parlamento iraniano, Gholam Ali Haddad Adel, che aveva chiesto ai paesi islamici di mobilitarsi per bloccare la produzione della seconda parte del film, in quanto rappresenterebbe “un pericolo per la religione islamica e un nuovo attacco contro i musulmani dopo la pubblicazione delle vignette offensive del profeta in numerosi quotidiani europei”.&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi il Fiqh, il grande giureconsulto di esperti islamici, a nome della Muslim World League aveva annunciato la condanna di ogni pellicola che avesse ritratto Maometto o Allah. Dopo l’uccisione dell’amico Van Gogh, Ayaan Hirsi Ali aveva detto, a domanda su chi sarebbe stato il regista del sequel: “&lt;strong&gt;Non posso rivelarlo&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Sarà anonimo, come tutto il cast&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;L’unico nome che leggerete sarà sempre e soltanto il mio&lt;/strong&gt;”. &lt;strong&gt;Non vedremo neppure quello&lt;/strong&gt;. (Fonte: &lt;a href="http://www.informazionecorretta.it/"&gt;http://www.informazionecorretta.it/&lt;/a&gt; , 15/1)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;E a proposito di &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Ayaan&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; e altro su donne e islam:&lt;/em&gt; &lt;a href="http://umanisti-e-liberi.blogspot.com/2011/01/video-ayaan-hirsi-ali-il-relativismo.html"&gt;http://umanisti-e-liberi.blogspot.com/2011/01/video-ayaan-hirsi-ali-il-relativismo.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2575274462617076485?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2575274462617076485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2575274462617076485' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2575274462617076485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2575274462617076485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/01/tutti-contro-hirsi-ali-submission-ii.html' title='TUTTI CONTRO HIRSI ALI. SUBMISSION II NON SI FARA&apos;. SHARI&apos;A VINCE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTdRBclOd_I/AAAAAAAAEHo/ioDRMpNBnkY/s72-c/images2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-4647367872317832113</id><published>2011-01-17T13:06:00.007+01:00</published><updated>2011-01-22T16:25:51.010+01:00</updated><title type='text'>AFGHANISTAN, LA BATTAGLIA DI ROSHAN SPOSA A DIECI ANNI NELLA CASA DELL'ORRORE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTQ4nhmd2FI/AAAAAAAAEHg/_2QmYIlMKyU/s1600/afghan%252520women-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 295px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563133691395168338" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTQ4nhmd2FI/AAAAAAAAEHg/_2QmYIlMKyU/s400/afghan%252520women-thumb.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La cerimonia è sbrigativa, gli sguardi pesanti, più dei vestiti ricamati. Sono le nozze di Roshan. Ha 10 anni. Wasir,&lt;strong&gt; il marito&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ne ha 30 di più&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;È suo cognato&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Solo sei mesi prima&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;aveva sposato Amina&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la sorella maggiore&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;come seconda moglie&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; Ma la ragazza&lt;/strong&gt; non è stato un buon affare, &lt;strong&gt;è scappata di casa&lt;/strong&gt;. Nessuno l’ha più vista. &lt;strong&gt;Wasir&lt;/strong&gt;, offeso, &lt;strong&gt;pretende Roshan come riparazione&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il padre non può rifiutare&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il torto va riparato e l’uomo ha i mezzi per essere convincente&lt;/strong&gt;. È potente nel villaggio, poco a sud di Kabul. Roshan dovrà essere una sposa migliore della sorella. Nella nuova famiglia, deve trovare il suo posto in fretta, non c’è tempo per lo sgomento. Non è un buon posto, questo lo capisce subito. I muri alti della casa chiudono lo spazio. &lt;strong&gt;Le toccano i lavori più pesanti&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;prendere la legna&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; l`acqua, fare le pulizie&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Wasir&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; la notte&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;I muri della famiglia sono ancora più soffocanti. A loro piace &lt;strong&gt;umiliarla&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per quell’ombra di vergogna che si porta addosso per la fuga della sorella&lt;/strong&gt;. Impara ad obbedire. La salvezza è nel fare tutto come vogliono loro, nei minimi particolari. Ma la routine a volte si inceppa. Basta poco. È mattina, il tandur, il forno, è acceso. Un buco profondo di argilla con il fuoco dentro, un vulcano addomesticato. Oggi tocca a Roshan fare il pane. Ha aiutato la mamma, sa come fare. La pasta, spianata, si lancia contro le pareti roventi, dove si attacca, per cuocere. Ha le lacrime agli occhi, per il fumo, per la paura di sbagliare. È inesperta e le tremano le mani.&lt;br /&gt;La pasta rotola giù, sul fondo. È persa. Come lei. &lt;strong&gt;La suocera e il marito la buttano dentro&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sulla brace&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Le ustioni sono gravi ma nessuno la&lt;/strong&gt; cura, &lt;strong&gt;per una settimana la pelle brucia&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;La famiglia di Roshan viene a saperlo&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;La portano in ospedale, ci rimane per mesi, sono necessarie diverse operazioni&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Vede la madre solo all’inizio&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; due volte&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Poi nessuno&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ad aspettarla, fuori dall’ospedale&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;c’è ancora Wasir&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il caso è liquidato: incidente&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Anche la sua famiglia ritira le accuse&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ha paura&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Wasir ha minacciato di prendersi la terza sorella se Roshan non tornerà a casa&lt;/strong&gt;. All’inizio le cose migliorano, ha le mani fasciate, le bende sulle gambe, &lt;strong&gt;non può lavorare&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; è inutile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la ignorano&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;come fosse un fantasma&lt;/strong&gt;. I mesi passano e, lentamente, tutto ricomincia. C’è sempre un po’ d’acqua che cade dalla brocca sul pavimento, il tè troppo leggero o troppo forte, una parola inopportuna, qualche moneta persa.&lt;br /&gt;Ha le mani grandi Wasir e una rabbia che scoppia come una mina, basta calpestarla per sbaglio. &lt;strong&gt;Nemmeno suo figlio cambierà le cose&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nemmeno la bambina&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Sono la sua debolezza&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;l’arma del ricatto&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Wasir minaccia di portarglieli via se non si comporta bene&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Fuori&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;al mercato&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;cammina nell’ombra di un uomo di famiglia&lt;/strong&gt;. Gli odori, la polvere, i rumori che stordiscono, &lt;strong&gt;sotto il burka&lt;/strong&gt;. Ruba immagini, cattura gesti. Forse c’è un’altra vita, oltre il cortile. Quella che cercava Amina. Resiste per i figli, fa troppo male lasciarli. Sogna, scappa via con la mente. Ma nemmeno con quella sa dove rifugiarsi. &lt;strong&gt;L’ultima volta che ha parlato con la vicina&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ci ha rimesso due denti&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;A Wasir non piace&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Non le permette di far visita ai suoi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vorrebbe vedere la madre&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;le sorelle&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il padre no&lt;/strong&gt;. I giorni sono tutti uguali, come una rotaia di ferro dalla quale non si può uscire senza deragliare. Anzi no. Ci sono i giorni senza botte, i migliori. I pensieri cominciano a ingarbugliarsi. Il pianto dei bambini è insopportabile. Sembra che anche loro ce l’abbiano con lei. Una mattina, oltre il cortile, scoppiano le grida. Roshan non ne ha mai sentite così. &lt;strong&gt;La vicina, con cui aveva parlato&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;si è data fuoco&lt;/strong&gt;. È sopravvissuta. La vede passare, il viso è una foglia secca. I pensieri impazziscono. Sparire da tutto, in una fiammata. Ci pensa, cerca la benzina, mette da parte i fiammiferi. Ma conosce già il morso del fuoco, ha paura. &lt;strong&gt;Forse c’è un’altra scelta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;quella di Amina&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Forse adesso è libera&lt;/strong&gt;, non vuole pensare che sia morta. Il pomeriggio è caldo, tranquillo, è sola in casa. Mette a dormire i bambini, sul toshak, il cuscino fiorato, li bacia, come per sempre, infila il burka ed esce. Chiude la porta.&lt;br /&gt;Ruba qualche spicciolo. I fiammiferi li ha sempre in tasca. Prende l’autobus, arriva a Kabul. Cammina fino a sfinirsi, non sa dove andare. Il buio arriva e ha paura. Si accoccola per terra, come fanno i cani. La trova la polizia. Racconta la sua storia, parole confuse, lacrime, il tremito che non dà pace. &lt;strong&gt;Ha fortuna&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Roshan&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il poliziotto è un brav’uomo&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Impedisce agli altri di violentarla e la mette nella prigione temporanea&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per proteggerla&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;La porta al Ministero per gli Affari Femminili&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Viene affidata alle donne di Hawca&lt;/strong&gt;. Con i gesti discreti, con le parole, accolgono. La portano allo «Shelter». Roshan è stordita. Il suono delle parole, diverso. Solo il suono, non riesce nemmeno a capire cosa dicono, la dottoressa, la psicologa, le insegnanti, le assistenti legali. &lt;strong&gt;Sono donne combattive&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;testarde&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;coraggiose&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Non ne ha mai viste così&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Le ripetono che ce l’ha fatta, che è al sicuro. Quando la mente e il corpo sono più forti, &lt;strong&gt;le avvocatesse si danno da fare per il divorzio&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Parlano con la famiglia&lt;/strong&gt;. Il marito si oppone ma il caso sembra facile: &lt;strong&gt;il matrimonio prima dei 16 anni è contro la legge&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ma la legge del giudice è un’altra&lt;/strong&gt;. Capiscono subito che è un osso duro. &lt;strong&gt;Wasir ha conoscenze anche a Kabul&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Forse paga o minaccia&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;o&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;semplicemente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;trova solidarietà&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt;«Devi restare con tuo marito anche se dovesse ammazzarti»&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; È questo il verdetto&lt;/strong&gt;. La sua colpa, la fuga, prevede sei mesi di prigione. Nega il divorzio e la condanna. Ma anche le donne di Hawca sono un osso duro. Ricorrono. Ci sarà un altro giudice. &lt;strong&gt;Se il marito è troppo crudele&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il divorzio si può ottenere anche senza il suo consenso&lt;/strong&gt;. Dove comincia il «troppo»? Wasir continua a fare pressioni sulla famiglia. Roshan non esce mai dallo «Shelter». Il suo corpo offeso la difende. I referti medici, stilati al suo arrivo, parlano chiaro. Questa volta il nuovo giudice applica la legge, concede il divorzio. Wasir è arrestato.&lt;br /&gt;La porta si apre ma, di nuovo, Roshan non sa dove andare. &lt;strong&gt;Il padre non la vuole più&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Una figlia divorziata è una vergogna&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Roshan dovrà arrangiarsi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Lo farà ma le mancano i bambini&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ha diritto alla custodia dei figli&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;finché sono piccoli&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ma deve essere in grado di mantenerli&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per ora&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non può badare nemmeno a se stessa&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Per questo rimane alla casa protetta&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Tra poco arriveranno anche la madre e le due sorelle&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Hanno paura di Wasir&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;È uscito dal carcere, dopo nemmeno un mese&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;e continua a minacciare&lt;/strong&gt;. Ora è qui, Roshan, con le altre ragazze, ha 18 anni adesso. Allo «Shelter», &lt;strong&gt;Roshan impara a leggere e a scrivere&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;studia i diritti delle donne e i diritti umani&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ora sa che la violenza è un delitto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;impara ad amarsi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;a proteggersi e a fare la sarta&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;È brava&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;le è sempre piaciuto&lt;/strong&gt;. (fonte: &lt;a href="http://www.unità.it/"&gt;http://www.unità.it/&lt;/a&gt; , agosto 2010)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-4647367872317832113?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/4647367872317832113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=4647367872317832113' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4647367872317832113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/4647367872317832113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/01/afghanistan-la-battagli-di-roshan-sposa.html' title='AFGHANISTAN, LA BATTAGLIA DI ROSHAN SPOSA A DIECI ANNI NELLA CASA DELL&apos;ORRORE'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTQ4nhmd2FI/AAAAAAAAEHg/_2QmYIlMKyU/s72-c/afghan%252520women-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-5849158478397269100</id><published>2011-01-15T18:14:00.005+01:00</published><updated>2011-01-15T18:25:25.462+01:00</updated><title type='text'>E PARLIAMO DI RUBY E BERLUSCONI... .</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTHX211O3qI/AAAAAAAAEHY/NyEGuUXTY0k/s1600/ruby-rubacuori-karma.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 206px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562464351942532770" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTHX211O3qI/AAAAAAAAEHY/NyEGuUXTY0k/s320/ruby-rubacuori-karma.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La giovane marocchina racconta delle cene a casa del premier: "Non ho mai fatto uscire io la storia del Bunga-Bunga. Posso capire Barbara Berlusconi se parla male di me".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 14 gennaio 2011 -&lt;/strong&gt; "Per come l’ho conosciuto io, in quelle tre sere, credo di aver visto un uomo non tanto felice. I soldi e la carriera non sono tutto nella vita, anzi quando uno ha tanti soldi non ha più desideri". Questa la descrizione del premier Silvio Berlusconi da &lt;strong&gt;Kharima el Marhoug&lt;/strong&gt;, meglio &lt;strong&gt;conosciuta come Ruby Rubacuori&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;In un'intervista rilasciata a Repubblica.it, la giovanissima marocchina spiega che il Cavaliere è "una persona che soffre molto di solitudine, non è tanto felice. Mi permetto di dire che ha trascurato la famiglia, ha fatto un disastro".&lt;br /&gt;Ruby aggiunge che, &lt;strong&gt;quella sera in questura a Milano&lt;/strong&gt;, Berlusconi "&lt;strong&gt;mi ha fatto un favore della Madonna&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;mi ha aiutato moltissimo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;gli posso essere grata a vita&lt;/strong&gt;". Certo, ha aggiunto la ragazza, "visto con gli occhi degli italiani che sono in difficoltà e in miseria (siccome per ogni problema è sempre colpa del governo), vedendo come si è comportato con me e come in diverse altre situazioni non si comporta può sembrare ingiusto". Ruby spiega anche di non aver più visto il premier né di averlo più sentito per telefono.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E la storia del Bunga-Bunga?&lt;/strong&gt; "&lt;strong&gt;Non ho mai fatto uscire io la storia&lt;/strong&gt;. Neanche nell’inchiesta. &lt;strong&gt;I giudici mi avevano fatto la domanda sul caso di presidente perché l’hanno saputo per via che il mio cellulare era ad Arcore&lt;/strong&gt;", prosegue Ruby. "’Del Bunga-Bunga non sapevo niente - prosegue - oltre alla barzelletta che conoscete perché l’ha raccontata anche Noemi Letizia. Una barzelletta che ci ha fatto molto ridere e poi i balletti delle ragazze, ma niente di che".&lt;br /&gt;Ruby risponde anche in merito alle sue serate ad Arcore. "Ci sono stata tre volte, sempre per una cena normale, fatta con tutto a base tricolore visto che lui ama tanto la sua patria. Credo che mangi sempre tricolore". Le serate "si svolgevano in modo molto formale, c'era la cena, poi il presidente che cantava con Apicella, le sue barzellette. L’unica stranezza è il fatto che ti trovi in casa del presidente".&lt;br /&gt;Spiega che donne, a quelle serate, ce n'erano "di tutti i tipi e anche conosciute ma non faccio nomi. Uomini conosciuti? Emilio Fede, una volta, Lele Mora un’altra". Ma puntualizza: "Non ho visto escort, ho visto ragazze normali durante una cena normale".&lt;br /&gt;Al giornalista che le chiede cosa ne pensi delle dichiarazioni sul suo conto espresse dalla figlia del premier Barbara Berlusconi risponde: "Se ha parlato male di me, credo sia comprensibile...". "Se dice certe cose la posso capire - dice ancora -. D’altra parte io sono la ragazza che fa tremare il governo, che fa cadere il governo. Quanta gente mi stringe le mani e mi dice ‘fai cadere il governo che non lo vogliamo più. La posso capire ma non mi conosce come io non la conosco".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A VANITY FAIR -&lt;/strong&gt; “Ho avuto paura di essere fatta fuori. Ho avuto paura di fare la fine della transessuale di Roma”, racconta invece la stessa Ruby a Vanity Fair. Lo scorso autunno, dopo lo scoppio dello scandalo, la ragazza ha temuto di finire come Brenda, la transessuale testimone chiave dello scandalo di sesso e droga che costrinse alle dimissioni, nel 2009, il governatore del Lazio Piero Marrazzo, e poi misteriosamente morta in un incendio che molti non hanno mai considerato accidentale. L’intervista esclusiva a Vanity Fair sarò sul numero in edicola da mercoledì 19 gennaio. ( &lt;a href="http://www.qn.quotidiano.net/"&gt;http://www.qn.quotidiano.net/&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-5849158478397269100?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/5849158478397269100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=5849158478397269100' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5849158478397269100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/5849158478397269100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/01/e-parliamo-di-ruby-e-berlusconi.html' title='E PARLIAMO DI RUBY E BERLUSCONI... .'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTHX211O3qI/AAAAAAAAEHY/NyEGuUXTY0k/s72-c/ruby-rubacuori-karma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2830419474250593952</id><published>2011-01-14T20:03:00.007+01:00</published><updated>2011-01-15T14:48:43.903+01:00</updated><title type='text'>LA FAMIGLIA DELLA "PRIMA DAMA" TUNISINA LEILA TRABELSI BEN ALI CONTROLLA TUTTA L'ECONOMIA DELLA TUNISIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTCoPpllF0I/AAAAAAAAEHQ/8eZ_yPtITIY/s1600/Trabelsi-images.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 236px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562130526617540418" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTCoPpllF0I/AAAAAAAAEHQ/8eZ_yPtITIY/s320/Trabelsi-images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La disoccupazione giovanile raggiunge il 30% e degli universitari, il 60%.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Quando si acquista un computer, un telefono cellulare, una macchina o dentifricio, è ciò che stai acquistando alla famiglia", ha detto &lt;strong&gt;Rim Ben Smail&lt;/strong&gt;, docente di Economia dell'Università di Tunisi. Trabelsi. E'un nome che conviene pronunciare a voce bassa per le sorvegliatissime strade di Tunisi. È il cognome della moglie del presidente Zine el Abidine Ben Ali, associato alla cleptocrazia che - secondo tutte le denunce dei cittadini non collegati con il partito al potere - è diventato il regime.&lt;br /&gt;La Tunisia è un paese prospero rispetto al consueto in Nord Africa. Il turismo, il settore tessile, manifatturiero, i fosfati hanno promesso un futuro luminoso. Fino alla crisi mondiale esplosa nel 2008. Da allora, il prospero avvenire è sfumato. Perché alla crisi finanziaria globale si è sommato un processo di privatizzazione che, iniziato lentamente a metà degli Anni Ottanta, è degenerato in una enorme concentrazione di potere economico nelle tasche di pochi: i Trabelsi, e soprattutto in quelle di Sajer el Materi, il genero non ancora trentenne di Ben Ali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli investimenti esteri è andata in piena espansione fino al 2009. La Francia - 1.250 aziende presenti in Tunisia - è il principale partner economico, ma Italia, Germania, Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna hanno stanziato ingenti fondi per progetti nel paese arabo. Nel 2009, gli investimenti stranieri nel settore turistico, immobiliare, energetico, agricolo e dei servizi sono diminuiti del 33%. Ma inclusi contrattempi, il prodotto interno lordo è cresciuto del 3,7% nel 2010. Non è un record negativo. Ma i dati macro-economici - l'inflazione ha raggiunto un accettabile 3,7% l'anno scorso - non sono il problema.&lt;br /&gt;La corruzione dilagante e la disoccupazione sono la causa dei guai. "Le grandi aziende sono passate in troppo poche mani, quelle dei Trabelsi e altri vicino alla famiglia del presidente e all'Assemblea Costituente Democratica, il partito di Ben Ali. Hanno espropriato le imprese sostenendo che fosse interesse nazionale per darle alla famiglia. Ora stanno speculando. Comprano aziende a prezzi bassi e rivenduti ad enormi profitti dopo aver licenziato i dipendenti. C'è un'enorme concentrazione di ricchezza, ma senza redistribuzione, come prima. Tutto quello c'è sono le associazioni di solidarietà. Chi le controlla? La famiglia del presidente e del partito ", dice &lt;strong&gt;Buzaina Fersiu&lt;/strong&gt;, professoressa di Economia presso l'Università di Tunisi. O sei compatibile o sei fuori da ogni sostegno istituzionale. (Da: "El Paìs", 13/1) &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Le banche, le stazioni radio, grandi centri commerciali ora protetti dall'esercito dell'esercito -&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt; è stato incendiato un supermercato Monoprix, di proprietà di Trabelsi, ad Elaouina, un sobborgo della capitale -&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt; concessionarie d'auto, interessi immobiliari. I Trabelsi sono coinvolti in tutto. Dicono molti docenti, spesso con sporchi trucchi. "Quando sanno di un'impresa di successo, sostengono di essere partner", dice Ben Smail. Meglio accettarli.&lt;br /&gt;Ma ci sono ulteriori insidie. "La crisi globale del 2008 ha avuto un impatto sul turismo e il settore tessile e altri settori hanno poco valore. Inoltre, abbiamo avuto molte industrie, ma l'aumento dei prezzi delle materie prime e la concorrenza dei prodotti meno costosi, provenienti da altri paesi hanno interessato molti settori ", dice Fersiu. E, naturalmente, i disoccupati. La disoccupazione è al 13%, ma i dati offerti dalla docente sono scioccanti: "Circa il 30% dei giovani non trova lavoro, e tale percentuale sale al 60% tra i laureati." E quando lo trovano, è difficile che valga la pena accettare. Lo stipendio di un professore universitario è di circa 700 euro, ma ci sono laureati che vanno a lavorare per 150 euro al mese.&lt;br /&gt;"Dobbiamo contare sulle nostre forze per annientare Cosa Nostra, la mafia che ci governa, perché alla fine lasciano il paese".&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2830419474250593952?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2830419474250593952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2830419474250593952' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2830419474250593952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2830419474250593952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/01/la-famiglia-della-prima-dama-della.html' title='LA FAMIGLIA DELLA &quot;PRIMA DAMA&quot; TUNISINA LEILA TRABELSI BEN ALI CONTROLLA TUTTA L&apos;ECONOMIA DELLA TUNISIA'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TTCoPpllF0I/AAAAAAAAEHQ/8eZ_yPtITIY/s72-c/Trabelsi-images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-881186088567137620.post-2990972456495255282</id><published>2011-01-12T15:48:00.004+01:00</published><updated>2011-01-13T16:40:52.464+01:00</updated><title type='text'>LA GENERALESSA DI KABUL: "COSI' SFIDO I TALEBANI"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TS3M5xUI-CI/AAAAAAAAEHI/1GwoC9gGDvU/s1600/080303-F-6228L-045.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 243px; DISPLAY: block; HEIGHT: 340px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561326407734851618" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TS3M5xUI-CI/AAAAAAAAEHI/1GwoC9gGDvU/s400/080303-F-6228L-045.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;"Gli integralisti mi cacciarono dall'esercito: per loro le donne devono vivere relegate", dice Khatool Mohammadzai, che a casa indossa il velo e cucina per i nipotini. "Ora che ho rimesso la divisa, gli uomini mi invidiano: per due volte hanno cercato di avvelenarmi".&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il generale delle truppe speciali Khatool Mohammadzai ha 45 anni. &lt;strong&gt;E' una paracadutista con 572 lanci alle spalle e indossa l'uniforme dell'esercito afgano da oltre un quarto di secolo&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ed è una donna&lt;/strong&gt;. Una specie di miracolo&lt;strong&gt; nell'Afghanistan di oggi che&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;a dispetto di quanto viene spesso raccontato&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; non ha fatto grandi passi nel campo dell'emancipazione femminile e resta un Paese in cui alle donne, salvo rare eccezioni&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; è concesso mostrarsi in pubblico solo se ammantate dal burqa di ordinanza&lt;/strong&gt;. Mohammadzai, &lt;strong&gt;unica generalessa afgana&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non ha mai posseduto un burqa&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ed è difficile immaginare che qualcuno possa obbligarla a indossarlo: non fosse altro per il fatto che è cintura nera di tre arti marziati e pericolosamente abile nel maneggiare pistola&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;fucile e armi bianche&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non esattamente lo stereotipo della casalinga afgana media&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Del resto, &lt;strong&gt;nemmeno trent'anni fa Mohammadzai era la tipica adolescente afgana&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;piuttosto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;come si definisce essa stessa&lt;/strong&gt;, "&lt;strong&gt;una vero maschiaccio" che praticava sport di ogni tipo, si accapigliava con i bulli del quartiere in una zuffa&lt;/strong&gt;, e nel frattempo arrivava a iscriversi &lt;strong&gt;alla facoltà di legge&lt;/strong&gt; dell'Università Jamal Mena di Kabul, &lt;strong&gt;per poi arruolarsi nell'esercito a nemmeno vent'anni con la benedizione dei genitori&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Una foto degli anni '80&lt;/strong&gt; la ritrae in uniforme da parata, una selva già folta di medaglie appuntate al petto, un'incredibile chioma di riccoli castani e le mani ornate da spettacolari e poco tattiche&lt;strong&gt; unghie smaltate di rosso&lt;/strong&gt;. Ma si tratta di una rappresentazione parziale della realtà: perchè erano comunque gli anni '80, l'Afghanistan era devastato dalla guerra sovietica e anche se Mohammadzai non ha mai partecipato a combattimenti attivi, il conflitto le aveva già portato via due fratelli e il &lt;strong&gt;marito &lt;/strong&gt;che &lt;strong&gt;"morì quando nostro figlio aveva esattamente quaranta giorni di vita"&lt;/strong&gt;, ricorda. Poi la perdita dei ricordi, dopo che un missile si schianto sulla sua casa.&lt;br /&gt;Negli anni successivi le cose non fecero che peggiorare: come, del resto, per la maggior parte degli afgani. Con la presa del potere da parte dei talebani, nel 1996, &lt;strong&gt;Mohammadzai si ritrovò a vivere segregata in casa, riparata alla meglio dopo i bombardamenti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;costretta a fare una vita da reclusa&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;"oltre alla grettezza dei talebani&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; la cosa che più mi faceva soffire era non poter indossare la mia uniforme e andare in caserma ogni mattina"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Mohammadzai è tornata in servizio soltanto nel 2003, dopo la caduta del regime integralista. Il presidente Hamid Karzai è intervenuto personalmente per una sua promozione a generale e l'ha nominata responsabile dei gruppi sportivi dell'esercito.&lt;br /&gt;Quando sono entrato per la prima volta nel suo ufficio al ministero della Difesa, Mohammadzai ha abbandonato la scrivania per &lt;strong&gt;venire a stringermi la mano (in Afghanistan evento più unico che raro con un uomo)&lt;/strong&gt;, con un sorriso disarmante che brillava dal basso del suo metro e cinquanta e in qualche modo strideva con la tuta mimetica, le decorazioni e i brevetti appuntati sul petto e il fatto che la vita le abbia tolto tutto, famiglia, marito, casa, lavoro per giocare a restituirle i pezzi a rate.&lt;br /&gt;La prima cosa che la generalessa ha fatto, come è normale in Afghanistan, è stato far preparare il tè dal suo attendente. La seconda, mostrarmi una dopo l'altra le sue cicatrici e raccontarmi della volta che, in caduta libera, il paracadute principale non si aprì, e quello di emergenza si dispiegò solo tre secondi prima di toccare il suolo. "Da allora per me ogni giorno è un dono".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anche gli attentati hanno segnato la sua vita&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;due volte cercarono di avvelenarle il pasto (da allora fa sempre assaggiare prima i piatti all'attendente) all'interno del complesso del ministero&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Un'altra ci provarono infilandole chiodi avvelenati negli scarponi che aveva lasciato fuori dalla porta&lt;/strong&gt;. "&lt;strong&gt;Nell'esercito sono in molti a invidiarmi per il semplice fatto di essere una donna con i gradi di generale, anche al punto di volermi morta&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;L'Afghanistan era molto più civilizzato trent'anni fa, non c'era questa ignoranza diffusa nella classe politica. E le donne contavano"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La generalessa è cosciente di essere un modello per tutte le donne afghane "Ma è proprio questo il problema&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Se la donna godesse di pari opportunità, non avrebbe bisogno di un simbolo come me"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;E' chiaro che l'argomento la irrita. &lt;strong&gt;Mohammadzai è una femminista convinta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ed è fin troppo consapevole che non c'è arma o tattica da comando che garantisca alle donne come lei una vittoria-lampo contro le tradizioni secolari dell'Afghanistan&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Questa consapevolezza sembra renderla &lt;strong&gt;più vulnerabile quando è a casa&lt;/strong&gt;, un appartamento di tre stanzucce in un malconcio condominio di periferia. Di ritorno dal suo ufficio, sale le scale, entra toglie anfibi e uniforme e &lt;strong&gt;indossa un abito tradizionale e il velo&lt;/strong&gt;. Come se, in abiti civili, sentisse d'un tratto il bisogno di nascondere alla vista dell'ospite occidentale quei capelli che fino a un attimo fa sfoggiava sotto il basco rosso.&lt;br /&gt;Animata da improvvisa vanità, si guarda allo specchio, sospira, &lt;strong&gt;si lamenta di sembrare più vecchia dei suoi anni&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;"Come tutti gli afghani: è quel che succede quando nella vita non hai fatto altro che soffrire"&lt;/strong&gt;. (Fonte: Settimanale "Gente" (11/1/2011)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/881186088567137620-2990972456495255282?l=milleeunadonna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/feeds/2990972456495255282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=881186088567137620&amp;postID=2990972456495255282' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2990972456495255282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/881186088567137620/posts/default/2990972456495255282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milleeunadonna.blogspot.com/2011/01/la-generalessa-di-kabul-cosi-sfido-i.html' title='LA GENERALESSA DI KABUL: &quot;COSI&apos; SFIDO I TALEBANI&quot;'/><author><name>Alessandra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06353094608132253934</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bPyIylUzsbo/TS3M5xUI-CI/AAAAAAAAEHI/1GwoC9gGDvU/s72-c/080303-F-6228L-045.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry></feed>
